Da sapere
Visto per l’India
E’ necessario il visto d’ingresso, sia per turismo sia per affari, che può essere unicamente rilasciato dagli uffici diplomatico/consolari del Paese presenti in Italia. Le Autorità indiane non rilasciano visti all’arrivo in aeroporto.
I documenti necessari per richiedere un visto turistico sono:
- - passaporto con validità 6 mesi e firmato dal cliente. Se il passaporto ha meno di 6 mesi occorre anche il passaporto vecchio o una dichiarazione attestante che fine ha fatto il passaporto vecchio (in inglese).
- - 2 foto tessera a colori
- - il modulo Visa Form compilato in inglese
- - diritto consolare Euro 50 (per il centro Visti India di Milano bisogna aggiungere altri 15€)
I prezzi sopra elencati non sono comprensivi delle competenze di agenzia e delle spese di spedizione.
I tempi di rilascio sono dai 3/5 giorni. Ciascuna richiesta viene considerata individualmente e il Consolato può in qualsiasi momento, nella fase di elaborazione della pratica, richiedere ulteriori informazioni al richiedente.
L’accettazione della richiesta non garantisce assolutamente il rilascio del visto.
Gli abitanti del nord Italia (Lombardia, Liguria, Veneto, Piemonte, valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna) devono rivolgersi all’Indian Visa Outsourching Centre
Via Marostica 34,
Milano – 20146
tel. 02/48701173
fax 02/ 48715436
web www.indianvisamilan.com
e-mail visa@indianvisamilan.com
Presentazione domanda visti: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30
Ritiro visti: da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30
Gli abitanti del centro e sud Italia devono rivolgersi all’Ambasciata d’India a Roma
Via. XX Settembre, 5
Roma – 00187
tel. 06/4884642
fax 06/4819539
web www.indianembassy.it
e-mail gen.email@indianembassy.it
e-mail cons.wing@indianembassy.it
Presentazione domanda visti: da lunedì a venerdì dalle 11 alle 12.30
Ritiro visti: da lunedì a venerdì dalle 16.45 alle 17.15
Per un viaggio che prevede più di un ingresso sul territorio indiano (tipo viaggio India+Nepal che prevede il volo di rientro dall’India) in questo caso è necessario un visto indiano multiplo – multiple entry – che deve essere richiesto in Italia prima della partenza per l’India al consolato o all’ambasciata indiana in Italia. La semplice richiesta avviene compilando il Visa Form segnando in maniera corretta il numero delle entrate alla voce Numero di entrate previsto per il periodo di viaggio.
Si prega di consultare il sito o telefonare prima di recarsi in ufficio per accertarsi che l’ufficio sia aperto in quanto durante le festività indiane l’ufficio rimane chiuso; e per verificare che nel frattempo non siano cambiati orari, normativa o altro.
Visto per il Nepal
Non è possibile ottenere il visto in Italia presso il Consolato Onorario del Nepal a Roma. È possibile comunque ottenere il visto direttamente all’ingresso nel Paese presso la frontiera terrestre e all’aeroporto di Kathmandu presentando il passaporto (con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo) e due foto tessera.
Il visto ad ingressi multipli costa 25 dollari USA per 15 giorni di permanenza; 40 dollari USA per 30 giorni di permanenza; 100 dollari USA per 90 giorni di permanenza. Per maggiori informazioni e aggiornamenti, relativi anche all’estensione del visto, si consiglia di visitare il sito internet del Department of Immigration di Kathmandu : www.immi.gov.np/main.php
Il visto d’ingresso consente di muoversi nella valle di Kathmandu, Phokara e nel parco naturale di Chitwan; mentre per effettuare trekking in altre zone del Paese è necessario richiedere un apposito permesso agli uffici locali per l’immigrazione che si trovano a Kathmandu ed a Pokhara.
Assicurazione
Tutti i nostri viaggi, e le relative quotazioni non comprendono assicurazione medica, bagaglio e annullamento.
Non forniamo questo genere di servizio, e consigliamo ai nostri viaggiatori di stipulare una assicurazione di viaggio per le spese mediche, contro il furto dei propri oggetti ed eventualmente l’annullamento del viaggio. Alcuni possono avere già sottoscritto una polizza assicurativa sanitaria e infortunistica con copertura internazionale, in tal caso rivolgetevi al vostro assicuratore per dettagli e per capire bene cosa è incluso e non incluso nella polizza.
Per chi fosse sprovvisto di alcun tipo di assicurazione consigliamo di stipulare una polizza di viaggio per la durata del vostro soggiorno. Fra le compagnie assicurative che ci sentiamo di consigliarvi:
Filo Diretto Assicurazioni www.filodiretto.it
+39 6056804
Pronto Polizza (gruppo Europ Assistance)
www.prontopolizza.it numero verde 800443322
Mondial Assistance www.mondial-assistance.it
+ 39 02 236951
Visitate i siti e avrete utili informazioni sui contenuti e sulle modalità di assicurazione, con possibilità di simulare un preventivo.
Festività indiane
L’India e il paese delle religioni, delle divinità, dei profeti, e dei milioni di déi. Non passa quindi giorno che non ci sia una ricorrenza per ricordare e celebrare una divinità, un evento, una persona o altro ancora. Una buona occasione può essere quindi visitare l’India durante una di queste celebrazioni, per rendere il viaggio ancora di più una esperienza autentica, una esperienza di viaggio che vi porterà in contatto con un’ambiente di gioia allegria e festa, un’immensa profusione di colori, suoni, musiche, danze e cibo che chiama a raccolta indiani, fedeli, pellegrini. Calendario delle principali festività indiane
Vaccinazioni e medicinali
Nessuna vacinazione per queste località è obbligatoria.
Vi consigliamo antitetanica e antitifica.
Profilassi antimalarica consigliata solo per alcune zone dell’India e Nepal e solo in determinati periodi dell’anno.
Portare con se repellente contro le zanzare, antibatterici intestinali e soprattutto medicine contro le infreddature dovute a sbalzi tra il caldo esterno, intestinali e soprattutto medicine contro le infreddature dovute a sbalzi tra caldo esterno e l’aria condizionata sul pullman e in hotel.
Un discorso a parte merita l’altitudine in Tibet (Lhasa è a 3500 metri circa, ma si arriva ai 5000 nel tragitto per Gyangtse) Ladakh (dove però si arriva ai 5000 solo sul passo di Kardungla per arrivare alla Valle di Nubra). Essa può rivelarsi estremamente pericolosa solamente per chi soffre di cuore, polmoni e pressione alta. Si ritiene pertanto necessaria una visita medica prima della partenza.
Una volta accertato lo stato di buona salute, il viaggio è indicato a tutti, indipendentemente dall’età. Generalmente l’altitudine crea fastidi quali mal di testa e disturbi del sonno, fiacchezza alle gambe e fiato corto.
Per quasi tutti è sufficiente una mezza giornata di assoluto riposo all’arrivo e seguire indicazioni quali bere molto per evitare la disidratazione per superarli.
Sconsigliato il ricorrere ad antidolorifici e sonniferi, che potrebbero coprire i sintomi di problemi più gravi.
Fuso orario
Per l’India 4 ore e mezza in avanti, per il Nepal 4 ore e 45 minuti. Un’ora in meno quando in Italia vige l’ora legale. In Tibet ufficialmente vige l’ora cinese, calcolare più 6 ore con l’ora legale, 7 con la solare. In Ladakh sono legati all’ora indiana.
Valuta
In India e Ladakh vige la rupia indiana, il cui cambio è continuamente in oscillazione, ma che di solito corrisponde più o meno: 67 rupie sono 1 Euro. In tutte queste località sono accettati sia i dollari che gli euro.
Nessun problema per le carte di credito, ad eccezione delle località minori di Tibet, Ladakh.
Lingua
In India la lingua ufficiale è l’Hindi, parlata principalmente al nord. In India vi sono mille e più tra lingue e dialetti, per cui spesso gli indiani stessi per capirsi tra loro parlano inglese.
L’inglese è comunemente parlato da quasi tutta la popolazione ed insegnato nelle scuole.
In Nepal la lingua ufficiale è il Nepali, anche qui viene parlato comunemente l’inglese.
In Tibet si parlano tibetano e cinese, in Ladakh il Ladakhi.
Clima e abbigliamento
In India sel Sud è caldo tutto l’anno. Il periodo del monsone va da maggio a giugno, ritorna poi in forma molto più leggera in ottobre. Il periodo migliore per visitare questa località quindi va da ottobre a marzo, ma anche i mesi di luglio, agosto e settembre sono indicati seppur caldi , poiché le piogge sono cessate e la natura è al suo massimo splendore.
L’abbigliamento estivo con capi comodi in fibra naturale è indicato tutto l’anno. Per l’India del Nord, il Rajasthan e il Nepal il periodo migliore per una vista va da ottobre ad aprile; il monsone è presente in questa parte del subcontinente indiano da luglio a settembre.
Anche durante questi mesi le diverse località sono tranquillamente visitabili, in quanto il monsone che arriva al Nord vi giunge molto blando e comporta raramente pioggia incessante, generalmente si tratta di acquazzoni di durata molto breve.
Nella stagione estiva è adatto un abbigliamento come quello indicato per l’India del Sud, in quella invernale, dalla fine di ottobre alla fine di marzo, abbigliamento da mezza stagione; invernale a dicembre e gennaio. In Tibet, Ladakh il clima è caldo di giorno d’estate, fresco la sera.
Sarà quindi necessario avere indumenti leggeri e pesanti al contempo. Indicata una giacca a vento leggera e in generale abbigliamento sportivo con calzature da montagna comode, burro di cacao, occhiali da sole, crema solare ad alta protezione, cappello.
Il periodo più indicato sono i mesi di giugno, settembre e la prima metà di ottobre, quando non c’è monsone ma non fa più così freddo. In estate è assolutamente indicato viaggiare in questi paesi, il monsone però potrebbe portare piogge.
D’inverno il clima diventa rigido, ma per chi ci si volesse ugualmente avventurare avventurare queste zone sono splendide anche in questa stagione.
Acquisti
In India e Nepal si può acquistare di tutto. Troverete gli oggetti in marmo intarsiato di Agra, le sete di Varanasi, gli oggetti in bronzo di Khajuraho o il legno intarsiato in Nepal.
Jaipur è famosa per le pietre preziose, si possone fare ottimi acquisti ed in generale in Rajasthan, i gioielli in argento sono tra i più belli a Jaisalmer.
Vi consigliamo inoltre gli scialli ricamati in lana e le splendide Pachmine, vestiti tradizionali delle donne: i completi con casacca e pantaloni “Punjabi” in cotone e le sari, disponibili in una infinita gamma di tessuti e colori. Troverrete inoltre preziose miniature su carta ad Udaipur, nonché oggetti in legno di sandalo, incensi e spezie a Jodhpur.
Parte di una tradizione antica sono i bellissimi tappeti ancora oggi lavorati artigianalmente. In Nepal sono reperibili dipinti e oggetti di arte buddista provenienti dal Tibet. E’ vietata l’esportazione di avorio e per lo sdoganamento di oggetti di antiquariato è bene chiedere il certificato al negoziante. Le guide sono fidate, quindi i negozi consigliati sono assolutamente di fiducia.
In India del Sud sono ottime le spezie, ma si acquistano anche molti oggetti di artigianato locale. In Tibet tappeti usati per sellare i cavalli, mulinelli di preghiera, acciarini tibetani, trombe tibetane, incenso tibetano fatto di erbe, bilance mongole.
Nei negozi di antiquario è possibile acquistare i tipici tavolini tibetani ripiegabili, collane di corallo fogli di palma con incisi pezzi di preghiere in oro o argento, porta reliquie in oro e argento e i tanka, tipici dipinti tibetani. In Bhutan l’artigianato principale è la lavorazione del legno e la pregiatissima tessitura su seta o cotone di colori variopinti e disegni geometrici, che viene utilizzata principalmente nell’abbigliamento tradizionale delle donne.
In Ladakh si trova una varietà di artigiano Himalayano; monili in argento, turchesi e coralli, oggettistica tradizionale d’ispirazione tibetana.
Mance
La mancia è a vostra discrezione, se pensate che le persone che hanno lavorato per il vostro benessere, vi abbiano dato un buon servizio, sta nella vostra civiltà e buon senso dare un buon premio a queste persone.
Elettricità
In India 220 volt. Le prese sono circolari a tre poli, le nostre possono essere utilizzate solo se con imbocco a due. In ogni caso, è meglio munirsi di un adattatore universale.
Pasti e bevande
India e Nepal. Ricordiamo che la cucina indiana varia da regione a regione; al Sud è più piccante e con molti vegetariani; al Nord, per l’influenza musulmana, meno piccante e con la maggioranza dei piatti a base di carne (pollo e montone).
E’ raro trovare carne bovina e suina. Il pasto indiano è composto da una vasta scelta di piatti di verdura cotta e talvolta di carne o pesce, accompagnati da riso e da lenticchie (il dhal, il piatto tipico).
Non mancano salse di vario venere, spesso piccanti, ed i numerosi tipi di pane locale (chapati, nan,rhoti, etc.).
Vi consigliamo di assaggiare il formaggio cotto indiano (paneer) ed i famosi piatti tandoori (carne o pesce marinati in salsa di limone, spezie e yogurt e cotti in uno speciale forno di terracotta). Poca la frutta al Nord e in Rajasthan, abbondante e gustosissima al Sud.
In molti degli alberghi di queste località i pasti sono a buffet, con scelte di piatti sia locali che internazionali. In Tibet la cucina tradizionale è basata sulla Tsampa (farina di orzo tostata) mescolata al tè o all’acqua, sulla carne di yak essiccata e sul formaggio, sempre di yak. La bevanda nazionale è il tè al burro di yak.
La cucina del Ladakh è simile a quella indiana del Nord che utilizza spezie e curie cotti in umido, ma con minor varietà di piatti. Poco utilizzato il pane, essendo il riso l’elemento principale del pasto, scarsi la frutta e i dolci.






