Viaggio in Nepal e Himalaya

territori selvaggi, mosaici di religioni ed etnie …
… terre di meraviglie naturalistiche interamente da scoprire.

VIAGGIO a REGIONE HIMALAYANA DELL’INDIA
Punjab, Kashmir, Ladakh

E’ un territorio montuoso, selvaggio, solcato da poderosi fiumi, una terra dove secoli di storie, fiabe, leggende, miti hanno reso questo posto un luogo magico ai confini del mondo e dell’uomo, un viaggio alla scoperta di queste terre vi offrirà un’irripetibile esperienza. Una regione a tratti inaccessibile per le caratteristiche morfologiche del territorio quasi a volerne preservare i propri tesori segreti e  il suo fascino di mistero, ed è solo da pochi anni che si è aperta al mondo esterno, lasciando qua e là arrivare una qualche forma di modernizzazione ma sempre a piccoli passi.

HaryanaPunjab, definite il “granaio dell’India”, perché proprio nella distesa che si estende tra il Gange e l’Indo si trovano fertili pianure, ma l’importanza di questi fiumi sacri per l’induismo l’ha reso anche un’importante meta di pellegrinaggio per tutta l’India, e numerosi sono i templi e i luoghi sacri da visitare. Non potrete non visitare e rimanere colpiti alla vista di Amritsar il cui nome significa “vasca del nettare”, città sacra dei sikh, con il suo Tempio d’oro, il santuario più importante dei sikh, rivestito di lastre d’oro al centro di un piccolo specchio d’acqua, noto come il Sarovar, che consiste di Amrit “Acqua Santa”, raggiungibile per mezzo di un ponte lastricato protetto da un accesso fortificato.

Uttaranchal, per i locali Dev-bhumi, “terra degli dei”, dove hanno origine due fiumi il Gange e lo Yamuna, per questo luogo sacro nella mitologia e religione indiana, attira ogni anno migliaia di pellegrini alla ricerca dell’appagamento spirituale. Il pellegrinaggio indù prevede il transito in quattro località: Shri Badrinath – Kedarnath – Gangotri -Yamunotri; il pellegrinaggio sacro dei sikh a Hemkund – Lokpal, Nanakmatta e Meetha – Reetha Sahib e Piran Kaliyar.  E qui che si trova anche il Parco Nazionale Corbett, un’aerea libera di 520 kmq.  popolato di tigri, elefanti indiani, iene, uccelli, e molto altri animali, ma tutta la regione offre queste possibilità.

Il Kashmir che episodi sanguinosi hanno reso a questa meravigliosa terra un’immagine quanto mai sbagliata e negativa. Nelle zone più remote dell’India gli antichi imperatori moghul crearono accanto alla bellezze naturali, giardini e canali per farne un vero paradiso in terra.  Srinagar la “capitale estiva” , più nota come Shimla “città felice della bellezza e della conoscenza”, è stata nel passato anche uno dei principali centri culturali e filosofici dell’Asia. La particolare disposizione geografica hanno reso il Kashmir crocevia dei principali commerci tra Cina, India e Asia centrale una via molto più sicura e battuta della più nota Via della seta. Le innumerevoli carovane che sono transitate hanno portato  influenze greche, persiane, cinesi, tibetane ed oltre ad aver lasciato nel Kashmir sete, spezie, porcellane e quant’altro hanno reso questo posto depositario di influenze religiose culturale e storiche di tutta la macroregione.
In queste valli troverete antichissimi monasteri, tra questi i più noti sono: Ri dzong, Lamayuru, Stakna, Chemrey, arriverete a Leh capitale dell’antico regno del Ladakh “Piccolo Tibet” e vi troverete davanti al Leh Palace una copia in miniatura del Potala Palace di Lhasa, ma non per questo meno suggestivo e affascinante, e come non rimanere stregati dagli oggetti sacri, dalle sculture, dai dipinti thanka, dai monaci e lama buddisti, dalle danze e feste religiose così tanto caratteristiche quanto importanti nelle loro funzioni religiose.
A Dharamsala,  troverete il rifugio del XVI Dalai Lama che dopo aver lasciato il Tibet, ha riparato qui nell’attesa di poter quanto prima rientrare. Vi si trova un villaggio tibetano, monasteri, scuole, templi, musei, importanti librerie ma soprattutto se avete fortuna potrete assistere ad una cerimonia ufficiata da Sua Santità il Dalai Lama.

Viaggi in NEPAL
“il tetto del mondo”
“il paese degli dei”

Il Nepal a ridosso delle più alte montagne del mondo, il Nepal è il maggiore (grande quanto metà dell’Italia) e più visitato tra i piccoli Stati dell’Himalaya.
Il tetto del mondo“, ma anche il “Paese degli dei“: per l’elevata spiritualità dei suoi abitanti, che si manifesta in ogni momento della giornata. Terra natia del Buddha, adesso è l’induismo la religione ufficiale, ma altre fedi dal buddismo al lamaismo, dal tantrismo all’islamismo trovano spazio. Pianure coltivate a mosaico, campi terrazzati, colline ricoperte da boscaglia, la giungla, gole scavate dai fiumi himalayani, villaggi fuori dal tempo. E poi le possenti cime dei mitici “8.000”, e la gente: hindù, buddisti, newari, giurka e sherpa. Tutto questo è il Nepal, una meraviglia geografica e un puzzle etnografico, abitato da 12 etnie che parlano ben 34 tra lingue e dialetti diversi.

Una terra di cultura antichissima: la valle di Kathmandu è disseminata di villaggi medievali che ancora oggi offrono spaccati di vita quotidiana immutati da secoli. Ma anche terra di contrasti ambientali: l’Everest, con i suoi 8.848 m, dista appena 150 km dalla pianura del Gange e in meno di 25 km si compie un balzo in verticale di 6.500 metri, dove si possono trovare rododendri fioriti a 3.000 m, coltivazioni a 4.000 e pascoli a 5.000. Il Nepal vanta 8 delle 14 vette più alte della Terra, superiori agli 8.000 metri, fra cui Annapurna, Lothse e Makalu, oltre all’Everest.

Ennesima sorpresa, il Royal Chitwan National Park: nella piana del Terai, l’ex riserva di caccia della famiglia reale è oggi una delle aree naturalistiche più affascinanti di tutta l’Asia. Abitata da cervi, orsi, leopardi, cinghiali, coccodrilli, caimani, l’ormai rarissimo rinoceronte indiano, il leopardo e la tigre del Bengala. Senza dimenticare le 360 specie diverse di uccelli.

Viaggiare in queste regioni significa entrare in aree di diversa cultura e di molteplici etnie, tra le più colorate, le più interessanti e misteriose di tutta l’Asia. Ma, è anche possibile che possiate capitare a Shangri-la un luogo immaginario di pace e serenità descritto da James Hilton in “Orizzonte perduto”, e vivere un’esperienza esoterica al confine tra fantasia e realtà.

E’ un viaggio tra la natura, tra il mistero e tra i popoli nel rispetto delle culture e delle tradizioni locali, non  un turismo che distrugge, ma un viaggiare consapevole, un entrare in punta di piedi in una regione dalle bellezze spettacolari, per portare a casa con se qualcosa di indimenticabile.