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	<description>Viaggio in India, Rajasthan, Kerala e Nepal</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 05:56:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>WORKSHOP FOTOGRAFICO IN SUD INDIA CON MARCO RESTI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 05:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[in occasione del NAVARATRI e DUSSEHRA FESTIVAL a MYSORE WORKSHOP FOTOGRAFICO con il fotografo MARCO RESTI dal 22 ottobre al 3 novembre 2012 Workshop di reportage: questo corso è destinato a tutte quelle persone, amatori e professionisti, che vogliono migliorare la loro conoscenza e pratica della fotografia di reportage. Il workshop si svolgerà, per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff6600;">in occasione del NAVARATRI e DUSSEHRA FESTIVAL a MYSORE</span></strong><br />
<strong><span style="color: #ff6600;">WORKSHOP FOTOGRAFICO</span></strong><br />
<strong><span style="color: #ff6600;">con il fotografo MARCO RESTI</span></strong><br />
<strong><span style="color: #ff6600;">dal 22 ottobre al 3 novembre 2012</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Workshop di reportage: questo corso è destinato a tutte quelle persone, amatori e professionisti, che vogliono migliorare la loro conoscenza e pratica della <strong>fotografia di reportage</strong>.<a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/marco-resti-logo.jpg" rel="lightbox[15994]"><img class="alignright size-full wp-image-15998" title="marco resti logo" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/marco-resti-logo.jpg" alt="" width="160" height="130" /></a><br />
Il workshop si svolgerà, per la maggior parte dei giorni, <strong>direttamente sul campo</strong>, sui luoghi o eventi su cui verte l’itinerario del viaggio e sarà composto da varie sessioni di scatto, privilegiando le ore migliori del giorno. Successivamente analizzeremo insieme le fotografie prodotte, parleremo di fotografia di reportage o di come produrre una storia o un portfolio.<br />
<span id="more-15994"></span><br />
Impareremo come approcciarsi al meglio con il soggetto, argomento fondamentale in questo tipo di fotografia, creando un collegamento con esso per poi rimanendo spettatori della scena, e nello stesso tempo rispettandolo.<br />
Per questo motivo, potrete lavorare anche a piccoli gruppi seguiti giornalmente da <strong>Marco Resti</strong>.<br />
In questi tipi di viaggi andremo a cercare la vita vera, la vita quotidiana, toccando, molto spesso la sfera personale dei soggetti: potremmo visitare case private, luoghi di culto con pellegrini, luoghi di lavoro con lavoratori e così via.<br />
Considerando il ritmo del viaggi, sarà molto difficile fare lezioni “in modo frontale”, quindi parleremo di fotografia durante tutta la giornata e ovviamente Marco sarà a vostra completa disposizione per qualsiasi domanda o dubbio fotografico.<br />
Se ti interessa imparare o perfezionare lo stile stile reportagistico: questo è il tuo workshop!!<br />
Se ti interessa tornare a casa con delle belle fotografie da mostrare a parenti e amici: questo è il tuo workshop!!<br />
Se ti interessa stare insieme ad un gruppo di amici che parlano di fotografia: questo è il tuo workshop!!<br />
Se poi, oltre a tutto questo, vuoi fare nuove amicizie e nuove esperienze&#8230;questo è il tuo VIAGGIO!!<br />
Contattaci!! &#8220;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;">Milano-Bangalore-Mysore-Chennai-Tirupathi-Kanchipuram-Mamallapuram-Chidambaram-Kumbakonam-Thanjavur-Tiruchirapalli-Rameshwaram-Madurai-Banagalore-Milano</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;">22 ottobre 2012: MILANO-BANGALORE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Alle 11:10 dall’aeroporto di <strong>Milano Malpensa </strong>volo della Emirates (via Dubai) per Bangalore.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>23 ottobre: BANGALORE-MYSORE-AYUDAPUJA DAY</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Alle ore 3:00 del mattino arrivo all&#8217;aeroporto internazionale di Bangalore. Accoglienza all’aeroporto e trasferimento a Mysore (140 km in 2 ore).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/11.jpg" rel="lightbox[15994]"><img class="alignnone size-full wp-image-15999" title="Workshop fotografico in sud India con Marco Resti" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/11.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio dopo un briefing partiremo alla scoperta di Mysore entrando da subito in contatto con la realtà locale. Mysore è una bellissima città dagli splendidi palazzi coloniali, strade ampie e relativamente ordinate e meno caotiche dello standard indiano. Splendido è il <strong>Mysore’s Palace </strong>o Maharaja’s Palace, un palazzo indo saraceno simbolo e centro della città … tutto il resto vive attorno al palazzo.<br />
Visita del colorato <strong>Devaraja Market</strong>, il mercato di Mysore che fotograficamente si presta bene per la varietà dei negozi, colori, professioni, visi, ecc …</p>
<p style="text-align: justify;">In questi giorni sono in corso le celebrazioni per Dussehra, o Dasara, festeggiano la vittoria del Bene sul Male, simbolizzata dall&#8217;uccisione del re demone Ravana per mano dell&#8217;eroe divino, Rama. Il festival assume proporzioni grandiose e particolarmente partecipate a Mysore, in Karnataka. Durante il Dussehra si svolgono anche i campionati di <strong>wrestling indiano Kushti </strong>che sono attrazione e parte integrante del programma del Dussehra festival</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il Dussehra Festival il Maharaja’s Palace e gran parte della città vengono illuminati ogni sera dalle 19 alle 21, come detto vi sono concerti, spettacoli di danza e altri eventi culturali. Se volete alle 18:00 si tiene a Bannimantap la prova generale per la sfilata delle torce.<br />
Pernottamento a Mysore.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;">24 ottobre: MYSORE  / VIJAYADASAMY DAY</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Il festival di culmina nel decimo giorno di <strong>Vijayadashami</strong> “<em>la vittoria del decimo giorno</em>” ovvero <strong>Dusshera</strong> durante il quale c’è una processione di cento elefanti porta sul trono d’oro la dea per le vie della città, seguita da migliaia di devoti e di indiani in festa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/dasara.jpg" rel="lightbox[15994]"><img class="alignnone size-full wp-image-16002" title="Workshop fotografico in sud India con Marco Resti" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/dasara.jpg" alt="" width="450" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La grande processione noto come <strong>Jumboo Savari</strong> durante il quale si celebra simbolicamente la vittoria simbolica del Bene sul Male inizia verso le 13:00, l&#8217;attrazione principale della processione è l&#8217;idolo della Dea Chamundeshwari, collocata nella howdah d&#8217;oro, portata sul dorso dell&#8217;Elefante Reale. Diversi altri elefanti decorati e addobbati prendono parte alla processione, insieme a cavalli e cammelli, immagini di divinità inghirlandate di fiori dignatari in livrea e importanti personalità a cavallo. La processione dà un breve tour del patrimonio culturale e della diversità della regione con gruppi di ballo folkloristici, bande musicali, altri gruppi di musica folk che partecipano alla processione, che parte dal Palazzo Mysore e va avanti fino all’area di Banni Mantap.</p>
<p style="text-align: justify;">L’area di <strong>BanniMantap</strong> si trova a circa 5 km dove svetta l’albero sacro banni che, secondo il Mahabharata, fu utilizzato dai Pandava per nascondere le armi prima della battaglia contro i cugini Kaurava. Qui il re celebra una puja per venerare l’albero banni e porta un ramoscello a palazzo in segno di forza e protezione<br />
In serata verso le 19:00 sempre nell’area di Bannimantap si assiste alla fiaccolata Panjina Kavayatthu, sfilata delle torce che culmina, quando alla fine dell&#8217;evento verso le una di notte inizia lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.<br />
Pernottamento a Mysore.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>25 ottobre: MYSORE-CHENNAI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gran parte della giornata utile per ultimare la visita di Mysore e se volete visitare ci sono due templi poco lontano a <strong>Somnathapur</strong> dove sorge il Keshava Mandir, uno degli edifici sacri meglio conservati del sud India o a <strong>Srirangapatnam</strong> dove sorge il Ranganataswamy Mandir.<br />
In serata trasferimento alla stazione ferroviaria di Mysore e imbarco sul treno Chennai Express delle 20:15 diretti a Chennai. Sistemazione in cuccetta di seconda classe 2 A/C.<br />
Pernottamento in treno.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>26 ottobre: CHENNAI-STUDIOS CINEMATOGRAFICI KOLLYWOOD</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Al mattino indicativamente alle ore 7 :30 arrivo alla stazione ferroviaria di Chennai. Di seguito visita degli studios cinematografici di Chennai dove si girano film in lingua Tamil chiamati <strong>Kollywood</strong>. L’industria cinematografica ha sede nel quartiere di <strong>Kodambakkan</strong> (da qui il nome Kollywood) e sebbene Bollywood goda di maggiore visibilità all’estero, l’industria cinematografica di Chennai con il genere Kollywood sta intaccando il dominio di Bollywood almeno all’interno dell’India<br />
Pernottamento a Chennai.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;">27 ottobre: TIRUMALA/TIRUPHATI</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di primo mattino trasferimento per Tirumala (146 km in 2,5 ore). La <strong>montagna sacra di Tirumala </strong>è una delle mete più sacre e più visitate dai pellegrini indiani. Il suo tempio principale è il <strong>Venkateshwara Temple</strong> e proprio qui è in voga la <strong>pratica di andare al tempio e di farsi tagliare i capelli</strong>, una sorta di offerta che viene fatta soprattutto quando le persone povere hanno gran poco da offrire ma anche rinuncia ai capelli come atto simbolico di rinuncia al proprio ego.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/tirumala.jpg" rel="lightbox[15994]"><img class="alignnone size-full wp-image-16001" title="Workshop fotografico in sud India con Marco Resti" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/tirumala.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pernottamento a Tirumala.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;">28 ottobre: KANCHIPURAM-MAMALLAPURAM</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">In mattinata trasferimento per Kanchipuram (105 km in 1,5 ore). <strong>Kanchipuram</strong> è una delle sette città sacre dell’India ,del tempio di Kailashanatha e Vaikantha-Perumal, il tempio Devarajaswami è il più bello di Kanchipuram.<br />
Al termine nel pomeriggio trasferimento per <strong>Mamallapuram</strong> (67 km in un’ora). La visita di Mamallapuram comprende l’Arjuna’s Penance (un sito archeologico molto grande), le Five Rathas, il Shore Temple, e il Krishna Mandapa.<br />
Pernottamento a Mamallapuram.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>29 ottobre: CHIDAMBARAM-KUMBAKONAM</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Di primo mattino trasferimento per <strong>Chidambaram</strong> (160 km in 3/3,5 ore), visita dell’imponente Nataraja Temple un tempio dedicato a Shiva che attira migliaia di fedeli. Nel pomeriggio trasferimento a <strong>Kumbakonam</strong> (70 km in 2 ore). Visita dei numerosi templi -non tutti- solo alcuni, quelli più importanti. Kumbakonam è famosa per una serie di templi dell’epoca Chola che si richiamano al sistema solare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/marco-resti-blue.jpg" rel="lightbox[15994]"><img class="alignnone size-full wp-image-16003" title="Workshop fotografico in sud India con Marco Resti" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/marco-resti-blue.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pernottamento a Kumbakonam.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>30 ottobre: THANJAVUR-TRICHY</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In mattinata trasferimento a <strong>Tanjaore</strong> o <strong>Thanjavur</strong> (40 km), una città molto piacevole che con le sue bellezze architettoniche ha molto da offrire famoso come i Brihadishwara Temple noto come Big Temple e il Royal Palace di Thanjavur.<br />
Nel pomeriggio trasferimento e arrivo a <strong>Trichy</strong> anche conosciuta come <strong>Tiruchirapalli</strong> (56 km). Bellissimo il Rock Fort Temple , piccolo tempio in riva al fiume arroccato su una roccia dove si assiste in un’atmosfera densa di fumo e di odori al quotidiano rito di Ammampadam. Decine di fedeli dopo aver ricevuto la benedizione da uno dei tanti sacerdoti che affollano la riva fanno abluzioni presso una piattaforma che scende nello Yamuna.<br />
Pernottamento a Trichy.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;">31 ottobre: RAMESWARAM</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di primo mattino trasferimento a <strong>Rameshwaram</strong> (285 km in 5 ore). Rameswaram sulla punta della penisola indiana, è un’importante centro di pellegrinaggio indù famoso per il <strong>Ramanathaswamy Temple</strong> famoso per i suoi lunghi corridoi con colonne e per i 22 pozzi sacri che con le loro acque curativa attirano migliaia di pellegrini, un autentico spettacolo vedere questi indiani che si lanciano secchiate in testa da questi pozzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/marco-resti-treno.jpg" rel="lightbox[15994]"><img class="alignnone size-full wp-image-16004" title="Workshop fotografico in sud India con Marco Resti" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/marco-resti-treno.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pernottamento a Rameshwaram.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>1 novembre: MADURAI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In mattinata trasferimento per <strong>Madurai</strong> (167 km in 4 ore), e di seguito intera giornata a Madurai visita del Tirumalai Nayak, bellissimo palazzo del ‘600 dell’omonimo maharaja, e del tempio lo Sri Menakshi capolavoro e icona di Madurai e per chi lo volesse il Gandhi Memorial Museum.<br />
Pernottamento a Madurai.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>2 novembre: MADURAI-BANGALORE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gran parte della giornata per ultimare la visita di Madurai. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Madurai e volo per Bangalore. All’aeroporto di Bangalore , accoglienza e trasferimento in hotel.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/marco-resti-woman.jpg" rel="lightbox[15994]"><img class="alignnone size-full wp-image-16005" title="Workshop fotografico in sud India con Marco Resti" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/marco-resti-woman.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pernottamento a Bangalore.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>3 novembre: BANGALORE-MILANO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In mattinata trasferimento all’aeroporto internazionale di Bangalore da dove alle ore 10:25 decollerà il vostro volo di rientro per l’Italia.<br />
Arrivo previsto a Milano Malpensa ore 19:45</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff6600;">Prezzo per persona pernottamento in camera doppia: 1.950 €</span></strong><br />
<strong><span style="color: #ff6600;">Supplemento per pernottamento singola: 520 €</span></strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><span style="color: #000000;"><strong>Prezzo calcolato su base di 6 persone partecipanti</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #808000;">LA QUOTA COMPRENDE:</span></strong><br />
- voli internazionali a/r Milano Malpensa &#8211; Bangalore della Emirates (via Dubai) comprensivo di tasse aeroportuali<br />
- assistenza aeroportuale a Bangalore a cura dello Staff della Shambhoo Travels<br />
- tutti i trasferimenti inclusi nel tour con un minibus a/c da 12 persone con autista esperto<br />
- trattamento di pernottamento, colazione e cena MAPAI in hotel medio paragonabile alle nostre 3 stelle sistemazione camera doppia<br />
- corso e assistenza fotografica a cura di Marco Resti<br />
- tour escort in lingua italiana per tutta la durata del viaggio<br />
- la nostra assistenza con corrispondente locale in ogni città<br />
- la nostra assistenza 24 su 24 ( al vostro arrivo vi daremo carta sim indiana ricaricabile che potrete usare per tutta la durata del viaggio, per restare in contatto con noi o per chiamare l’ Italia a basso costo e che restituirete poi all’autista alla fine del viaggio)<br />
- voli interni come da programma: Madurai-Bangalore<br />
- treni interni come da programma: Mysore-Chennai</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;"><strong>LA QUOTA NON COMPRENDE:</strong></span><br />
- tutto quanto non espressamente elencato alla voce “La quota include”<br />
- spese per l’ottenimento del visto indiano ( vedi alla voce “<a href="http://www.shambhoo.com/info/" target="_blank">da sapere</a>”)<br />
- entrate ai siti archeologici e monumenti<br />
- assicurazione medico, bagaglio e annullamento ( vedi alla voce “<a href="http://www.shambhoo.com/info/" target="_blank">da sapere</a>”)<br />
- mance</p>
<p style="text-align: center;"><strong>HOTELS</strong><br />
<strong><span style="color: #808000;">Mysore</span> &#8211; <span style="color: #ff6600;">Sandesh the Prince</span></strong><br />
<strong><span style="color: #808000;">Chennai</span> &#8211; <span style="color: #ff6600;">Rain Tree </span></strong><span style="color: #ff6600;">o </span><span style="color: #ff6600;">simili</span><br />
<strong><span style="color: #808000;">Tirupati</span> &#8211; <span style="color: #ff6600;">Fortune Kences</span></strong><br />
<strong><span style="color: #808000;">Mamallapuram</span> &#8211; <span style="color: #ff6600;">Indeco Hotel Mamallapuram</span></strong><br />
<strong><span style="color: #808000;">Kumbakonam</span> &#8211; <span style="color: #ff6600;">Indeco Hotel Swamimalai</span></strong><br />
<strong><span style="color: #808000;">Trichy</span> &#8211; <span style="color: #ff6600;">Hotel Sangam Trichy</span></strong><br />
<strong><span style="color: #808000;">Madurai</span> &#8211; <span style="color: #ff6600;">Fortune Pandiyan Hotel</span></strong><br />
<strong><span style="color: #808000;">Bangalore</span> - <span style="color: #ff6600;">Justa</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prezzo Gold Card</strong>: 60 € per persona (biglietto che viene rilasciato per il Dussehra Festival a Mysore e che da diritto per tutta la durata del festival all’ingresso ad un serie di monumenti, siti a Mysore e dintorni, ma anche agli eventi e spettacoli comprensivo del Jumbo Savaari e delle fiaccolata delle torce)</p>
<p>Informazioni generali sul viaggio, prenotazione e organizzazione tecnica<br />
<span style="color: #ff6600;"><strong>Giordana Astegno &#8211; <a href="mailto:giordana@shambhoo.com">giordana@shambhoo.com</a> </strong></span></p>
<p>Informazioni sul corso di fotografia<br />
<span style="color: #ff6600;"><strong>Marco Resti &#8211; <a href="mailto:info@marcoresti.com">info@marcoresti.com</a></strong></span></p>
<p> <span style="color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Workshop-fotografico-in-sud-India-con-Marco-Resti.pdf">WORKSHOP</a></strong></span><strong><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Workshop-fotografico-in-sud-India-con-Marco-Resti.pdf"> </a></strong><span style="color: #ff6600;"><strong><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Workshop-fotografico-in-sud-India-con-Marco-Resti.pdf">FOTOGRAFICO</a></strong></span><strong><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Workshop-fotografico-in-sud-India-con-Marco-Resti.pdf"> IN SUD INDIA CON MARCO RESTI in pdf</a></strong></p>
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		<title>Workshop di fotografia nel Sud India</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 05:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[dal 22 ottobre al 3 novembre 2012 L’antica gloria di Mysore nel Sud Dell’India torna attuale durante i dieci giorni dedicati al Festival di Dasara o Dussehra &#8211; che culmina come di consueto con la parata del giorno di Vijayadasami, durante il quale si celebra la vittoria simbolica del Bene sul Male. Un’importante celebrazione come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;">dal 22 ottobre al 3 novembre 2012</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’antica gloria di Mysore nel Sud Dell’India torna attuale durante i dieci g</em><em>iorni dedicati al </em><em>Festival di Dasara o Dussehra &#8211; che culmina come di consueto con la parata del giorno di </em><em>Vijayadasami, durante il quale si celebra la vittoria simbolica del Bene sul Male.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/1.jpg" rel="lightbox[15970]"><img class="alignnone size-full wp-image-15989" title="Workshop di fotografia nel sud India" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/1.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un’importante celebrazione come punto di partenza di questo workshop di reportage che si </em><em>rivolge a tutte quelle persone, amatori e professionisti, che vogliono migliorare la loro </em><em>conoscenza e pratica della fotografia di reportage.<br />
</em><span id="more-15970"></span><br />
<em>In questo workshop fotografico percorremmo l’India, andando a cercare la vita vera, la </em><em>quotidianità delle persone, visitando case private, templi, botteghe e fabbriche … </em><em>incontrando pellegrini, gente comune, lavoratori, bambini e santi brahmini … </em><br />
<em>Considerando il ritmo del viaggi, sarà molto difficile fare lezioni “in modo frontale”, quindi </em><em>parleremo di fotografia durante tutta la giornata e ovviamente Marco sarà a vostra completa disposizione per qualsiasi domanda o dubbio fotografico.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/workshop-di-fotografia-nel-sud-india-viaggio1.pdf"><strong><span style="color: #800000;">WORKSHOP DI FOTOGRAFIA NEL SUD INDIA -</span></strong> <span style="color: #800000;">progamma di</span> <span style="color: #800000;">viaggio in pdf</span></a> </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/workshop-di-fotografia-nel-sud-india-dettagli.pdf"><strong><span style="color: #800000;">WORKSHOP DI FOTOGRAFIA NEL SUD INDIA </span></strong><span style="color: #800000;">- condizioni di viaggio in pdf</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni, prenotazione del viaggio e organizzazione tecnica<br />
<strong><span style="color: #800000;">Giordana Astegno &#8211; </span><a href="mailto:giordana@shambhoo.com" target="_blank"><span style="color: #800000;">giordana@shambhoo.com</span></a> </strong></p>
<p>Informazioni sul corso di fotografia<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Marco Resti &#8211; <a href="javascript:message_new('mailto',%20%7bmailto:'info@marcoresti.com',%20folder:'SU5CT1g=',%20msgid:'',%20subject:%20'',%20body:'0'%7d)" target="_self">info@marcoresti.com</a></strong></span></p>
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		<title>La Greta Garbo di Bollywood va in Parlamento, per insegnare “creatività”</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 23:03:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina la famosa attrice Rekha ha prestato giuramento al Rajya Sabha (Consiglio degli Stati o Camera alta). Nell’ultimo mese, sono divenuti deputati anche il campione di cricket Sachin Tendulkar e l’imprenditrice Anu Aga. Mumbai - Questa mattina la famosa attrice Rekha, la &#8220;Greta Garbo&#8221; di Bollywood, ha prestato giuramento al Rajya Sabha (Consiglio degli Stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;"><em>Questa mattina la famosa attrice Rekha ha prestato giuramento al Rajya Sabha (Consiglio degli Stati o Camera alta). Nell’ultimo mese, sono divenuti deputati anche il campione di cricket Sachin Tendulkar e l’imprenditrice Anu Aga.</em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mumbai - Questa mattina la famosa attrice <strong>Rekha</strong>, la &#8220;<strong>Greta Garbo</strong>&#8221; di Bollywood, ha prestato giuramento al Rajya Sabha (Consiglio degli Stati o Camera alta), diventando un membro del parlamento indiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Rekha1.jpg" rel="lightbox[15973]"><img class="alignnone size-full wp-image-15975" title="Rekha" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Rekha1.jpg" alt="" width="450" height="282" /></a><span id="more-15973"></span> </p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente dell&#8217;India Pratibha Patil ha poi convalidato la nomina, eleggendola deputato tra le fila del Congress e assegnandole il posto n. 99. L&#8217;attrice è arrivata accompagnata da Rajiv Shukla, deputato del Congress, ed è stata costretta a entrare da un ingresso secondario, per via delle centinaia di fan che affollavano quello principale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;art. 80 della Costituzione indiana prevede la nomina in parlamento di persone con speciali conoscenze o esperienza pratiche nel campo della letteratura, della scienza, dell&#8217;arte e dei servizi sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Originaria di Madras, <strong>Rekha</strong>, 57 anni, è considerata una delle migliori attrici di Bollywood. Vera e propria &#8220;<em>diva</em>&#8220;, al punto da essere chiamata la &#8220;Greta Garbo&#8221; del cinema indiano, in oltre 40 anni di carriera ha recitato in più di 180 film, in hindi e in inglese. Ha vinto numerosi premi a livello nazionale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultimo mese, il presidente dell&#8217;India ha accettato l&#8217;ingresso nel Rajya Sabha di altre personalità note del Paese. Tra queste, <strong>Sachin Tendulkar</strong>, il campione di cricket considerato uno dei migliori battitori al mondo, e l&#8217;imprenditrice <strong>Anu Aga</strong>, ex presidente della Thermax Ltd. (società di energia e ingegneria ambientale) oggi impegnata nel sociale. Secondo la rivista economica Forbes, nel 2011 la Aga era al 51mo posto nella lista dei miliardari indiani.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte <strong>AsiaNews</strong>, 15 maggio 2012</p>
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		<title>“Dieci rupie”, scatti sull’India fuori dai luoghi comuni</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre & Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Micheli propone una visione attiva e ottimistica della solidarietà, senza pietismi da sabato nell’auditorium di “Corriere di Como” ed Etv Anche lo Spazio Incontri del “Corriere di Como” e di Etv, nell’auditorium di via Sant’Abbondio 4 a Como, si appresta a ospitare un nuovo evento culturale dedicato all’India. Si tratta di una mostra di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><em><strong>Andrea Micheli propone una visione attiva e ottimistica della solidarietà, senza pietismi</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">da sabato nell’auditorium di “<strong>Corriere di Como</strong>” ed Etv</p>
<p style="text-align: justify;">Anche lo Spazio Incontri del “Corriere di Como” e di Etv, nell’auditorium di via Sant’Abbondio 4 a Como, si appresta a ospitare un <strong>nuovo evento culturale dedicato all’India</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Dieci-Rupie-fotografie-di-Andrea-Micheli.jpg" rel="lightbox[15961]"><img class="alignnone size-full wp-image-15962" title="&quot;Dieci Rupie&quot; fotografie di Andrea Micheli" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Dieci-Rupie-fotografie-di-Andrea-Micheli.jpg" alt="" width="450" height="343" /></a><span id="more-15961"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una mostra di fotografia intitolata <strong>Dieci rupie </strong>che proporrà <strong>40 scatti</strong> &#8211; in formato 50 per 60 &#8211; del <strong>fotografo milanese Andrea Micheli</strong> dell’agenzia <strong>PhotoAid</strong> (fa anche parte del consiglio della “<em>Fondazione Forma per la fotografia</em>”), tutti realizzati nel subcontinente indiano.<br />
La mostra si compone di un reportage con intenti documentari ed etnografici realizzato da Micheli per conto dell’associazione milanese Pyari Onlus, che opera in India in sostegno dei bambini di strada vittime di abuso e schiavitù attraverso programmi di protezione, nutrizione, salute, educazione sanitaria, istruzione e formazione. Le zone d’intervento di Pyari sono le aree urbane del <strong>Nord-Est Bengala </strong>e le <strong>piantagioni di té nel distretto di Darjeeling</strong>, punti nevralgici di transito e di traffico illegale, abuso e vendita di bambini per lo sfruttamento sessuale e la schiavitù.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sguardo del progetto PhotoAid sul terzo mondo, che si articola in reportage fotografici e documentari video, è rivolto in particolare agli organismi di cooperazione ed alle associazioni impegnate nella solidarietà attiva nei Paesi più bisognosi di aiuto. Un approccio che si distingue per un preciso linguaggio e una precisa scelta di campo: immagini vivaci e dinamiche, che evidenziano l’attività dei volontari delle associazioni nonostante le mille difficoltà incontrate sul campo. E da questo sguardo si cerca, come sottolinea anche Micheli in questo lavoro comasco, di allontanare ogni forma di pietismo, ogni tendenza moraleggiante. Per privilegiare un approccio «concreto ma ottimista e sensibile».</p>
<p style="text-align: justify;">A Como, la <strong>mostra partirà il 19 maggio </strong>e si potrà visitare tutti i giorni, tranne la domenica, con ingresso libero fino al 26 maggio.<br />
Durante l’<strong>inaugurazione, sabato, dalle 17 alle 20</strong>, è prevista una performance di musiche tipicamente orientali con <strong>Federico Sanesi</strong> (tabla) e <strong>Ashanka Sen</strong> (sitar). Sanesi ci anticipa che saranno proposte all’ascolto «<em>musiche tradizionali del Nord dell’India, dello stile Khayal che risale al XVII secolo</em>». L’interprete, che è milanese, è docente al Conservatorio di Vicenza, l’unico in Europa dove sia attivo un dipartimento di Musica classica dell’India, che è a sua volta gemellato con il Conservatorio di Rotterdam. L’istituto esiste da una decina d’anni e proprio quest’anno, forte di circa 60 iscritti, diventerà un corso ordinamentale, dove si può studiare sia musica che danza indiane. Il partner di Sanesi sarà, come detto, Ashanka Sen, sitarista indiano da molto tempo in Italia, che si muove lungo la scia dei grandi Kartick Kumar e Ravi Shankar. Si esibiranno tanto in duo quanto in momenti solisti.</p>
<p>di <strong>Lorenzo Morandotti</strong>,<br />
da <strong>Il Corriere della Sera</strong>, 15 maggio 2012</p>
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		<title>Ladakh, quei curiosi cartelli sulle strade del tetto del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 23:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Inviti alla prudenza, spesso molto espliciti o con contenuti che in Occidente verrebbero censurati. Ma anche inni alla fratellanza e inviti alla contemplazione del paesaggio. La segnaletica delle altissime vie del tetto del mondo, nella regione indiana al confine con Tibet e Pakistan non passano inosservati. Una giornalista italiana ne ha raccolti una serie. Prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;"><em>Inviti alla prudenza, spesso molto espliciti o con contenuti che in Occidente verrebbero censurati. Ma anche inni alla fratellanza e inviti alla contemplazione del paesaggio. La segnaletica delle altissime vie del tetto del mondo, nella regione indiana al confine con Tibet e Pakistan non passano inosservati. Una giornalista italiana ne ha raccolti una serie. Prima che spariscano</em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>E&#8217; difficile ignorare i cartelli stradali dell&#8217;Himalaya, nel Nord dell&#8217;India, con i loro <strong>bizzarri avvertimenti in rima sulla prudenza al volante, strampalate pillole di saggezza e doppi sensi </strong>sulle <em>&#8221;curve&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/r4.jpg" rel="lightbox[15945]"><img class="alignnone size-full wp-image-15946" title="Ladakh, quei curiosi cartelli sulle strade del tetto del mondo" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/r4.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a><span id="more-15945"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa curiosa segnaletica di color giallo punteggia i 2.500 chilometri di strade costruite dalla <strong>Border Road Organization</strong>, meglio conosciuta come <strong>Bro</strong>, dai campi di zafferano del Kashmir fino ai vertiginosi valichi del Ladakh, la regione buddista che confina con Tibet e Pakistan.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;inizio della stagione turistica, a metà maggio, i cantonieri himalayani riaprono le strade in alta quota e si rimettono al lavoro con vernice e fantasia. Ma negli anni, la loro creatività si è un po&#8217; sbiadita. Con i progetti di espansione, come il raddoppio della carreggiata e il traforo del Rohtang in costruzione, molti di questi buffi messaggi sopravviveranno in fotografia. Questa è infatti una raccolta di immagini scattate in diverse escursioni in moto dal 2006 al 2008.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/R1.jpg" rel="lightbox[15945]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15947" title="Ladakh, quei curiosi cartelli sulle strade del tetto del mondo" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/R1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/R2.jpg" rel="lightbox[15945]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15948" title="Ladakh, quei curiosi cartelli sulle strade del tetto del mondo" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/R2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/r3.jpg" rel="lightbox[15945]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15949" title="Ladakh, quei curiosi cartelli sulle strade del tetto del mondo" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/r3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Peccato, perché il giallo dei cartelli stradali insieme alle variopinte bandierine tibetane è proprio quello che ci vuole per rompere la monotonia cromatica nel paesaggio lunare del Ladakh. Chissà che cosa passa nella mente di questi cantonieri un po&#8217; pedanti e ossessionati dalla sicurezza, quando scrivono &#8220;<em><strong>Don&#8217;t Gossip Let him <em>D</em>rive</strong></em>&#8221; (&#8221;non spettegolare, lascialo guidare&#8221;) nel bel mezzo del deserto della Nubra Valley.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensare che quando si è a 5 mila metri di altitudine, a passo da lumaca, con i polmoni e il carburatore in affanno, arrancando tra i sassi e strisce di asfalto superstite, non è poi così frequente infrangere il codice della strada. Ma non si sa mai, meglio avvertire l&#8217;automobilista o il camionista che alza il gomito con un &#8220;<strong><em>After Whisky, Driving Risky</em></strong>&#8221; (&#8220;dopo il whisky guidare è rischioso&#8221;) oppure svegliarlo con un &#8220;<em><strong>Peep Peep Dont Sleep</strong></em>&#8221; (pip pip non dormire&#8221;).<br />
Oppure dissuadere un novello Shumacher con un &#8220;<strong><em>Licence to Drive, Not to Fly</em></strong>&#8221; (&#8220;Patente per guidare, non volare&#8221;). Ovviamente si cerca sempre la rima, ma quando non c&#8217;è allora si passa alle minacce esplicite tipo &#8220;<strong><em>Drive Like Hell You&#8217;ll Be There</em></strong>&#8221; (&#8220;Guida come un inferno, e ci arriverai presto&#8221;) o il filosofico &#8220;<strong><em>Life is Short Don&#8217;t Make it Shorter</em></strong>&#8221; (&#8220;La vita è corta, non accorciarla&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Per metà civili e metà militari, questi ingegneri sono conosciuti come i &#8220;domatori delle montagne&#8221;. E se ne vantano anche , come mostrano i segnali in cui esaltano con tono patriottico le loro meraviglie: &#8220;<em><strong>Bro Men Cut the Hills But Join Hearts</strong></em>&#8221; (&#8220;Gli uomini di Bro tagliano le montagne ma uniscono i cuori&#8221;). E poi fanno anche sfoggio di cultura citando massime, come questa, un po&#8217; criptica, di un poeta sionista: &#8220;<em><strong>Simplicity is the Peak of Civilisation</strong></em>&#8221; (&#8220;La semplicità è culmine della civilta&#8221;&#8217;). Dagli Anni Sessanta, la Bro ha collegato al resto dell&#8217;India le vallate più sperdute e i confini che ancora oggi sono anche dei fronti di guerra come il ghiacciao di Siachen, conteso con il Pakistan. Forse proprio questa è stata la molla per costruire questi tornanti che si arrotolano e srotolano sopra montagne aride dove bastano poche gocce di pioggia perché si sgretoli tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">La famosa Manali-Leh, 490 km di lunghezza a un&#8217;altitudine media di 4 mila metri, è conosciuta come la più alta strada carrozzabile del mondo. Inaugurata solo nel 1989, collega lo stato dell&#8217;Himachal Pradesh, la &#8220;Valle d&#8217;Aosta&#8221; dell&#8217;India, con il Ladakh che prima si raggiungeva soltanto dal mussulmano Kashmir. Fa parte del progetto &#8220;Himank&#8221; (&#8221;diamante&#8221; in Hindi), uno dei tanti della Bro. Attraversa quattro valichi da brivido, il Rohtang (3.978 metri), il Baralacha (4.892 metri), il Lachulung (5.059 metri) e il Taglang (5,325) prima di scendere a Leh , nella valle del fiume Indo, dove finalmente ti accoglie un ultimo &#8220;<em><strong>Rest a while, Enjoy the Nature</strong></em>&#8221; (&#8221;Fermati un momento, goditi la natura&#8221;).</p>
<p>di <strong>Maria Grazia Coggiola</strong>,<br />
da <strong>La Repubblica</strong>,</p>
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		<title>Reportage italiano svela il lato oscuro del cotone Ogm in India</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 05:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Behind the label&#8221; racconta le conseguenze per i contadini Quello che sta rovinando la vita di questo contadino indiano è nascosto nelle lenzuola, nelle calze e negli asciugamani usati tutti i giorni da milioni di persone. E&#8217; il cotone ogm coltivato in India che da speranza per gli agricoltori più poveri sembra essersi trasformato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;"><em>&#8220;Behind the label&#8221; racconta le conseguenze per i contadini</em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che sta rovinando la vita di questo contadino indiano è nascosto nelle lenzuola, nelle calze e negli asciugamani usati tutti i giorni da milioni di persone. E&#8217; il cotone ogm coltivato in India che da speranza per gli agricoltori più poveri sembra essersi trasformato in un&#8217;amara promessa mancata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-15943" title="&quot;Behind the Label&quot; - reportage italiano svela il lato oscuro del cotone Ogm in India " src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/elenco_113951.jpg" alt="" width="450" height="253" /><span id="more-15942"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ora un reportage indipendente italiano cerca di far luce su questa vicenda che sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie indiane. &#8220;<strong><em>Behind the label</em></strong>&#8220;, realizzato da <strong>Sebastiano Tecchio</strong> alla regia in collaborazione con <strong>Cecilia Mastrantonio</strong> per la parte autorale, indaga sulle conseguenze dell&#8217;uso di colture ogm che negli anni hanno impoverito i suoli agricoli fino a renderli sterili e hanno provocato la moltiplicazione dei parassiti e l&#8217;uso massiccio di pesticidi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.dailymotion.com/video/xqs0tq_reportage-italiano-svela-il-lato-oscuro-del-cotone-ogm-in-india-behind-the-label-racconta-le-consegu_news" target="_blank">Reportage italiano svela il lato oscuro del&#8230;</a> <em>di <a href="http://www.dailymotion.com/TMNews" target="_blank">TMNews</a></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una tragedia per uno dei più grandi produttori mondiali di cotone che ha già provocato in meno di 10 anni il suicidio di 216mila contadini, secondo quanto denuncia la produttrice del documentario <strong>Barbara Ceschi a Santacroce</strong>. La maggior parte si suicida proprio ingerendo pesticida, lo stesso veleno che inquina la loro terra.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte <strong>TMNews</strong>, 12 maggio 2012</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il cuore pulsante della vecchia Delhi</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo reportage da Chandni Chowk, il centro storico e gigantesco mercato a cielo aperto di Old Delhi, la città vecchia della capitale indiana, è il secondo lavoro pubblicato per l&#8217;iniziativa &#8220;Il mio viaggio&#8221;, edizione 2012. Testi e fotografie di Nicola Delle Donne Chandni Chowk è l&#8217;anima della capitale indiana, il suo cuore pulsante. E&#8217; l&#8217;arteria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><em><strong>Questo reportage da Chandni Chowk, il centro storico e gigantesco mercato a cielo aperto di Old Delhi, la città vecchia della capitale indiana, è il secondo lavoro pubblicato per l&#8217;iniziativa &#8220;Il mio viaggio&#8221;, edizione 2012.</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Testi e fotografie di <strong>Nicola Delle Donne<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chandni Chowk</strong> è l&#8217;anima della capitale indiana, il suo cuore pulsante. E&#8217; l&#8217;arteria principale di Old Delhi, costruita nel XVII secolo D. C. a opera dell&#8217;imperatore Shan Jahan della dinastia dei Moghul. Collega il Red Fort alla moschea di Fatehpuri Masjid attraversando tutto il centro dell&#8217;antico insediamento urbano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s1.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-full wp-image-15920" title="Raul, titolare di una drogheria, mostra una banconota da dieci Rupie. È il più giovane di tre fratelli, ed è in cerca di un socio per mettere su una Guest House (un piccolo albergo). Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s1.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a><span id="more-15919"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Chandni Chowk vuol dire &#8220;<em><strong>luogo del chiaro di luna</strong></em>&#8221; poiché in origine il viale era solcato da un canale le cui acque di notte riflettevano la luce lunare.<br />
Col suo fittissimo labirinto di stretti vicoli che si snodano tra edifici umidi e fatiscenti, stracolmi di bazar di ogni specie, Chandni Chowk è uno dei più grandi e caotici mercati di tutto il Subcontinente: un pandemonio di frastuoni, voci, colori, odori densi che travolge i sensi e disorienta.<br />
Cliccare sull foto per ingrandirle</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s2.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15921" title="Un barbiere massaggia il viso del suo cliente dopo la rasatura. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s3.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15922" title="Un negozio di tessuti sulla strada principale, che dà il nome al quartiere. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s4.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15923" title="Officina di un riparatore di motorini. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s5.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15924" title="Tre uomini si concedono una pausa in un angolo di strada. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s6.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15925" title="Trasportatori di merce spingono un carrello carico di pacchi pesanti. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s6-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s7.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15926" title="Una donna stende il bucato davanti alla sua abitazione. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s7-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s8.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15927" title="I fili elettrici che sovrastano la via principale. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s8-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s9.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15928" title="Un uomo carica un risciò mentre il conducente aspetta il suo turno... Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s9-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s10.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15929" title="Un giovane seduto a bordo strada. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s10-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s11.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15930" title="Operai in una sartoria. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s12.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15931" title="Pile di libri accatastati in una libreria. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s12-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s13.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15932" title="Un uomo sorseggia il suo chai, tipica bevanda di tè infuso nel latte. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s13-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s14.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15933" title="Un artigiano forgia utensili al tornio. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s14-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s15.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15934" title="Un commerciante controlla l'incasso davanti al suo negozio. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s15-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s16.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15935" title="Uomini in conversazione in un locale. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s16-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s17.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15936" title="Una partita a carte. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s17-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s19.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15937" title="Un uomo attende l'apertura di un negozio di tessuti. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s19-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s18.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-15938" title="Conducenti di risciò nel traffico della strada principale. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s18-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Camminare e perdersi tra le sue viuzze è un&#8217;esperienza unica. La luce del giorno penetra a stento attraverso il groviglio di fili elettrici che si diramano da un palo all&#8217;altro. Per strada i trasportatori di merce si fanno largo nel traffico congestionato di risciò, macchine e motorini; donne in sari pastello che stendono il bucato, uomini che si intrattengono giocando a carte e bevendo chai.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s20.jpg" rel="lightbox[15919]"><img class="alignnone size-full wp-image-15939" title="Un commerciante accoglie i clienti all'ingresso del suo negozio di sari. Foto di Nicola Delle Donne" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/s20.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A ogni angolo barbieri, venditori di tessuti, monili, utensili, libri, spezie, cibo da strada.<br />
Un mosaico di frammenti di vita dell&#8217;India più autentica, quella che affascina o ripugna, quella che esprime al meglio tutte le sue contraddizioni.</p>
<p>testi e fotografie di <strong>Nicola Delle Donne</strong><br />
fonte <strong>National Geographic</strong></p>
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		<title>Il compleanno di Buddha. Il Video esclusivo del Monkey Temple a Kathmandu</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 23:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri in tutta l&#8217;India e il Nepal è stato calorosamente festeggiato il compleanno del Buddha Siddharta Gautama. Nelle strade e nei templi. L&#8217;affluenza di fedeli in tutti i templi buddhisti ed a Lumbini, luogo di provenienza del Buddha, è stata enorme. Come sempre accade in Asia, quando si muove la gente si muove davvero tanta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri in tutta l&#8217;India e il Nepal è stato <strong>calorosamente festeggiato il compleanno d<a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/buddha2-218x300.jpg" rel="lightbox[15912]"><img class="alignright size-full wp-image-15914" title="Buddha Siddharta Gautama" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/buddha2-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a>el Buddha Siddharta Gautama</strong>. Nelle strade e nei templi. L&#8217;affluenza di fedeli in tutti i templi buddhisti ed a Lumbini, luogo di provenienza del Buddha, è stata enorme.<br />
Come sempre accade in Asia, quando si muove la gente si muove davvero tanta gente. Fin dalle primi luci dell&#8217;alba pellegrini si dirigevano verso i templi per festeggiare questo giorno chiamato da loro: &#8220;<strong><em>Buddha Purnima</em></strong>&#8220;, anche conosciuto come <strong>Vaishack Purnima</strong>, nel quale non si festeggia solo il compleanno, ma anche l&#8217;illuminazione di Gautama Buddha.<br />
<span id="more-15912"></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://youtu.be/8LKVFpySaaw" target="_blank"><span style="color: #ff6600;">Video esclusivo del Monkey Temple a Kathmandù </span></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Questo video ritrae uno spezzone di questa giornata presso <strong>Monkey Temple</strong>, uno dei principali templi Buddhisti della capitale nepalese, Kathmandu. Il tempio è situato poco all&#8217;esterno della città, a nord-ovest, sopra una montagnetta che permette al tempio di sovrastare l&#8217;enorme città. Migliaia i visitatori che si sono apprestati a montare gli innumerevoli scalini per giungere al Vihara, in sanscrito: tempio, per portare la loro offerta; per lo più spirituale, in questo luogo, che in rare occasioni si può trovare così affollato di fedeli anime devote.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente un evento molto tranquillo, con pochissima polizia a presidiare la zona di pellegrinaggio (cosa insolita per il Nepal dove in ogni manifestazione ci sono più forze dell&#8217;ordine che manifestanti), probabilmente dovuto alla fiducia riposta in questi tranquilli fedeli Buddhisti che pacificamente festeggiano il compleanno di Siddharta Gautama. E&#8217; stato davvero ben organizzato, anche alla sera, nelle ore prossime al tramonto, non mancava né l&#8217;acqua, né il <strong><em>khir</em></strong> (una pietanza dolce a base di latte e riso) che venivano distribuiti gratuitamente ai pellegrini. Il khir (o kheer) viene offerto come memoria alla storia di Sujata, una donna che offrì una ciotola della suddetta pietanza al Buddha, mentre si stava dedicando all&#8217;ascetismo da ormai 6 anni, con grande austerità. Questo passaggio è considerato molto importante nell&#8217;illuminazione del Buddha.<br />
Da Kathmandu è tutto, Namascar!!!</p>
<p>di <strong>Mathias Truchet</strong>,<br />
fonte <strong>ArticoloTre</strong>, 7 maggio 2012</p>
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		<title>India: stop a jeans in uffici pubblici</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 23:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Richiesti pantaloni e camicia per gli uomini, sari per le donne New Delhi &#8211; I dipendenti pubblici di un ufficio dello stato indiano dell&#8217;Haryana non potranno più indossare jeans o indumenti occidentali al lavoro perchè &#8220;&#8216;indecenti&#8221;. La circolare è stata emanata dal direttore del Dipartimento a tutto il personale. Si chiede ai dipendenti di &#8221;indossare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><em><strong>Richiesti pantaloni e camicia per gli uomini, sari per le donne</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">New Delhi &#8211; I dipendenti pubblici di un ufficio dello stato indiano dell&#8217;Haryana non potranno più indossar<a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/india-jeans.jpg" rel="lightbox[15906]"><img class="alignright size-medium wp-image-15907" title="India: stop a jeans in uffici pubblici" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/india-jeans-225x300.jpg" alt="" width="150" height="225" /></a>e jeans o indumenti occidentali al lavoro perchè &#8220;&#8216;indecenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La circolare è stata emanata dal direttore del Dipartimento a tutto il personale. Si chiede ai dipendenti di &#8221;indossare abiti decenti in ufficio come sari o salwar/kamize (tunica e larghi pantaloni) con dupatta (scialle) per le donne e un completo di pantaloni e camicia per gli uomini&#8221;.</p>
<p>fonte <strong>ANSA</strong>, 10 maggio 2012</p>
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		<title>Mantra, vibrazioni di benessere</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 23:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Antiche ma attuali tecniche di benessere Musica curativa e preghiere terapeutiche secondo l’antica saggezza &#8220;In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio&#8220;, recita il Vangelo di Giovanni analogamente agli antichi testi indiani come il Rig veda: &#8220;In principio era Brahman presso cui era il Verbo e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong>Antiche ma attuali tecniche di benessere</strong></em><br />
<em><strong>Musica curativa e preghiere terapeutiche secondo l’antica saggezza</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio</em>&#8220;, recita il Vangelo di Giovanni analogamente agli antichi testi indiani come il <strong>Rig veda</strong>: &#8220;<em>In principio era Brahman presso cui era il Verbo e il Verbo era in verità Brahman</em>&#8220;. Questi concetti, espressi da migliaia di anni, altro non sono che la spiegazione di una nozione che gli scienziati cominciano a comprendere solo oggi: ossia <strong>tutto ciò che percepiamo attraverso l’utilizzo dei cinque sensi nient’altro è che energia che vibra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/bbbbbbbbbbb.jpg" rel="lightbox[15901]"><img class="alignnone size-full wp-image-15903" title="I mantra sono considerati molto più che una semplice &quot;preghiera&quot;," src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/bbbbbbbbbbb.jpg" alt="" width="450" height="302" /></a><span id="more-15901"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La materia, infatti, è l’espressione di una bassa vibrazione, ma pur sempre energia; mentre le emozioni e il nostro stato mentale, non sono altro che vibrazioni elevate.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei suoni (mantra) più importanti conosciuti oggi è senz’altro l’OM (AUM). Che potremmo definire un aspetto quasi di natura divina, totalmente impersonale e correlativo al nostro AMEN. Nel libro di <strong>Maria Angelillo</strong> &#8220;<em>Mantra, suoni parole e divino</em>&#8221; edito da Xenia editore, per esempio, si legge che la sillaba OM è utilizzata in tutti i riti Hindu ed è considerato il suono più sacro dell’intero corpus vedico. L’effetto curativo di suoni, musiche e mantra sono sempre più oggetto di numerosi studi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel libro <em>Quantum Healing </em>di <strong>Deepack Chopra</strong>, medico endocrinologo, si legge tra gli altri che sono stati ottenuti diversi e importanti risultati positivi nei soggetti affetti da cancro quando a questi veniva fatto recitare il suono primordiale OM in associazione con le normali terapie. Anche <strong>Swami Satyananda</strong>, nel suo “<em>Yoga and Cardiovascular Management</em>” riporta una ricerca condotta dall’australiano dottor Swami Karmananda, nella quale si evidenziano gli eccellenti risultati ottenuti nelle persone affette da problemi cardiocircolatori tramite la pratica della Ajapa Japa – una pratica respiratoria in cui il suono si recita esclusivamente mentalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando un canto viene ripetuto in maniera ciclica diviene una vera e propria preghiera, ossia un Japa. Questa, secondo la tradizione, ha lo scopo di creare una sorta di cerchio – mandala energetico che purifica la nostra mente eliminando o riducendo i nostri pensieri. Questo particolare è molto importante quando si tratta di benessere perché, a detta dei testi antichi, è la mente (Manas) la vera creatrice di tutto. Soprattutto delle nostre sofferenze. E’ la mente, infatti, che crede nella falsa dualità, che crea separazione anziché unione tenendo ad allontanarsi dalla realtà, dall’infinito.<br />
Quando si riesce ad averne il controllo, attraverso la recitazione dei mantra, l’ATMAN – dalla lingua devanagari il soffio vitale – riesce a entrare nuovamente in armonia con il sé ricongiungendosi al “divino”. Secondo alcune ricerche il <strong>mantra OM ha anche lo scopo di far entrare in risonanza i due emisferi cerebrali </strong><strong>al fine di apportare equilibrio psico-fisico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle antiche <em><strong>Samitha</strong></em> (raccolte) si racconta che nella preparazione e somministrazione di farmaci devono essere sempre recitati dei mantra, altrimenti divengono come delle armi spuntate e il loro valore terapeutico è ridotto.<br />
D’altro canto <strong>l’India offre altre soluzioni di benessere attraverso il suono, incarnata attraverso l’utilizzo della musica Raga</strong>. Tra i più importanti autori vi è senz’altro Surajit Das che ha composto diversi brani e CD proprio a scopo terapeutico. In Italia è possibile trovarne uno realizzato insieme a Lucyan ed edito da Xenia Edizioni: “<em>La musica dell’India</em>”. &#8220;<em>Da alcuni anni a questa parte la scienza moderna e la medicina stanno riscoprendo le proprietà curative della musica, e la musicoterapia </em>– <em>l’uso della musica finalizzato al trattamento delle persone con bisogni specifici per la salute fisica e mentale , la riabilitazione e l’educazione – sta guadagno sempre più terreno</em>&#8220;, scrivono gli autori.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’antica India, invece, la musica costituisce da sempre un elemento fondamentale per la salute essendo menzionata già nei <strong>Veda</strong> e nei <strong>testi di Medicina Ayurvedica</strong>. I <strong>tre dosha principali</strong>, per esempio (Vata, Pitta e Kapha), il cui squilibrio porta a disturbi e malattie, possono essere efficacemente riequilibrati con l’utilizzo della giusta musica.<br />
Secondo una leggenda, persino il maestro Kakarla Tyagabrahmam, vissuto intorno al 1700 riuscì a riportare in vita una persona morta grazie alla sua musica. Sebbene questo possa apparirci un po’ &#8220;sopra le righe&#8221; è pur vero che la scienza oggi riconosce che la musica di un certo tipo possa stimolare positivamente l’ipofisi, le cui secrezioni agiscono sul sistema nervoso e flusso sanguigno. Va da sé che indirettamente agisca anche sul sistema nervoso, emozioni e pressione sanguigna.</p>
<p style="text-align: justify;">In base ai risultati di altri studi, <strong>alcuni tipi di musica sono in grado di ripristinare le funzioni del fegato, migliorare la concentrazione, l’apprendimento e la capacità di relazionarsi con gli altri</strong>. Dona equilibrio emozionale in particolare in caso di paura, ansia, stress e rabbia. Il centro ricerche maggiormente specializzato in musicoterapia è proprio un centro Indiano chiamato RAGA Research Center. Qui si valuta il tipo di musica da utilizzare in base al disturbo accusato, ma anche i tempi di “<em>somministrazione</em>”, e il metodo migliore per ascoltarla.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lucyan</strong>, nel suo &#8220;<em>La magia dell’India</em>&#8221; riporta un esperimento scientifico condotto tempo fa, nel quale alcune piante venivano poste accanto a delle casse acustiche che diffondevano musica. Quando veniva trasmessa musica Rock le piante crescevano nella direzione opposta alle casse; quando invece veniva diffusa musica tipicamente occidentale (musica leggera), le piante non variavano la loro crescita. Ma quando c’era musica classica indiana le piante crescevano addirittura attorno alle casse. Una prova, in questo caso, che non lascia alcun dubbio su quale possa essere la musica realmente benefica.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte <strong>La Stampa</strong>, 8 maggio 2012</p>
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		<title>Erri De Luca e l&#8217;India nel prossimo numero di «Comunicare il Sociale»</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 05:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In edicola dal 10 maggio 2012, il mensile in allegato con il Corriere della Sera propone nella seconda parte della rivista un foto-reportage sull&#8217;India a cura di Marco Gasperetti La riflessione di Erri De Luca sulle generazioni passate e future, con un occhio attento e critico a ciò che accade in questi giorni nel nostro Paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In edicola <strong>dal 10 maggio 2012</strong>, il mensile in allegato con il <strong>Corriere della Sera</strong> propone nella seconda parte della rivista un <strong>foto-reportage sull&#8217;India a cura di Marco Gasperetti<a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/copertina-numero-aprile-140x180.jpg" rel="lightbox[15894]"><img class="alignright size-full wp-image-15895" title="Comunicare il Sociale - in edicola dal 10 maggio 2012" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/copertina-numero-aprile-140x180.jpg" alt="" width="140" height="179" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La riflessione di <strong>Erri De Luca </strong>sulle generazioni passate e future, con un occhio attento e critico a ciò che accade in questi giorni nel nostro Paese e un riferimento ai cosiddetti &#8220;anni di piombo&#8221;, è uno degli articoli del prossimo numero di <strong>Comunicare il sociale</strong>, in edicola da giovedì 10 maggio. In allegato gratuito al Corriere della Sera, il mensile diretto da Luca Mattiucci ospita, nella prima parte, una serie di interventi importanti. Il tema delle donne è, per esempio, affidato alla firma di IO Donna, Marina Terragni, che ci mostra la condizione delle madri-bambine.<br />
<span id="more-15894"></span>Mentre con Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, si discute di infrastrutturazione sociale: il divario con il Centro- Nord è soprattutto questione economica o non piuttosto questione di coesione sociale, di senso della comunità?</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>India</strong> &#8211; La seconda parte della rivista è, invece, caratterizzata dal foto-reportage a cura di <strong>Marco Gasperetti</strong> che per Comunicare ha visitato “<em>Il nuovo Impero</em>”: l’India, destinata a divenire una delle nuove superpotenze economiche, ma dove oltre un quarto della popolazione vive in condizioni di miseria estrema. Dall’India si torna in Italia per scoprire la vita da scout e con essa i valori sani del vivere a contatto con la natura sin da piccoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono questi solo alcuni dei servizi del prossimo numero del mensile che, dopo l’uscita in edicola, sarà scaricabile gratuitamente su www.corriere.it , www.corrieredelmezzogiorno.it  e www.comunicareilsociale.com</p>
<p><strong>redazioneweb@comunicareilsociale.com </strong></p>
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		<title>Vino: nasce primo vigneto ecofriendly in India</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 04:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Bombay &#8211; Dall&#8217;Asia arriva una lezione alle grandi società occidentali che realizzano vini: nasce il primo vigneto ecofriendly e sostenibile indiano nell&#8217;ovest del Maharashtra, zona nota per la produzione di vini, che utilizza acqua riciclata, energia solare e riduzione dei rifiuti.   Si tratta di una avventura pioneristica e &#8220;green&#8221; che, a detta dei promotori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Bombay &#8211; Dall&#8217;Asia arriva una lezione alle grandi società occidentali che realizzano vini: <strong>nasce il primo vigneto ecofriendly e sostenibile indiano nell&#8217;ovest del Maharashtra</strong>, zona nota per la produzione di vini, che utilizza acqua riciclata, energia solare e riduzione dei rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/1_1290417020_sula-vineyards.jpg" rel="lightbox[15890]"><img class="alignnone size-full wp-image-15891" title="Sula vineyards in Nasik" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/1_1290417020_sula-vineyards.jpg" alt="" width="540" height="330" /></a><span id="more-15890"></span> </p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una avventura pioneristica e &#8220;green&#8221; che, a detta dei promotori, è finalizzata ad evitare l&#8217;inquinamento ambientale massiccio che si registra nelle aree dedicate alla produzione dei vini, come quello che avvelena la celebre Napa Valley in California. E&#8217; un&#8217;oasi ecologica, invece, l&#8217;azienda vinicola <strong>Sula Vineyards </strong>di <strong>Nasik</strong>, come riporta The Ecologist.<br />
La società fu la prima ad aprire nella zona, portando all&#8217;attenzione mondiale e sulle tavole internazionali il &#8220;nettare di Bacco&#8221; in versione asiatica. E da adesso, promettono i proprietari, catturerà maggiori fan, puntando sulla sostenibilità e sul conseguente aumento della qualità delle bottiglie immesse nel mercato.</p>
<p>fonte <strong>AGI</strong>, 7 maggio 2012</p>
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		<title>Green guinness: l’incredibile maratoneta vegetariano centenario</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 23:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Fauja Singh il maratoneta ultracentenario vegetariano che si è meritato un record da Guinness dei Primati. Cittadino britannico di origine indiana, ha lavorato come contadino in India e nell’ambito di questo lavoro ha scoperto la passione per la corsa a cui ha però potuto dare sfogo solo molti anni più tardi. Fauja Singh, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="google_ads_div_Post_alto_300x250"><ins><ins></ins></ins></div>
<p style="text-align: justify;">Si chiama <a href="http://www.shambhoo.com/2011/10/maratoneta-da-guinness-ha-cento-anni/" target="_blank"><strong>Fauja Singh</strong> </a>il <strong>maratoneta ultracentenario vegetariano</strong> che si è meritato un record da Guinness dei Primati. Cittadino britannico di origine indiana, ha lavorato come contadino in India e nell’ambito di questo lavoro ha scoperto la <strong>passione per la corsa</strong> a cui ha però potuto dare sfogo solo molti anni più tardi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Fauja-Singh.jpg" rel="lightbox[15883]"><img class="alignnone size-full wp-image-15884" title="Fauja Singh" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Fauja-Singh.jpg" alt="" width="450" height="395" /></a><span id="more-15883"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Fauja Singh, infatti, ha <strong>iniziato a partecipare a gare di corsa all’età di 89 anni</strong> dopo la perdita della moglie e di un figlio &#8220;<strong><em>Stay smiling and keep running&#8221;</em></strong> (sorridi e continua a correre) è diventato da allora il suo motto.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il debutto nella London Marathon 2000, sono seguite altre &#8220;sfide&#8221; di questo veg-maratoneta, come la Toronto Waterfront Marathon 2003 e soprattutto l’<strong>edizione del 2011</strong>: in quest’ultima occasione la sua prestazione, infatti, gli è valsa il titolo di maratoneta più anziano del mondo ad aver concluso una maratona.<br />
<strong>Singh </strong>segue una <strong>dieta vegetariana, beve tè e mangia curry allo zenzero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ad una sana alimentazione, l’elisir di questa sua tenacia centenaria è da ricercare in un<strong> mix di allenamento quotidiano</strong> (16 km al giorno), atteggiamento positivo verso la vita e un <strong>costante sorriso sulle labbra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prossimo traguardo? Portare la fiaccola alle <strong>Olimpiadi di Londra 2012</strong>. Parafrasando un noto spot di cui lo stesso Fauja è stato testimonial, noi diciamo che niente è impossibile!</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Elle</strong>,<br />
da <strong>TuttoGreen</strong>, 6 maggio 2012 </p>
<p style="text-align: justify;">articoli correlati:<br />
<strong><a href="http://www.shambhoo.com/2011/10/maratoneta-da-guinness-ha-cento-anni/" target="_blank">Maratoneta da guinnes, ha cento anni</a></strong></p>
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		<title>Valeria ed Emanuele commentano il loro viaggio in India</title>
		<link>http://www.shambhoo.com/2012/05/valeria-ed-emanuele-commentano-il-loro-viaggio-in-india/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 23:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Giordana, il viaggio è stata un&#8217;esperienza unica !!! E&#8217; davvero un&#8217;Incredible India, il paese dove &#8220;everything is possible&#8221; (come diceva Vijay, il nostro carissimo autista!).  Si atterra letteralmente su un altro pianeta e bisogna scordarsi il proprio mondo bello ordinato, fatto di mille regole che ci danniamo a rispettare &#8230; Si imparano tante cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;">Ciao Giordana,<br />
<strong>il viaggio è stata un&#8217;esperienza unica !!! E&#8217; davvero un&#8217;Incredible India, il paese dove &#8220;<em>everything is possible</em>&#8221; </strong>(come diceva Vijay, il nostro carissimo autista!). <br />
Si atterra letteralmente su un altro pianeta e bisogna scordarsi il proprio mondo bello ordinato, fatto di mille regole che ci danniamo a rispettare &#8230;<br />
Si imparano tante cose lì, soprattutto a non prendersela. La prima cosa che ti colpisce come un pugno nello stomaco è il loro modo di guidare, il caos totale, la totale (ma solo apparentemente) assenza di regole: in Italia ce la prendiamo ad ogni suono di clacson, ad ogni auto che sorpassa, lì ti possono anche tagliare la strada ma tutto è normale, no problem. E&#8217; da stupidi prendersela per queste cose, diceva sempre Vijay: e dagli torto!<br />
<span id="more-15861"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La vostra<strong> organizzazione è stata impeccabile</strong>, una macchina perfetta. Gli <strong>alberghi</strong> sono davvero super: solo quello di Udaipur ci ha un po&#8217; deluso perchè la camera senza vista lago era sotto gli standard a cui ci avevate abituato. Ma del resto sappiamo che avevi provato a prenotarla e purtroppo erano esaurite, peccato! Quello che invece ci è piaciuto di più è stato quello di Jaipur, una bellissima haveli dove si respira la memoria storica e che la sera ha un&#8217;atmosfera particolarmente affascinante!</p>
<p style="text-align: justify;">Carinissima poi la cena a casa di Manish, eravamo stanchi da buttar via (la notte prima l&#8217;abbiamo passata in aereo senza dormire!) ma è stata davvero divertente (oltre che super buona), e Manish e Cristiana sono simpaticissimi!</p>
<p>Se dovessimo tornare in India, e speriamo di riuscirci al più presto, ci rivolgeremmo certamente ancora a voi; come dicevamo prima l’organizzazione ha rasentato la perfezione, tuttavia faremmo qualche scelta differente. </p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio il nostro itinerario prevedeva troppi trasferimenti in auto lunghi e ravvicinati, ma del resto il tempo a nostra disposizione era oggettivamente poco e ingordamente volevamo vedere il più possibile &#8230; Inoltre, senza nulla togliere alla professionalità delle guide, tutte molto preparate e cortesi, avremmo preferito in qualche caso avere più tempo a disposizione per vivere la strada e la cultura indiana, sacrificando magari qualche visita ai monumenti, tutti da togliere il fiato ma in qualche caso ripetitivi. Infatti nei giorni subito successivi al nostro rientro in Italia, raccontando il nostro viaggio ad amici e parenti, è risultato fin da subito evidente come<strong> la magia dell’India risieda nella sua gente, nelle immagini e situazioni fuori dal comune che riesci a strappare guardando fuori dal finestrino dell’auto o passeggiando per strada</strong>. Ad esempio l’esperienza in risciò al mercato di Old Delhi è stata davvero indimenticabile. </p>
<p style="text-align: justify;">Infine una doverosa menzione va al nostro carissimo <strong>autista</strong> Vijay Kumar, che scortandoci per tutto il nostro tour si è rivelata davvero una persona fantastica, sia dal punto di vista umano, sia per l’elevata professionalità e cortesia. Ci ha raccontato tantissimi aneddoti e ci ha anche spiegato molte delle usanze della cultura indiana che, per gli occhi di turisti impreparati come noi, spesso risultano incomprensibili; da lui abbiamo imparato davvero molto! Ci siamo molto affezionati a lui e alla nostra partenza da Jodhpur ci è veramente dispiaciuto lasciarlo&#8230;</p>
<p>Giordana, ti ringraziamo tantissimo per averci fatto vivere questa bellissima esperienza!</p>
<p>Un grosso abbraccio<br />
<strong>Valeria ed Emanuele <a href="mailto:valeriateresa@gmail.com">valeriateresa@gmail.com</a> </strong></p>
<p>PS Grazie dell&#8217;omaggio che ci avete fatto a Delhi, lo abbiamo apprezzato tanto!</p>
</div>
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		<title>&#8220;Una casa di Petali Rossi&#8221; di Kamala Nair</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 06:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri India]]></category>

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		<description><![CDATA[Una donna alla scoperta di se stessa edito Editrice Nord Romanzo d&#8217;esordio di Kamala Nair, giovane scrittrice di origini indiane che ha vissuto a lungo negli Stati Uniti. Il libro racconta la storia di Rakhee è una giovane donna americana; sta per laurearsi in architettura a Yale e presto comincerà una promettente carriera presso uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>Una donna alla scoperta di se stessa</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">edito <strong>Editrice Nord</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Romanzo d&#8217;esordio di <strong>Kamala Nair</strong>, giovane scrittrice di origini indiane che ha vissuto a lungo negli Stati Uniti. Il libro racconta la storia di <strong>Rakhee</strong> è una giovane donna americana; sta per laurearsi in architettura a Yale e presto comincerà una promettente carriera presso uno studio di New York. Ha un bel rapporto con quasi tutta la sua famiglia e un uomo meraviglioso che le ha appena chiesto di sposarla.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/una-casa-di-petali-rossi-2.jpg" rel="lightbox[15877]"><img class="alignnone size-full wp-image-15878" title="&quot;Una casa di petali rossi&quot; di Kamala Nair" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/una-casa-di-petali-rossi-2.jpg" alt="" width="450" height="260" /></a><span id="more-15877"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, la lettera che ha ricevuto pochi giorni prima la costringe non solo a ricordare gli eventi vissuti nell’estate dei suoi undici anni, trascorsa nel Kerala con la madre, presso la famiglia d’origine, ma anche a partire frettolosamente per l’India, dopo aver lasciato al fidanzato un manoscritto e l’anello di fidanzamento</p>
<p style="text-align: center;"><em>È mattina presto quando Rakhee esce di casa, diretta all&#8217;aeroporto. Dietro di sé, lascia un uomo addormentato, un anello di fidanzamento e una lunga lettera. Ma soprattutto lascia un segreto. Un segreto che lei e la sua famiglia hanno custodito per anni. Un segreto che sembrava ormai sepolto sotto la polvere del tempo. Il segreto di Rakhee ha radici lontane ed è legato all&#8217;estate del suo primo viaggio in India, a un mondo illuminato da un sole accecante oppure annerito da cortine di pioggia, a una vecchia casa quasi troppo grande da esplorare, a cibi intensamente saporiti e colorati, a zie vestite con sari sgargianti, a cugine chiassose e ficcanaso, e a un giardino lussureggiante, nascosto dietro un alto muro di cinta&#8230; </em><br />
<em>Allora Rakhee era troppo giovane per sopportare il peso della sua scoperta, ma non è mai riuscita a dimenticarla e adesso, proprio mentre la vita le regala promesse di gioia, comprende che è arrivato il momento di dire la verità, anche se ciò significa perdere tutto, compreso l&#8217;amore. Tocca a lei abbattere le mura di quel giardino che la sua famiglia ha così caparbiamente difeso. Tocca a lei trovare la chiave per aprire la casa di petali rossi&#8230; </em></p>
<p><em>Come un prisma che riflette i colori, gli odori e i sapori delle emozioni, questo sorprendente romanzo dispiega le infinite sfumature dei sentimenti umani e le ricompone nella storia di Rakhee, per rivelare come sia sempre possibile spezzare le catene del passato e aprirsi con slancio a ciò che il futuro può offrire.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un giardino inaccessibile. Un segreto custodito da anni. Una donna alla scoperta di se stessa.<a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Una-casa-di-petali-rossi.jpg" rel="lightbox[15877]"><img class="alignright size-medium wp-image-15879" title="Una casa di petali rossi&quot; di Kamala Nair" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Una-casa-di-petali-rossi-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" /></a><br />
È mattina presto quando Rakhee esce di casa, diretta all’aeroporto. Dietro di sé, lascia un uomo addormentato, un anello di fidanzamento e una lunga lettera. Ma soprattutto lascia un segreto. Un segreto che lei e la sua famiglia hanno custodito per anni. Un segreto che sembrava ormai sepolto sotto la polvere del tempo. Il segreto di Rakhee ha radici lontane ed è legato all’estate del suo primo viaggio in India, a un mondo illuminato da un sole accecante oppure annerito da cortine di pioggia, a una vecchia casa quasi troppo grande da esplorare, a cibi intensamente saporiti e colorati, a zie vestite con sari sgargianti, a cugine chiassose e ficcanaso, e a un giardino lussureggiante, nascosto dietro un alto muro di cinta… Allora Rakhee era troppo giovane per sopportare il peso della sua scoperta, ma non è mai riuscita a dimenticarla e adesso, proprio mentre la vita le regala promesse di gioia, comprendeche è arrivato il momento di dire la verità, anche se ciò significa perdere tutto, compreso l’amore. Tocca a lei abbattere le mura di quel giardino che la sua famiglia ha così caparbiamente difeso. Tocca a lei trovare la chiave per aprire la casa di petali rossi… Come un prisma che riflette i colori, gli odori e i sapori delle emozioni, questo sorprendente romanzo dispiega le infinite sfumature dei sentimenti umani e le ricompone nella storia di Rakhee, per rivelare come sia sempre possibile spezzare le catene del passato e aprirsi con slancio a ciò che il futuro può offrire.</p>
<p style="text-align: justify;">Un incontro emozionante con l&#8217;India. Un ricordo che da vita alla storia dei suoi personaggi nel romanzo, in uno splendido scenario lussureggiante e rigogliosa che è il <strong>Kerala</strong>, che è una grandissima fonte di ispirazione per l&#8217;autrice.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kamala Nair</strong> è nat<a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/kamala-nair-author-photo-twitter.jpg" rel="lightbox[15877]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15880" title="Kamala Nair" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/kamala-nair-author-photo-twitter-150x150.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>a a Londra, ma ha vissuto fin da piccolissima negli Stati Uniti. Dopo essersi laureata presso il prestigioso Wellsley College, è tornata in Europa per proseguire gli studi, prima a Oxford, poi al Trinity College di Dublino, dove ha conseguito un master in Scrittura creativa. Attualmente vive a New York.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato nel 2004, durante un viaggio in India con la famiglia, che Kamala Nair ha avuto l&#8217;idea di scrivere <em>Una casa di petali rossi .</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anna e Marco commentano il loro viaggio con Shambhoo</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 23:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Giordana e ciao a tutta Shambhoo, siamo tornati ieri in Italia dopo 20 giorni ottimamente spesi in India e ci faceva piacere condividere con voi qualche considerazione. Innanzitutto dobbiamo ringraziarvi, l&#8217;organizzazione del viaggio è stata impeccabile, ci siamo sentiti davvero ospiti e non clienti, non è cosa da poco. La gentilezza e l&#8217;attenzione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ciao Giordana e ciao a tutta Shambhoo,</p>
<p style="text-align: justify;">siamo tornati ieri in Italia dopo 20 giorni ottimamente spesi in India e ci faceva piacere condividere con voi qualche considerazione. Innanzitutto dobbiamo ringraziarvi, <strong>l&#8217;organizzazione del viaggio è stata impeccabile, ci siamo sentiti davvero ospiti e non clienti, non è cosa da poco</strong>. La gentilezza e l&#8217;attenzione che ci avete riservato durante tutto il viaggio è stata squisita, la premura con cui tutta Shambhoo ha trattato il nostro soggiorno in India ha reso il nostro viaggio non solo piacevole, ma sicuro e famigliare come speravamo.<br />
<span id="more-15859"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli <strong>hotel</strong> erano perfetti, decisamente al di sopra delle nostre aspettative (giusto il Mama&#8217;s Camp di Kuri ha avuto un problema con il generatore e così abbiamo passato una notte senza luce né acqua, ma sono cose che possono succedere, è stato inaspettato ma divertente doversi adattare a dormire all&#8217;aperto), i trasferimenti in treno faticosi ma molto belli, le guide (non tutte allo stesso modo) disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Per vostra informazione, ma avevamo già riportato la cosa a Manish tramite Anand, solo un piccolo problema con la guida di Bikaner, che ha tentato di portarci a negozi nonostante il nostro desiderio fosse quello di rientrare in hotel, ma come già chiarito nulla di grave e tutto risolto con una piccola incomprensione. Qualche piccolo problema anche con la guida di Fatehpur Sikri, che ha &#8220;<em>interpretato</em>&#8221; la nostra disponibilità di lasciare delle mance in modo un po&#8217; particolare, ma anche lì risolto tutto senza grossi problemi, per fortuna avevamo colto in tempo usanza e modi, così non ci sono stati intoppi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci teniamo a segnalarvi come sia stato particolarmente piacevole il tempo passato con Anand, parla un italiano perfetto (ma non serve che lo diciamo noi &#8230; ), preparatissimo nella descrizione dei luoghi visitati, una grandissima professionalità, sicuramente una risorsa preziosa per Shambhoo.<br />
Anche la guida (di cui non ricordo il nome) che ci ha accompagnato a Jodhpur e Amber è stata ottima, persona simpatica, preparata e disponibilissima.</p>
<p>Una nota in particolare per il nostro <strong>driver</strong>, si è preso cura di noi ed ha esaudito tutte le nostre richieste dall&#8217;inizio alla fine dei giorni trascorsi con lui, assicurandosi che tutto fosse ok anche alla stazione di Delhi per la nostra partenza verso Varanasi, dove abbiamo incontrato il vostro corrispondente (Viki?) altrettanto preciso e puntuale (che poi ha atteso con noi il treno per Kolkata in ritardo di 2 ore e mezza senza una lamentela).</p>
<p style="text-align: justify;">Ho ricevuto poco fa la telefonata di un vostro collaboratore, che mi chiedeva notizie del telefono indiano che ci avete consegnato all&#8217;inizio del viaggio, l&#8217;abbiamo riconsegnato al nostro driver il giorno in cui abbiamo preso il treno per Varanasi, forse non ve lo ha ancora consegnato, ma è nelle sue mani.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci sono dubbi che per i nostri prossimi viaggi indiani Shambhoo sarà sicuramente il nostro riferimento, e non mancheremo di consigliarla anche agli amici che saranno curiosi di visitare l&#8217;India.</p>
<p>Un grazie ancora per l&#8217;attenzione e la professionalità, un abbraccio da<br />
<strong>Anna e Marco</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In India safari umani sulle tracce dei Jarawa, la denuncia di Survival</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 05:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura & Costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora aperta la Andaman Trunk Road, nonostante la sentenza della Corte Suprema La parola &#8220;safari&#8221; nella lingua swahili significa lungo viaggio. Oggi, per il mondo, il termine indica un&#8217;escursione naturalistica in parchi o riserve con l&#8217;obiettivo di avvistare fauna selvatica. Ma può succedere che per &#8220;fauna&#8221; qualcuno intenda esseri umani. Succede in India dove, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><em><strong>Ancora aperta la Andaman Trunk Road, nonostante la sentenza della Corte Suprema</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">La parola &#8220;<em>safari</em>&#8221; nella lingua swahili significa<em><strong> lungo viaggio</strong></em>. Oggi, per il mondo, il termine indica un&#8217;escursione naturalistica in parchi o riserve con l&#8217;obiettivo di avvistare fauna selvatica. Ma può succedere che per &#8220;fauna&#8221; qualcuno intenda esseri umani. Succede in India dove, secondo la denuncia di <strong>Survival International</strong>, la &#8220;fauna&#8221; sarebbero gli <strong>Jarawa</strong>, membri <strong>di una tribù nomade di cacciatori e raccoglitori che conta 250-300 membri</strong>. Andare a vedere gli Jarawa, stando a quanto riporta Survival International (www.survival.it) costa dalle 25.000 alle 30.000 rupie (tra i 380 e i 450 euro).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Safari_umani_survival-400x300.jpg" rel="lightbox[15874]"><img class="alignnone size-full wp-image-15875" title="I turisti vengono sollecitati a boicottare la strada e a fermare lo sfruttamento della tribù. © Survival" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Safari_umani_survival-400x300.jpg" alt="" width="450" height="330" /></a><span id="more-15874"></span> </p>
<p style="text-align: justify;">Il &#8220;<em>safari umano</em>&#8221; corre lungo la <strong>Andaman Trunk Road</strong>, la strada delle Andamane costruita negli anni &#8217;70 che attraversa il territorio della tribù favorendo un afflusso costante di esterni che minacciano la foresta, cacciano la selvaggina e rischiano di introdurre epidemie mortali. A dieci anni dall&#8217;ordine di chiusura emesso dalla Corte Suprema dell&#8217;India, la Andaman Trunk Road al centro dello scandalo dei <em>&#8221;safari umani&#8221; </em>- denuncia l&#8217;associazione che dal 1969 aiuta i popoli indigeni di tutto il mondo &#8211; <strong>è ancora aperta e continua a passare attraverso la riserva della tribù degli Jarawa per offrire ai turisti l&#8217;opportunità di avvistarli come fossero animali in un parco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2002 la Corte Suprema dell&#8217;India aveva ordinato la chiusura della strada, la rimozione dei coloni dalle riserve tribali e la fine dei disboscamenti. Oggi, Survival torna a chiedere il rispetto di quella sentenza e la realizzazione di una via di comunicazione alternativa. &#8221;<em>Le autorità delle Andamane potrebbero adottare misure per cercare di controllare l&#8217;uso della strada </em>- commenta Stephen Corry, direttore generale di Survival International &#8211; <em>ma è chiaro che questi provvedimenti non risolverebbero il problema alla radice. La realtà è che nella riserva entrano ancora 250 veicoli al giorno. L&#8217;unico modo per garantire agli Jarawa la sicurezza e la libertà di scegliere il loro stile di vita è quello di chiudere questa strada illegale&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte <strong>Adnkronos</strong>, 3 maggio 2012</p>
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		<title>Alberto commenta il suo viaggio in Rajasthan</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 23:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Giordana, siamo tornati da un mese dalla magica India e la mia mente è sempre lì a ricordare i piacevoli momenti trascorsi in Rajasthan. E&#8217; stato un viaggio pieno di sorprese e di tante meraviglie da visitare. La gente è stata di una disponibilità straordinaria, il cibo gustoso e davvero particolare, i colori i profumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ciao Giordana,<br />
siamo tornati da un mese dalla magica India e la mia mente è sempre lì a ricordare i piacevoli momenti trascorsi in Rajasthan. E&#8217; stato un viaggio pieno di sorprese e di tante meraviglie da visitare. La gente è stata di una disponibilità straordinaria, il cibo gustoso e davvero particolare, i colori i profumi gli suardi di questo popolo meraviglioso.<br />
<strong>Ma la cosa che più ci ha sorpreso è stata la vostra organizzazione</strong>, le persone che lavorano con voi, gli alberghi scelti per il nostro soggiorno (sempre di buon gusto e diversi dai normali hotel che si vedevano in giro). Complimenti per il vostro buon gusto e per la grande disponibilità del vostro staff.<br />
Una menzione particolare è doverosa nei confronti del nostro autista Gopal, lui è la persona che  tutti vorremo incontrare in un viaggio, le sue qualità sono al di sopra di ogni parametro.<br />
Grazie ancora per i felici momenti che abbiamo trascorso in India.<br />
<strong>Alberto x 2 <a href="mailto:info@farmaciaalbertomele.com">info@farmaciaalbertomele.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pokhara, alle falde dell&#8217;Annapurna in Nepal</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 05:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla destra, Pokhara, ormai la seconda città del Nepal per numero di abitanti, sulla sinistra il lago Phewa, sulle cui acque al mattino si riflettono le montagne circostanti (secondo alcuni uno dei più bei laghi montani del mondo), sullo sfondo, a sinistra, la cima della montagna Machapuchare (coda di pesce), sacra al dio Shiva, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sulla destra, <strong>Pokhara</strong>, ormai la seconda città del Nepal per numero di abitanti, sulla sinistra il <strong>lago Phewa</strong>, sulle cui acque al mattino si riflettono le montagne circostanti (secondo alcuni uno dei più bei laghi montani del mondo), sullo sfondo, a sinistra, la cima della <strong>montagna Machapuchare </strong>(coda di pesce), sacra al dio Shiva, e per questo mai scalata fino alla sua cima.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Pokhara-photo-by-Mike.jpg" rel="lightbox[15870]"><img class="alignleft size-full wp-image-15871" title="Pokhara, photo by Mike Behnken" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/Pokhara-photo-by-Mike.jpg" alt="" width="450" height="284" /></a> </p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-15870"></span>Negli anni ‘60, quando nella regione imperversava la guerra tra Cina ed India, erano in molti a dar per morta Pokhara, la cui attività principale era legata al commercio di bestiame, reso impossibile dagli eventi bellici. Nessuno immaginava che sarebbe diventata la seconda città del paese, ed un’importante destinazione turistica, per le bellezze naturali, e per la vicinanza al massiccio del Annapurna, uno dei massicci più pericolosi dell’Himalaya.</p>
<p style="text-align: justify;">Valentina qualche tempo fa ci ha parlato di Pokhara, dove ai turisti, in vena di prendersi un po’ di riposo, vengono proposti corsi di yoga, corsi di cucina, corsi linguistici, corsi di ballo tradizionale, e alcune visite, come alle Davi’s Falls, alla World Peace Pagoda, Gurkha Museum, International Mountain Museum e alla grotta di Gupteshwor Mahadev.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pokhara è anche tappa dei trekker che percorrono i 300 chilometri dell’Annapurna Circuit, un percorso considerato poco impegnativo per gli standard del paese, e degli amanti del parapendio, che qui trovano scuole per perfezionare le proprie tecniche di volo</strong> (ma si viene anche per imparare il volo). Nessun problema per trovare l’alloggio o il ristorante che fa per noi.</p>
<p style="text-align: justify;">da <strong>Debora</strong>,<br />
fonte <strong>Travelbolg.it</strong>, 29 aprile 2012</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carla e Sergio commentano il loro viaggio in Gujarat</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 23:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Manish, cara Giordana, Eccoci. Il viaggio nel Gujarat è stata un’esperienza unica per tante cose: per le bellezze naturali, per la particolare accoglienza del popolo del Gujarat, per le opere d’arte (templi, moschee, baoli), per le popolazioni tribali dei Rabari con i loro vestiti dai mille colori e dai tanti ornamenti, per l’esperienza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Manish, cara Giordana,</p>
<p style="text-align: justify;">Eccoci. <strong>Il viaggio nel Gujarat è stata un’esperienza unica per tante cose: per le bellezze naturali, per la particolare accoglienza del popolo del Gujarat, per le opere d’arte </strong>(templi, moschee, baoli), <strong>per le popolazioni tribali dei Rabari </strong>con i loro vestiti dai mille colori e dai tanti ornamenti, per l’esperienza del deserto del sale, per l’ottimo cibo vegetariano che ci ha consentito un’ottima depurazione … e perché è una regione non ancora contaminata dal turismo di massa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/IMG_0113.jpg" rel="lightbox[15849]"><img class="alignnone size-full wp-image-15850" title="Foto di Carla e Sergio" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/IMG_0113.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a><span id="more-15849"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il viaggio, come l’avevamo progettato, è stato da voi perfettamente realizzato per gli alberghi </strong>(ottimi), per <strong>l’assistenza continua </strong>(veramente 24 h su 24!) e soprattutto per il particolare carattere e la gentilezza del nostro autista: Manu è una persona eccezionale, gentile, sorridente, e che ci ha permesso di sfruttare al massimo tutte le nostre giornate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/India-Carla-1-259.jpg" rel="lightbox[15849]"><img class="alignnone size-full wp-image-15851" title="Foto di Carla e Sergio" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/India-Carla-1-259.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Solo il soggiorno a Bagnavar di due giorni è stato da noi calcolato male, in quanto sarebbe stata sufficiente una sola notte.</p>
<p><a href="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/India-Sergio-049.jpg" rel="lightbox[15849]"><img class="alignnone size-full wp-image-15852" title="Foto di Carla e Sergio" src="http://www.shambhoo.com/wp-content/uploads/2012/05/India-Sergio-049.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Al ritorno a Roma abbiamo subito invitato gli amici per mostrare le foto, accogliendoli con una cena a base di <em><strong>thali</strong></em>, <strong><em>lassy</em></strong>, <strong><em>daal</em></strong>, <strong><em>pappadam</em></strong> ecc., e tutti ne sono stati entusiasti. A Goa abbiamo poi goduto dei bagni nell’oceano e gustato del pesce veramente ottimo.<br />
Grazie della vostra assistenza e professionalità. Sicuramente vi contatteremo ancora per un ulteriore viaggio in altre regioni dell’India.</p>
<p>Namasté da <strong>Carla e Sergio</strong></p>
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