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  • Il visto va richiesto all’Ambasciata d’India a Roma o al Consolato Generale indiano a Milano con congruo anticipo rispetto alla data del viaggio (minimo 20 giorni).
    Per il rilascio del visto è necessario: il passaporto con validità minima residua di almeno sei mesi o più lunga secondo la durata del viaggio, che abbia almeno 3 pagine libere per apporre il visto e due foto formato tessera cm 5x5
    Dal 01.01.2014 è obbligatorio caricare la fototessera anche online sul modulo  


    Presentazione domanda VISTO INDIA :

    Gli abitanti del Nord Italia (Lombardia, Liguria, Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna)  e' ancora attivo lo sportello dell'Indian Visa Centre in Via Marostica 34 a Milano

    Per informazioni telefoniche, è sempre attivo il numero telefonico con disco preregistrato allo 02/48701173
    Le informazioni telefoniche con operatore vengono fornite esclusivamente dalle 14:30 alle 17:30

    PER COMPILAZIONE VISTO ON LINE ( valido sia per Nord che per Sud Italia) :  https://indianvisaonline.gov.in/visa/

    Gli abitanti del centro e Sud Italia (Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Lazio, Umbria, Toscana, Abruzzo, Marche) devono rivolgersi all’Ambasciata d’India a Roma 

    Via XX Settembre, 5 Roma – 00187 tel. 06/4884642 fax 06/4819539
    web www.indianembassy.it  e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Per informazioni telefoniche 0039 0642013916


    DA OGGI SHAMBHOO TRAVELS, PER COLORO CHE NE FANNO RICHIESTA, INLCUDE IL SERVIZIO VISTO INDIA  NELLE PROPOSTE DI VIAGGIO !
     VISTO turistico 6 mesi multiple entry ( in collaborazione con agenzia visti italiana)  

     € 120,00 a persona inclusa assistenza nella compilazione formulario e personale addetto che vi seguirà per tutto l'iter dall'inizio alla fine

    € 30,00 spedizione con corriere del passaporto e documenti Andata/Ritorno  vs domicilio  ( entro i 4 passaporti la spesa di spedizione e' unica cioe' € 30,00)         

  • Non è possibile ottenere in Italia presso il Consolato Onorario del Nepal a Roma. E’ possibile comunque ottenere il visto direttamente all’ingresso nel Paese presso la frontiera terrestre e all’aeroporto di Kathmandu presentando il passaporto (con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo) e due foto tessera.

    Il visto ad ingressi multipli costa 25 dollari USA per 15 giorni di permenenza; 40 dollari USA per 30 giorni di permanenza; 100 dollari USA per 90 giorni di permanenza. Per maggiori informazioni e aggiornamenti, relativi anche all’estensione del visto, si consiglia di visitare il sito internet del Department of Immigration di Kathmandu: http://www.immi.gov.np/main.php

    Il visto d’ingresso consente di muoversi nella valle di Kathmandu, Phokara e nel parco naturale di Chitwan; mentre per effettuare trekking in altre zone del Paese è necessario richiedere un apposito permesso agli uffici locali per l’immigrazione che si trovano a Kathmandu ed a Pokhara. Nel caso ci si rechi in Nepal con un volo in transito per l’India, si consiglia di munirsi di un visto di transito da richiedere alle Autorità consolari indiane in Italia.

  • Tutti i nostri viaggi, e le relative quotazioni non comprendono assicurazione medica.
    Alcuni possono avere già sottoscritto una polizza assicurativa sanitaria e infortunistica con copertura internazionale, in tal caso rivolgetevi al vostro assicuratore per dettagli e per capire bene cosa è incluso e cosa non è incluso nella polizza.  

    Per chi fosse sprovvisto di alcun tipo di assicurazione medica, consigliamo di stipulare una polizza di viaggio per la durata del vostro soggiorno. Fra le compagnie assicurative che ci sentiamo di consigliarvi:

    Visitate i siti e avrete utili informazioni sui contenuti e sulle modalità di assicurazione, con possibilità di simulare un preventivo.

  • Per l’India 4 ore e mezza in avanti, per il Nepal 4 ore e 45 minuti. Un’ora in meno quando in Italia vige l’ora legale. In Tibet ufficialmente vige l’ora cinese, calcolare più 6 ore con l’ora legale, 7 con la solare. In Ladakh sono legati all’ora indiana.
  • In India e Ladakh vige la rupia indiana, il cui cambio è continuamente in oscillazione, ma che di solito corrisponde più o meno: 67 rupie sono 1 Euro.

    In tutte queste località sono accettati sia i dollari che gli euro. Nessun problema per le carte di credito, ad eccezione delle località minori di Tibet, Ladakh.

  • In India la lingua ufficiale è l’Hindi, parlata principalmente al nord.

    In India vi sono mille e più tra lingue e dialetti, per cui spesso gli indiani stessi per capirsi tra loro parlano inglese. L’inglese è comunemente parlato da quasi tutta la popolazione ed insegnato nelle scuole. In Nepal la lingua ufficiale è il Nepali, anche qui viene parlato comunemente l’inglese. In Tibet si parlano tibetano e cinese, in Ladakh il Ladakhi.

  • In India del Sud è caldo tutto l’anno. Il periodo del monsone va da maggio a giugno, ritorna poi in forma molto più leggera in ottobre. Il periodo migliore per visitare questa località quindi va da ottobre a marzo, ma anche i mesi di luglio, agosto e settembre sono indicati seppur caldi , poiché le piogge sono cessate e la natura è al suo massimo splendore. L’abbigliamento estivo con capi comodi in fibra naturale è indicato tutto l’anno. Per l’India del Nord, il Rajasthan e il Nepal il periodo migliore per una vista va da ottobre ad aprile; il monsone è presente in questa parte del subcontinente indiano da luglio a settembre. Anche durante questi mesi le diverse località sono tranquillamente visitabili, in quanto il monsone che arriva al Nord vi giunge molto blando e comporta raramente pioggia incessante, generalmente si tratta di acquazzoni di durata molto breve. Nella stagione estiva è adatto un abbigliamento come quello indicato per l’India del Sud, in quella invernale, dalla fine di ottobre alla fine di marzo, abbigliamento da mezza stagione; invernale a dicembre e gennaio. In Tibet, Ladakh il clima è caldo di giorno d’estate, fresco la sera. Sarà quindi necessario avere indumenti leggeri e pesanti al contempo. Indicata una giacca a vento leggera e in generale abbigliamento sportivo con calzature da montagna comode, burro di cacao, occhiali da sole, crema solare ad alta protezione, cappello. Il periodo più indicato sono i mesi di giugno, settembre e la prima metà di ottobre, quando non c’è monsone ma non fa più così freddo. In estate è assolutamente indicato viaggiare in questi paesi, il monsone però potrebbe portare piogge. D’inverno il clima diventa rigido, ma per chi ci si volesse ugualmente avventurare avventurare queste zone sono splendide anche in questa stagione.
  • In India e Nepal si può acquistare di tutto. Troverete gli oggetti in marmo intarsiato di Agra, le sete di Varanasi, gli oggetti in bronzo di Khajuraho o il legno intarsiato in Nepal. Jaipur è famosa per le pietre preziose, si possone fare ottimi acquisti ed in generale in Rajasthan, i gioielli in argento sono tra i più belli a Jaisalmer. Vi consigliamo inoltre gli scialli ricamati in lana e le splendide Pachmine, vestiti tradizionali delle donne: i completi con casacca e pantaloni “Punjabi” in cotone e le sari, disponibili in una infinita gamma di tessuti e colori. Troverrete inoltre preziose miniature su carta ad Udaipur, nonché oggetti in legno di sandalo, incensi e spezie a Jodhpur. Parte di una tradizione antica sono i bellissimi tappeti ancora oggi lavorati artigianalmente. In Nepal sono reperibili dipinti e oggetti di arte buddista provenienti dal Tibet. E’ vietata l’esportazione di avorio e per lo sdoganamento di oggetti di antiquariato è bene chiedere il certificato al negoziante. Le guide sono fidate, quindi i negozi consigliati sono assolutamente di fiducia. In India del Sud sono ottime le spezie, ma si acquistano anche molti oggetti di artigianato locale. In Tibet tappeti usati per sellare i cavalli, mulinelli di preghiera, acciarini tibetani, trombe tibetane, incenso tibetano fatto di erbe, bilance mongole. Nei negozi di antiquario è possibile acquistare i tipici tavolini tibetani ripiegabili, collane di corallo fogli di palma con incisi pezzi di preghiere in oro o argento, porta reliquie in oro e argento e i tanka, tipici dipinti tibetani. In Bhutan l’artigianato principale è la lavorazione del legno e la pregiatissima tessitura su seta o cotone di colori variopinti e disegni geometrici, che viene utilizzata principalmente nell’abbigliamento tradizionale delle donne. In Ladakh si trova una varietà di artigiano Himalayano; monili in argento, turchesi e coralli, oggettistica tradizionale d’ispirazione tibetana.

    Mance
    La mancia è a vostra discrezione, se pensate che le persone che hanno lavorato per il vostro benessere, vi abbiano dato un buon servizio, sta nella vostra civiltà e buon senso dare un buon premio a queste persone.

  • In India 220 volt. Le prese sono circolari a tre poli, le nostre possono essere utilizzate solo se con imbocco a due. In ogni caso, è meglio munirsi di un adattatore universale.
  • India e Nepal. Ricordiamo che la cucina indiana varia da regione a regione; al Sud è più piccante e con molti vegetariani; al Nord, per l’influenza musulmana, meno piccante e con la maggioranza dei piatti a base di carne (pollo e montone). E’ raro trovare carne bovina e suina. Il pasto indiano è composto da una vasta scelta di piatti di verdura cotta e talvolta di carne o pesce, accompagnati da riso e da lenticchie (il dhal, il piatto tipico). Non mancano salse di vario venere, spesso piccanti, ed i numerosi tipi di pane locale (chapati, nan,rhoti, etc.). Vi consigliamo di assaggiare il formaggio cotto indiano (paneer) ed i famosi piatti tandoori (carne o pesce marinati in salsa di limone, spezie e yogurt e cotti in uno speciale forno di terracotta). Poca la frutta al Nord e in Rajasthan, abbondante e gustosissima al Sud. In molti degli alberghi di queste località i pasti sono a buffet, con scelte di piatti sia locali che internazionali. In Tibet la cucina tradizionale è basata sulla Tsampa (farina di orzo tostata) mescolata al tè o all’acqua, sulla carne di yak essiccata e sul formaggio, sempre di yak. La bevanda nazionale è il tè al burro di yak. La cucina del Ladakh è simile a quella indiana del Nord che utilizza spezie e curie cotti in umido, ma con minor varietà di piatti. Poco utilizzato il pane, essendo il riso l’elemento principale del pasto, scarsi la frutta e i dolci.