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Archivi per la categoria ‘Racconti di viaggio’

Viaggi in India – Triangolo d’oro: per rimanere catturati dall’India

martedì, 18 giugno 2013

Un grande classico, l’ideale se non hai molto tempo a disposizione perché supera di poco i 700 km. I collegamenti stradali e ferroviari sono eccellenti, ma i biglietti per il treno o l’autobus vanno prenotati in anticipo, perché il circuito è davvero frequentatissimo. Si tratta di un viaggio davvero speciale non solo per le bellezze artistiche, paesaggistiche, architettoniche, ma soprattutto per la popolazione e il modo in cui vive … tutti ritorneranno a casa spiritualmente arricchiti da questa esperienza che sicuramente sarà anche occasione di riflessione personale per un viaggio più lungo pere conoscere meglio l’India.

Colours at Gurdwara Bangla Sahib in Delhi. Photo by Samuele Fracasso

Esiste in India un itinerario tra i più classici e conosciuti, comunemente noto come quello del Triangolo d’Oro o Golden Triangle il classico itinerario Delhi-Agra-Jaipur, che è possibile completare anche in una sola settimana.
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Viaggio in India, lungo lo “hippie trail” fino alla “casa” del Dalai Lama

venerdì, 14 giugno 2013

Se c’è un posto dove sembra che la rotta hippie sia più viva che mai, questo luogo è in India, a Dharamsala, nell ‘Himachal Pradesh. O meglio ancora a McLeod Ganj, il villaggio nove chilometri più a monte dove, tra l’altro, ha sede il governo in esilio del Tibet. Qui, a casa del Dalai Lama, il tempo sembra davvero essersi fermato agli anni ’70 e al flower power.

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Dharamsala
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Rajasthan: Le città blu, rosa ed oro

lunedì, 10 giugno 2013

In una nazione che celebra il colore come in nessun altro, il Rajasthan prende lo spettro. Le città di blu, rosa ed oro sono solo l’inizio della “Terra dei Re”

Vivace, colorata, abbagliante, vivida e sgargianti - nessuna di queste parole rende giustizia al Rajasthan. Stare in un mercato a Jaipur o a Jodhpur e cercate a lungo un singolo colore che non sia all’interno della vostra vista. Ogni strada è un assalto sensoriale, dal limone alla menta, dallo zafferano al cremisi, dal turchese all’indaco, dal magenta alla lavanda.

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Navigazione in acque sconosciute dell’India

giovedì, 6 giugno 2013

Governare una nave scendendo uno dei grandi fiumi del mondo non è semplice navigazione come ci svela Tim Pozzi in un viaggio turistico in territorio inesplorato.

Guardando dal ponte della RV Charaidew, è difficile dire dove il grigio-verde del fiume Brahmaputra finisce e il grigio oscuro del cielo dell’Assam inizia. Il comandante della nave sembra ansioso. L’enorme fiume, lungo 1.800 miglia e, a volte sei miglia di larghezza, è disseminato di migliaia di isolotti e barene.

Cabins on board have bamboo cane callw and floors and wicker chairs

Egli è alla ricerca di quelle piccole increspature sulla superficie, o alcune lievi variazioni di colore“, ha spiegato Pratik, il responsabile del viaggio. “Queste potrebbero essere aree particolarmente pericolosamente“, ha aggiunto, con una risata nervosa.
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Cristina e Luca commentano il loro viaggio in India con Shambhoo

martedì, 4 giugno 2013

Salve Giordana,

sono Maria Cristina Leboffe, anche se in ritardo volevo comunicarti il resoconto del nostro viaggio in India.
Grazie tantissimo : è andato tutto benissimo, l’organizzazione è stata perfetta, gli hotels bellissimi e l’India è qualcosa di stupefacente!!!  Leggi il resto di questo articolo »

Rajasthan, India: Magia dei monsoni

mercoledì, 22 maggio 2013

Non solo è più bello la stagione delle piogge in Rajasthan, ma è anche più conveniente per visitarla.
E, come riporta Amrit Dhillon, non piove tutto il tempo …

L’idea di una vacanza sotto la pioggia potrebbe non avere successo con gli inglesi, ho suggerito educatamente al responsabile per la promozione turistica del “Turismo con monsone” – Monsoon tourism - in Rajasthan.

« Signora », risponde: « si prega di non confondere la sottile, debole, deprimente pioggia della Gran Bretagna con l’opera e magnificenza del monsone in India
La mia amica indiana, Anu Kapoor, concorda. « Guarda, è semplice. In Gran Bretagna, la pioggia rende tutti miserabili. In India, quando scoppia il monsone, porta il sorriso ad un miliardo di persone » ha detto.

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Monsoon rains in Allahbad, photo AP

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Eleonora e Annamaria commentano il loro viaggio in India e Nepal con Shambhoo Travels

giovedì, 16 maggio 2013

Ciao Giordana,
Ti scriviamo per darti un breve feedback sui nostri incredibili giorni trascorsi in India.
Il viaggio in generale e’ stato fantastico: una grandissima esperienza che e’ difficile da descrivere a parole e non si può neanche paragonare ad altri viaggi già fatti.

Iniziamo dall’austista ( Saarabhjeen): E’ stato il nostro punto di riferimento per tutto il nostro viaggio, una specie di angelo custode!
E’ sempre stato gentile e disponibile, attento ad ogni nostra esigenza e richiesta e molto professionale.
Per tale motivo al nostro rientro a Delhi il 6 maggio lo abbiamo contattato per salutarlo e ringraziarlo con una cena ( ci sembrava il minimo!).
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Nada e Monica commentano il loro viaggio con Shambhoo Travels

mercoledì, 15 maggio 2013

Ciao Giordana,
ti elenco di seguito le nostre impressioni / suggerimenti per il viaggio :

1) Alberghi
Tutti molto belli, puliti e confortevoli. Personale gentilissimo e ottima accoglienza ovunque. Ci sono piaciuti in modo particolare gli hotel a Nawalghar, Bikaner, Jalsamer e Bundi.
Unico appunto: quasi ovunque i condizionatori erano rumorosi!
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Lia e Daniela commentano il loro viaggio in India con Shambhoo

domenica, 5 maggio 2013

Ciao Manish,

finalmente dopo tanto tempo dal nostro ritorno ti mandiamo le nostre impressioni del nostro  viaggio in India.  Un viaggio che penso resterà indimenticabile e continuamente riviviamo  con la mente ed il cuore questa bellissima esperienza che è stata tale grazie anche alla perfetta organizzazione di Shamboo Travels. Pur essendo due donne sole non ci siamo mai dovute preoccupare di niente in quanto ci siamo sempre sentite assistite e protette fin dall’arrivo a Delhi dove  siamo state accolte da Prem che  ci ha accompagnato all’albergo e consegnato il cellulare con i numeri telefonici utili già memorizzati chiedendoci di chiamare per qualsiasi richiesta o informazione.  E regolarmente ricevevamo una telefonata da lui o da te.
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Laura e famiglia commentano il loro viaggio in Tamil Nadu e Kerala con Shambhoo Travels

venerdì, 19 aprile 2013

Cari Giordana

il nostro viaggio in Tamil Nadu e Kerala è stato splendido; tutto è andato bene, al di sopra delle nostre aspettative. I timori alimentati da resoconti di altri viaggi (non con voi), sono svaniti dopo neanche mezz’ora dall’arrivo a Chennai, col dolcissimo sorriso del vostro rappresentante che ci ha accolti all’aeroporto e grazie alla guida del fantastico Vel Murugan, che è stato molto più che un autista, lavoro che ha svolto in modo più che eccellente, un accompagnatore, un tuttofare sempre pronto ad esaudire ogni nostra più svariata richiesta. In quel caos di clacson, mucche, cani, mezzi di ogni tipo stracolmi di merci e persone, autobus lanciati contromano, si districava così elegantemente che per tutto il viaggio ci siamo sentiti sereni e mai a disagio.

Segnalo agli altri aspiranti viaggiatori che con voi ci siamo sentiti indipendenti come se fossimo soli ma allo stesso tempo assistiti ogni giorno; oltre alla scheda telefonica che ci avete fornito per contattarvi in qualsiasi momento (e chiamare l’Italia a prezzi economici), Manish da Delhi ci ha telefonato costantemente, se non chiamava lui lo faceva Prem, entrambi in italiano; anche dall’ufficio del driver ci hanno chiamato più volte per sapere se andava tutto bene, e nei principali centri (Chennai, Madurai e Kochi) sono venuti dei vostri rappresentanti con i loro sorrisi quasi disarmanti ad assicurarsi personalmente che fosse tutto a posto.
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Tour dell'India !!! di Federica Vergaro

venerdì, 29 marzo 2013

“Il primo ostacolo che si incontra nell’organizzazione di un viaggio in India è sicuramente la scelta della giusta agenzia. Sul web si trovano infinite agenzie viaggi indiane ed in un primo momento la scelta può risultare assai difficoltosa, ma noi, grazie agli ottimi giudizi espressi da altri viaggiatori+ ci siamo affidati a SHAMBHOO TRAVEL, la miglior soluzione per poter vivere l’India nel migliore dei modi, senza pensieri per la testa ( ed aggiungerei ad un costo assai contenuto ).
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Graziano commenta il suo viaggio in India e Nepal con Shambhoo Travels

giovedì, 28 marzo 2013

Ciao Giordana,
sono rientrato dal magnifico viaggio in India e Nepal. Devo dirti che tutto è andato bene sia nel tour che a Kathmandu e sono molto soddisfatto per quanto da te organizzato: ottima l’assistenza all’arrivo ed in partenza a Delhi,  ma anche nelle altre località abbiamo trovato sempre un rappresentante dell’agenzia ad accoglierci. Ogni volta che abbiamo fatto delle richieste Prem in poco tempo le ha esaudite. Il giudizio nel complesso è positivo e consiglierò sicuramente la tua agenzia ad altri.
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Federica con il suo gruppo di 7 persone commenta il suo viaggio con Shambhoo in India

lunedì, 25 marzo 2013

Ciao Giordana,
sono Federica Vergaro e ti scrivo a nome di tutto il mio gruppo  7 persone. Per prima cosa vogliamo ringraziare tutto lo staff di Shambhoo Travels per l’ottimo lavoro svolto nell’organizzare il nostro tour che si è concluso senza che si sia mai verificato un minimo problema.
Un aspetto importante che tengo a sottolineare, è la vostra capacità di non far mai sentire soli noi turisti; grazie alle vostre chiamate e ai vostri rappresentanti abbiamo avuto sempre la sensazione di avervi avuto al nostro fianco per due settimane. In sintesi non potevate far di meglio, il vostro

lavoro è andato oltre le nostre aspettative.
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Anna e Annalisa commentano il loro viaggio con Shambhoo Travels

lunedì, 11 marzo 2013

Carissima Giordana,

come anticipato, ti invio il ns report sul nostro viaggio. Il viaggio è andato benissimo, è stato una grande e bella esperienza, mi ero preparata da tempo all’India ma vedere e toccare il paese, la gente è un’altra cosa.
L’impatto più forte lo abbiamo avuto con  Varanasi. Avevamo visto tante immagini, tanti documentari ma la realtà ha superato tutto quello che avevamo letto:  il traffico caotico oltre ogni limite, la marea di gente, la

miseria, la  profonda fede religiosa. Incredibile! Siamo rimaste veramente colpite.

I servizi sono stati ottimi.
All’arrivo a Delhi siamo state accolte dal vs. gentilissimo Prem che con il suo cordiale sorriso ci ha fatto sentire subito a casa, ci ha consegnato il vs. cellulare con i numeri telefonici utili già memorizzati chiedendoci di chiamare per qualsiasi richiesta o informazione.
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Graziella e Giovanni commentano il loro viaggio in Gujarat

giovedì, 7 marzo 2013

Cara Giordana,
siamo rientrati domenica dal nostro viaggio in Gujarat e ci fa piacere comunicarti che tutto è andato bene. Volevamo ringraziare te e Manish per lo sforzo organizzativo e dirvi che siamo stati molto contenti sia degli hotels che dell’autista, il quale non parlava molto bene inglese e alle volte non riusciva a capirci ma si sforzava al massimo ed è sempre stato molto puntuale e preciso.
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Maria Teresa commenta il suo viaggio in India con Shambhoo

mercoledì, 6 marzo 2013

Ciao Giordana.
Il nostro viaggio è finito ed è andato tutto molto bene. La vostra organizzazione è stata eccellente e vi ringraziamo di tutto.

Non so se ti fa piacere ma vorrei  esprimere qualche considerazione:

Il nostro autista, Sunil, è stato molto bravo, preciso, puntuale e disponibilissimo. Mi dispiace che, a causa della lingua, non abbiamo potuto parlare molto con lui, se non per le cose fondamentali. Non c’è stato comunque nessun problema ed è stato piacevole viaggiare con lui. Crediamo di averlo ringraziato in modo adeguato …
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Marina commenta il suo viaggio alle Andamane e in Gujarat

martedì, 5 marzo 2013

A distanza di un anno siamo tornati in India e ci siamo nuovamente appoggiati alla Shambhoo per l’organizzazione del viaggio. Un affettuoso grazie a Giordana e Manish!
E per loro … Un’ode….

Con Shambhoo noi siamo andati …
E siam pure ritornati …
A vedere le Andamane
Che son belle e un poco strane
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Cinzia commenta il suo viaggio e il Maha Kumbha Mela di Allahabad

martedì, 5 marzo 2013

Ciao Giordana,
come richiesto ti invio le foto del cottage.
Per quanto riguarda il Kumbha Mela, ti posso assicurare che è stata per noi un’esperienza incredibile. Immagino che tu abbia sentito versioni e descrizioni molto diverse da parte dei turisti. Penso sia inevitabile: forse la verità è che non si può descrivere … bisogna viverlo!

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Enrico e Manuela commentano il loro viaggio di nozze con Shambhoo Travels

lunedì, 4 marzo 2013

Carissima Giordana,

Questo nostro messaggio ti è dovuto da tempo, dato che siamo rientrati in Italia il 22 gennaio scorso, ma come immaginerai il ritorno alla realtà (ed al lavoro) ci ha ahimè distolto dai nostri gran bei propositi.
Ci tenevamo innanzitutto a ringraziare te, la Shambhoo Travel e tutta la vostra organizzazione per l’indimenticabile Viaggio di Nozze che ci avete garantito. Al di la’ di quella che poteva essere la nostra predisposizione iniziale (eravamo sicuramente prontissimi ad affrontare quest’esperienza con la massima flessibilità ed il massimo senso di adattamento), tutto e’ stato perfetto … dalle sistemazioni logistiche (non ci aspettavamo hotels così belli), alle guide locali incontrate in ogni luogo, alla squisitezza di Sunil (il nostro autista), all’assistenza dei vari contatti Shamboo, al senso di protezione e supporto avuto da Manish e dal ragazzo che ci ha incontrato all’aeroporto di Delhi al nostro arrivo e di cui ora non ricordiamo il nome!
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Massimo e compagnia commentano il loro viaggio con Shambhoo Travels

domenica, 3 marzo 2013

Cara Giordana,
al nostro rientro in Italia volevo salutarti e ringraziarti per la buona riuscita del nostro esordio in India. Tutto ha funzionato senza problemi, e in particolare, il nostro autista Laxman si è

rivelato un vero tesoro: sempre puntuale e, soprattutto, attento alle nostre esigenze.
Anche i ritmi delle nostre tappe ci hanno pienamente soddisfatti e ci hanno dato il tempo di gustare non solo i monumenti del Rajasthan ma anche di scoprire la sua gente nel suo ambiente. In questo ci hanno aiutato le guide, tutte nella media attente, con una particolare soddisfazione per quella incontrata a Jodphur, estremamente valida e preparata. Un grazie anche per la scelta degli alberghi, che ci hanno tutti soddisfatti (con la sola piccola pecca di Jaisalmer), dandoci l’atmosfera giusta.
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Paolo e compagnia commentano il loro viaggio alle Andamane

giovedì, 28 febbraio 2013

ciao Giordana,
ti invio questa

mail al rientro da una splendida vacanza in India ed Isole Andamane dal 24 gennaio al 9 febbraio


Ti scrivo per complimentarmi con la tua organizzazione Shambhoo Travel che ci ha  fornito un servizio eccellente,

puntuale e cordiale al tempo stesso.
Una particolare menzione va’ a Kishan il tour escort e guida in italiano che abbiamo avuto per circa 7 giorni, molto preparato, simpatico, disponibile.
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Cinzia, Leonardo e Paolo nel loro viaggio in India e durante il Maha Kumbha Mela

martedì, 19 febbraio 2013

Ciao Giordana,
come stai?
siamo tornati il 14/02 dall’India e desideriamo informarti che il viaggio è andato benissimo! Il programma

che ci hai preparato è stato molto interessante e siamo tornati veramente arricchiti di emozioni ed esperienze.
Vorremmo ringraziare in modo particolare l’autista Sunil, veramente preciso, disponibile e di grande sensibilità: instancabile e molto attento è riuscito a rendere “leggeri” i tragitti anche più ostili. 
Un altro ringraziamento vorremmo rivolgerlo ad Anand, la nostra guida. E’ stato per noi di grandissimo aiuto e ha saputo avvicinarci alla meravigliosa storia e cultura indiana più di quanto potessimo sperare. Ci ha pazientemente spiegato ogni tempio, fortezza o capolavoro incontrati lungo il tragitto,

incuriosendoci con aneddoti e storie legate alla tradizione del luogo. Le esperienze vissute saranno conservate nei nostri cuori per sempre.

Grazie
Cinzia , Leonardo e Paolo
cinzialive@alice.it

Cinzia a amici commentano il loro viaggio con Shambhoo durante il Maha Kumbha Mela

lunedì, 18 febbraio 2013

Ciao Giordana sono Cinzia.
Ti parlo a nome di tutto il gruppo. Siamo rientrati da appena tre giorni e già l’India ci manca. Abbiamo avuto un impatto bellissimo.
Vorremmo ringraziare di cuore te, cialis Manish, Cristiana e tutti i collaboratori di Shambhoo per aver reso il nostro viaggio così bello e speciale. Gli hotel erano tutti davvero ottimi, i posti che abbiamo visitato meravigliosi, il programma si è svolto senza intoppi ed era davvero perfetto, proprio come lo volevamo.
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Oscillazione della testa

venerdì, 8 febbraio 2013

Ayyappam

sorride come sorridono i semplici. E scuote la testa con quel movimento dolcissimo, da cane da pezza nel vetro posteriore, che hanno gli indiani per dire sì.”

da “Ultima India”, Sandra Petrignani, Neri Pozza

Per chi è già stato in India è un simpatico ricordo, per chi ci deve andare è una simpatica cosa da sapere.
Gli indiani oscillano, mi spiego quando parlano o ascoltano una conversazione fanno ciondolare la testa, oscillano da sinistra a destra e viceversa in un movimento che si predispone a diverse interpretazioni, lasciando spesso la vostra richiesta di informazioni cadere nel vuoto.
INDIA LOCAL FACE, photo by Samuele Fracasso
La prima sensazione che avrete è che il ciondolare della testa significhi “no” un po’ come facciamo noi per negare una cosa, ma con il tempo e facendo attenzione scoprirete che questo oscillare del capo non può voler dire precisamente “no”, ma può volere dire “forse”, “prego”, “grazie”, “perbacco”, “non so”, “non ho idea” e in un’ultima analisi può anche voler dire “”.
Direte può voler dire “” e anche “no”!?
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Paola Venturini e il suo gruppo da 6 persone commentano il loro viaggio in Rajasthan e Goa

venerdì, 1 febbraio 2013

ciao Giordana
ti devo ringraziare infinitamente per la bellissima vacanza che ci hai programmato.
Da parte di noi tutti … Tutto è andato perfettamente e naturalmente ti faremo una bella pubblicità. Ottima l’assistenza … l’autista è stato impeccabile sia per la  puntualità sia per la pulizia del pulmino … sia per

la serietà … potrebbe  fare benissimo anche da guida.
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Mauli: un filo rosso in India

lunedì, 21 gennaio 2013

A chi è stato in India sarà capitato spesso di essere avvicinato da uno dei molti pseudo santoni che vivono attorno ai templi o per le strade, e che in cambio di un’offerta in denaro vi praticano una puja, e sovente vi verrà legato un filo rosso al polso, i più fortunati si vedranno applicati sulla fronte un tilak e vi verrà offerta una ghirlanda di petali di fiori. Ma cos’è questo filo rosso?

È costume per gli indù legare un filo di cotone rosso – comunemente chiamato mauli/mouli o kalava , (in sanscrito: कलावा) sul polso all’inizio di una cerimonia religiosa.

Mauli or Kalawa, photo by Samuele Fracasso

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Silvia e Andrea e il loro autisa Youvraj Singh Rajput

venerdì, 18 gennaio 2013

Ciao Giordana ,

Durante il nostro bellissimo viaggio in India abbiamo conosciuto tante persone davvero squisite che hanno reso unica la nostra vacanza. Io e Silvia spesso ripensiamo a loro con grande affetto. Tutte persone semplici e desiderose

di comunicare e di farci conoscere la loro terra sempre col sorriso sulle labbra nonostante la vita da quelle parti non sia sempre semplice.
In particolare posso dire tranquillamente che il nostro viaggio non sarebbe stato lo stesso senza il nostro mitico autista,

Youvraj Singh Rajput

.
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Marco racconta la sua vacanza in Sud India

mercoledì, 16 gennaio 2013

Ciao Giordana, e buon 2013!

Volevo innanzitutto ringraziarti per quanto hai fatto per noi: il viaggio è stato un successo incredibile ed il ricordo ci accompagnerà certo per tutta la vita. Tutto ciò anche grazie al tuo aiuto ed alla tua professionalità.

Qualche commento, se può esserti di aiuto. Gli hotel erano tutti molto belli, al di sopra delle nostre aspettative, e l’accoglienza è sempre stata ottima.
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Laura e Manuela commentano il loro viaggio in India

martedì, 15 gennaio 2013

ciao Giordana!

GRAZIE DI TUTTO! il viaggio è andato molto bene … ho trovato quello che mi aspettavo … impatto forte con la povertà e una spiritualità molto diversa dalla nostra, quasi caotica …  ora vivo in questo stato di pace interiore che non ha eguali … ringrazio Dio per tutto quello che ho, soprattutto per le piccolezze, come il caffelatte al mattino o un letto in cui far dormire i miei bambini … o il riscaldamento … è una bellissima sensazione … viaggiare per me è sempre stato allargare gli orizzonti …

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Gruppo di Monica in viaggio con Shambhoo

sabato, 12 gennaio 2013
Ciao Giordana e Manish ,
siamo tornati da pochi giorni e portiamo tutti nel cuore questa splendida esperienza culturale e umana, che ci ha permesso di immergerci  nel mondo indiano in sicurezza e seguiti in ogni esigenza dalla nostra meravigliosa e preparatissima guida, Anand , con cui abbiamo stretto un legame autentico e che ci ha fatto amare questo paese tanto diverso dal nostro.
Ringraziamo tutti di cuore

, e tanti auguri per il vostro futuro , Namaste !!!

Gruppo Monica x 10 - moni.mari@live.it

Sabrina e Maurizio il loro viaggio e il loro prossimo viaggio

giovedì, 10 gennaio 2013

Ciao Giordana!!!

Credo che i ringraziamenti per aver reso la nostra esperienza in India (ottobre) davvero speciale siano assolutamente dovuti, ma direi

che il nostro entusiasmo durante il nostro, seppur breve, incontro in hotel prima della nostra partenza parlasse da solo.

Ora sarò breve breve per un consiglio, un ragionamento a voce alta da fare insieme: … il viaggio in India è stato un sogno, sono “stata chiesta in moglie” dal mio futuro marito a Jaipur (con una anello da capogiro :-) con pietra indiana acquistata in loco), ci sposiamo il prossimo 29 giugno e vorremmo tornare in India (quasi) per il viaggio di nozze, con voi naturalmente!
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In India, terra mistica e spirituale

martedì, 8 gennaio 2013

Viaggio da New Delhi a Varanasi attraverso tradizioni suggestive, templi e luoghi magici

E’ un viaggio affascinante, che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita: partire dalla megalopoli New Delhi, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni, e arrivare fino a Varanasi, culla del sacro Gange. E’ un percorso attraverso colori e forti contrasti, miseria e bellezza, misticismo e cultura; un viaggio inusuale, sicuramente alternativo rispetto alle tradizionali mete.

New Delhi è una metropoli caotica e colorata che travolge ogni viaggiatore: tra torri, moschee, templi e giardini curatissimi si innalzano i grattacieli della new economy, i centri commerciali e palazzi che ricordano Londra e le grandi capitali europee, dove però palme e risciò riportano al mondo orientale.
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Barbara e Adele commentano il loro viaggio in India

martedì, 8 gennaio 2013

ciao Giordana,
ti ho già inviato i ringraziamenti per il fantastico viaggio appena concluso, ma desideriamo farlo anche pubblicamente.
Siamo rientrate il 18 dicembre, ma conserviamo ancora intatte le emozioni e le sensazioni che questo viaggio ci ha procurato!

Il calore di questo paese, i suoi colori, i sui profumi, la sua gente ci hanno incantato i sensi e catturato il cuore!
Entrambe non vediamo l’ora di ritornarci per assaporare ancora questo miscuglio strano, non ben definito di sensazioni, che ti lasciano dentro qualcosa per sempre.
Il Vostro contributo credo sia stato a dir poco fondamentale!
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Davide e Ilaria commentano il loro viaggio in India

mercoledì, 26 dicembre 2012

Ciao Giordana,
il viaggio è stato fantastico perché l’India è un paese meraviglioso ma anche perché la vostra organizzazione è stata impeccabile; premesso questo mi voglio subito scusare se ho trovato solo ora il tempo per scriverti.
Fin dall’arrivo in aeroporto ci siamo sentiti subito a nostro agio grazie alla cordialità e all’ottimo italiano di Prem, durante il trasferimento all’albergo anche Manish ci ha contattato per darci il benvenuto e rassicurarci sulla sua presenza per ogni eventuale problema, il tutto sempre in perfetto italiano: quando si è in un paese straniero è confortante sapere che per ogni evenienza/contrattempo c’è una persona che capisce perfettamente la tua lingua.
Per ultimo ho lasciato Sunil, il nostro driver, perché è una persona eccezionale sia dal punto di vista professionale che umano e si merita un ringraziamento particolare: fin dal primo giorno si è dimostrato gentile, educato e professionale.
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India, la vacanza al ritmo del tè

martedì, 18 dicembre 2012

Immagini, sempre suggestive dall’India, in particolare dallo stato nord-orientale dell’Assam, da sempre cuore della coltivazione e della manifattura del tè. Un’attività produttiva che oggi diventa anche spunto per una forma di agriturismo paragonabile a quella che alle nostre latitudini ha come oggetto il comparto agro-alimentare-vinicolo, ma (ancor) più orientato al top-end.

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Barbara in viaggio commenta la sua esperienza con Shambhoo Travels

giovedì, 13 dicembre 2012

ciao Giordana!

volevo aggiornarti sul viaggio che sta procedendo una meraviglia! :) )
Siamo a Udaipur e tutti gli hotels ci sono piaciuti moltissimo!  Il sapore di questo viaggio e’ quello che volevamo : in giusta misura  turistico e vero!
tutto lo staff e’ estremamente gentile e competente. Manish ci e’ piaciuto moltissimo come persona ed e’ stato molto ospitale con noi. Il nostro autista e’ davvero davvero tanto gentile, carino, educato e  disponibile, oltre che simpatico! ci sentiamo coccolate e questo e’ veramente una cosa in più rispetto ai  viaggi che ho fatto finora.
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India, consigli di viaggio a Calcutta e dintorni

lunedì, 26 novembre 2012

Il Bengala è un’immensa regione abitata da oltre 200 milioni di persone nella parte nord-orientale del Subcontinente indiano. La capitale del Bengala occidentale è Kolkata, o Calcutta, come si chiamava in passato, che conserva una gran quantità di edifici coloniali.

Nelle sue

vicinanze Diamond Harbour, già porto principale della Compagnia delle Indie Orientali, è un luogo molto apprezzato per le gite fuori porta, così come Sagar Island, la città costiera di Bakkali e quella di Digha.
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Giampietro e Ale commentano il loro viaggio in Rajasthan e Goa

venerdì, 23 novembre 2012

Ciao Giordana,

noi siamo rientrati venerdi sera, il viaggio è andato tutto bene, ma siamo arrivati a casa con un forte raffreddore e un pò di bronchite (causa sicuramente di tutti questi cambiamenti di temperatura) ma faceva parte del pacchetto.
Ora veniamo a noi. Ti ringraziamo di come hai organizzato questo viaggio, in modo molto professionale e facendoci vedere la vera India, del popolo, della vita quotidiana, ed i siti storici più importanti delle varie religioni.
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Ladakh, oasi di pace

venerdì, 16 novembre 2012

Tra Tibet e Kashmir, con vista sull’Himalaya: viaggio nell’India meno esplorata, tra templi, valli desertiche e pause-tè a 5.000 metri di altezza. Unico angolo dove buddisti, musulmani e induisti convivono senza tensioni e violenze. Viaggio dalla piccola capitale Leh, spirituale e freak, alla Nubra Valley, al blu intenso del lago Pangong Tso

Dimenticate l’India. O, almeno, mettete da parte l’immagine classica dell’India, quella coloratissima, sudicia, frastornante. Perché il Ladakh è un capitolo a parte del Subcontinente: il web, i reportage di viaggio, le guide turistiche (tutte cose che avevo diligentemente studiato prima di partire) sono zeppi di definizioni di questa piccola regione ai confini con il Pakistan e la Cina.

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I viaggi del Filo Rosso snc

sabato, 27 ottobre 2012

Ciao Giordana, noi siamo rientrati senza problemi. Vi volevo ringraziare per l’ottimo viaggio da Voi organizzato, tutto perfetto.
Mirko Marraccini - I VIAGGI DEL FILO ROSSO snc


Monelle commenta il suo viaggio in India

martedì, 9 ottobre 2012

Hello Manish,
It is nice to hear from you. I hope that you are now taking a bit of time for yourself for some rest and relaxation. I’m more than happy to provide you with feedback.

Our whole experience with Shambhoo has been very positive from beginning to end.
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Viaggio in India (per due)

lunedì, 1 ottobre 2012

Un viaggio in Rhajasthan è punteggiato da sorprendenti incontri, inaspettati panorami, molti chilometri in macchina e colori che riportiamo a casa. Ecco il viaggio di Giulia

Ci incontriamo in India per una settimana: lui parte da Milano ed io da Hong Kong, siamo entrambi stati a Bombay ma ci dicono che il Rhajasthan è diverso, fatto di silenzi e distese di terra senza verde.
Il volo da Milano dura otto ore e si atterra a Delhi, qui sì che c’è confusione e colori e occhi spalancati che ci fissano in ogni momento. Fa caldo e appena usciti dall’aeroporto comincia uno dei numerosi (ma ancora non lo sapevamo) viaggi in macchina dell’India.
Se pensate che nei film esagerino il modo di guidare spericolato, le buche continue, la mancanza di guard-rail, la polvere e le clacsonate vuol dire che in India non ci siete ancora stati. Veniteci con noi.

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Chiara commenta il suo viaggio di nozze tra tour e Andamane

domenica, 30 settembre 2012

Ciao Giordana,
di ritorno dal viaggio di nozze, trovo ora un po’ di tempo per scriverti e raccontarti la nostra esperienza.
Inannzi tutto, GRAZIE!
Ci siamo sentiti a casa: ottima accoglienza, disponibilità e cortesia. E’ andato tutto liscio come l’olio :)
Siamo stati molto felici di aver viaggiato con voi perché ci siamo sentiti “al sicuro” e guidati attraverso la caotica, multicolore e chiassosa India. Consiglieremo la vostra agenzia ad i nostri amici e sicuramente, vi contatteremo per una prossima visita in India.

Il viaggio è stato molto interessante e denso … devo dire che l’esperienza sull’isola di Havelock è arrivata al momento giusto: il tour dell’India del nord è fantastico ma dopo una decina di giorni comincia ad essere un po’ faticoso, almeno se si è in luna di miele! :)
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Francesca e amici commentano il loro viaggio in India con Shambhoo

giovedì, 27 settembre 2012

Ciao Giordana,

come stai? Volevo ringraziarti per l’ottima organizzazione del nostro tour di Delhi, Agra e Jaipur.
generic levitra

loads/2012/09/DSCN3338.jpg”>Le due guide, Karan e Govind Singh, erano veramente in gamba, in particolare Govind, che abbiamo potuto apprezzare nel nostro tour di 4 giorni del triangolo d’oro, ha saputo rispondere a tutte le nostre
domande e curiosità con un italiano perfetto. Ci ha stupito il suo attaccamento alle tradizioni, nonostante la giovane età e il continuo confronto con il mondo occidentale!
Siamo stati veramente contenti!
Il Samode Haveli è un hotel meraviglioso, abbiamo apprezzato tutto di questo viaggio. Anche gli autisti sono stati veramente bravi a districarsi nel traffico caotico delle strade indiane …
Veramente tutto perfetto, bravi!
A presto!
Francesca x 9 e amici – albertokap@libero.it

Doris e i suoi 3 compagni di viaggio commentano il loro viaggio in India e Nepal con Shambhoo

mercoledì, 26 settembre 2012

New Delhi – Varanasi – Khajuraho – Orchha – Gwailor – Agra – Delhi – Kathmandu – Pokara – New Delhi

Namasté Giordana e Manish,

come già comunicatovi telefonicamente

il viaggio è andato bene, anzi benissimo ed ha superato le nostre aspettative!

L’aereo stava decollando per riportarci a casa e dentro di me sentivo già una fortissima nostalgia che, arrivata a casa, si trasformerà giorno dopo giorno in una dolce e piacevole “persecuzione” fin tanto che non rimetterò piede nell’amatissima Grande Madre.

Per me e mio marito è il terzo viaggio e posso assicurare che con voi si è rivelato perfetto poiché siete dei professionisti sotto tutti gli aspetti: dai consigli sull’itinerario, alla scelta degli alberghi (tutti ottimi), ai drivers ( Sanjeev (India) dolcissimo, sempre sorridente e gentile, puntuale e sempre pronto a soddisfare le nostre richieste. Il nome del nepalese non lo ricordo: bravissimo nel destreggiarsi sulle non facili strade del Nepal), ai mezzi di trasporto.
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Laura commenta il suo viaggio in India con Shambhoo

martedì, 25 settembre 2012

Ciao Giordana!
Scusami se non ti ho ancora risposto ma il rientro è stato a dir poco delirante! Siamo subito piombati nel casino lavorativo senza un momento di tregua!
Il viaggio è andato bene, ci è piaciuto

e nel complesso ci siamo trovati bene dappertutto! Quando Prem ci ha accompagnato all’aeroporto il giorno della partenza ci ha chiesto qualche impressione sul viaggio e gli avevamo lasciato un resoconto abbastanza dettagliato con alcune segnalazioni che potevano essere spunto per migliorie. Sei riuscita a dargli un’occhiata?
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Giulia e Matteo commentano il loro viaggio in India

lunedì, 24 settembre 2012

Ciao Giordana

Ti scriviamo solo oggi perché il rientro è stato frenetico, siamo ritornati al caos quotidiano! Ci teniamo a dare a te e Manish un feedback sul nostro viaggio,

che è stato semplicemente fantastico! Abbiamo visto posti incantevoli, incontrato gente dolce e sempre sorridente, conosciuto un popolo ed una realtà totalmente affascinanti, in un’atmosfera quasi di altri tempi …
Non conoscevamo l’india se non tramite qualche documentario ed i libri di scuola e siamo rimasti positivamente colpiti da come la cultura e le tradizioni di una volta siano ancora presenti ed importanti …
Tra i vari viaggi che abbiamo fatto, questo ci ha lasciato sicuramente qualcosa in più, soprattutto grazie al fatto che in queste tre settimane abbiamo girato tanto, cambiando paese praticamente ogni giorno, entrando quindi a contatto con le varie realtà locali.
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Gruppo Zeppelin x18 commenta il loro viaggio

sabato, 8 settembre 2012

Ciao Giordana e ciao Manish,

come va? spero tutto bene! Eccomi a scrivervi il report sul tour India del Nord del gruppo Zeppelin 07/08-17/08.
Il viaggio è andato molto bene, sia da parte mia sia da parte dei clienti. I servizi, sono stati in generale di qualità ottima, dagli hotel ai pullman utilizzati e al personale impiegato.

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Ladakh nel mito di Shangri-la

giovedì, 30 agosto 2012

Il Ladakh terra suggestiva di magici paesaggi, di rara bellezza dove la natura regna in tutto il suo splendore in tutte le sue forme di luce, colore, suoni, silenzio pace e tranquillità. Nel nord dell’India nello stato indiano del Jammu e Kashmir si incontra questa terra, a tratti ostile nei freddi inverni indiani ma incredibilmente accogliente e calda nella sua primavera ed estate momento ideale per scoprire il Ladakh anche conosciuto come il “piccolo Tibet

Foto di Manish Vyas
cliccare sulle foto per ingrandirle

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Paolo e Sabrina raccontano la loro esperienza in India

giovedì, 30 agosto 2012

Ciao Giordana,

siamo rientrati da una settimana dal nostro viaggio in India e volevamo raccontarti un pò la nostra esperienza, che noi definiamo fantastica da non dimenticare e da ripetere ancora e ancora soprattutto visitare i villaggi e’ stato fantastico,gli sguardi e i sorrisi sinceri delle persone ci hanno riempito l’anima, e i bambini poi dolcissimi!

Per quanto riguarda l’organizzazione del viaggio tutto a puntino un autista fantastico il nostro Doulat disponibile sempre puntuale gentile ormai per noi era diventato un amico e’ stato davvero difficile salutarlo!
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Resoconto del viaggio in India e Nepal di Carmelo e Mary

mercoledì, 29 agosto 2012

Cara Giordana,

approfitto di questa lunga attesa in aeroporto per scriverti un resoconto del nostro viaggio in India e in Nepal. Iniziamo proprio dalla giornata di oggi, che purtroppo non è la migliore a causa della cancellazione del nostro volo per New Delhi. Questo imprevisto non è comunque sufficiente per farci dimenticare il magnifico soggiorno a Kathmandu nell’hotel Dwarika’s. Semplicemente indimenticabile. Bravo e disponibile Subas ( si scrive così?) che è stato una guida eccellente.

Siamo stati fortunati anche con il tempo: non ha piovuto molto. L’unica criticità è che siamo stati seguiti meno che in India: non abbiamo avuto nessun assistente in aeroporto (oggi ci avrebbe fatto comodo), l’autista era con noi solo per le visite e andava via con la guida, mentre in India Kisan ci portava anche a mangiare fuori … comunque, niente di grave.

In India è stato tutto magnifico, a iniziare dagli alberghi. Indimenticabili il Fateh Garh di Udaipur, bellissimi quello di Jaipur e quello di Jasailmer… Dove però abbiamo mangiato male e mio marito si è beccato un virus gastrointestinale. Tempestivo l’intervento medico mediato dal vostro assistente a Jodhpur, peraltro gentilissimo.
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Gwalior, Orchha e i templi di Khajurao

domenica, 26 agosto 2012

Un viaggio in India rompe ogni routine quotidiana come in nessun altro viaggio e non è un paese dove si fotografa in bianco e nero, ogni cosa è diversa e incredibilmente simile.

Dopo il Taj Mahal ci avviamo verso il Forte Rosso, sempre di epoca moghul, che rappresenta una vera e propria città imperiale dalle mura imponenti con al suo interno ambienti reali e moschee. La curiosità è che al suo ingresso vi sono delle scimmie beige dal muso scuro che attendono dai turisti qualsiasi cosa vagamente commestibile e sono tollerate dalle autorità indiane. In molti palazzi storici indiani le scimmie sono presenti. Ai piedi delle mura davvero imponenti se ne notano varie anche cucciole. Non sono aggressive ma è comunque meglio starne lontani. Dal Forte Rosso si vede il fiume Yamuna, uno degli affluenti del Gange, e in lontananza, dietro una lieve foschia, il Taj Mahal in tutto il suo splendore.

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Sulle orme dell’eredità del periodo moghul

sabato, 25 agosto 2012

Da Jaipur ad Agra passando per Fatehpur Sikri tra gioielli dell’architettura mondiale e magici templi dai colori improbabili.

Da Jaipur, la città rosa del Rajasthan, ci dirigiamo verso il Forte di Amber che domina un lago artificiale. Il breve percorso in salita verso il forte è fatto in groppa di elefanti agghindati con drappi gialli, blu e rossi. Il loro conducente ha dipinto con del gesso dei grandi motivi floreali sulla proboscide e la fronte dell’animale.

In cima al forte la discesa dall’elefante è complicata e, una volta superata la prova, entriamo con ai piedi le orrende e obbligatorie babbucce dai colori improbabili nel tempio della dea Kali, padrona del tempo, della vita e della morte nella tradizione induista.
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Il primo incontro con l’India: da Delhi a Jaipur

venerdì, 24 agosto 2012

Emozioni, colori e cultura in un contenitore unico, quello di un viaggio alla scoperta dell’anima più autentica dell’India.

Profumi, colori e contrasti. L’India è un grande paese poliedrico e di profondo fascino che sempre sorprende in un modo o nell’altro chi arriva dall’Europa. L’itinerario di un paio di settimane è diviso tre parti : Nuova Delhi, Jaipur, Fatehpur Sikri e Bharatpur; Agra, Gwalior e Orchha; Khajuraho e Benares (Varanasi).

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Il gruppo di Massimo commenta il suo viaggio Amritsar, Dharamsala, Ladakh

martedì, 14 agosto 2012

New Delhi 27 luglio 2012

Ottima organizzazione, gli alberghi selezionati con evidente cura, le guide locali preparate e competenti, i guidatori sempre disponibili e i mezzi di trasporto sicuri e puliti. L’agenzia Shambhoo lavora con grande passione e ha una grande cura del cliente. Non ci sono suggerimenti da dare se non di continuare così, di lavorare cene come già state facendo. Ringrazio l’agenzia Shambhoo per l’esperienza bellissima in India che difficilmente dimenticheremo.
Grazie

Elisabetta Rossato
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Lucia e Simone commentano il loro viaggio in India e Nepal

martedì, 14 agosto 2012

Ciao Giordana,

ti volevamo ringraziare per la bellissima esperienza che tu e il tuo staff Shambhoo ci avete fatto vivere sia in India che in Nepal.
Tutto è andato in maniera eccellente dalle sistemazioni alle guide … soprattutto il nostro autista Doulat è stato veramente spettacolare, disponibilissimo, sempre sorridente, puntualissimo, veramente una gran persona … Di cose positive e bellissime ce ne sono state troppe e troppo lunghe da elencare. Inoltre, anche in Nepal, siamo sati seguiti in maniere eccelsa da Binita e il suo autista.
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Kodaikanal, il paese delle fate nel sud dell’India

giovedì, 26 luglio 2012

Una vecchia leggenda Irlandese dice che alla fine di ogni arcobaleno ci sia una pentola colma d’oro e a guardia, uno gnomo cattivo. Oggi però, non siamo in Irlanda bensì nel sud dell’India e sembra che le leggende siano universali.

Kodaikanal in Tamil Nadu, è il posto perfetto per cacciare arcobaleni, pentole d’oro, fate e folletti. Le sue foreste antiche, le verdissime colline, i ruscelli e i laghi in mezzo al nulla rendono questa terra magica e la nebbia mattutina non fa altro che aumentare quest’aria di mistero creata dalla strabiliante natura.
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Gianluigi, Monica e Martina commentano il loro viaggio in India

martedì, 24 luglio 2012

Ciao Giordana,

siamo Gianluigi, Monica e Martina.
… e ora dopo aver letto e studiato numerosi diari di viaggio tocca a noi scrivere il nostro e riferire la nostra esperienza ad altre persone che ,come noi, erano molto curiose dell’avventura ” India”.
Si effettivamente non si è trattato del solito viaggio ma dal nostro punto di vista di un’esperienza che si riesce a comprendere solo vivendola, non vi è foto o filmato o altro che possa far capire il caos indiano, si caos, e tutto cio’ che ci gira intorno.

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Paolo, Andrea e Samantha commentano il loro viaggio in India

mercoledì, 18 luglio 2012

Ciao Giordana,

ad una settimana dal nostro rientro dalla vacanza in India,ci tengo a scriverTi le nostre sensazioni in proposito. Tutto è stato perfetto o quasi; l’India (o quanto meno ciò che noi abbiamo visto), gli indiani, gli hotel, i monumenti, i safari (niente tigri purtroppo), la Vs. organizzazione e le persone del Vs. staff con cui abbiamo avuto a che fare.

Abbiamo avuto il piacere di conoscere e cenare con Manish, ed è sembrato di trovarsi con qualcuno che conoscevamo da tempo; salutacelo e ringrazialo ancora da parte nostra. Abbiamo avuto l’onore di conoscere suo padre e di essere suoi ospiti una mattina a Jaisalmer e ne conserveremo per sempre uno splendido ricordo.

L’India, dicevo, è stata una bellissima sorpresa e ci è piaciuta decisamente. L’itinerario è stato (per conto mio) azzeccato e ciò che abbiamo visto ci ha soddisfatti. Gli indiani poi non hanno finito di stupirci; ci avevi segnalato che saremmo stati fermati per fare foto con loro o per sapere chi eravamo e da dove venivamo.
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Samuele e Genny commmentano il loro viaggio in India

mercoledì, 11 luglio 2012
Ciao Giordana,
come promesso eccomi qua a scriverti due righe per raccontarti quello che abbiamo passato in due settimane in India. L’arrivo è stato abbastanza traumatico per il viaggio dell’aereo e soprattutto in notturna ci ha fatto arrivare molto stanchi … All’aereoporto è venuto Prem a prenderci, dopo averci accompagnato in albergo, una doccetta veloce e via verso l’avventura. Ci abbiamo messo veramente poco ad ambientarci in quel mix di traffico automobilistico, di gente, di tuc tuc, animali ecc. Purtroppo non ricordo i nomi delle guide …
 

Gujarat: un’India poco conosciuta

giovedì, 28 giugno 2012

E’ quella parte del paese che si può a buon diritto definire la “vera India”: benvenuti nel Gujarat, patria del Mahatma Gandhi

Si trova fuori, seppur di poco, dalla rotta classica che comprende Mumbai-Rajasthan-Delhi, e per questo è tenuto in poca considerazione dai più: ma lo stato del Gujarat, estrema propaggine occidentale della penisola indiana al confine con il Pakistan, può essere considerato dal punto di vista ambientale, naturalistico e architettonico uno dei più interessanti della confederazione, e non solo. Infatti risulta essere anche uno dei più industrializzati e di livello sociale avanzato, pur trattandosi essenzialmente di un paese agricolo.

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Viaggiando verso il sud dell’India: Cochin nello stato del Kerala

mercoledì, 27 giugno 2012

Avete mai sentito qualcuno dire: “India. O la ami o la odi.”? Non ci credete? Ebbene, vi sbagliate! Sono tanti i viaggiatori che hanno aspettato una vita per fare un viaggio in questo pazzo subcontinente e sono rimasti totalmente delusi e disgustati da quello che hanno incontrato. Altri invece, dopo il primo assaggio continuano a tornarci, perché è vero, al cuore non si comanda. Io, che in India ci vivo, la odio e la amo insieme.

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Giorgia e Jacopo commentano il loro viaggio con Shambhoo

venerdì, 22 giugno 2012

Ciao Giordana,
ciao Manish,

volevamo ringraziarvi per il viaggio meraviglioso. Eravamo già entusiasti prima di partire (Giordana sei sempre stata disponibile, precisa e velocissima durante tutta la fase organizzativa) e lo siamo ancora di più ora che siamo tornati.

Siete delle persone splendide. Il viaggio è andato benissimo da tutti i punti di vista: organizzazione, alberghi, guide e assistenza! Il bello di viaggiare con voi è stato che ci siamo sentiti liberi e autonomi, potevamo scegliere cosa fare e quando, ma con la sicurezza di avere delle persone pronte ad aiutarti o a consigliarti in caso di bisogno. Ci siamo subito sentiti a casa, la vostra ospitalità è stata splendida.
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L’India del Nord e il Triangolo d’Oro

lunedì, 11 giugno 2012

Si dice sempre: l’India è un mondo a parte, un continente che da solo può offrire tutto.
Un mondo così antico e così moderno, un mondo cosi permeato di religiosità, un mondo dove passato e presente convivono e si scontrano.

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India, Chandigarh: la città ideale di Le Corbusier

venerdì, 1 giugno 2012

Città dell’India settentrionale, Chandigarh sorge ai piedi della catena sub-himalayana dei monti Shivalik e si trova tra gli stati di Haryana a sud e Punjab a nord. Il suo nome significa “il forte di Chandi”, che è una dea il cui tempio si trova nel vicino distretto di Panchkula, nell’Haryana.

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India, nel Rajasthan da film

giovedì, 31 maggio 2012

Rajasthan – Viaggio nella regione che ha fatto da set alla pellicola Marigold Hotel, tra palazzi, templi centenari e monumenti leggendari. Da Jaipur a Udaipur, alla scoperta dei fasti degli antichi Maharaja

Le piogge monsoniche che bagnano iI subcontinente durante l’estate sono più clementi nel nord del Paese e, da giugno in poi, ogni momento è buono per partire. Il Rajasthan, la “Terra dei Re“, è una delle mete più affascinanti d’India, tra fortezze leggendarie, splendidi palazzi e templi antichissimi.

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Francesca e Massino commentano il loro viaggio in India

mercoledì, 30 maggio 2012

Cara Giordana,
che piacere sentirti!!!
Io e Massimo volevamo proprio raccontarti com’era andata, ma poi siamo stati risucchiati da mille cose qui.
Il viaggio in generale è stato assolutamente perfetto, da ogni punto di vista. Ci siamo divertiti, ma soprattutto abbiamo avuto modo di scoprire cose lontane dal nostro mondo, ma vicine al nostro cuore. Io, in particolare, che ho tanto spinto per fare questo viaggio, mi ero imposta di partire senza alcuna aspettativa perché volevo “assorbire” il più possibile dall’esperienza che avrei fatto con mente pulita e aperta. E così è stato.

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Emanuele commenta il suo viaggio in solitario in Rajasthan

venerdì, 25 maggio 2012

Ciao Giordana

ti voglio ringraziare per il bellissimo viaggio che hai saputo organizzarmi.
Viaggiare da solo è stata un’avventura molto particolare, personale e merito alla vostra organizzazione il percorso fatto nel Rajasthan è risultato affascinante, stupendo.
Un grazie particolare va ai vs collaboratori e in particolar modo all’autista un giovane che si è rivelato un vero tesoro d’informazioni oltre che una persona gentilissima e molto esperta in consigli su cosa visitare, nel districarsi nel bellissimo caos delle città indiane, nel portarmi in caratteristici posti dove mangiare, insomma più che un driver si è rivelato un vero e proprio compagno d’avventura ….
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Sacro Gange: viaggio alle origini dello Yoga

venerdì, 25 maggio 2012

Viaggio spirituale nei luoghi dove è nato lo Yoga: da Rishikesh ad Allahabad, da Varanasi a Bodhgaya.

Viaggiare lungo il corso del Gange, fermandosi nelle città sacre – da Rishikesh ad Allahabad, da Varanasi a Bodhgaya – che sorgono sulle sue rive, è un ottimo modo per scoprire la spiritualità e le tradizioni più antiche dell’India, terra che ha dato origine a due delle principali religioni del mondo (induismo e buddismo) e da cui sono partiti gli asceti dell’Himalaya, precursori delle conoscenze e delle tecniche che nel tempo hanno dato origine allo Yoga e al Tantra.

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L’India freddina di Mario Biondi

lunedì, 21 maggio 2012

India moderna. Erano almeno vent’anni che pensavo a un viaggio in India. Ma mi trattenevano due cose. Prima di tutto il cacar dubbi di un vecchio amico, presunto grande viaggiatore. Era stato, a suo dire, in tutto l’Oriente, partendo dall’Italia con una Fiat 500. Non so quante volte gli ho chiesto suggerimenti appunto sull’India: dove andare per la prima volta?
La risposta era invariabilmente la stessa, con fronte aggrottata e pensosa: «Mah, sai, difficile dire: è un universo culturale, ci vuole una vita». Appunto, proprio perché la mia vita stava scorrendo inesorabilmente, da dove potevo cominciare per non arrivare troppo tardi? «Mah, sai, è un universo culturale…». Va be’, d’accordo, ma almeno un aiutino… «Mah… è un universo culturale…». Così io niente India.

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Valeria ed Emanuele commentano il loro viaggio in India

domenica, 6 maggio 2012

Ciao Giordana,
il viaggio è stata un’esperienza unica !!! E’ davvero un’Incredible India, il paese dove “everything is possible(come diceva Vijay, il nostro carissimo autista!). 
Si atterra letteralmente su un altro pianeta e bisogna scordarsi il proprio mondo bello ordinato, fatto di mille regole che ci danniamo a rispettare …
Si imparano tante cose lì, soprattutto a non prendersela. La prima cosa che ti colpisce come un pugno nello stomaco è il loro modo di guidare, il caos totale, la totale (ma solo apparentemente) assenza di regole: in Italia ce la prendiamo ad ogni suono di clacson, ad ogni auto che sorpassa, lì ti possono anche tagliare la strada ma tutto è normale, no problem. E’ da stupidi prendersela per queste cose, diceva sempre Vijay: e dagli torto!
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Anna e Marco commentano il loro viaggio con Shambhoo

sabato, 5 maggio 2012

Ciao Giordana e ciao a tutta Shambhoo,

siamo tornati ieri in Italia dopo 20 giorni ottimamente spesi in India e ci faceva piacere condividere con voi qualche considerazione. Innanzitutto dobbiamo ringraziarvi, l’organizzazione del viaggio è stata impeccabile, ci siamo sentiti davvero ospiti e non clienti, non è cosa da poco. La gentilezza e l’attenzione che ci avete riservato durante tutto il viaggio è stata squisita, la premura con cui tutta Shambhoo ha trattato il nostro soggiorno in India ha reso il nostro viaggio non solo piacevole, ma sicuro e famigliare come speravamo.
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Alberto commenta il suo viaggio in Rajasthan

venerdì, 4 maggio 2012

Ciao Giordana,
siamo tornati da un mese dalla magica India e la mia mente è sempre lì a ricordare i piacevoli momenti trascorsi in Rajasthan. E’ stato un viaggio pieno di sorprese e di tante meraviglie da visitare. La gente è stata di una disponibilità straordinaria, il cibo gustoso e davvero particolare, i colori i profumi gli suardi di questo popolo meraviglioso.
Ma la cosa che più ci ha sorpreso è stata la vostra organizzazione, le persone che lavorano con voi, gli alberghi scelti per il nostro soggiorno (sempre di buon gusto e diversi dai normali hotel che si vedevano in giro). Complimenti per il vostro buon gusto e per la grande disponibilità del vostro staff.
Una menzione particolare è doverosa nei confronti del nostro autista Gopal, lui è la persona che  tutti vorremo incontrare in un viaggio, le sue qualità sono al di sopra di ogni parametro.
Grazie ancora per i felici momenti che abbiamo trascorso in India.
Alberto x 2 info@farmaciaalbertomele.com

Carla e Sergio commentano il loro viaggio in Gujarat

giovedì, 3 maggio 2012

Caro Manish, cara Giordana,

Eccoci. Il viaggio nel Gujarat è stata un’esperienza unica per tante cose: per le bellezze naturali, per la particolare accoglienza del popolo del Gujarat, per le opere d’arte (templi, moschee, baoli), per le popolazioni tribali dei Rabari con i loro vestiti dai mille colori e dai tanti ornamenti, per l’esperienza del deserto del sale, per l’ottimo cibo vegetariano che ci ha consentito un’ottima depurazione … e perché è una regione non ancora contaminata dal turismo di massa.

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Roberto & company commentano il loro “non” viaggio in Orissa

mercoledì, 2 maggio 2012

Ciao Giordana e Manish
vi ringraziamo per l’organizzazione del viaggio e per l’assistenze e amicizia dimostrataci. Il viaggio, ti assicuro, tenuto conto di variabili non dipendenti da voi e per l’organizzazione vostra, lo consiglio caldamente a coloro che mi chiedessero valutazioni in merito.
Ciò premesso, non ritengo di modificare il testo in quanto condivido quanto da te scritto. Purtroppo siamo capitati in ORISSA proprio 1 settimana dopo l’arresto dei 2 italiani (oggi liberati) e questo fatto posso dire che ha decisamente cambiato la nostra vacanza.
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Lorenza & Lorenzo commentano il loro viaggio e Holi in India

mercoledì, 18 aprile 2012

Ciao Giordana!
Eccomi qui con un attimo di tempo per scriverti un due righe di commento per i prossimi viaggiatori Shambhoo in aggiunta alla mail di suggerimenti precedente!
Intanto grazie mille per la disponibilità dimostrata sin dall’inizio della preparazione del viaggio, devo dire che avere la possibilità di comunicare con te anche via skype anche per le domande più banali e stupide e ricevere sempre una risposta è una cosa non da poco, soprattutto per noi che eravamo alle prese con l’organizzazione di un viaggio in un luogo mai visitato e così diverso da quelli a cui siamo abituati.

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Giorgio e Doriana commentano il loro viaggio nel sud dell'India

martedì, 17 aprile 2012

p style=”text-align: justify;”>Ciao Manish,
eccoci presenti dopo due mesi circa dal nostro ritorno dall’India del Sud. Questo è stato il nostro primo viaggio organizzato già in partenza e devo dire che grazie alla Vostra organizzazione, a parte certe sistemazioni, siamo stati contenti di aver fatto questa scelta; in primo luogo perche’ il Tamil Nadu è uno stato poco frequentato dai turisti stranieri (infatti abbiamo incontrato tanto turismo indiano soprattutto di pellegrini) quindi non era facile trovare delle soluzioni adeguate, poi effettivamente avere un’organizzazione alle spalle fa si che rimane molto tempo per la visita del paese e poco per i disagi.

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Annalisa & Friends commentano il loro viaggio in Tamil Nadu e Kerala

domenica, 15 aprile 2012

Cara Giordana,

Abbiamo pensato di contribuire alla tua ottima organizzazione con una valutazione un po’ dettagliata degli alberghi.
Premetto che tutti gli alberghi rientrano in una categoria da medioalta a molto alta e che, alla fine di giornate di visita o di viaggio è stato magnifico trovare alberghi belli e confortevoli. Abbiamo bevuto i succhi freschi, mangiato la frutta, la verdura, il riso biryani, il tali e tutto quello che ci davano. Siamo stati sempre bene. Intossicati da gamberi fritti in tre su quattro invece a Munnar, ristorante apparentemente ok trovato da Suresh per un lunch al volo.
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Valeria & Maria commentano il loro viaggio con Shambhoo

giovedì, 5 aprile 2012

Ciao Giordana,
eccoci con il tanto atteso feedback India. scusa se non lo abbiamo fatto subito, ma tra lavoro arretrato e ripresa del quotidiano non è stato facile trovare un po’ di tempo. Possiamo sicuramente dirti che siamo entusiaste del viaggio. E’ andato tutto benissimo.

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Mauro commenta il suo viaggo con Shambhoo

giovedì, 29 marzo 2012
Ciao Manish,
in effetti è da tanto che dovevo scrivere questa mail ma per un motivo o l’altro non sono mai riuscito a completarla. Il viaggio che abbiamo fatto è stato sicuramente bello ma se devo dire la verità un po’ deludente, per certi versi.Forse non sono riuscito a spiegare cosa cercavo veramente o forse non ho esaminato con spirito critico l’itinerario facendomi prendere dall’entusiasmo e dicendo subito di sì.
 

Andamane: vacanze barefoot

sabato, 10 marzo 2012

L’ultimo mare selvaggio, con la spiaggia più bella dell’Asia, secondo il “Times“. Ecco l’arcipelago delle Andamane, 500 isole e isolotti nel Golfo del Bengala. Dove nuotano ancora gli elefanti e la giungla è inviolata

L’atmosfera è quella di Bali o Goa anni Settanta, quando viaggiavano in pochi e la globalizzazione non aveva ancora stravolto paesaggi e stili di vita dei luoghi più sperduti del mondo.

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Marco e Teresa commentano il loro viaggio con Shambhoo in Rajasthan

lunedì, 5 marzo 2012

Carissimi Shambhoo,
eccoci a casa dopo la intensa espe rienza del nostro primo viaggio in India (Rajastan). Al di là delle indescrivibili sensazioni che dà questo paese , impossibili da raccontare, vogliamo ancora farvi i complimenti per la professionalità e la amichevole disponibilità dimostrate. Oltre che un efficiente tour operator vi siete dimostrati un gruppo di amici con i quali ci siamo sentiti subito in sintonia (molto bella la cena assieme a voi appena arrivati ).
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Marco commenta il suo viaggio in Rajasthan

domenica, 4 marzo 2012

Eccomi di ritorno da un’altra bellissima esperienza: Rajasthan.
Tre settimane immerso nei colori, nei profumi e nelle tante tradizioni di un bellissimo paese: Delhi, Mandawa, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Udaipur, Bundi, Pushkar, Jaipur, Alwar, queste sono alcune tappe che ho fatto durante questo bellissimo viaggio.

Sono partito da Delhi, visitando per prima la moschea Jama Majid e poi il tempio sikh Gurdwara Bangla Sahib, ma ancora non mi sentivo in India. Poi i giorni successivi sono stati un’invasione di emozioni, profumi e colori, inizio a prendere confidenza con i locali, i primi namestè pronunciati in cambio di un sorriso e l’invito per entrare in casa.
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Riflessioni di viaggio di Federica e Massimo

giovedì, 1 marzo 2012

Caro Manish,

non finiremo mai di ringraziarti per la bellissima esperienza che ci hai aiutato a vivere in un pezzetto del tuo bellissimo paese … ancora siamo frastornati e tutte le emozioni, i volti, gli incontri, città e villaggi sono impressi nei nostri occhi e nei nostri cuori … è duro ritornare nella nostra fredda terra e sentire ancora il calore dell’India.
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L’India è un gioco da ragazze …

martedì, 28 febbraio 2012

Per le vacanze natalizie siamo partite alla volta del Rajastan in cinque donne, due “mature” e tre adolescenti. Eravamo già abbastanza tranquille prima di partire, ma l’India si è confermata un luogo assolutamente adatto ad essere vissuto al femminile.

Avevamo scelto un itinerario breve che ci piaceva e cercavamo nei vari siti specializzati italiani e non, qualcuno che ci desse solo quello che ritenevamo essenziale, lasciandoci la libertà di modificare man mano le soste intermedie e di avere a disposizione del tempo “vuoto“. A questo proposito siamo rimaste favorevolmente impressionate da Shamboo Travel, per l’immagine di serietà e di elasticità che prometteva. Li abbiamo contattati telefonicamente e, dalla viva voce di Giordana, abbiamo capito subito che avevamo visto giusto.
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Marina e Giovanni commentano il loro viaggio con Shambhoo

sabato, 18 febbraio 2012

Carissimi Manish e Giordana,

di ritorno dal nostro viaggio un affettuoso grazie! Ci siamo affidati a voi, senza conoscervi, seguendo il nostro istinto ed  abbiamo trovato non solo due bravi professionisti ma, spero, anche due nuovi amici.
Grazie per averci ricevuto con tanto affetto e calore e grazie a tutta  “la squadra” che sappiamo ci ha costantemente “monitorato” durante il viaggio, senza disturbarci, ma comunicando giornalmente con i vostri rappresentanti e con le guide e gli autisti. Le vostre attenzioni, i vostri regali, il telefonino che ci avete dato  con la scheda indiana e poi nepalese … , le cene assieme e i vostri racconti hanno fatto davvero la differenza. Leggi il resto di questo articolo »

Vanessa e Aron commentano il loro viaggio con Shambhoo

mercoledì, 15 febbraio 2012

Cari Giordana e Manish,
eccoci qui a raccontare la nostra esperienza Shamboo. Innanzi tutto complimenti per l’organizzazzione eccellente, tutte le info mandate via mail così esaurienti e precise,utilissime!sempre precisi e velocissimi nell Creativehomemaking.com E e risposte. Attenti a ogni dettaglio.

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Gianni in viaggio nel Sud India con Shambhoo

sabato, 11 febbraio 2012

Ciao Giordana,
sono rientrato da ormai una settimana e sento già nostalgia.
Ho passato giorni indimenticabili, e sono davvero rimasto entusiasta per svariati motivi, le città e i piccoli villaggi, il cibo, la perenne compagnia degli abitanti e i loro sorrisi pieni di gioia, il chiasso continuo a ogni ora della giornata, gli odori, i colori, e tanto altro.
Un sentito grazie a tutto lo staff della Shambhoo, che hanno avuto sempre premura nei miei confronti.
Dall’organizzazione del tour, al supporto in loco. Un grazie particolare a Cristiana, con cui abbiamo stabilto le tappe prima del viaggio.
All’inizio ero leggermente titubante. Sai, hai a che fare con un’agenzia che non conosci e poi scopri che affidandoti a loro, hai avuto la grande possibilità di vedere luoghi unici, e che da solo forse avresti avuto difficoltà.
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Viaggio di Vittorio in Rajasthan & Goa con Shambhoo

giovedì, 9 febbraio 2012

Gent.mi Giordana e Manish,
proviamo a scrivere qualcosa sul nostro viaggio Rajasthan & Goa 3 gennaio- 21 gennaio 2012

IMPOSTAZIONE ITINERARIO: E’ stato uno degli aspetti più piacevoli per noi confrontarci con la flessibilità e l’esperienza vostra. Abbiamo confezionato un viaggio su misura con le tappe fondamentali nel Rajasthan, in modo da soggiornare nelle migliori residenze

SVILUPPO DELL’ITINERARIO ERA BEN PENSATO E COMODO: Unico aspetto negativo la tappa a Bundi, decisamente non all’altezza delle altre, perché il forte e’ in stato di abbandono, il villaggio non ha alcuna attrattiva e gli ultimi 30 km per raggiungerlo sono su un fondo strada accidentato tanto che si impiega più di un’ora a percorrerli.
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Carmelo e Laura commentano il loro viaggio con Shambhoo

mercoledì, 8 febbraio 2012

Ciao Manish e Giordana,
Scusate il ritardo con cui vi scrivo, ma di solito non rispondo alle richieste di feedback (tranne quando non sono soddisfatto) nel vostro caso voglio fare un eccezione dato che sono rimasto super contento del mio viaggio in India , grazie alla vostra organizzazione e alla cortesia della guida ( !! adesso non ricordo più il nome ) che si è dimostrato molto disponibile alle nostre richieste ed era sempre puntuale e premuroso durante i 20 giorni che abbiamo passato insieme.

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Commenti e foto di Elettra, Claudia, Lorenzo e Giantommaso

martedì, 7 febbraio 2012

Ciao Giordana, ciao Manish,
innanzitutto ci scusiamo per avervi fatto attendere così tanto per avere una risposta ma purtroppo le varie vicissitudini ci hanno portato a rimandare continuamente.

Durante questo lungo periodo oltre a ripensare continuamente alla stupenda esperienza passata in India, ci siamo dati da fare e abbiamo organizzato anche una mostra con le foto scattate durante il viaggio. La fase più dura è stata la selezione delle foto poiché ne avevamo scattate davvero TANTE!!!
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Viaggio in Kerala di Laura e Pier Carlo

domenica, 15 gennaio 2012

Ciao Giordana e Manish,
buon 2012 a voi e a tutta l’India. Anche quest’anno il viaggio è stato bellissimo. Il Kerala è molto diverso dal Tamil Nadu, non ci sono i templi con migliaia di pellegrini, ma c’è una natura molto bella con grandi paesaggi.

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La frontiera dello spirito: Amritsar

giovedì, 5 gennaio 2012

La pace era palpabile. Intorno al cortile del tempio pellegrini stavano leggendo, pregando, e spazzando il marmo lucido. Nel frattempo l’aria era piena di musica e canto, diffusa tramite gli altoparlanti discretamente collocati all’interno del santuario dorato che brillavano magnificamente attraverso le tenebre. Era giusto appena le 4:30 del mattino al Golden Temple di Amritsar. Qui, in conformità con la filosofia Sikh, tutti sono i benvenuti.

Circa mezz’ora dopo un colpo di clacson in una grande curva ha rotto la quiete: il Libro, che mi era stato detto, si era svegliato.
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Giuseppe Cederna: pellegrinaggio alle sorgenti del Gange

mercoledì, 28 dicembre 2011

Torno in India una volta all’anno da quando, nel 1999, ci sono stato per la prima volta. Qui ho incontrato la meraviglia dei luoghi di preghiera mentre mi recavo verso le sorgenti del Gange: il percorso è pieno di tracce, resti di fuochi, ceneri, orme. Sono partito da Delhi in treno, poi ho proseguito in macchina e infine a piedi, attraversando una valle remota a nord del Paese.

Decine di migliaia di persone si muovevano insieme a me per incontrare la loro guida spirituale, che li attendeva nel punto in cui nasce il fiume sacro, la Grande Madre, come gli indiani chiamano il Gange.
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Con Stefano nell'India Classica

mercoledì, 21 dicembre 2011

Insolito S. Ambrogio nel Triangolo d’oro

Venendo meno a una delle regole d’oro meneghine su come passare il ponte di Sant’Ambrogio (Prima Scaligera e O bej o bej, città estere d’arte e di shopping, inaugurazione della stagione sciistica), quest’anno ho puntato su una meta tanto affascinante quanto insolita: il cosiddetto “Triangolo d’oro” indiano. Triangolo avente come vertici Delhi, Agra e Jaipur.

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Alla ricerca di un posto solitario

giovedì, 15 dicembre 2011

Tony Wheeler, Newsweek, Stati Uniti

Verso la fine del 1972, dopo sei mesi di giri in Asia, mia moglie e io siamo atterrati a Bangkok con un volo da Calcutta. Avevamo comprato una vecchia macchina a Londra, guidato fino a Kabul, lì l’avevamo venduta e avevamo proseguito verso est con qualunque mezzo ci capitasse. Non potevamo saperlo, ma in quella regione stava per scoppiare una rivoluzione. Nei quarant’anni seguenti il turismo sarebbe aumentato in modo esponenziale in tutto il mondo, ma il sudest asiatico avrebbe vissuto il cambiamento più radicale.

Nel 1972 Bangkok stava pian piano abbandonando il suo ruolo di oasi per i soldati americani in Vietnam. I film The beach e Una notte da leoni 2 erano ancora lontani.
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Ranthambhore National Park e la tigre del Bengala

martedì, 13 dicembre 2011

Il Ranthambhore National Park è una riserva nel Rajasthan che nell’ambito del Projcet Tiger  si impegna a salvaguardare la tigre del Bengala (Panthera tigris tigris) in libertà e nel suo ambiente originale. In questo parco è abbastanza semplice avvistare e incontrare le tigri e i safari sono compiuti su jeep o su canter.

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Un viaggio lungo il Gange alla ricerca dell’ispirazione

giovedì, 8 dicembre 2011

Dalle sorgenti  del ghiacciai che a 3892 scende solenne tra le pendici del gruppo montuoso del Bhagirath, nel cuore dell’Himalaya.

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Viaggio in Ladakh, Kashmir, Jammu e Zanskar Valley

martedì, 6 dicembre 2011

Lo stato indiano noto come Jammu e Kashmir, comprende anche le regioni del Ladakh e della Zanskar Valley.
Srinagar è la capitale estiva, mentre Jammu nelle pianure meridionali, è la capitale invernale. Stato dai forti contrasti culturali e geografici, è una regione verde e fertile racchiusa tra gli altri picchi innevati della catena Pir Panjal ad ovest e a sud e di quella himalayana ad est. 

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Kamakhya Temple: un business chiamato mandir

lunedì, 5 dicembre 2011

La parola Mandir deriva dal sanscrito e significa “casa“, nella cultura indiana sono i luoghi sacri dedicati ad una delle molteplici divinità della religione induista; questi templi possono essere dedicati ad una singola deità o a varie.
Nel cuore dell’Assam, una delle regioni principali e centrale del Nord-Est dell’India, nella capitale Guwahati, in cima alla collina Nilachal c’è uno dei mandir più importanti della regione, il Kamakhya mandir, dedicato a Shakti, la divinità che personifica il potere creativo (come donatrice di vita) della donna. Vi sono varie leggende sulla nascita di questo tempio, in una di queste si dice che sia il luogo dove sono finiti i genitali di Parvati(moglie di Shiva e sorella di Vishnu), dopo che lei si uccise nel fuoco sacrificale ed il suo corpo venne smembrato e sparso per l’India.

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Federica e Silvano commentano il loro viaggio in India

sabato, 15 ottobre 2011

Ciao Giordana,
Abbiamo passato due splendide settimane in India alla scoperta della terra del Rajastan con i suoi fanstastici palazzi e castelli, e con le donne vestite di mille colori sgargianti, povere ma sempre gentili e con il sorriso sulle labbra.

Abbiamo assaporato la profonda religiosità di questo popolo, visitando i loro colorati e affascinanti templi, e persino la loro città piu’ santa sul Gange, Varanasi, incontrando lungo il nostro tragitto tantissimi allegri pellegrini che, senza portare nulla con sè, percorrono centinaia di chilometri per raggiungere il tempio venerato.
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Enrico e Daniela … la loro esperienza in India

mercoledì, 12 ottobre 2011

Ciao Giordana e Manish
come va?
Sabato pomeriggio siamo stati ad una presentazione di un libro “L’india formato famigliadi Andrea Bocconi e ci è venuto in mene che ancora non vi avevamo scritto.
Il viaggio è andato molto bene, gli alberghi tutti molto belli, le guide simpatiche e preparate tranne ad Udaipur dove era troppo saccente e parlava un italiano che si faceva fatica a seguire ma era convinto del contrario. Ottima la guida di Jodhpur Vikram, ottima quella di Jaipur (ma credo lo conosciate bene).
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Alessandro e il suo viaggi tra Delhi, Rajasthan e Varanasi

lunedì, 10 ottobre 2011

Rientrati da alcune settimane dal nostro viaggio in India – Rajasthan, Delhi e Varanasi - ci sembra giusto, doveroso ringraziare ancora una volta Giordana e Manish per il supporto fornitoci e per l’eccellente organizzazione del tour.

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Sara ritorna in India per visitare il Tamil e il Kerala

domenica, 9 ottobre 2011

India … Quando mia figlia Marta, 22 anni, dall’India del Sud mi ha proposto di raggiungerla al termine del suo volontariato ho provato una grande emozione.
In India, in Rajastan ero stata una volta sola, 30 anni prima ma al solo pensiero di tornare in India torna anche il ricordo dei colori dei saree, della luce dei cieli , l’odore delle spezie, l’odore di umidità, la sporcizia e la bellezza dei luoghi, il traffico convulso delle città e la piacevolezza degli incontri.
India è terra di contrasti fortissimi, ti affatica ma ti entra nell’anima , puoi voler partire ma desidererai sempre tornarci.
E quindi ho deciso di ripartire.

Abbiamo a disposizione un tempo limitato, 12 giorni , e un’occasione unica quindi dobbiamo sfruttarla al meglio. Vogliamo un viaggio memorabile e tale sarà.
Giordana deve conoscerti, sapere cosa cerchi, che gusti hai, cosa detesti e poi … bisogna fidarsi dei suoi consigli. Ciò che ti propone è pensato per te.
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Silvia e Flavio – il loro viaggio in India e Nepal

martedì, 4 ottobre 2011

Ciao Giordana!
Sono contenta di sentirti! Purtroppo hai ragione … siamo già rientrati nella routine quotidiana, ma fortunatamente nell’aria c’è ancora l’entusiasmo della meravigliosa esperienza che abbiamo vissuto!
L’India è bellissima ed il Nepal ci ha lasciato nel cuore dei ricordi che ricorderemo per tutta la vita.

Che dire ……………. con voi ci siamo trovati benissimo e sono contentissima di avervi scelto come organizzazione. Sono rimasta veramente entusiasta la prima sera quando ci avete invitato da voi e ci avete fatto assaggiare tutte quelle specialità indiane … e poi l’omaggio (grazie!!) mi sono sentita veramente coccolata! Mi è spiaciuto solo non aver più nè visto nè sentito nessuno, nemmeno alla partenza, ma non importa …….
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Renzo commenta il suo viaggio in India e Nepal

lunedì, 3 ottobre 2011

Ciao Giordana
Eccomi qui come promesso a raccogliere qualche considerazione sul viaggio. Comincio col dire che tutto è filato via liscio come l’olio senza contrattempi di nessun genere.
L’autista che ci ha accompagnato è stato gentilissimo e si è creato un piacevole rapporto.
Gli hotel erano veramente buoni direi quasi sempre al di sopra delle aspettative ognuno con una sua caratteristica.
Menzione speciale per il Samode Palace di Jaipur e per il Dwarica’s di Kathmandu, poi il palazzo di Deogarh, enorme, calato in un piccolo villaggio (mi sentivo il Maraja della regione), la semplicità dell’hotel di Bundi (gestito da un ragazzo veramente bravo) e di Jaisalmer: due posti in cui ti sembrava di essere uno degli abitanti del paese. Affascinante anche il Niwas di Udaipur immerso nella città vecchia con la possibilità che noi, graziati dalla pioggia,abbiamo avuto) di godere di uno stupendo tramonto sul lago.
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Fausto e Fiorangela raccontano la loro India

domenica, 2 ottobre 2011

Ciao Giordana

la tua mail ci ha spinto a scrivere finalmente quello che volevamo ma rimandavamo. Qui dalla Val Trompia tutto bene, siamo rientrati anche noi nella routine quotidiana ma con qualcosa in più. Dentro di noi sono rimasti: i luoghi sacri, i bazar, i colori, gli odori, i rumori dei clacson, i volti delle persone, gli animali, le sensazioni vissute in questo Paese meraviglioso.

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Miriam e Claudio – il loro viaggio in India del Nord

sabato, 1 ottobre 2011

Gentili Giordana e Manish,

vi scrivo questa mail per darvi un ulteriore feedback sul nostro viaggio in India del nord (18 agosto-6 settembre).
Come già scritto nel form di richiesta gradimento, e anche già detto via chat a Manish, siamo estremamente soddisfatti. Avete mantenuto quanto avete promesso e il rapporto qualità-prezzo dei vostri tour, visti gli hotel bellissimi in cui siamo andati, è veramente eccellente (non ci aspettavamo heritage hotel così “da favola”!).
Noi vi abbiamo scelto poiché prima della partenza ci avete garantito che non ci sarebbero stati commission tour nel nostro percorso: e così è stato. Questo aspetto è stato da noi particolarmente apprezzato perché in verità non era nostra intenzione venire in India per fare shopping (nonostante senza dubbio si comprino delle belle cose a buon prezzo…), ma per visitarne le città, approfondirne la storia e venire in contatto con una cultura diversa dalla nostra.
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Impressioni sul viaggio in Rajasthan 3-16 agosto 2011

venerdì, 30 settembre 2011

Loredana, Federico, Ilaria e Marta, in gruppo con Marisa, Andrea, Francesca e Beatrice, Caniggia Boarolo

That’s incredibile! That’s India!
Il viaggio in India per me è stato incredibile, meraviglioso, bellissimo, pieno di fascino e di sorprese, di tanto “chiasso” e di tranquillità, di colore, tanto colore e di serenità. Ci penso spesso e ripartirei immediatamente, vorrei trovarmi ancora là…..
Nel nostro itinerario abbiamo visitato tanti forti, templi, ambienti diversi e tutti suggestivi, come pure i mercati in ogni località, non toglierei nulla perché è stato tutto interessante.

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Davide e Cristina viaggio in India e Nepal

giovedì, 29 settembre 2011

Ciao Giordana Manish,

ovviamente chiedo perdono per il ritardo con cui vi invio questa risposta…a me piace molto scrivere ed ho iniziato questa mail più e più volte,nel tentativo di trasmettere in maniera sintetica (senza fare un trattato …) le emozioni provate durante il viaggio.

Viaggio che è stato assolutamente fantastico e “completo”, data l’ampia gamma delle sensazioni provate durante il percorso. La vostra organizzazione è stata ottima, ne è la prova che abbiamo avuto necessità della vostra assistenza in rari casi, e comunque abbiamo sempre avuto la certezza di avere un supporto valido ed estremamete rapido (Manish, se non rispondeva alla prima chiamata, richiamava nel giro di 30 secondi! ).
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Marisa e i suoi 7 compagni di viaggio commentano il viaggio in India

mercoledì, 28 settembre 2011

Ciao Gordana, ebbene sì ormai rientrati dal 24 agosto e già al duro lavoro.
Piacere di risentirti.
Be’ come avevo detto in modo molto sintetico a Manish ci siamo trovati molto bene ed è stato tutto perfetto.
Tanto per risponderti devo dire che il Dadhikar Fort tra tutte le accomodation è forse una delle più spartane, ma lo scenario e la location sono comunque molto belli. Ha lasciato un po’ di stucco che pubblicizzino la piscina ma poi in realtà non c’è. Quella sera eravamo gli unici ospiti e dunque è stato molto carino. Inoltre Govind ha dormito anche lui lì e quindi abbiamo passato ultima sera insieme. Cena: buona. Camere: spartane ma pulite. Il forte è un po’ “decadente” e non particolarmente ben tenuto (es. sedie arrugginite sul tetto, assemblate in fretta e furia per un té di fine pomeriggio). Nulla a che vedere con il Sardagargh Fort.
Comunque il viaggio è stato perfetto, tutte le accomodation da favola.
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Stefano, Laura e Francesco – viaggio in India e Nepal

martedì, 27 settembre 2011

Ciao Giordana volevamo ufficialmente ringraziarti per le splendide 2 settimane che ci avete fatto passare in India e Nepal.
Tutto è stato perfetto, dall’organizzazione alle sistemazioni negli hotel ( fin troppo lusso) alle guide ed infine agli autisti soprattutto Vyrendra che si è rivelato un autista perfetto nonchè anche compagno di viaggio ed efficiente per qualsiasi necessità avessimo.

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Alberto & Giorgia – il loro viaggio in India

lunedì, 26 settembre 2011

Carissimi Giordana e Manish,
comincio con lo scusarmi x la ritardata risposta ma, come ben sapete nella vita di tutti i gg le cose sono tante e troppe da coniugare.
Eccoci a noi : della vostra organizzazione, dei vostri referenti locali e di tutto il resto siamo stati stra-soddisfatti al punto che se qualcuno ci chiederà info su un viaggio in India, di certo gli passeremo il vostro nominativo sicuri di non essere traditi nelle aspettative.

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9 persone in viaggio in India dal 31 luglio al 16 agosto … raccontano la loro esperienza

venerdì, 23 settembre 2011

Viaggio in India dal 31 luglio al 16 agosto 2011
Delhi-Udaipur-Ranakpur-Jodhpur-Jaisalmer-Bikaner-Jaipur-Amber-Fatehpur Sikri-Agra-jhansi-Khajuraho-Varanasi-Sarnath-Delhi

Premetto come ti avevamo detto, che siamo soliti viaggiare facendo tutto da soli, ma avendo quest’anno a disposizione solo 2 settimane volevamo avere meno “contrattempi” possibili per poter vedere il più possibile, per questo abbiamo deciso di affidarci a voi, consapevoli che avremo speso un pò di più piuttosto che se ce lo fossimo organizzati da soli e oggi possiamo dire di aver fatto la scelta migliore! Infatti tutto è andato “liscio”, siamo riusciti, grazie alla buona organizzazione, a non dover rinunciare a nessuna delle tante tappe prestabilite!

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Valentina e Cristina raccontano la loro “Esperienza dell’India”

mercoledì, 14 settembre 2011

Cari Giordana e Manish,

eccoci finalmente anche noi a “raccontarvi” la nostra “Esperienza dell’India”… Già perché le parole di Moravia non potevano essere più adeguate e calzanti….

Siamo rientrate in Italia da ormai un paio di settimane dopo un viaggio durato 20 giorni che ci ha fatto immergere nei colori, negli odori e nei suoni del Rajasthan, dell’Uttar Pradesh e, in parte, anche delle Valli di Katmandu in Nepal.
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Resoconto di viaggio di Michela e Riccardo

martedì, 6 settembre 2011

Venerdì 22 aprile 2011

Arrivo di Riccardo all’aeroporto di Delhi in orario (21:10), accoglienza molto calorosa e accompagnamento in hotel. Richiesta fuori programma di Riccardo di essere riaccompagnato all’aeroporto per accogliere Michela il cui volo purtroppo arriva in ritardo di un’ora (4:10) e accompagnamento in hotel.

Sabato 23 aprile 2011

Partenza alle 10:00 per la Jama Masjid di Delhi (nascondere macchina fotografica all’ingresso in quanto costa 200 rupie!), ingresso al minareto da cui si può vedere la città vecchia. Vista del Red Fort e della Lohare Gate dalla macchina (L’autista ci ha sconsigliato di entrare in quanto avremmo poi visto Agra Fort). 
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Chiara Paolo e Riccardo dicono di noi

lunedì, 5 settembre 2011

Cari Giordana e Mannish,

siamo appena tornati dalle Maldive e vi scriviamo questa mail per aggiornarvi sul nostro tour (non siamo riusciti a farlo prima perchè abbiamo avuto problemi con il nostro account di Libero alle Maldive e non potevamo nemmeno vedere la nostra posta!!).

Per prima cosa dobbiamo dire che siamo molto felici di avervi scelto come organizzazione. Siete stati molto attenti e premurosi e non abbiamo nulla da dire a proposito.
Servizio ed assistenza Shambhoo Travels: ottimo (se e quando torneremo in India lo faremo sicuramente con voi e vi consiglieremo a chiunque ci chiederà notizie a riguardo).
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Ilenia e il suo viaggio in Gujarat

domenica, 4 settembre 2011

Cari Giordana, Manish e Samuele
qualche riga per ringraziarvi ancora per il viaggio in Gujarat. Anche questo viaggio, come quello in Kerala dell’anno scorso, è stato al di sopra di ogni mia aspettativa. Credo davvero che la vostra scelta di operare a livello locale faccia la differenza.

Il Gujarat è sicuramente un’India diversa dal Rajastan e dal Kerala. Il fatto che non si incontrino altri viaggiatori e turisti, se non occasionalmente, permette di conoscere un’India vera.
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Nepal un’esperienza da non dimenticare mai fare il bagno e dare da mangiare a degli elefanti a Chitwan in Nepal

venerdì, 2 settembre 2011

Gli elefanti non gradiscono le verdure cotte. Chanchal Kali ha sollevato la sua proboscide dal cavolfiore dalle zucchine e dalle carote – un vero peccato, perché erano cresciuti nel giardino del Travellers Jungle Camp a Chitwan in Nepal.

Il suo mahout, Prem, si scusò per lei, ma ci ha spiegato che non gli piaceva la macchia d’olio che era caduta nell’acqua bollente che li aveva cucinati. E se ti chiedi, perchè avessimo (vergognosamente)  lasciato alcune verdure? Perché Ram e sua moglie Sushila, i proprietari del Travellers, sono troppo generosi con le dimensioni della colazione, del pranzo e della cena.
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Luca commenta il suo viaggio in India

venerdì, 2 settembre 2011

Ciao Giordana,

tra le carte e le valige é nel frattempo saltato fuori il form per il report che sono lieto di inviarti anche se con ritardo. Come potrai vedere dal report, ci siamo trovati molto bene con i servizi offerti. Se abbiamo avuto dei problemi sono stati indipendenti dal vs, operato e sono stati invece causati dalla ns. poca conoscenza della realtà indiana e dal poco tempo a disposizione.

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Gilberto e Patrizia commentano il loro viaggio in India

venerdì, 2 settembre 2011

Carissimi Giordana e Manish,
ci scusiamo per non aver trovato il tempo finora di scrivervi. Siamo tornati con il buon proposito di farlo subito ma poi, il duro rientro al lavoro e tutto il resto, hanno un po’ ritardato le nostre intenzioni.

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Lidia e Alberto commentano la loro India con Shambhoo Travels

giovedì, 1 settembre 2011

Cara Giordana,
siamo tornati dall’India da una settimana e adesso che sono a casa continuo a pensare a questa bellissima esperienza perchè questa non è stata una vacanza, non è stato un viaggio, è stata un’esperienza che difficilmente si può dimenticare. Non cambierei con niente queste due settimane trascorse in India, i ricordi che porto con me, le cose che ho visto, le persone che ho incontrato, i legami che sono nati.
E questo lo devo alla Shambhoo, a te Giordana, a Manish e a tutti i vostri collaboratori, guide, corrispondenti locali e driver che ci hanno assistito in modo impeccabile.

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Ina e Sara commentano il loro viaggio in India e Nepal

giovedì, 1 settembre 2011

Carissimi Giordana e Manish

Vi ringraziamo per il “BELLISSIMO” viaggio in India e Nepal da voi organizzato in modo perfetto ed altamente professionale.
Ricordiamo con nostalgia: l’accoglienza e l’affettuosità che ovunque ci è stata riservata; i luoghi da “Mille ed una notte” che bravissime e preparatissime guide parlanti italiano ci hanno fatto conoscere a fondo; le bellezze architettoniche e naturali; gli usi ed i costumi delle genti indiane e nepalesi (popoli che pur con tanti problemi riescono ad essere sempre sereni e sorridenti).
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Anna e Pasquale e il loro viaggio in India

mercoledì, 31 agosto 2011

Carissimi,

eccoci tornati alla nostra quotidianetà e al nostro lavoro. Abbiamo finalmente scritto per voi qualche riga

L’India non è un viaggio … è un’esperienza!” queste sono state le parole della nostra guida il giorno in cui siamo approdati a Varanasi dopo 15 giorni in giro per il Rajasthan Delhi e Agra … e in effetti è stato proprio così!
I ricordi del nostro viaggio sono tantissimi e tutti pieni di colori, sorrisi, sguardi di questo incredibile popolo indiano che ogni giorno vive e sopravvive con dignità e con fierezza. Dove la quotidianità è fatta di tanti gesti dimenticati, dove fare le cose ai nostri occhi più semplici è molto difficile ma dove nulla è più naturale che schivare una mucca in autostrada che passeggia in contromano! In nessun altro luogo del mondo vi capiterà di scorgere tanta bellezza anche nei contesti più degradati.

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Francesco e Sara e il loro viaggio in India e Nepal

mercoledì, 31 agosto 2011

ciao Giordana …

scusa il ritardo ma ultimamente abbiamo trovato pochissimo tempo per poter rispondere … e a giorni aspettiamo l’arrivo della nostra prima figlia, quindi spero che saremo giustificati per la non immediatezza! (cliccare sulle foto per ingrandirle)

Il viaggio in India e Nepal che abbiamo fatto a settembre è stato diverso da ogni viaggio fatto fino ad ora … il modo in cui abbiamo potuto personalizzare l’itinerario e la disponibilità costante di tutti voi della Shamboo, da te a Manish, a Laxman, il driver Dilip ottimo e disponibile, la gentilezza e la competenza delle guide, tutte fantastiche (Anand, Himanshu … con menzione d’onore per la guida di Agra, di cui non abbiamo mai capito il nome che tradotto significa “Vincitore” e la guida di Kathmandu, Subash, semplicemente sensazionale … chapeau!), hanno reso il viaggio indimenticabile e indelebile nei nostri cuori e nelle nostre menti.
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Giuliana e Enrico commentano il loro viaggio in India e Nepal

martedì, 30 agosto 2011

Dear Giordana

siamo rientrati domenica sera dal nostro viaggio, dopo essere passati indenni per l’India e il Nepal il volo di ritorno ci ha dato il colpo di grazia, sia io che Enrico ci siamo beccati una bella infreddata, per lui si è risolta in un giorno io mi sto godendo una bella bronchite
Siamo qui a ringraziarti per tutto, il viaggio è stato bellissimo e l’organizzazione impeccabile. Dobbiamo complimentarci con te e Manish per aver saputo interpretare il nostro desiderio di India, le scelte di hotels, programmi, personale, suggerimenti di viaggio sono state perfette. Abbiamo avuto la sorpresa finale di soggiornare al Dwarika di Katmandu: la ciliegina sulla torta.
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Un reportage dal “Piccolo Tibet” del Kashmir indiano, un’oasi di pace sul tetto del mondo

martedì, 30 agosto 2011

Cartoline dal Ladakh

Il Ladakh fa parte dello stato indiano di Jammu e Kashmir ma a differenza del Kashmir è una regione politicamente stabile e tranquilla. E’ anche chiamato il “Piccolo Tibet“; è la terra degli alti passi himalayani, si estende lungo l’alta valle dell’Indo ed è attraversata da moltissime valli laterali circondate da catene montuose che superano di gran lunga i 6.000 metri.

testo e fotografie di Luciano Vettorato
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Quando una festa della donna reca prosperità al marito e alla famiglia

lunedì, 29 agosto 2011

In Nepal si svolge ogni anno il Festival del Teej, tra digiuni, canti religiosi e offerte al dio Shiva

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, donne nepalesi di tutte le estrazioni sociali, sposate o nubili, purché abbiano raggiunto la pubertà, partecipano all’annuale Festival del Teej. Pregano il dio Shiva, affinché possano avere un matrimonio felice e duraturo, possano trovare un buon marito, definito dalle ragazze più giovani “l’uomo dei sogni”, che le ami e le rispetti.

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La spiaggia di Puri attira pellegrini non adoratori del sole

mercoledì, 27 luglio 2011

Gli indù possono venire a Puri per il suo tempio, ma anche sfruttare al meglio il suo mare

La spiaggia di Puri, non è il genere di posto dove andare se si vuole sfuggire dalla folla, soprattutto non durante i giorni di festa religiosa.

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Da Delhi a Varanasi. India al top

martedì, 26 luglio 2011

Dalla metropoli meno affascinante all’antichissima città bagnata da Gange. Dal Taj-Mahal a Calcutta, alla ricerca del volto più vero di un Paese-continente bello da stordire

Poems To Win Him Back e=”text-align: justify;”>A Delhi si atterra in un’aria calda e dolciastra. Ci sono 13 milioni di persone, il taxi sfreccia verso la città e gli occhi non sanno dove guardare. Città vibrante, incredibile, pazzesca, non bella. Old Delhi è un delirio di essere umani, si cammina tra mendicanti, carri, mucche, mercanti, lebbrosi, ancora mendicanti. Mentre si osserva il turbante di un sikh si è rapiti da bellissime induiste avvolte nei sari, un cane randagio sguscia tra le gambe e il muezzin richiama alla preghiera i musulmani. Lungo i marciapiedi sorgono case di lamiera, ma se si prende la metropolitana sembra di essere in Giappone.

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Nepal, a spasso per Bhaktapur, la Firenze dell’Himalaya

domenica, 24 luglio 2011

Immagini da Bkahtapur, l’antica capitale del Nepal. Città che ha conosciuto il massimo splendore nel quindicesimo secolo, è tuttora una dei centri di cultura principali del Paese. Situata nella Katmandu Valley (interamente riconosciuta sito Unesco World Heritage), è famosa per le sue architetture, i suoi templi e la lavorazione della porcellana.  

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Da Leh a Kargil, la Suru Valley

venerdì, 22 luglio 2011

La strada che collega Leh a Kargil – circa 23o km – attraversa la Suru Valley che costituisce l’unica regione dell’India abitata prevalentemente da musulmani sciiti. La Suru Valley continua ad essere una zona molto conservatrice in cui gli stranieri sono sempre benvoluti e accolti con la tipica simpatia e familiarità che si può trovare nel resto dell’India.

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Nepal: alta e potente nell’Himalaya

mercoledì, 13 luglio 2011

In Nepal anche le colline pedemontani sono grandi, così Jeremy Laurance ha scoperto durante un viaggio tra i paesaggi mozzafiato della valle del Langtang

Per coloro che desiderano passeggiare nell’Himalaya, vale la pena affermare l’ovvio: che queste sono le grandi montagne. E grandi montagne significa grandi pedemontane, che a sua volta significa che richiede molto tempo per raggiungere le alte vette. E’ tutto parte dell’esperienza, ma una volta arrivati lassù, si può trovare (come ho fatto io) che è il momento di girarsi e di scendere di nuovo.

Avendo camminato nelle Alpi, nei Pirenei e nelle Dolomiti, mia moglie ed io abbiamo dovuto decidere in quale catena himalayana – 1.800 miglia che si estende da est a ovest – vogliamo andare. Il trekking più popolari sono al campo base dell’Everest (per il nome) e attorno all’Annapurna, che si dice essere il più sorprendente di tutti i picchi dell’Himalaya. Abbiamo scelto invece la valle del Langtang, a circa 120 km a nord di Kathmandu, perché ha offerto una straordinaria varietà di paesaggi ad un’altezza in cui il mal di montagna è improbabile che diventi un problema (la strada sale a un massimo di 4.250 m).
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Viaggio in Ladakh: Pangong Tso e Tso Moriri

giovedì, 30 giugno 2011

In lingua tibetanta Tso significa lago. Nella parte orientale scintillano le acque di diversi laghi tra vui il Pangong Tso, lo Tso Moriri e il più piccolo Tso Kar. Essendo situati in territorio desertico  ad alta quota sono elementi caratteristici più unici che rari del Ladakh e dell’India.

Il Pangong  Tso è un bellissimo lago, con profonde acque blu, circondato da cime alte sul confine con la Cina. Letteralmente pangong significa vuoto ed è situato a 4.250 m lungo fino a 134 km e si protende per quasi un 60% in linea retta all’interno del Tibet.

Foto di Manish Vyas Polji
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Viaggio in Ladakh: Nubra Valley

martedì, 28 giugno 2011

A circa 150 km da Leh si estende la Nubra Valley letteralmente “la valle verde” anche chiamata “la valle dei fiori”. Una regione dove si alternano deserto e verde. La regione si trova oltre i 3000 m, con dune circondate da cime che arrivano quasi a toccare i 7000 m e dove la sabbia bianca e fine si alterna con il fiume e l’oasi di verde. Dune sabbiose animate da un bellissimo gioco di luci e ombre creato dalle bianche nubi, che si muovono tranquille nel cielo azzurro … un’atmosfera rarefatta, un paesaggio lunare che sembra un disegno di un pittore.

Foto di Manish Vyas Polji
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Ladakh, un viaggio nel mito di Shangri-la

martedì, 21 giugno 2011

In mezzo alle montagne dell’Himalaya è sopravvissuta una piccola terra cosparsa di monasteri buddisti, che sembra rinnovare il mito della favolosa Shangri-La. È il Ladakh, il lembo più settentrionale dell’India, un deserto di alta quota, dove una coraggiosa popolazione di monaci, di pastori e di contadini attaccati alla loro altissima tradizione spirituale tiene testa alle mire espansionistiche dei pakistani e dei cinesi.

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Ladakh, un viaggio nel mito di Shangri-la

sabato, 18 giugno 2011

Nei monasteri centinaia di monaci. In estate feste sontuose. Le tradizioni minacciate da cinesi e pakistani

In mezzo alle montagne dell’Himalaya è sopravvissuta una piccola terra cosparsa di monasteri buddisti, che sembra rinnovare il mito della favolosa Shangri-La. È il Ladakh, il lembo più settentrionale dell’India, un deserto di alta quota, dove una coraggiosa popolazione di monaci, di pastori e di contadini attaccati alla loro altissima tradizione spirituale tiene testa alle mire espansionistiche dei pakistani e dei cinesi.

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India, vita da slum

domenica, 15 maggio 2011

Nelle baraccopoli di Mumbai dove vivono 9 milioni di persone

di Eva Perasso

Mumbai – L’iperbole dei prezzi delle case di Mumbai è cominciata a ridiscendere solo ora, dopo due anni di prezzi esorbitanti. Nel primo trimestre del 2011, il calo del mercato immobiliare è stato del 27%.
Oggi acquistare un appartamento di lusso in uno dei nuovi complessi residenziali che stanno nascendo come funghi in tutta la città costa circa 150 euro a piede quadro, che equivale a 0,09 metri quadrati. Poco meno di 10 mila rupie indiane, un mese di stipendio per un impiegato a inizio carriera o per un autista quasi in pensione.

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Viaggio in India: Gujarat la terra di tesori nascosti

martedì, 10 maggio 2011

Un viaggio in India vuol dire anche un viaggio in Gujarat vuol dire compiere un viaggio tra monumenti religiosi, bellezze naturali ma soprattutto è un’esperienza  in mezzo ad un popolo tra i più accoglienti e gentili di tutto il subcontinente indiano.
Non a caso il Gujarat è la terra nativa del Mahatma Gandhi che ha in Portbandar la città nativa e in Ahmedabad il luogo dove ha costruito il Sabarmati Ashram centro di lotta per l’indipendenza pacifica indiana.
Ma il Gujarat è anche la terra dei jainisti dei suoi bellissimi templi jainisti tra cui Palitana e di Girnar Hill e dei tanti pellegrini che qui si recano.

Foto di Samuele Fracasso
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Goa: il paradiso hippy dell’India è rinato … e offre lusso e valore

mercoledì, 4 maggio 2011

Ho una confessione da fare – non mi piacciono gli hippies. Non si lavano, non lavorano e non mangiano carne. Come qualcuno che fa tutte queste cose e gode molto di questo, persone come per me che sono impossibili da comprendere, come respirare sott’acqua.
Di conseguenza ho evitato i luoghi in cui avrei potuto imbattersi in gente bianca con i dreadlocks e troppo tempo sulle loro mani – posti come Goa, per esempio.

Ma riesco ad ammettere quando ho torto e il posto dove ho capito questo era su un lettino di una piscina in un hotel a cinque stelle con un cocktail servito da un cameriere bello.
Mmm,” ho pensato, come ho visto nel pascolo selvaggio pavoni in risaia. “Non male“.
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Gujarat. Dove l’Asia sembra Africa

lunedì, 2 maggio 2011

Gli incredibili parchi nazionali del lembo orientale del Paese. Dove sopravvivono gli ultimi leoni del continente, e i rinoceronti unicorno e le antilopi immortalate nei gioielli Persiani. E poco lontano, la tigre

In questi ultimi anni, il viaggio in India è divenuto popolare anche da noi. Soprattutto il Rajasthan, con i suoi palazzi e le regge dei maharaja, le fortezze sui crinali, i templi e i costumi splendidi che affascinano i viaggiatori occidentali. Ma c’è anche un’India poco conosciuta, soprattutto dagli italiani. Parlo della natura.

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La battaglia delle navi-ospedale per salvare i dimenticati del Gange

martedì, 26 aprile 2011

Nelle isole Sundarbans i volontari lottano contro Aids e tubercolosi

Khangar (Calcutta) – Bastano un paio di giorni di tranquilla navigazione fra le 54 isole Sundarbans disseminate nell’estuario del Gange a Calcutta per aver la sensazione d’essere sbarcato, d’improvviso, nel paradiso terrestre, in mezzo a foreste di mangrovie. Ma sono sufficienti poche ore, a contatto con la gente, per rendersi conto che questo arcipelago celeste continua a vivere sotto la minaccia di disastrose calamità naturali mentre la popolazione sta ancora agonizzando fra epidemie e malattie letali come la tubercolosi e l’Aids.

Fu proprio per bloccare questa aggressione della natura e tenere sotto controllo le insidie alla salute pubblica che nei primi anni Ottanta un gruppo di volontari diede vita allo Shis (Southern Health Improvement Sanity), un’organizzazione umanitaria il cui ultimo obiettivo era di migliorare le condizioni dell’esistenza in aree di estremo disagio, come le Sundarbans.
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Viaggio in India: incentive NTS Informatica – 40 persone

lunedì, 18 aprile 2011

Carissimi Giordana e Manish,

Vi scriviamo a nome di tutti i partecipanti al viaggio in Rajasthan  Incentive NTS Informatica dello scorso marzo per ringraziarVi innanzitutto della bellissima esperienza che ci avete permesso di vivere.

Manish si è dimostrato un vero punto di riferimento per tutto il gruppo e, sempre presente e rilassato nei modi di fare, ha creato l’atmosfera ideale per godere appieno del viaggio.
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Viaggio in Nepal: tra cultura e paesaggi mozzafiato

lunedì, 18 aprile 2011

Disteso ai piedi delle spettacolari vette dell’Himalaya, il regno del Nepal è una terra di paesaggi straordinari e antichi templi, percorsa dai sentieri più belli del mondo. È un paese povero, ma ricco di bellezze naturali, di storia e di cultura.

Il Nepal ha sempre esercitato un certo fascino nell’immaginario degli Occidentali, ma se ci andate non riuscirete più a dimenticarlo. Molti turisti, infatti, ci tornano, armati di scarponi e di voglia di conoscere e apprezzare ancor di più la complessità della sua bellezza e della sua cultura.

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Reportage Viaggio in Nepal

giovedì, 14 aprile 2011

Paese di antiche città cosparse di affascinanti templi induisti, di incantevoli monasteri buddhisti, di spettacolari paesaggi cui fanno da fondale le vette più alte della terra, di campi terrazzati di riso fin oltre i 3000 metri di altitudine, di foreste d’alta quota, e ghiacciai e foreste tropicali … tutto questo e il Nepal e molto altro ancora.

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Kerala, avventure nel paradiso indiano

mercoledì, 13 aprile 2011

Dalla Valle dei Rododendri al palazzo nobiliare di Travancore Heritage, dalla Venezie dell’Est alla città Regina del Mare Arabico. Devozione ancestrale, natura lussureggiante, yoga e ayurveda. Viaggio nella terra del tè, dei massaggi rilassanti e del cardamamomo

Narra la leggenda che Parashurama, un’incarnazione di Vishnu, compì una serie di penitenze per espiare un grave peccato e il potente Dio ricompensò la sua devozione prosciugando il Kerala e strappandolo alle acque dell’oceano.

Così sarebbe nato questo stato dell’India meridionale dalla natura rigogliosa e lussureggiante, celebre per le palme da cocco, una delle sue maggiori ricchezze, per le piantagioni di caffè, tè e cardamomo.
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Shivaji: a casa di un eroe indù

mercoledì, 6 aprile 2011

Il magnifico forte creato dal guerriero Shivaji nel XVII secolo fornisce una visione dell’anima della nazione indiana.

Dire ad un indiano che si sta andando a vedere il Taj Mahal o il Forte Rosso di Delhi e probabilmente ai loro occhi vitrei. Dire che si sta andando a visitare il forte di Shivaji e le loro facce quasi certamente si illuminano. “Vedo che sei un vero amico del nostro paese“, è stata una risposta che ho ricevuto, insieme ad un abbraccio.

Chhatrapati Shivaji Maharaj (1630-1680) era, ed è, il grande eroe indù dell’India. Era il re Maratha che ha combattuto per battere i Mughals e governanti musulmani del Deccan, intimiditì le società inglesi, olandesi e altri compagnie di commercio europee del tempo.
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Hyderabad: la ricostruzione dell’impero

lunedì, 4 aprile 2011

Questa città indiana, con la sua ricca storia e cultura, merita una maggiore visibilità.

La didascalia sotto la fotografia color seppia nel museo di Palazzo Chowmallah recita: “L’ansioso Hyderabad“. La foto raffigura l’incoronazione dell’attuale Nizam (l’ottavo) nel 1967. L’uomo sfortunato è chiaramente vittima di un errore di battitura, ma è un serendipità. L’ascendente Nizam ha, infatti, hanno molto di cui preoccuparsi. Egli divenne un sovrano senza stato.

Non si deve graffiare in profondità a Hyderabad per ottenere un senso della caduta vertiginosa della dinastia. Nel 1937, il settimo Nizam (il padre del attualmente in carica) è stato descritto sulla copertina della rivista Time e salutato come l’uomo più ricco del mondo.
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L’invisibile armata delle vedove indiane «I nostri figli? Ci buttano per strada»

domenica, 3 aprile 2011

Sono 40 milioni: senza soldi né diritti. Viaggio nei loro eremitaggi-rifugio. Affamate, scheletriche, fuggono nella città santa di Vrindavan. I padroni degli ashram spesso approfittano delle più giovani prima di venderle

Vrindavan (India) – «Sono vissuta in casa fino a quando i miei due figli si sono sposati, poi me ne sono andata. Dopo la morte di mio marito ero solo un peso per la famiglia». «Dal matrimonio ho avuto due maschi e due femmine. A un certo punto il figlio maggiore mi disse bruscamente che non mi voleva più con sé. Non mi davano più da mangiare. Che me ne andassi al più presto, quella è la porta». «Mi chiamo Aokhi Suhila, ho 8o anni, mi sposai quando di anni ne avevo solo 9 e rimasi ben presto vedova. Ora i miei nipoti han deciso di buttarmi fuori». «Avevo 12 anni il giorno delle nozze e appena 15 quando persi il mio giovane sposo. Non so dove andare e nessuno mi aiuta».

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Il mondo naturale: catturare con la fotocamera – la maestà dell’India

venerdì, 1 aprile 2011

di Paul Lund, fotografo al Museo di Storia Naturale di Londra

Quando sono stato invitato ad unirmi a cinque amici in India, ho colto al volo l’occasione. Lavorando a Londra al Museo di Storia Naturale, sono abituato a fotografare le cose affascinanti, ma questo viaggio è stato molto diverso – è stato tutto di soggetti, fuori nel selvaggio.

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Amritsar e il Tempio d’Oro

giovedì, 31 marzo 2011

Se c’è un posto più sereno al centro di una città indiana del Tempio d’Oro di Amritsar, devo ancora trovarlo. Dal momento in cui ci si sfila le scarpe, si annodare un foulard sotto il mento e si passa attraverso, porta dopo volta, ci si sente certi che il passo che si è fatto per attraversare la soglia del tempio è più di un semplice atto fisico.

Ci sono molte belle cose del Tempio d’Oro, il luogo più sacro della religione sikh e completato dal quinto sacro leader della religione, Guru Arjun Ji, all’inizio del XVII secolo.
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Viaggiare con i numeri: Holi Festival in India

lunedì, 28 marzo 2011

I colori vivaci dell’India esplodono più brillanti che mai in questo fine settimana, in questo vibrante festività indù che inizia.

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Il numero di giorni che di solito si festeggia per il festival di Holi – anche se essa spesso continua ancora e può durare fino a due settimane. Si inizia con i falò accesi in tutta l’India all’Holika Dahan alla vigilia della festa, per celebrare il trionfo del bene sul male. Il giorno seguente, il principale evento si apre con polveri colorate ed acqua gettati da festaioli a vicenda per le strade.

Si ritiene che la pratica di spalmare i colori nata dopo che un giovane Krishna – invidioso della carnagione chiara del suo amore Rahdna – maliziosamente ha deciso di colorare il viso con la vernice. La festa finale è il Rangapanchamicon vernice più colorata.
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India: il futuro degli intoccabili in mano alla dea dell’inglese

domenica, 27 marzo 2011

In India è nata da qualche mese una nuova divinità: la dea dell’inglese, per la quale i dalit (la classe degli intoccabili) stanno cercando di costruire un nuovo tempio nel villaggio di Banka, in Uttar Pradesh. I fuori casta indiani sono convinti che il tempio di Banka li aiuterà a realizzare un nuovo sogno, certi che il culto per questa nuova dea possa aiutarli ad avanzare di qualche passo nella piramide sociale ed economica del Subcontinente.

Il bronzo della dea dell’inglese ricorda molto la fisionomia della Statua della Libertà, e rappresenta il simbolo della “rinascita degli intoccabili”, ha spiegato alla BBC Chandra Bhan Prasad, lo scrittore dalit che ha avuto l’idea di creare questa nuova divinità.
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India: 50 anni guidando (a piedi) un risciò

venerdì, 25 marzo 2011

Il risciò ha rappresentato per decenni la spina dorsale del trasporto asiatico. Oggi è stato sostituito da carrozzine a pedali, a motore, o dai più rapidi (e rumorosi) tuk-tuk. Un risciò è rimasto per anni appoggiato al molo di Hong Kong da dove parte il leggendario traghetto per la penisola di Kowloon … fino a quando quest’ultimo non è stato ristrutturato.

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Kerala, la terra dei cocchi

martedì, 22 marzo 2011

Al sud dell’India, c’è una terra che deve il suo nome alle palme, che in grande quantità la ricoprono. Dove ci si sposta in barca attraverso le backwaters alimentate da 44 fiumi, verso la costa profumata di spezie. Tra fiori meravigliosi e medicina ayurvedica 

Già al momento dell’atterraggio, l’infinita linea di palme che si intravede dall’oblò, spiega il nome dato al Kerala, luogo del “kera” (palma da cocco). Su questa sottile striscia di terra fertile, bagnata per 575 chilometri di costa dal mare arabico, approdarono nei secoli le navi del Re Salomone e le galee di Greci e Romani, imbarcazioni fenicie, egizie, arabe e cinesi fino a quelle più recenti dei commercianti olandesi, portoghesi e inglesi attratti da legni preziosi (teak e sandalo) e da spezie ricercate (zenzero, cannella, cardamomo, pepe).

Oggi sono i turisti a essere richiamati dalla bellezza di questa terra, fiancheggiata da un lato dal mare, dove si trovano spiagge lunghissime orlate da palme (Alappuzha o Alleppey, Kovalam, Varkala) e dall’altro dalla catena dei Ghats occidentali.
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Jodhpur: dietro le mura della città

lunedì, 21 marzo 2011

Caotica, affollata, la città cintata di Jodhpur è l’India moderna in miniatura, afferma Amrit Dhillon.

Se volete sperimentare l’India in una dose concentrata – intensa e inebriante – dovete visitare una città cintata da mura. Qui troverete la vita vissuta come lo è sempre stato nei palazzi, nelle corti, nei vicoli e negli antichi mercati che sorsero attorno al palazzo reale di una città.
Il meglio delle città cintate, a mio parere, è Jodhpur. È un microcosmo del miracolo che è l’India, un paese in cui le persone vivono insieme in armonia, nonostante le fedi violentemente in conflitto e le serrate condizioni di vita.

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Goa, yoga e relax in riva al mare

mercoledì, 16 marzo 2011

Meditare sulle spiagge bagnate dall’oceano o fare esercizi insieme con il proprio maestro. Soggiornare in resort di lusso o in essenziali capanne in riva al mare, per rivivere l’atmosfera hippie. Ecco la Goa del benessere: tra massaggi, spa, lezioni di tai-chi e piatti di cucina ayurvedica

Era la meta hippie per eccellenza. Ma ormai la musica psichedelica ha ceduto al silenzio. Oggi Goa, lo Stato più piccolo dell’India, resta un paradiso per gli amanti delle lunghe spiagge di sabbia bianca. E lancia un nuovo tipo di turismo: quello degli appassionati di yoga, che qui possono trovare corsi eccellenti in scenari da cartolina. Specie se sono pronti alla classica sveglia all’alba, per il saluto al sole.

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32 giorni di Enrico in India

venerdì, 11 marzo 2011

Un viaggio in India non è un viaggio comune. Se fatto con rispetto, curiosità e mente aperta, diventa un’esperienza di vita.
Lo so, lo dicono tutti, e forse proprio per questo sarà vero. Per me è stato così. I miei trentadue giorni India sono stati un sogno diventato realtà dopo aver aspettato tanto.
La giusta disposizione d’animo, il momento in cui poter stare fuori dal mondo per un mese, le persone giuste che ti possono far godere nel migliore dei modi di questa esperienza.

Il mio itinerario è partito da Delhi, attraverso il Rajasthan, la frontiera con il Pakistan, Khajuraho con i suoi templi, Varanasi, la città più sacra, fino al nord, passando per quel paradiso che si chiama Rishikesh per arrivare a Dharamsala (anzi, a Mcleodganji che è esattamente dove dimora il Dalai Lama).
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Elena, Antonio, Marisa e Giuseppe commentano il loro viaggio

giovedì, 10 marzo 2011

Cara Giordana
come promesso, ti invio i commenti dei partecipanti al viaggio

La mia seconda volta in India ha confermato le sensazioni già provate. Sono convinta che si possa visitarla 100 volte e rimanere ogni volta meravigliati. La loro religiosità è coerente con il modo di comportarsi con le persone,animali, piante e turisti.
Si respira una profonda calma anche quando in un tuc-tuc nel caos di ua città si è sorpassati in ogni direzione. Sono passati 7 anni dalla prima volta e il progresso è evidente.
Mi auguro che serva per migliorare la vita di tutti gli indiani senza perdere le loro forti tradizioni a cui tengono molto
Un viaggio in India resta indimenticabile
da ELENA
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Rann Utsav 2010 – carnevale in Gujarat

mercoledì, 9 marzo 2011

Per il mio terzo viaggio in India ho scelto il Gujarat. In passato ho visitato prima il Rajasthan, Agra, Khajuraho e Varanasi, poi è stata la volta del sud in Karnataka e Kerala, adesso vogliamo scoprire una terra che avevo solamente sfiorato nel mio primo viaggio ma che per un sacco di motivi, coincidenze e altro mi ritorna spesso, il Gujarat.

Decidiamo di affidarci nelle mani di Giordana e della Shambhoo Travels, fisso le mete che voglio assolutamente vedere, ascolto cosa mi consigliano compatibilmente con i giorni che abbiamo a disposizione e chiacchierando tra una tazza di fumante caffè decidiamo il nostro viaggio.
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India nel cuore by Ombretta

mercoledì, 9 marzo 2011

carissima!
devo proprio ringraziare te e manish per avermi permesso di incontrare per la prima volta l’India ed essermi sentita esattamente a casa!

tutto organizzato perfettamente,accoglienza molto gentile con collana di fiori ed omaggio… sempre con qualcuno a cui rivolgerci in caso di bisogno …
Manish ci ha invitato ad un matrimonio a Jaisalmer ed il giorno dopo ci ha fatto vedere la bellissima casa albergo che sta finendo …
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Resoconto di viaggio della famiglia Marconi

venerdì, 4 marzo 2011

Ciao Gordy
Viaggiare è la mia, la nostra passione, la passione della nostra famiglia, mia moglie e Filippo nostro figlio di 16 anni. Qualche bel viaggio lo abbiamo fatto negli scorsi anni prima come marito e moglie, poi con la nascita di Fil tutti insieme: Europa Messico Africa (Kenia ,Marocco,Egitto, Namibia l’anno scorso) e ora si pensava all’India: A dire il vero lo pensavamo già dal 2007 prima della Namibia, ma non c’era ancora la preparazione giusta. Poi per lavoro ho conosciuto Giordana, fantastica ragazza, anche lei con la passione di scoprire il mondo. Anche lei aveva appena fatto un viaggio in Namibia, io lo stavo preparando, e così parlando di viaggi mi dice: il tuo prossimo viaggio sarà l’India e te lo programmerò io: sì lei per lavoro va spesso in India e lì ha conosciuto Manish bravissimo Indiano che già lavora per un’agenzia viaggi. Giordana si inventa così di fare società con lui e di aprire un’agenzia loro: nasce cosi la Shambhoo Travels www.shambhoo.com .
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La chiave per scoprire il Kerala

giovedì, 3 marzo 2011

Lo stato sud-occidentale del Kerala in India è più noto per la sua rete di laghi, lagune e canali. Ma, come riporta Teresa Levonia Cole, c’è anche molto altro da esplorare sulla terra ferma.

Sei una ebrea? “Chiese Sara, con gli occhi che luccicavano di speranza. Mi sono trovata a chiedere scusa che non lo ero. Qui, a Cochin nel quartiere Ebreo di Fort Cochin, ottuagenario Sarah è una delle sole 10 ebree bianche Paradesi rimaste, i cui antenati arrivarono in Kerala nel XVI secolo, fuggendo all’Inquisizione dall’Europa. Poco è rimasto di questa comunità un tempo potente, festeggiata dai governanti locali. I loro numeri sono stati erosi, quando molti emigrarono in Israele nel 1948 e coloro che sono stati lasciati rifiutaronoo di integrarsi con i loro vicini, i neri Malabari ebrei.

Oggi, le stradine pittoresche del quartiere ebraico – una volta un porto occupato nel commercio delle spezie e patria del famoso Pepper Exchange – sono una grande attrazione turistica, avvicinandosi allo stato di museo.
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Demetrio e Loredana commentano il loro tour in Rajasthan

mercoledì, 2 marzo 2011

Cara Shambhoo Travel,
il periodo del nostro viaggio è stato dal 15 gennaio al 4 febbraio 2011. Tour del Rajastan
Ci complimentiamo per l’eccellente organizzazione e cura dei dettagli.
Tutti i vostri rappresentanti che ci hanno dato il benvenuto nelle città da noi visitate sono stati professionali, amichevoli e disponibili. Anche le guide da voi fornite sono statedecisamente all’altezza della situazione e dello standard da noi richiesto, con una particolare menzione per le guide di Delhi e Jaisalmer. Rileviamo, purtroppo, che è opportuno lavorare sulla mentalità di alcune guide che, anche se gentilmente, ed in qualche caso anche un po’ più insistentemente (Agra) tentano di portarti nei loro negozi per gli acquisti.
Ci teniamo, inoltre, ad evidenziare la serietà, professionalità, gentilezza discrezione dimostrate dal driver Takhat Sing che ha pensato davvero a tutto per rendere il nostro tour sicuro e confortevole.

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Caterina parla dell’India e di Shambhoo Travels

lunedì, 21 febbraio 2011

Ciao Giordana,

che bello sentirti. Io sto abbastanza bene e sono, purtroppo, nella grigia Milano. In questa domenica uggiosa mi stavo dedicando proprio un po’ a cercare di capire quale potrebbe essere la meta del mio futuro viaggio, purtroppo ancora lontano, perchè si parla come sempre di Agosto.

La mia esperienza in India è stata davvero una delle più belle fatte nell’arco della mia vita, non solo per quello che ho visto e visitato con l’associazione Assist, ma anche per i miei, purtroppo pochi, giorni di turismo organizzati da voi.
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Mumbai – viaggio in India

lunedì, 21 febbraio 2011

Per qualcuno è l’inferno: 18 milioni di abitanti – la metropoli più densamente popolata del pianeta – slum in pieno cuore urbano, tombe a cielo aperto dove i corpi vengono mangiati dagli avvoltoi, bambini che chiedono l’elemosina con lo stesso candore con il quale da noi domanderebbero ai genitori l’ultimo modello dello zainetto Invicta.

Per i bombayite, gli abitanti, è la città dove il sogno collettivo diventa realtà: grattacieli come a Manhattan, ville milionarie (quella del petroliere Mukesh Ambani, il Paperone dell’Asia, è costata 2 miliardi di dollari), la Borsa più antica del continente, la favola cinematografica di Bollywood, club alla moda come il Leopold Café, mito dei residenti, e il Willingdon Sports Club, dove per diventare socio c’è una lista d’attesa lunga trent’anni. Leggi il resto di questo articolo »

Cartoline dal Rajasthan

mercoledì, 16 febbraio 2011

Cenare a Milano e svegliarsi a Nuova Delhi. Il volo diretto ha trasformato il subcontinente in una meta (quasi) sotto casa. Così può bastare una settimana per un tuffo nel Paese dei mille colori. Un viaggio, due filosofie. Avere poco tempo impone di scegliere: un tour nel Rajasthan per afferrare quante più immagini possibili, spostandosi da una città all’altra. Oppure il lusso lento di un luogo solo, Varanasi, per conoscerlo davvero.

Il cielo di Jaipur è un mosaico di tessere variopinte: sono tutti gli aquiloni che come pesciolini presi all’amo fluttuano nell’azzurro guidati dai bambini sui tetti della città. Jaipur è tappa di un tour solo in apparenza complicato: l’India in una settimana.

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Il dio delle piccole cose ha una terrazza a Varanasi

martedì, 15 febbraio 2011

7 giorni in India. Cenare a Milano e svegliarsi a Nuova Delhi Il volo diretto ha trasformato il subcontinente in una meta (quasi) sotto casa. Così può bastare una settimana per un tuffo nel Paese dei mille colori Un viaggio, due filosofie. Avere poco tempo impone di scegliere: un tour per afferrare quante più immagini possibili, spostandosi da una città all’ altra, oppure il lusso lento di un luogo solo, per conoscerlo davvero.

Varanasi: In barca lungo il Gange, unica tappa di un viaggio slow.Fermarsi nella città più sacra. L’anima del Paese è qui.

Il dio delle piccole cose illumina un enorme parcheggio con auto in sosta sulla strada in dissesto. Aeroporto di Varanasi. Possibile che un semplice scalo, sia pure in progress, con due bar, un fast food e uno stand artigianale, annunci una vacanza complicata?

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Rajasthan i cinque sensi dell’India

mercoledì, 9 febbraio 2011

Nella terra magica dell’India, il Rajasthan possiede una sua particolare atmosfera. Una tavolozza da pittore frammentata di jungle polverose, cangianti in smeraldo dopo un violento acquazzone. La stessa tinta che per un attimo, riveste di un verde tenue anche l’ocra di deserti roventi

Fertili pianure, bianche di cotone e gialle di grano, su cui si incidono i colori accesi di sari e turbanti sfoggiati come corone e luccicanti brocche appoggiate sulle ciocche corvine di donne bellissime. Avvolgono il paese miti e fiabe che i cantastorie dipanano dalle fortezze arroccate su dirupi e da bianchi palazzi affacciati su pozze d’acqua. I rajput, leggendari “figli di re” (questo il significato del nome) provenienti dalle steppe centro-asiatiche, si insediarono in questa regione, che ancora porta il loro nome, nei secoli precedenti l’era cristiana.

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Anna Longo ha detto di noi su Tripadvisor

martedì, 8 febbraio 2011

Sono di ritorno dal mio primo viaggio in India ( Tour del Rajastan e Varanasi ) e devo esprimere i miei più cari ringraziamenti all’Organizzazione Shambhoo Travel e Resort che ha reso meraviglioso questo mio primo accesso a questo fantastico continente.

La scelta di rivolgersi a questo tour operator, ben recensito anche da altri viaggiatori di Trip Advisor, è stata vincente, infatti tutto ciò che mi era stato promesso dalla Shambhoo è stato mantenuto e lo standard di viaggio è stato anche al di sopra delle mie aspettative.
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Resoconto di viaggio di Alice e Grazia

domenica, 6 febbraio 2011

Ciao Giordana …
ci hai anticipate di pochissimo, in realtà è da quando siamo rientrate che pensiamo di scrivervi!
Innanzitutto per ringraziarvi dello splendido viaggio che avete organizzato, di aver esaudito tutti i nostri desideri, soprattutto sulla piena libertà dalle guide (come ti avevo chiesto). Grazie anche di averci fatto trovare i permessi per le Laccadive già stampati e pronti in albergo a Fort Cochin…sei stata davvero carinissima!

Il viaggio è andato benissimo, l’India è travolgente in tutti i suoi aspetti e le sue manifestazioni, ogni città, ogni persona ed ogni monumento che si vede ti coinvolge incredibilmente…è impossibile restare indifferenti o mantenere le distanze da tutto quello che è l’India…compreso il suo casino immenso e la curiosità quasi morbosa degli indiani nei confronti degli occidentali.
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Il viaggio di nozze in India di Arianna e Gianpiero – agosto 2010

sabato, 5 febbraio 2011

Sono Passati quasi sei mesi e ancora vivo e rivivo con lo stesso entusiasmo ogni singola giornata vissuta nel nostro viaggio.
C’è da dire che per noi è stato il nostro viaggio di nozze e quindi vissuto ancor di più con la consapevolezza che quel lungo percorso e ogni emozione sarà un “bagaglio” che trasporteremo con gioia per tutta la vita …

Ricordo come se fosse ieri il primo passo sulla terra indiana, siamo scesi dall’aereo e l’emozione di toccare fattivamente la terra che da tanto avevamo sognato ha reso il momento quasi magico….eravamo davvero in India!!
Il caldo è stato il nostro primo “incontro” contornato da una miriade di colori e di gente che con occhi curiosi ci scrutava.

Da Chennai è partito il nostro viaggio….il nostro primo incontro è stato con Moanh il nostro autista, una persona che porteremo nel cuore per sempre, è stato una guida attenta e scrupolosa, sorridente e discreta, una persona che più che con le parole sapeva comunicarci con gli occhi…
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Giulia descrive il suo viaggio in Rajasthan e Gujarat

martedì, 1 febbraio 2011

Ciao Giordana,

scusami del ritardo con cui ti scrivo per fare il resoconto del nostro bellissimo viaggio. Tornare a Milano è stato un po’ uno shock, come immagino capiti a tutti, dunque ci sono voluti 15 giorni di assestamento!
Comunque, ci tenevo a raccontarti un po’ in dettaglio come è andata. Il viaggio è stato come dicevo bellissimo e siamo tra quelli che, una volta tornati, pensano subito a quando ripartire! Dunque innanzi tutto: GRAZIE!

Ora un po’ nel particolare, giorno per giorno:

25 dicembre: l’hotel di Delhi è stato perfetto (boutique hotel The Visaya), confortevole quanto serve. Eravamo un po’ scombussolati dal viaggio; dunque siamo usciti dall’hotel solo nel pomeriggio non abbiamo potuto visitare molto la città che effettivamente ne varrebbe la pena, però la nostra guida locale è stata efficace e ci rimane impresso il giro con il risciò nel mercato (al pomeriggio è molto animato) e soprattutto il tempio Sikh, con le sue cucine fumanti e i volontari intenti nel preparare chapati, riso e lenticchie per la moltitudine di persone che vogliono condividere il pasto.
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India in tuk tuk, raccolti 100 mila euro

giovedì, 27 gennaio 2011

Finisce a Cochin la Rickshaw Run, la corsa a scopo benefico sui più diffusi mezzi di trasporto a tre ruote dell’Asia: raccolti fondi per portare acqua potabile nei villaggi.
Cochin, India

Per noi è l’ultima tappa della Rickshaw Run, la corsa a scopo benefico che ci ha portato a percorrere a bordo di un tuk tuk – il più famoso e diffuso mezzo di trasporto a tre ruote dell’Asia – migliaia di chilometri attraverso le strade dell’India.

Quando raggiungiamo il punto di incontro, lo Union Club dell’isola di Fort Cochin, nello stato meridionale del Kerala, ci sono solo alcuni dei 54 tuk tuk che sono partiti con noi da Jaisalmer, nello stato settentrionale del Rajasthan.
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Spiagge e chiese, in India sui tuk tuk

lunedì, 24 gennaio 2011

La Rickshaw Run è un’originale corsa sui più famosi e diffusi mezzi a tre ruote. Ha scopi benefici: portare acqua potabile nei villaggi più remoti. L’arrivo nello stato di Goa.

Lasciata Mumbai, entriamo nello stato di Goa, il più piccolo dell’India, ma reso famoso dalle sue spiagge, che negli anni ’60 e ’70 gli hippies di tutto il mondo scelsero come meta preferita. Dopo tanti chilometri percorsi al freddo delle strade del nord dell’India, è tempo per il nostro tuk tuk di riposare un po’ al caldo.

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Viaggio nel Kanha National Park

domenica, 23 gennaio 2011

… si scende dalla macchina, si sale sull’elefante, più docile e più piccolo di quello africano, e l’avventura comincia …

Sudafrica, safari fotografico a caccia di leoni. Una jeep comunica via walkie-talkie l’avvistamento dei felini e gli altri fuoristrada si dirigono veloci verso il punto segnalato, per mettersi diligentemente in coda, come al banco gastronomia del supermercato, in attesa che arrivi presto il loro turno di avvistamento.
India del Madhya Pradesh, regione rurale e cuore del Paese, dove si concentrano i più bei parchi del subcontinente asiatico, e dove vive la tigre. Le jeep che si addentrano nei parchi non hanno walkie-talkie. L’avvistamento dell’animale dipende solo dall’abilità del naturist, l’autista responsabile del safari, e dal tracker che lo affianca, a caccia di impronte.
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A Bollywood, tra baracche e grattacieli

venerdì, 21 gennaio 2011

La Rickshaw Run, una corsa sui tuk tuk, famosi e diffusi mezzi a tre ruote, attraversa l’India più volte all’anno e ha scopi benefici: portare acqua potabile nei villaggi più remoti.

Dopo quasi mille chilometri percorsi sul nostro tuk tuk attraverso il Rajasthan e il Gujarat, l’arrivo a Mumbai – che un tempo chiamavamo Bombay – ci sembra un po’ l’ingresso in un’astronave. Ci accorgiamo subito che è una città ricca di contrasti, dai mille volti e dai mille risvolti: accanto alle luci abbaglianti dei grattacieli e dei locali notturni, alle persone che affollano i bazar dell’area di Fort e che attendono i treni sulle banchine di Victoria Station, si muove il mondo buio e nascosto degli slum, le baraccopoli in cui vivono le fasce più povere della popolazione.

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In tuk tuk, per dissetare l'India

mercoledì, 19 gennaio 2011

La Rickshaw Run, una corsa sul famoso e diffuso mezzo a tre ruote, si svolge più volte all’anno ed è organizzata a scopi benefici: portare acqua potabile nei villaggi più remoti.

La Rickshaw Run è iniziata il primo dell’anno e il nostro team, il Bollywood Run, è l’unico a rappresentare l’Italia. Insieme con altri 57 equipaggi provenienti da tutto il mondo percorreremo quasi tre mila chilometri – speriamo – in poco meno di tre settimane sulle caotiche, insidiose e polverose strade indiane, da Jaisalmer, nel Rajasthan, a Cochin, nel Kerala.

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India – Cronaca del viaggio di Filippo ed Elsa

giovedì, 13 gennaio 2011

arrivo a Delhi

Il nostro viaggio in India inizia in una calda e umida mattinata, dove appena scesi dall’ aeroporto veniamo “sorpresi” dalla folla esterna che aspetta i visitatori e con loro troviamo anche il corrispondente locale , successivamente diventato nostro amico, Manish e il nostro autista Sonu. Per un europeo ciò che si può trovare a Delhi è sorprendente e confusionario, ma è la spontaneità indiana. Sono le 4 di una domenica mattina, ma tutto intorno a noi sembra una fiera, ragazzi che corrono seguiti da camion carichi di pellegrini che, come spiegatoci da Manish , sono di ritorno da un pellegrinaggio fuori.

Dopo una dormita di qualche ora decidiamo di trovarci per mangiare qualcosa insieme: spaghetti alla genovese !
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Antonia parla del suo viaggio in India

lunedì, 10 gennaio 2011

Ciao Giordana,
come promesso, ti mando la relazione sul ns. viaggio con alcune indicazioni che potrebbero esservi utili se consiglierete questo viaggio in futuro.:

Hampi
– bellissima. Vi abbiamo trascorso 2 gg., nonostante non ci fosse il Festival; ce la siamo goduta con calma, grazie anche a una guida bravissima (purtroppo non ricordo i nomi delle guide; Kishan su questo vi potrà essere utile più di me). Abbiamo anche fatto un giro lungo un tratto del Tungabhadra sulle ceste galleggianti e, grazie all’indicazione della guida abbiamo visitato il villaggio di una tribù.
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Resoconto del viaggio in India di Daniela e Francesca

sabato, 20 novembre 2010

Ciao Giordana e Manish,

finalmente riusciamo a metterci a scrivere i commenti sulla meravigliosa vacanza in Rajasthan che ci avete organizzato …  scusate davvero il ritardo ma la vita di tutti i giorni ci è ripiombata addosso senza lasciarci spazio per molto altro!!
Innanzitutto ci terremmo a dirvi che il viaggio ha saziato sia la nostra voglia di vedere monumenti che il nostro bisogno di relax.

Adesso cercheremo di analizzare punto per punto le tappe del nostro viaggio …
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L'India e le dimore dei maharaja

mercoledì, 20 ottobre 2010

Nelle zone rurali, tra i palazzi riconvertiti in alberghi, si trova ancora l’anima di questo paese immenso

L’India non è più il paese misterioso delle nostre letture dell’infanzia. La sua industria cinematografica, soprannominata Bollywood (Bombay+Hollywood), è la più grande del mondo. E a dispetto dei suoi trecentotrenta milioni di dei, l’India è oggi una superpotenza del software. Il mistero se n’è andato da tempo, visto che è visitata ogni anno da sei milioni di turisti, che assicurano un introito di 2 miliardi di dollari.

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La guarigione venuta dalle stelle

mercoledì, 13 ottobre 2010

La lingua divide il mondo in migliaia di unità distinte, poi le ricompone in modi inattesi. In un albergo ad Agra, nell’Uttar Pradesh, riflettevo sul termine “psicosomatico“. Ero in India per una decina di giorni in veste di relatore a una conferenza, a Delhi, su narrazione e traduzione.

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Andare in cerca delle colline: l'India del Raj

venerdì, 24 settembre 2010

Mumbai nel mese di luglio,  l’aria è così densa che anche i driver di risciò non sono automticamente inclini ad alzarsi dai loro sedili per portarvi a destinazione. Sono trascorsi solo cinque minuti da quando sono uscita dalla doccia, e già è il momento per un’altra. Campeggio fuori a bordo piscina – si quando essa non è immersa dalla fumanti piogge monsoniche – di seguito a scottare le suole dei vostri piedi a bordo dell’acqua. Hai esplorato il paesaggio indiano fino a che senti che non esiste più nulla che sia possibile esplorare, ma hai ancora un paio di giorni liberi prima del tuo volo di rientro a casa. È troppo caldo per mangiare parlare e anche per pensare, per non parlare di vedere le attrazioni della città. Sei davanti a due possibilità. Al chiuso ritirarsi per un caffè con aria condizionata, camera d’albergo o centro commerciale, oppure fare come si faceva nell’apogeo del Impero Raj e come turisti in tutta l’India continuano a fare oggi: tornare indietro nel tempo verso climi più miti e freschi tipici di una stazione di collina indiana.

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Ermes e Luisa commentano il loro viaggio tra India e Nepal

sabato, 18 settembre 2010

Ciao Giordana,
come promesso ti inviamo un resoconto del nostro “sogno realizzato” che ha toccato, in 17 giorni, le fantastiche terre nord- indiane e nepalesi.

Delhi – Primo nostro approccio con l’India. Old Delhi si è rivelata molto suggestiva, Inferno e Paradiso, caos e lentezza ma, tutte queste novità, non ci hanno travolto anzi, ci siamo lasciati cullare tranquillamente. Tutto positivo, l’intinerario, l’albergo e la guida ….. giovane ma sufficientemente preparata.
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Anna commenta il suo viaggio in India e Nepal con Shambhoo

giovedì, 16 settembre 2010

Cara Giordana,
eccomi a scriverti. Allora dicevi che è inutile che ti aggiunga ringraziamenti e salamelecchi, ma lascia che ti confermi che quello fatto è stato un ottimo viaggio, molto ben organizzato e con valide guide.

Ma se ho bel capito, anche se il voto è 9.5 tu vuoi sapere come arrivare al 10!!! Bene, sono della tua stessa pasta e ti capisco. Nel tragitto Calcutta-Katmandu lo stop a Delhi nel nuovo aeroporto internazionale è stato un po caotico. Mi avevi scritto che nel transfer aeroporto intenazionale-aeroporto nazionale avremmo avuto la vostra assistenza. Io non ho visto nessuno.
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Sette persone commentano il loro viaggio in India

martedì, 14 settembre 2010

Ciao Giordana e Manish,

tutto bene?
Il viaggio è stato bellissimo, avete organizzato il tutto alla perfezione e per questo ti ringrazio.

Ti faccio un piccolo resoconto:
Driver: hai già capito il nostro pensiero Lal è veramente una persona eccezionale: riservato, disponibile, paziente.
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Emilia e Peppe commentano il loro viaggio

lunedì, 13 settembre 2010

Ciao Giordana,

innanzitutto ti volevamo ringraziare per averci fatto trascorrere un bellissimo viaggio in quella che viene definita a ragion veduta “the incredibile India” siamo rimasti molto soddisfatti per l’assistenza ricevuta sempre precisa, puntuale e disponibile nonostante il viaggio abbia richiesto numerosi trasferimenti sia in auto che in aereo, non ci sono mai stati ritardi o disguidi di alcun genere.

I drivers sono risultati molto affidabili nonché disponibili anche quandosi è voluto apportare qualche modifica all’itinerario previsto.
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Udaipur:il mio tipo di città

mercoledì, 8 settembre 2010

L’autrice Katherine Russell Rich si è innamorata della selvaggia bellezza di Udaipur, ma “non aveva contato su un legame così forte“.

Perchè  Udaipur?
Sono venuto a vivere in questa città per caso. Avevo firmato un contratto per scrivere un libro  e andare in India per imparare un’altra lingua. Non avevo contato su un legame così forte per il luogo in cui si trovava la scuola. Udaipur è di una bellezza selvaggia: palazzi di marmo si elevano al di sopra un lago verde smeraldo; stretti e incuneanti vicoli nel bazar immerso nel profumo di cumino non riusciresti mai a ritornarvi per lo stesso tragitto una seconda volta.

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Anna, Giorgio e Chiara dicono di noi …

sabato, 28 agosto 2010

ciao!!!
avevo già intenzione di scriverti ma mi hai preceduta!! il viaggio è stato molto bello e mi ci siamo trovati bene. Manish ci ha seguiti bene, diciamo che non abbiamo trovato problemi. L’autista ottimo una persona speciale da consigliare.
Passiamo alle note “negative” o meglio una cosa mi ha infastidito molto. Le guide sono state tutte brave e simpatiche ma ha Jaipur (se non sbaglio città, x intenderci quella prima di Agra) la guida è stata molto pesante.
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Piero giudica il suo viaggio in India con la Shambhoo Travels

sabato, 28 agosto 2010

Manish. Lui è stato davvero splendido.
Gentile e disposnibile. E’ venuto a trovarci all’hotel di Delhi, la sera e poi è sempre stato pronto e rintracciabile al telefono. Ci ha sempre dato consigli su buoni ristoranti, quando glielo abbiamo chiesto. Per il resto noi abbiamo cercato di tenerci in contatto con lui ogni paio di giorni, per non essere invadenti e per goderci un pò la libertà che un viaggio come questo porta con sè.
Qualsiasi cosa abbiamo chiesto a Manish, direttamente o indirettamente ha trovato immediatamente risposta. Lui non si è limitato rispondere a domande o richieste: capiva subito il senso di quello che avevamo dentro e sapeva sempre cosa dire.
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Nei villaggi dell'India che non contano il tempo

domenica, 22 agosto 2010

Vivono in una foresta. Come avrebbe detto V. S. Naipaul sono incapaci di afferrare l’ idea di cambiamento Cento milioni di adivasi rifiutano il progresso.

Luoghi estremi - Chissà perché quando entrano nel nuovo aeroporto di Delhi molti indiani smettono di usare la propria lingua. Il rito di passaggio è il brusco controllo dei documenti all’ingresso nell’atrio, promemoria della minaccia terrorista di cui mai nessuno parla. Ma varcata quella soglia, le stesse persone che cinque minuti fa discutevano accanitamente in hindi passano a un inglese dalla flemma ammirevole.

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Attenti al cattivo karma – incontro con le suore di Kung Fu del Nepal

martedì, 13 luglio 2010

Ogni giorno alle 4 del mattino nella valle di Kathmandu, lontano dal luogo di nascita del kung fu, 200 monache della setta del buddismo tibetano Drukpa — una scuola non associata con l’arte marziale cinese — si dice si riuniscano per tirare pugni. Tempo permettendo, le giovani donne sono state in pratica viste sul tetto del Naro Assembly Hall del monastero Druk Gawa Khilwa Nunnery, a praticare contro montagna boscosa a cielo aperto.

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Maria Cristina racconta il suo viaggio in India con il figlio Elia

mercoledì, 7 luglio 2010

Due nostri viaggiatori raccontano la loro India, tra curiosità, emozioni e meraviglia.

Da tempo desideravo di poter fare questo viaggio nella Terra Madre insieme a mio figlio e così ho atteso che per lui fosse il momento giusto e quando a novembre dello scorso anno mi ha detto “Ok , sono pronto”… abbiamo subito iniziato ad organizzare almeno l’essenziale: periodo migliore per entrambe, prenotazione aereo, scelta dei luoghi che ci sarebbe piaciuto visitare tenendo conto, per quanto era possibile e per quanto consigliato da vari amici, delle strade e delle distanze indiane …
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Mysore il fascino coloniale nel cuore del Karnataka

lunedì, 5 luglio 2010

Mysore, il cui nome deriva da Mahisuru, luogo mitico dove la dea Chamundi uccise il demone Mahishasura, è la seconda citta nello stato del Karnataka. Città solare, ricca di fascino antico, di colori e sorrisi, vive attorno al Maharaja’s Palace, simbolo della città che è diventato monumento  la cui popolarita e riconoscimento ha valicato i confini nazionali fino a giungere a noi.

Foto di Samuele Fracasso

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Satpura Park: un parco che equilibra turismo e conservazione

venerdì, 18 giugno 2010

Fuori nei prati selvaggi del Satpura National Park una mandria di antilopi cervicapra si sta cibando, con tanta leggerezza sulle loro gambe lunghe e sottili che difficilmente sembrano toccare terra. Scimmie langu, con le loro facce di vecchi uomini incorniciate in controluce su aloni di pelliccia argento, ci osservano da un albero di pipal, mentre cervi pomellati con i loro vellutati corni ramificati stanno seguento l’alba. Presto sarà il tempo per Holi, la festa che segna la fine dell’inverno. La pioggia non è caduta per mesi e sebbene gli alberi sono ancora verdi, ovunque risuona il suono di foglie cadute.

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Tigri nel Ranthambore National Park in India

mercoledì, 16 giugno 2010

Michael Kerr va in safari Ranthambore, dove ci sono troppi Tigri e a spiare la caccia femminile.

Le note che ho scritto mentre la jeep rimbalza su e giù raccontano la storia di langur, parrocchetti con teste color prugna, tartarughe, cicogne dipinte, chiurlo pietra, manguste, pavoncelle lapwings, cervi sambur (i più grandi cervi dell’Asia). Tigre a parte, non mancano le deviazioni nel Ranthambore National Park.

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Bhaktapur antica città Newari

venerdì, 11 giugno 2010

Bhaktapur o Baktapur (भक्तपुर – Bhaktapura), è anche conosciuta come Bhadgaon o Khwopa, è un’antica città newari del medioevo nepalese nella parte est della valle di Kathmandu, in Nepal.
In passato importante centro di transito delle carovane che qui sostavano nel lungo viaggio che collegava l’India e il Nepal ed oggi riconosciuta come capitale culturale del Nepal.

Foto di Manish Vyas Polji
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Cacciatori di miele in Nepal

mercoledì, 9 giugno 2010

Gabriella Le Breton ha lasciato da parte  il trekking nel circuito dell’Annapurna del Nepal, per osservare gli intrepidi cacciatori locali che raccolgono miele negli alveari di più alti del mondo

Guardo Kanhaiya, incapace di mascherare la mia angoscia. Dopo otto anni, mesi di programmazione e giorni di cammino, i miei sogni di guardare l’antica arte della caccia del miele in Nepal sembravano essere infranti – il giorno dopo sono diventati realtà.

Dal primo momento che ho contattato sei mesi fa la sua società di viaggi a Kathmandu, chiedendo se poteva organizzare una spedizione di caccia di miele, da allora Kanhaiya ha spostato delle piccole montagne per realizzare il mio desiderio.
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Posizione del loto a Pokhara

lunedì, 31 maggio 2010

Respirando sollevi chiaramente la mente e lo spirito“, ha detto Amar Puri, un uomo nerboruto in una maglietta macchiata di sudore, mentre accucciato su un pezzo di prato versava acqua salata in una narice con un pentolino. Sbuffa e starnutisce, come la nebbia del mattino attestata appena sopra la superficie grigio piombo del Phewa Lake, riflettendo l’Himalaya. “E adesso, sono pronto per lo yoga.”


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Hampi le affascinanti rovine della città di Vijayanagar

venerdì, 28 maggio 2010

Hampi è una famosa località dell’India, nello stato del Karnataka, dove si conservano le rovine dell’antico regno Vijayanagar risalenti al XV secolo. Tutto il paesaggio che si presenta davanti al visitatore è mozzafiato: tra colline, massi di graniti, risaie, piantagioni di banane si apre davanti questo sito, testimonianza  gloriosa di un passato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Foto di Samuele Fracasso
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Incontro con esuli tibetani a Dharamsala

martedì, 25 maggio 2010

L’autore racconta del suo incontro nella città di Dharamsala sulle colline indiane con gli esuli tibetani che rischiano la vita per stare con il Dalai Lama, il loro leader spirituale

Riconosco i nuovi arrivati dall’aspetto dei loro occhi. Spaventati e spalancati, assorbono tutto con fame. Avevo visto questi sguardi più volte nel corso dei  miei ultimi mesi a Dharamsala.


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Sulle tracce dell'inaspettato: le originali radici dell'India

martedì, 18 maggio 2010

Gli straordinari ponti che attraversano le valli del fiume Khasi sono opere d’arte viventi.

Ero nel posto più umido sulla terra: Cherrapunjee, una regione dello stato indiano nord-orientale verdeggianti, poco visitata del Meghalaya. Ora, però, i cieli erano un blu chiaro, brillante. Stavamo andando a fare del trekking nei misteriosi ponti di radici di Cherrapunjee. Queste strutture sono opere d’arte viventi  esempi di bio-ingegneria ecocompatibile.

 

Sono il Taj Mahal del Meghalaya“, ci ha detto Denis Rayen, il proprietario del resort, mentre  sorseggiamo bevande fredde sul prato davanti e guardavamoo una band di musicisti locali che eseguivano un medley dei brani di Bollywood preferiti dagli ospiti.
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Osservando l'impero del signor Singh

domenica, 16 maggio 2010

Nel cortile del Oberoi Hotel di Calcutta (capitale del Raj britannico fino al 1912) c’è molto spazio, una piscina blu circondata da palme e ombrelloni. Sono seduto su una sedia di vimini, all’ombra, sorseggiando un gin tonic. La temperatura è 104F (42 °C) e non c’è nessun accenno di brezza. C’è un debole odore di incenso di sandalo che brucia nelle vicinanze.

Il mio cameriere, Asif, mi assicura che il gin (Tanqueray N. 10) è il gin migliore del mondo e che il ghiaccio nel mio gin è composto da acqua filtrata, purificata.
Nessun problema, Signore, nessun problema.”
Gli chiedo come sa che è il miglior gin.
Servizio formazione clienti,” dice.
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Weekend a Goa

venerdì, 14 maggio 2010

Per molti Goa, è sinonimo di hippy, edonismo e feste da ballo per tutta la notte sotto la luna piena. Ma la destinazione balneare per eccellenza dell’India offre molto di più dei soliti clichés e luoghi comuni. Da un lato, Goa non è un’unica spiaggia, ma è uno stato ricco e vario – uno stato che offre 63 km di costa lungo il Mare Arabico e, al di là delle spiagge si trova un paesaggio lussureggiante che nasconde antichi templi, ricchi ecosistemi, terreni agricoli e collinari che si sono rivelati irresistibili per i commercianti di spezie europei. Secoli prima degli hippy, ci sono stati i portoghesi - e la loro influenza persistente, non sono nelle leggi lassiste, che fanno di Goa un posto così affascinante.

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Una passeggiata a Mumbai

giovedì, 6 maggio 2010

Mumbai è una città per chiunque sia in cerca di qualcosa di emozionante. E da nessuna parte della città  il perseguimento della fortuna è così evidente come nei suoi spazi e nelle sue vie nella  zona sud di Mumbai.

Questa passeggiata di couture nella fascia alta della città, inizia a South Mumbai in Kemps Corner e termina in un club nascosto di musica dal vivo a Parel, una volta sede dei giganti mulini di cotone della città.
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Seguire il sentiero spirituale nella valle di Kathmandu

lunedì, 26 aprile 2010

Ci sono altre strade da intraprendere quando l’inverno porta la neve sulle montagne del Nepal rendendolo fuori portata.

Il Nepal è un paese capovolto su se stesso, in cui un rinoceronte indiano sgranocchia la vegetazione subtropicale e può alzare la testa e vedere la neve risplendente sulla catena montuosa più alta del mondo.

Così sembra opportuno che la capitale, Kathmandu, assomigli a come se qualcuno avesse inclinato una scatola gigante di mattoni finché non furono tutti accatastati in pile. Alcuni delle precipitose pensioni e hotel di Jochne, il vecchio quartiere hippie, sembrano pronte a ribaltarsi da un momento all’altro. Ti ricordano che la pagoda è stata inventata in Nepal, non in Cina – con l’Himalaya come l’ispirazione, chi non avrebbe cercato di costruire verso il cielo?
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Il Kerala in sette giorni

giovedì, 22 aprile 2010

Conosciuta come “God’s Own Country“ il Kerala è uno degli stati dell’India economicamente più di successo. Governato da un governo comunista eletto democraticamente, che può vantare un tasso di alfabetizzazione di oltre il 90 per cento.

Può anche vantare la prima chiesa cristiana, la sinagoga e la moschea dell’India, ed inoltre il Kerala è famoso anche per le sue belle spiagge, la popolazione colorata e calda e una cucina magnifica. E mentre un viaggio attraverso lo stato può offrirvi delle viste magnifiche, un tour gastronomico vi offrirà una lezione di storia che nessun libro potrà mai cambiare il vostro modo di pensare al cibo.
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Un caleidoscopio di colori a Calcutta

mercoledì, 21 aprile 2010

Sontuosi monumenti dell’epoca Raj e la frantumazione della povertà siedono fianco a fianco nella brulicante metropoli del Bengala occidentale, ma la pace e la tranquillità è solo un giro in barca lungo la via del fiume Hooghly

Otto di un martedì mattina e già una decina di impiegati legali di Kolkata erano al lavoro. Ai loro uffici di fortuna su teloni e bambù all’esterno dei margini dell’imponente High Court del XIX secolo, erano un tintinnio lontano su robuste macchine da scrivere manuali, le loro copie multiple di carbonio tagliate con mollette. India, la terra di IT, stava mostrando una faccia affettuosamente antiquata.

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Marina e Mariella giudicano le guide

giovedì, 8 aprile 2010

Carissima e carissimo
Proviamo a darvi brevi descrizioni sulle vostre guide:

La guida di New Delhi (abbreviato Saty…) si presenta molto discreto e riservato, molto volenteroso ma avendo poca esperienza, lascia troppa scelta al turista e non prende iniziativa, perchè non ne conosce la psicologia, comunque merita di essere richiesto. Può migliorare…
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Il re dei treni: tutti a bordo del più recente lussuoso treno dell’India

martedì, 6 aprile 2010

Il nuovo Maharajas’ Express offre viaggi di lusso per alcune delle destinazioni più sorprendenti del sub-continente – ma è necessario resistere ed apprezzare l’itinerario che il pacchetto include

Nuvole di petali, una banda di ottoni, telecamere e il flash tremolante di decine di fotografi: è così che siamo accolti appena siamo arrivati alla magnifica stazione ferroviaria di Kolkata (Calcutta). Bellissime ragazze ci decorato con bindi scarlatto (punti rossi cerimoniale portati sulla fronte in India), ghirlande di fiori, e un tappeto rosso – il primo di molti – ci ha portato verso il treno più lungo che abbia mai visto.

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Tamil Nadu e Kerala di Lucia e Giovanni

sabato, 3 aprile 2010

L’India è un amore che ho cercato e che ho rincorso per anni. Questa volta toccava a me scegliere la e alla fine sono riuscito a convincere Giovanni mio marito e per il Natale 2009 abbiamo deciso di trascorrerlo in India. Se mi ha lasciato libera di scegliere quale parte dell’India visitare ha voluto essere partecipe nella scelta della agenzia di viaggio. Premetto che per lavoro lui passa ogni tanto per Mumbai Bangalore e Chennai, ma un po’ per il poco tempo che ha in questi viaggi d’affari un po’ per quello che vedeva dal finestrino non è mai stato così entusiasta e volenteroso nel visitare l’India. Dopo una ricerca in rete, sui forum specializzati la nostra scelta è caduta sulla Shambhoo Travels di Giordana e Manish (www.shambhoo.com).

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Il piccolo Punjab della Padania

venerdì, 2 aprile 2010

Dalle piantagioni di granoa quelle di menta piperita, dai monsoni estivi alla nebbia padana, dal Punjab a Pancalieri.

È il viaggio intrapreso agli albori degli anni 90 dai primi indiani che arrivarono in questo piccolo paese al confine tra le province di Torino e Cuneo. Vent’anni fa si contavano sulle dita di una mano, ora la comunità indiana di Pancalieri è la più grande del Piemonte. Sono più del 10 per cento della popolazione di “Pancalé”, oltre 200 persone su 1900 anime. La maggior parte arriva dalla regione del Punjab, conosciuta come il “granaio dell’India”.

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Delhi: il giro del mondo in un bazar

giovedì, 1 aprile 2010

… Una raccomandazione in terra di commercianti: trattare sempre

Delhi - tutta Delhi è un bazar. Commercio, computer e cricket, il popolo indiano è racchiuso in queste tre “C”.
Ma le botteghe sulle strade e i mercatini sono il vero sapore dell’ India: immergersi nei colori dei banchi, tra la confusione di auto, clacson, biciclette e mototaxi, odori intensi e sacchi di yuta, merci, mendicanti, acquirenti, venditori che si mescolano. Cominciamo dal cuore pulsante di Old Delhi. Chandni Chowk, la dritta strada che porta fino alle stradine dello Spice market.

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Vita di Lusso (e morte) a Varanasi

giovedì, 1 aprile 2010

Sono sempre stata un po’ schizzinosa sulla morte. Sono probabilmente un po’ inglese in questo senso. Ma, a Varanasi, una delle città più antiche e più spirituali nel mondo, e sullo sfondo del fiume Gange, la morte è profondamente radicata nella vita quotidiana.

Gli abitanti del posto vi diranno che la città fu fondata 5000 anni fa da Shiva, il dio indù il cui ruolo è quello di distruggere, in modo da equilibrare il lavoro di Brahma il creatore e Vishnu il manutentore.
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Inseguendo la coda: alla ricerca del raro scoiattolo gigante Malabar nel Kerala

mercoledì, 31 marzo 2010

E’ stato lo scoiattolo multicolore che ci ha portato a Wayanad nei Ghati Occidentali, la catena montuosa che si protende come una spina dorsale attraverso lo stato meridionale indiano del Kerala. Obiettivo della maggior parte dei turisti è la costa: Fort Kochi per le fotogeniche reti da pesca cinesi o le backwaters per un viaggio su una casa galleggiante di paglia e foglie di palma, sdraiato su cuscini di seta a guardare la vita pittoresca, ma dura della gente del posto a bordo dell’acqua.

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Certo, stavamo andando a fare anche quello, ma io volevo andare a Wayanad, un’area remota anche per gli abitanti del Kerala, con la sua antica foresta pluviale Shola e l’alta concentrazione di popolazioni tribali che vivono in modo tradizionale secolare
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Claudio, Daniela, Graziella, Mario, Milli, Evaldo in India

mercoledì, 31 marzo 2010

Ciao Giordana,
il ritorno a casa è stato abbastanza traumatico: al lavoro subito, con strascichi delle molte ore di Traveller e aereo sulla mia delicata schiena, poi il colmo, influenza intestinale in Italia……

Solo oggi riesco così a scriverti qualcosa velocemente e sinteticamente:
il viaggio è stato splendido ( unico inconveniente gli spostamenti abbastanza lunghi) i luoghi fantastici, l’ospitalità e la cordialità indiana veramente eccezionali.
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Risveglio e alba romantica in India

martedì, 30 marzo 2010

Jennifer Cox ha guardato l’alba sul Gange a bordo del treno notturno per Delhi

A volte il romanticismo è una connessione tranquilla piuttosto che una intensa dichiarazione … è per questo che il momento più romantico della mia vita è stato sul treno notturno da Varanasi a Delhi, quando Christopher e io stavamo a malapena parlando.

E’ colpa di nessuno, il nostro viaggio di sei settimane in giro per l’India era stato sorprendente: ci eravamo trasferiti a bocca aperta da grandi palazzi a mercati colorati, scorrendo davanti a bambini adorabili in uniformi scolastiche e pulite, a persone che vivono – letteralmente – in buchi nel muro.
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La festa indiana che unisce indù e musulmani

lunedì, 29 marzo 2010

Lo scrittore di viaggio William Dalrymple ricorda un famoso festival nel sud dell’India, dove i pellegrini indù celebrano un guerriero musulmano.

I pellegrini stavano procedendo a zig zag lungo loro tortuosa strada a spirale le strade di montagna, salendo la voce fino ai piedi dei ghats. Da un lato si estendevano ben curate colline di piantagioni di té, dall’altra, le piantagioni di gomma. A valle, le terrazze coltivate lasciavano il posto ad una pianura, dove un tappeto verde scuro di palme da cocco si estendeva fino al blu del mare. Il confine tra i due era marcato da una sottile striscia di sabbia bianca sfolgorante.

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Inaugurazione Barista Coffee a Ooty

venerdì, 26 marzo 2010

Una sosta in un caffè si trasforma in una inaugurazione che mi vede protagonista e madrina

30dicembre 2009 sono nel Tamil Nadu precisamente ad  Ooty  la stazione climatica di Nilgri Hills la più famosa assieme a Coonoor e Kotagiri. Sono qui da alcuni giorni per visitare il posto e per degli incontri di lavoro con delle persone del posto. Nel primo mattino avevo un appuntamento per visitare un hotel nei dintorni di Ooty e passando in auto abbiamo visto sulla destra un Barista Caffee uno dei tanti bar caffè diffusi in India. Al termine della visita all’hotel ritornando indietro io e i miei collaboratori ci siamo fermati per prendere un caffè e una brioche … il nostro soggiorno ad Ooty era ultimato e di seguito saremmo partiti alla volta di Mysore nel Karnataka.

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Il viaggio di Luisa

giovedì, 25 marzo 2010

Ci accoglie Nuova Delhi all’alba,abbastanza silenziosa, ma non immobile, i cani, le mucche, i portatori di tuc tuc, i senza tetto, sono accucciati nell’ombra, in attesa del giorno, si stanno preparando…
Incontriamo il nostro driver che sarà l’angelo custode del nostro viaggio, Maender,parla solo inglese, ma nel corso di qualche giorno, dando fondo al nostro “ristretto vocabolario scolastico”diventeremo amici e converseremo a parole e a gesti per tutto il nostro lunghissimo percorso insieme. Sarà lui che risolverà i nostri problemi, cercherà per noi i ristorantini per la sera, ci darà la buona notte ed il buongiorno, insomma sarà per noi lo schermo ed il varco per l’avventura che si chiama INDIA.
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India: istruzioni per l’uso

mercoledì, 24 marzo 2010

Laura, Marco, Patrizia e Claudio raccontano l’India che hanno visto e vissuto

Ciao Giordana,
vediamo se finalmente riesco a scriverti qualcosa della nostra esperienza indiana; ho aspettato qualche giorno sia per risistemare un po’ le cose al lavoro sia per lasciar sedimentare diciamo così, le sensazioni e le emozioni di questo viaggio così particolare.

Il nostro itinerario come sai era piuttosto intenso, ma non cambierei niente del giro che abbiamo fatto, perché se è vero che gli spostamenti sono stati spesso molto lunghi non sono stati particolarmente faticosi, il minibus era molto comodo e i due autisti veramente bravi e attenti ad ogni nostra esigenza … li abbiamo fatti fermare spesso, per una foto o anche per fare pipì al bordo della strada (alla maniera indiana) e loro erano sempre gentilissimi.

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Il viaggio di Carlo e Daniela in India

martedì, 23 marzo 2010

Il Viaggio? Una meraviglia.
Riguardando le foto siamo certe volte commossi
mai credo siamo stati così coinvolti in una meta turistica.

Per quanto riguarda l’organizzazione direi a parte l’inconveniente citato ed abilmente risolto nessun problema anzi … Leggi il resto di questo articolo »

Lella, Carlo, Rebecca e Rachele in India

martedì, 23 marzo 2010

Ciao Giordana

Volevo solo salutarvi e sapere come state.
Noi tutto OK, abbiamo ripreso il solito tran-tran, ufficio, scuola, casa e io personalmente sono già stufaaaaaaaaaa.

Mi raccomando fatevi sentire quando siete in Italia, l’India mi manca già così tanto che ho proprio tanta voglia di rivedervi anche per ricordare in maniera più viva il nostro meraviglioso viaggio.

Carlo ed io stiamo lavorando al nostro resoconto di viaggio, abbiate pazienza. Non troviamo mai il tempo per fare il resoconto del nostro viaggio, con le bambine è veramente complicato trovare degli spazi di tranquillità…ma prima o poi ce la faremo!!!
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Campi tendati in Rajasthan

lunedì, 22 marzo 2010

Deserti rossi, palazzi che lasciano a bocca aperta, le persone più vivaci dell’India … Rajasthan è stato il parco giochi dei maharaja. Ora si può anche vivere come uno di loro.

Il Serai è la mia terza fermata nel mio tour di una settimana alla ricerca di esperienze in lussuose tende nel deserto del Rajasthan. Ogni standard suite nel campo è piantata su un basamento di pietra dorata di Jaisalmer che coprono più di 1.000 m², e dispone di un salotto, un letto con le dimensioni di una stuoia di judo e un bagno con wc, lavelli gemelli e doccia. Il portico ti invita a guardare il tramonto.

Quattro suite dispongono anche di piscina privata incassata, mentre la Royal Suite viene fornito con il suo maggiordomo personale.
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Nepal, sotto lo sguardo degli dei

venerdì, 19 marzo 2010

Un viaggio nella spiritualità che inizia da Pashupatinath, tra templi, cremazioni, bagni di purificazione nel sacro fiume Bagmati

È impossibile, durante un viaggio in Nepal, prescindere dalla intensa spiritualità, dal misticismo che si rivela a ogni passo, nelle più svariate occasioni. Sarà forse la cerchia di montagne, che sale a nascondersi fra le nuvole, a schiudersi al cielo, che dà l’impressione di un contatto ravvicinato con gli dei. O sarà semplicemente l’immutata tolleranza, che avvicina da secoli nello stesso piccolo paese i fedeli di diverse dottrine e teologie, dalle più mistiche e private alle due più grandi religioni dell’Asia, buddhismo e induismo, che il popolo Nefari è stato capace di fondere quasi in una unica fede.

 

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Safari indiano: il libro della giungla a misura di bambino

giovedì, 18 marzo 2010

Si va sull’elefante, si sbirciano le tigri e si viaggia sul tuc-tuc. L’India piace un sacco ai più piccoli che scoprono il paese di Mowgli. Da Mumbai a Varanasi

Se Mumbai fosse un animale, sarebbe un elefante. Giganteschi centri commerciali convivono con venditori di immagini sacre. A due passi dalle sopraelevate, c’è la più grande tintoria a cielo aperto del mondo, dove tutta Mumbai porta a ripulire i panni sporchi. Nel parco vicino alla Borsa i giocatori di cricket, in perfetta tenuta bianca, danno vita a quadretti dell’epoca coloniale. E chi ha detto che i bambini non possono rimanere affascinati da tutto questo?

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Mustang, il regno (non più) proibito

lunedì, 15 marzo 2010

Trekking e città, templi e “ottomila”, lama buddisti e yak nella splendida area himalaiana, già annessa al Tibet, oggi parte del Nepal

Entrare nel regno proibito del Mustang per centinaia e centinaia di anni è stato solo un sogno. Dal 1992 il piccolo reame nepalese, ancora governato da un re e da una regina che risiedono nella capitale Lo Mantang, è stato aperto ai turisti ma ancora oggi resta una delle destinazioni più particolari e poco conosciute del mondo, percorribile solo a piedi o sulla groppa di cavalli. Inoltre, bisogna tener presente che, per evitare un impatto turistico dannoso per la bellezza del territorio, il Mustang concede solo un migliaio di permessi all’anno.

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A Bodhgaya, sulle orme di Siddharta

domenica, 14 marzo 2010

Bodhgaya – Il paesaggio dolce, fatto di risaie e di verdi campi punteggiati da alte palme, con le morbide curve delle colline sullo sfondo, ad incorniciare i vividi colori della pianura. Il panorama che sfila dal finestrino dell’automobile, varcando i confini occidentali del Bihar dall’Uttar Pradesh, non lascia certo intendere che ci si sta addentrando in uno degli stati più poveri e pericolosi dell’India.

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Il mondo delle spezie dell’India: le colline del nord del Kerala

sabato, 13 marzo 2010

Elefanti, dormire in case sugli alberi, mani dipinte di henne … le colline e le spiagge del nord del Kerala hanno molto da offrire per rendere felici i bambini 

Stavamo dormendo a 12 metri da terra, in cima ad alberi rosso fuoco, in una magica casa sull’albero raggiungibler da una passerella. Aveva una vista stupenda su piantagioni di caffè e l’albero cresceva all’interno della nostra camera da letto. Di notte, le lucciole brillavano come polvere di fata e ci addormentavamo al suono delle cicale. “Fai attenzione! Con la maturazione del caffè, le scimmie sono in agguato”, si legge un avviso sul comodino. “Non si preoccupi se sente strani rumori sul tetto”

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Goa: sulla spiaggia quel che resta dei fiori

giovedì, 11 marzo 2010

Quando i primi “figli dei fiori” approdarono sulle spiagge di Goa non potevano credere ai loro occhi. Almeno tre grandi fiumi vasti come orizzonti portavano all’Oceano le loro acque dolci, e frotte di pescatori rientravano al tramonto sulle barchette colme di pesce d’ogni tipo e dimensione.

Svanendo oltre le mangrovie sembravano lasciare agli hippies dalle lunghe barbe e con gli sguardi estasiati dall’hashish lo spettacolo del sole di fuoco che colorava il cielo e l’acqua prima di degradare in rosa, argento e blu notte.
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Tamil Nadu: viaggio in treno su un relitto del Raj

lunedì, 8 marzo 2010

A bordo del Blue Mountain Train nel sud-ovest dell’India, Julia Hollander è stata trasportata in un’altra epoca

Alla stazione di Coonoor, alle 16,15 il treno per Mettupalayam arriva in orario. Come sempre, su questo punto della linea, la locomotiva diesel è sganciata e il motore originale respira affannosamente al suo posto. Mio figlio di quattro anni, è entusiasta alla vista di Thomas la locomotiva, mia figlia di nove anni pensa di fare il viaggio per Hogwarts.

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Blue Mountain Train, photo from web

Dal punto di vista della Blue Mountain Train, c’è un motivo molto pratico per cui tale antico materiale rotabile è ancora in uso – è molto più leggero rispetto al suo cugino diesel.
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India: rilassarsi nelle backwaters del Kerala

mercoledì, 3 marzo 2010

Michael Kerr, trova pace e tranquillità, navigando attraverso le lagune del Kerala, nel sud dell’India, su una chiatta di riso.

Se fossero stati un equipaggio su una chiatta nelle backwaters del Kerala 20 anni fa, Shreekanthan, George e Alibash starebbero probabilmente tirando su riso, pesce e gusci di noce di cocco. È il penultimo mese del 2009, e stavano trasportando solo a me. Ci passarono davanti palme piegate fino a sopra l’acqua che sembravano determinate a cadere; passammo, templi indù, rosa chiese cattoliche, e manifesti recanti l’immagine di Che Guevara (in Kerala la coalizione di governo è composta in parte di comunisti).

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 Navigazione nelle backwaters del Kerala. Foto di Samuele Fracasso

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La madre di tutte le avventure: l’alba sul Gange

lunedì, 15 febbraio 2010

Dopo essere stato osservato con sguardi fissi nella città indiana di Lucknow, Jo Thompson, continua verso Varanasi per una gita in barca di primo mattino sul Gange.

Sguardi fissi a Lucknow

È tardo pomeriggio quando arriviamo in un’altra città indiana, Lucknow. Solo il nome lo distingue dalle città precedenti. In caso contrario, la scena è la stessa. Tuk-tuk che sfidano la morte, risciò che sfidano la scienza dello spazio e la misura. C’è rumore, rumore, un rumore infernale. Sguardi di uomini, sguardi delle donne, sguardi di ragazzi in abiti sporchi.

 Woman bathed in Gange

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Kerala, come non la conosciamo

venerdì, 12 febbraio 2010

La maggior parte dei visitatori va diritta per Cochin, ma le zone remote più a nord, meritano anch’esse di essere esplorate, dice Clover Stroud

Una ragazza in un sari color cremisi stava fissando negli occhi di un elefante, che guardava dietro a lei, senza battere ciglio. Sotto braccio c’era un ragazzino, con un ciuffo di capelli di colore di un castagno lucidato. Ha fissato l’elefante con uno sguardo severo.
Guarda,” disse la madre con dolcezza. “Tariq, guarda le orecchie di elefante. Vedi, sono della stessa forma dell’India, riesci a vederlo?”
Il bambino guardò l’elefante, poi tornò indietro da sua madre, accigliato. Sembrava confuso. Qualcosa che non andava bene.
Ma quando ha intenzione di parlare? Quand’è che l’elefante andrà a parlare con me?” Sua madre ridacchiò. “Oh, Tariq. Gli elefanti non possono parlare“.

 The elephant camp

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India: I segreti di Ajanta e di Ellora

giovedì, 11 febbraio 2010

Molte di queste splendide grotte indiane presto saranno off limits, andate a vederle finché è ancora possibile, dice Sandra Lawrence.

E’ stato una scoperta in un negozio di beneficenza chiamata “Wonders of the Past” (Meraviglie del passato) scattate nel 1923. Granose fotografie in bianco e nero raffigurante “le meraviglie di secoli ormai lontani” sembravano quasi il frutto di un’esperienza di Indiana Jones, archeologi con l’elmetto e assistenti vestiti di bianco posano rigidamente accanto al loro ultimo scavo.

Ajanta caves, photo from web

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Le esiliate della giungla

mercoledì, 10 febbraio 2010

In Nepal, nei villaggi della pianura del Terai. Qui vivono i rana tharu, una comunità nata da un gruppo di principesse indiane scappate secoli fa da una guerra nel nord dell’India.

Penetriamo lentamente in una strana foresta che cambia aspetto continuamente. Lì si nasconde Kalagaudi, villaggio rana tharu. È un popolo indiscreto ed enigmatico, da non confondere con i Rana, la dinastia dei primi ministri che hanno regnato per un secolo sul Nepal, tra il 1845 e il 1953. Abbiamo viaggiato tutto il pomeriggio verso ovest, partendo da Nepalganj, la grande città del sud del Terai, un’immensa pianura tropicale che forma la parte meridionale del Nepal. Da una ventina di chilometri la strada si è ridotta a una serie di solchi sommersi dal fango.

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 Rana Tharu, photo from web

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In India tra bramini avidi e guru incuranti del superfluo

martedì, 2 febbraio 2010

Di fronte all’Hawa Mahal, il Palazzo dei venti in arenaria rosa e rossa, simbolo della città di Jaipur, un commerciante di gemme preziose si è vantato con Eddy di essere intimo di Emilio Fede, al punto di aver ricevuto in regalo delle fiches da gioco e di aver condiviso serate di perdite milionarie. Il nostro viaggiatore solitario ambientalista non poteva che annotare questo richiamo di italianità in terra indiana nel suo blog.

Hawa Mahal, Jaipur. Photo from Flick

Giunto nello stato federato del Rajasthan, Eddy Cattaneo ormai è al quarto mese del suo giro del mondo ecologico. Partito a metà settembre da Recco, Liguria, mollando tutto per un viaggio tra i continenti senza prendere mai aerei, “a contatto con la Natura senza bucarla dall’alto“, è approdato nella terra dei marajah.
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L’osservatorio astronomico Jantar Mandar

domenica, 31 gennaio 2010

L’osservatorio Jantar Mantar di Jaipur è un parco con bizzarri enormi strumenti scientifici

L’Osservatorio Jantar Mantar si trova accanto al palazzo nella città di Jaipur e risale al 1728, quando Jai Singh, sovrano del regno di Amber, ne decise la sua costruzione. Jantar Mantar significa “strumento di calcolo” in sanscrito. Appassionato di astronomia e astrologia, Jai Singh inviò studiosi all’estero per studiare ed apprendere gli strumenti dell’osservatorio. Ha costruito cinque osservatori in tutto, ma l’osservatorio Jantar Mantar è il più imponente della collezione.

L’Osservatorio è un bizzarro parco di strani oggetti, compresi i dischi sospesi, ciotole fessurate e una scala. Comprende 12 strumenti, ciascuno calibrato per misurare i movimenti dei corpi celesti, l’ora del giorno o l’angolo del sole. 
Lo strumento Janta Brihat Samrat è ancora usato per misurare il tempo e si suppone che possa assistere la popolazione locale nel predire il monsone.
Il Yantra Narivalaya, che consiste di una coppia di meridiane, calcola il tempo necessario per la precisione di un minuto.

Il palazzo è aperto ogni giorno dalla 9:30 alle 16:30 e costa circa 70 Rupie 1€  per entrare.

In Rajasthan tè nero, pavoni e filosofia negli hotel-palazzi

lunedì, 19 ottobre 2009

A Jaipur, Udaipur e Jodhpur gli storici Taj Hotels sono perfetti per un soggiorno da reali

Un cocktail con un tocco di angostura e pepe rosa appena schiacciato, sorseggiato nel grande patio affacciato sul tramonto sui tetti blu della città di Jodhpur. Una nuotata lenta sotto i rami di un mango secolare, fra il luccichio degli intarsi d’argento sul muro bianco che si confondono con i riflessi del vicino lago Pichola. Oppure un tè nero in compagnia di un libro, sotto un ombrellone bianco e rosso in un grande giardino che nel 1850 era una riserva di caccia della favorita del maharaja della città. E come un maharaja ci si sente, negli hotel storici che fanno parte della catena Taj in Rajasthan, la “terra dei re” dell’India.

Rambagh Palace in Jaipur

Non si tratta di una metafora, ma della realtà, dal momento che in alcuni, come l’Umaid Bhawan Palace di Jodhpur e il Rambagh Palace di Jaipur, i maharaja e i loro familiari vivono ancora oggi.

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Kumba Mela nell’India sacra

sabato, 26 settembre 2009

Lungo le rive del Gange fino alle pendici dell’Himalaya. Nelle città sacre durante il Kumba Mela, il pellegrinaggio indù.

Sono cresciuto sentendo parlare dell’India. Mio nonno materno aveva lavorato per l’agenzia della dogana indiana e mia madre aveva frequentato la scuola a Mussoourie, ai piedi dell’Himalaya.

Ricordo valigie in soffitta piene di vestiti piegati con cura, guanti bianchi e lettere dalla Gran Bretagna. Ogni tanto mia madre, tornata in Inghilterra, mentre lavorava a maglia si bloccava di colpo. In quei momenti, dal suo sguardo capivo che con la mente era in India , e che in quel suo viaggio immaginario portava anche me.

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Kumbha Mela, photo from web

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Una calda oleosa “ripassata” per il corpo, la mente e l’anima in India

mercoledì, 16 settembre 2009

Si tratta di una cottura in un pomeriggio pre-monsonico a Lonavla, una città scarmigliata sulla collina indiana che nel weekend attira gente di Mumbai in fuga dalla città con vaghe e irrealizzabili promesse di aria fresca e panorami di montagna.
Sono disteso su un materasso di plastica, un paio di occhiali da nuoto legati alla mia testa. Attraverso i fori delle lenti, cucchiai di ghee caldo stanno sgocciolando sulle mie palpebre. Poi, proprio quando le cose sembrano aver raggiunto il loro picco del bizzarro, Mayur, la mia 20enne torturatrice – scusate, terapeuta – consegna la tranquilla istruzione: “Ora apra gli occhi”.

Netra Basti, ayurveda treatment. Photo from web

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L’arte indiana del racconto

lunedì, 14 settembre 2009

Data della previsione: 14 settembre 2007

Le vacanze estive sono un grande serbatoio di storie nuove da raccontare. Molti di noi viaggiano, si spostano, faticano, vanno incontro a nuove esperienze investendo i propri risparmi, per poterlo poi semplicemente raccontare.
Superata definitivamente la fase della vacanza “passiva” o del viaggio status symbol, riemerge con forza la centralità narrativa del tempo libero e della propria esperienza unica e singolare. Tutta da raccontare.
Nell’arte del racconto dobbiamo però riconoscere la superiorità di una cultura millenaria, che è quella indiana. La continua moltiplicazione di divinità plurali (se ne contano più di trecento milioni nel pantheon induista) in una sorta di zibaldone o di carnevale permanente, sta a dimostrarlo.

Dancers dressed as Kumari the living goddness perform a traditional dance, Reuters Gopal Chitrakar

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Invito a nozze

sabato, 12 settembre 2009

I paesi dell’Himalaya indiano visti attraverso i matrimoni. La banda, i canti e i giri intorno al fuoco che simboleggiano l’unione.

Scortata in una minuscola stanza azzurra per assistere alla preparazione dello sposo, non so dire se sono più nervosa io o lui. Nella sua casa di Kathadhara, un piccolo villaggio dell’Himalaya indiano, Kundan Singh è in preda a un tipico attacco di tremarella prematrimoniale e fissa ossessivamente il muro sistemandosi la cravatta. Credo che non farebbe caso a me nemmeno se fossi il primo ministro, e questo mi fa sentire sollevata. Sono nervosa perché il mio invito non è arrivato attraverso i soliti canali: non sono un’amica di famiglia né una parente. Sono un’estranea accolta a braccia aperte alla cerimonia.

Indian bride, photo from web

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Giulia, l’India e un sogno nello zaino “Voglio insegnare danza alle ragazze”

sabato, 29 agosto 2009

La distanza non si sente, la voce al telefono è brillante. Giulia ha voglia di raccontare. Ha le idee chiare su cosa dire e sul perché parla da un telefono nel sud dell’ India.

Cesvi-Ekta

«Sono qui per curiosità, per stare a contatto con le persone e non solo per vedere le cose come una turista. Quando sono partita non ero alla ricerca di un bel viaggio, ma piuttosto di un’esperienza di vita».
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Hippie, la terra promessa è ancora Goa

giovedì, 23 luglio 2009

Un luogo della mente, prima ancora che geografico. Dagli anni 60 eletto patria dei figli dei fiori
Goa non è un’isola, come tutti credono. È lo Stato più piccolo della parte sudoccidentale dell’India. Un lembo di terra ricco di fiumi, dalla vegetazione lussureggiante in cui palmeti e risaie si alternano ad alberi di papaya, mango e ciku. Le sue coste sono ricoperte da 100 km di bianche distese di fine sabbia. Ma Goa è soprattutto “uno stato mentale: esempio di tolleranza in cui realtà differenti e in palese contraddizione traloro pulsano e convivono insieme. Cattolici, induisti, musulmani e minoranze religiose dividono le stesse spiagge, dove la gente arriva da tutti i paesi del mondo. Il 12% del totale degli arrivi stranieri in India atterra qui, più di due milioni di turisti l’anno.

 Goa beach, the hippie paradise

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India, il mistero di una favola che non ha fine

giovedì, 16 luglio 2009

L’India è un Paese che ammalia per la sua incredibile varietà e ricchezza. La terra delle mille culture e delle 23 lingue ufficiali, dei forti contrasti e dell’ordinaria democrazia.

L’India è uno sterminato Paese-continente, e per un viaggio è necessario scegliere accuratamente le destinazioni.
Il celebratissimo « Triangolo d’oro » che comprende Delhi, Agra in Uttar Pradesh e Jaipur in Rajasthan è una delle zone più belle, dove gli elementi di attrazione si mescolano diventando nel loro insieme motivo di entusiasmo. L’architettura, per esempio. Dai suoi palazzi, mausolei e monumenti, questa regione esprime una ricchezza fiabesca che forse non ha pari nel mondo. Dimensioni colossali, varietà decorativa, pregio dei materiali: l’onda lunga del gusto arabo qui trova inaspettati innesti di altre culture – non ultima l’eco del Rinascimento italiano – e la preziosità costruttiva ha avuto tra il Sei e il Settecento uno sviluppo prodigioso.

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Taj Mahal, photo by Samuele Fracasso

Il Taj Mahal, ad Agra, uno dei monumenti funebri più famosi della storia, è un simbolo assoluto di scenografia; il Palazzo dei Venti di Jaipur, costruito per le donne di corte, è un raffinatissimo esempio di merlettature urbane; l’Amber Fort, sulle alture della stessa Jaipur, è un palazzo-fortezza difensivo dalle articolazioni insospettabili.
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El Nino si sta intensificando

venerdì, 10 luglio 2009

di Michael Perry, Reuters

Il fenomeno meteorologico El Nino si sta intensificando e, a questo punto, potrebbe diventare un evento di medio livello, anche se potrebbero volerci mesi per poterlo dichiarare ufficialmente. Lo ha confermato il servizio meteorologico australiano.

“Il caldo sta arrivando abbastanza rapidamente. I modelli suggeriscono che il fenomeno possa essere regionevolmente caldo”, ha detto Andrew Watkins del servizio meteorologico australiano, che ha pubblicato oggi l’ultimo rapporto su El Nino.

“Non sembra essere un fenomeno debole, ma neanche qualcosa che raggiunga i livelli del 1997/1998″, ha detto Watkins.

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Waterlogged street  in Bombai, AP photo
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E’ arrivato il monsone

mercoledì, 8 luglio 2009

In India è arrivato il monsone, 661 mm in 5 giorni a Ratnagiri, 244 mm in 24 ore a Mumbai

Nella settimana appena trascorsa, sono finalmente iniziate le grandi piogge del monsone indiano. Sono caduti oltre 600 mm di pioggia tra i Ghati Occidentali e il Mare Arabico, dal Kerala al Maharashtra. A Ratnagiri, in Maharashtra, 262 mm sono caduti nella sola giornata di giovedì 2 luglio, mentre tra martedì 30 giugno e sabato 4 luglio sono stati registrati 661 mm. Honavar, in Karnataka, ha ricevuto 652 mm di pioggia tra martedì 30 e sabato 4, dei quali 221 nella giornata di giovedì 2. Negli stessi 5 giorni, 523 mm a Goa, 159 dei quali mercoledì 1° luglio. Sempre tra martedì 30 giugno e sabato 4 luglio, 431 mm a Kozhikode e 387 a Mangalore.

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A woman shields herself from the rain with a plastic sheet and begs beside a busy road in Kolkata, West Bengal, photo APPeople travel in a country boat as dark clouds hover over the Brahmaputra River in Guwahati. The flood situation in the Assam State has improved since Sunday, photo by Ritu Raj KonwarChildren use makeshift raft to navigate through floodwaters in Assam, photo PTI

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Monsone a Bombay

domenica, 5 luglio 2009

Nella giornata di sabato 4 luglio le piogge monsoniche sono arrivate anche a Bombay scaricando sulla città enormi quantità d’acqua. Le precipationi sono state violente la pioggia ha allagato alcune zone della città creando disagi, ritardi, problemi alla già caotica mobilità, ma fornendo anche occasione di divertimento e svago soprattutto per i più piccoli.

Indian shoolboy have a fun time on a waterlogged street in Mumbay, AP photo

L’arrivo del monsone sconvolge la vita, tutto ciò che si vede sono le strade invase di acqua con i pedoni che a piedi con l’acqua che arriva fino al ginocchio o alla vità -nei punti più alti- si muovono con difficoltà.

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School boys have a fun-time on a waterlogged street in Mumbai, photo PTIRoad traffic got stuck through a flooded street resulting in trafic jam in Central Mumbai, as monsoon rains continue, photo by Vivek BendreA vehicle wades through a waterlogged street in Mumbai, photo PTI Leggi il resto di questo articolo »

La strada del lettore

venerdì, 3 luglio 2009

A Calcutta c’è un’intero quartiere che vive di libri. Intorno a College street sono nate migliaia di librerie, case editrici e tipografie

Il mezzo più piacevole per raggiungere College street è l’antico tram dai quartieri più esclusivi, a sud, percorre Lenin Sarani e attraversa il Bow bazaar. A ogni traversa il panorama cambia: la strada con Booksellers in College Street in Kolkata, photo from weble bancarelle piene di verdura, poi la via dei negozi di articoli sanitari. Quindi la strada delle apparecchiature mediche che, viste dal tram, sembrano esposte in un museo. Calcutta è associata in Europa a immagini di povertà, ma nella capitale dello stato indiano del Bengala Occidentale non c’è solo miseria.

Superiamo un altro incrocio, poi, oltre il finestrino aperto del tram, vedo le colonne bianche della Calcutta università ed entriamo nella zona che per gli indiani simboleggia più di tutte la città. Con le sue grandi università e un passato rivoluzionario, College street ha la fama di essere il centro intellettuale dell’India. Qui le arti e le scienze sono venerate e anche i turisti non possono fare a meno di notare l’enorme quantità di libri esposta nelle strade.

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India, pianeta meteo

giovedì, 2 luglio 2009

di Luca Mercalli *

Scrive dall’Himalaya Tiziano Terzani, ne “Un altro giro di giostra”:

 “Il Divino Artista era inesauribile con le sue sorprese: una nuvola nera che parava il sole e creava una colata d’oro sui ghiacciai; un’improvvisa parete di pioggia dietro la quale le montagne luccicavano come fossero di metallo; o il sempre diverso emergere del mondo dal buio cosmico della notte”.

Spazi magici anche per il passaggio del cielo, unico luogo al mondo dove le montagLuca Mercalline rivaleggiano con l’atmosfera al punto da sbarrare il percorso dei venti fino ad oltre 8000 metri di quota. Senza perderci negli straordinari e severi estremi delle vette d’altissima montagna, pressoché disabitate, l’intero subcontinente indiano è di per sé un pianeta meteorologicamente completo. Dai ghiacciai Himalaiani ai climi tropici sull’Oceano Indiano, dalle bufere di neve, dai deserti alle foreste pluviali.

La quantità di pioggia che cade sul territorio assume una varietà stupefacente, ed è il vero elemento che fa la differenza di paesaggio: all’estremo occidentale, presso i confini con il Pakistan, il deserto di Thar riceve meno di 150 mm all’anno, a New Delhi piovono 800 mm, grosso modo come a Milano, a Bombay sul Mare arabico cadono 2400 mm, concentrati nei mesi del monsone, da giugno a settembre, con ben 870 mm nel solo mese di luglio.

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Mezzi di trasporto della Shambhoo Travels

martedì, 30 giugno 2009

AEREO

I principali aeroporti internazionali dell’India sono New Delhi, Mumbai (Bombay), Goa, Calcutta, Bangalore, Trivandrum Chennai (Madras), mentre il principale aeroporto del Nepal è Kathmandu. I voli dall’Italia arrivano in genere nella notte o alle prime ore del mattino e principalmente atterrano negli aeroporti di Delhi e Mumbai.
Dall’Italia esistono diverse compagnie aeree che volano sull’India. Da meno di un anno c’è la Jet Airways che con Alitalia offre un volo diretto Milano Malpensa-New Delhi, mentre da Roma c’è un collegamente diretto servito da Air China. Mumbai al momento non è ancora servita con un volo diretto dall’Italia.
Dagli altri aeroporti italiani non esistono voli diretti ma con scali in qualche hub europeo o nel Medio Oriente.

Al momento offriamo servizio di prenotazione biglietti internazionali limitato, preferiamo che siate voi a provvedere a questo servizio, se poi proprio desiderate ci attiviamo anche per questo servizio.

I voli interni sono coperti da diverse compagnie aeree indiane. Solitamente facciamo viaggiare i nostri clienti con la Jet Airways, Air India, Indigo e con la SpiceJet. I voli interni sono da noi consigliati per coprire i trasferimenti più lunghi o per trasferirsi in Nepal dall’India. Noi proponiamo anche i voli interni per le tratte più lunghe, poi sarà a discrezione del cliente scegliere la modalità del viaggio. Le compagnie con cui viaggiamo sono sicure ed efficienti e la qualità del servizio è ottima e riconosciute internazionalmente come compagnie aeree sicure e affidabili.
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Da Cochin a Kovalam

venerdì, 19 giugno 2009

Lo storico network statunitense Abc ha stilato una sua classifica dei dieci percorsi più affascinanti del mondo.
Una singolare classifica per chi ama la vita all’aria aperta e che ama viaggiare in mezzo alla natura. Una selezione proposta, che riporta percorsi che collegano città famose, luoghi lontani quanto misteriosi e a volte inacessibili che rendono il viaggio verso queste mete un autentico incontro con paesaggi mozzafiato, ma anche un tuffo nella storia e nel presente.
Percorsi che prima di essere rotte di viaggiatori e turisti sono state ad uso degli abitanti del posto che nei secoli ne hanno mantenuto intatto la bellezza naturale, l’hanno valorizzata e resa più affascinante e mitica.

Tra questi dieci percorsi selezionati c’è ne uno che attraversa l’India, precisamente l’India del sud, nello stato del Kerala “la terra delle noci di cocco”  e che collega Cochin a Kovalam.

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Cochin-Kovalam landscape, photo editor by Giordana AstegnoCochin, photo editor by Giordana AstegnoBoat at sunset in Cochin, photo editor by Giordana Astegno
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Questa è l’India!

lunedì, 15 giugno 2009

“Questa è l’India! Terra di sogni e di avventura, di ricchezze favolose e di favolosa povertà, di splendore e di stracci, di palazzi e di stamberghe, di fame e pestilenza, di geni, di giganti e di lampade di aladino, di tigri e di elefanti, di cobra e della giungla, paese di cento nazioni e di cento lingue, di mille religioni e di milioni di dei, culla della razza umana, patria della parola umana, madre della storia, nonna della leggenda, bisnonna delle tradizioni, il cui passato ha visto fumare le rovine di ogni altra nazione – il solo paese al mondo che sempre accoglierà il principe straniero e il contadino straniero, il colto e l’ignorante, saggezza e follia, ricchezza e povertà, legami e libertà, la terra che ogni uomo desidera vedere, e dopo averla vista un’unica volta, anche solo con un rapido sguardo, non cederebbe mai quella visione in cambio di ogni altra immagine che gli possa un giorno offrire una parte di questo nostro mondo”.

Mark Twain

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Fisherwomen dry fish at a village near Paradeep, 120 kilometers east of Bhubaneswar, AP photo/Biswaranjan RoutMuslims prayer at Jama Mosque in New Delhi, AP Photo/Manish SwarupMother and daughter in Mumbai, photo by Frans Lanting Leggi il resto di questo articolo »

Gange: discesa lungo il sacro fiume dell’India

mercoledì, 10 giugno 2009

Gill Charlton viaggia lungo il fiume sacro dell’India con il treno, taxi e la barca in compagnia di una guida con grande euforia.

Jai Prakash Sharma è nato per essere una guida turistica. Figlio di un agricoltore bramino di Bundi nel Rajasthan, combina un profondo amore per il suo paese con un malizioso senso dell’umorismo e la capacità di ottenere e fare il quasi-impossibile.

Arriva alla stazione ferroviaria di Old Delhi con una cassa di acqua tonica sotto il braccio. “È difficile trovarla tra le colline”, dice. “E so che a voi inglesi vi verrà presto voglia di gin-tonic prima di cena.”
Saliamo sul treno notturno per Kathgodam all’inizio di 16 giorni di tour “Lungo il Gange” che ci porterà in profondità nell’India dei villaggi che si affacciano sul sacro fiume.

Woman prays in the Gange, Ap photo

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Cyclone Aila-una settimana dopo

martedì, 2 giugno 2009

Ad una settimana dal ciclone Aila che ha colpito il Bangladesh e l’India nella costa orientale nello stato del Bengala Occidentale, il pericolo che si sta proponendo è quello delle epidemie. 
Secondo l’ONG internazionale ActionAid, le inondazioni pongono gravi rischi per la salute dei superstiti che vivono in angusti rifugi. ActionAid ha richiamato l’attenzione per una rapida risposta al fine di evitare scoppio epidemia nelle zone colpite dal ciclone “I superstiti del ciclone stanno ora fissando la prospettiva di  focolai epidemici”, spiega PV Unnikrishnan, che conduce ActionAid International emergenze di lavoro in Asia.

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Villagers rush to collect food packets dropped, AP photo

“L’acqua stagnante, ha iniziato a puzzare a causa di materia organica e marciume dei bovini disseminati ovunque”, spiega Swapan. Questo  rappresenta un grave rischio per la salute pubblica e per i superstiti nelle zone colpite dal ciclone. Una assenza di controllo sul flusso dell’acqua a volte è più pericoloso e grave della catastrofe stessa. “In fase post ciclone e nei periodi di alluvione, l’acqua non trattata diventa motivo responsabile di focolai di epidemie”, aggiunge Unnikrishnan.

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Aggiornamento ciclone Aila

giovedì, 28 maggio 2009

Continua a salire il numero dei morti causati dal ciclone Aila che ha colpito il Bangladesh e l’est dell’India. Il ciclone si è abbattuto in particolare sulle zone costiere del Bangladesh e sullo Stato indiano del Bengala Occidentale provocando centinaia di migliaia di sfollati. Le violente piogge e le forti inondazioni hanno spazzato via interi villaggi causando morte e distruzione.
Le forti piogge che continuano a cadere rallentano i soccorsi e aumentano il rischio di frane che potrebbero distruggere altri villaggi. Il bilancio dei morti è destinato a salire man mano che i soccorritori raggiungono le aree più isolate. Per ora è stato calcolato che più di duecento persone sono morte tra Bangladesh ed India.
Si teme anche per la flora e la fauna delle aree più colpite. La situazione è particolarmente grave nel Sunderbans, la più grande foresta di mangrovie del mondo, dove il ciclone potrebbe aver ucciso decine di tigri del Bengala.

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CYCLONE AILA IN WEST BENGALA, photo by Arunangsu Roy ChowdhuriCYCLONE AILA DESTROYS VILLAGE IN WEST BENGALA, photo PTICYCLONE AILA SWEEPT THROUGH WEST BENGALA, photo AFP

Piogge monsoniche & ciclone Aila

mercoledì, 27 maggio 2009

Le piogge monsoniche, così vitali per il subcontinente indiano, potrebbero essere quest’ anno particolarmente abbondanti e il ciclone Aila che si è abbattuto in questi giorni sul Bangladesh e sul West Bengala in India sembra sostenere questa tesi.
L’acqua che cade in abbondanza durante il monsone estivo in India e in tutta l’Asia sud-orientale garantisce un abbondante raccolto estivo principalmente di riso e, se sufficentemente abbondanti assicurerà un altrettanto ricco raccolto invernale di grano, cereali e altre culture basi che rappresentano il sostentamento base per circa 800 milioni di indiani, la gran parte della popolazione rurale indiana che dipende direttamente dall’agricoltura. I monsoni sono per questo sempre i benvenuti in India, i giorni precedenti si caricano di attesa e di tensione, sono offerte puja, si svolgono celebrazioni per richiamare questo evento proprio per l’importanza che ricopre l’acqua e la pioggia in India.

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CYCLONE AILA SWEEPS WEST BENGALA, photo by Arunangs Roy ChowdhuriCYCLONE AILA SWEEPS KOLKATA, photo by Sushanta PatronobishCYCLONE AILA SWEEPS KOLKATA, photo by Sushanta Patronobish

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Khajuraho & eros: un racconto di viaggio di Matteo

mercoledì, 1 aprile 2009

Sono raffigurazioni che appartengono alla scuola tantrica…Appare evidente l’accento sull’adorazione femminile in specie delle divinità. Sono riprodotte danzatrici, splendide ninfee, graziose fanciulle l’uomo appare come musicista, guerriero, guardiano spesso come un elemento secondario accessorio .Gli abbracci appassionati sono raffigurati senza pudore e senza compiacimenti, ci sono numerosi rappresentazioni di coppie “mithuna”.

Novembre  2008

Siamo in viaggio da una decina di giorni in India. Arrivati a Delhi con un volo diretto dall’Italia, con un tour della Shambhoo Travels, siamo stati accolti all’aeroporto da Manish la nostra guida indiana. Trascorsi due giorni a Delhi, giusto il tempo di ambientarsi di smaltire la stanchezza del volo e poi ci siamo catapultati a Benares. Qui tra una puja mattutina in barca, tra passeggiate lungo i ghat sul Gange e una giornata nella vicina Sarnath -culla buddista dell’India- siamo rimasti tre giorni.

Avevamo viaggiato tutta la notte in treno, saliti la sera precedente a Varanasi/Benares ci eravamo sistemati nelle nostre confortevoli cuccette e tempo di spegnere la luce che siamo immediatamente caduti addormentati. Era ancora buio quando la sveglia dell’orologio ci avvisò che dovevamo alzarci, pigramente ci siamo alzati poche parole perché ancora assonnati poche parole perché gli altri attorno a noi stavano ancora dormendo. Alle 6.30 siamo scesi dal treno a Satna, subito assaliti da tassisti e altri indiani che offrivano il loro servizio, ci è dispiaciuto un po’ ma il nostro fuoristrada e autista era già lì che ci aspettava con il cartello storpiato del nostro nome. A bordo di questo fuoristrada ancora assonnati ci siamo diretti a Khajuraho.
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Festival Holi 2008: il diario di viaggio di Alice

lunedì, 16 febbraio 2009

Se vi capita di passare in India tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo sappiate che sarete spettatori e protagonisti di una bellissima festa, la Festa dei Colori , l’Holi Festival.

Il nostro viaggio è partito da molto lontano, tempo addietro ci è capitati di guardare un filmato sull’India che documentava la festa di Holi in India, una sorta di carnevale indiano. Affascinati dalla festa quello che era partita come una battuta del tipo: «Perché non ci andiamo anche noi?» è diventata poi realtà.
Decisi a partire dovevamo pianificare il viaggio. La nostra scelta è caduta sulla Shambhoo Travels, uno di noi conosceva la Giordana la titolare italiana che gestisce assieme ad un indiano l’agenzia di viaggi. Abbiamo contattato l’agenzia  www.shambhoo.com perché oltre a voler esserci per la festa di Holi 2008 volevamo soprattutto visitare l’India. Dopo avere ascoltato le sue proposte e le nostre richieste abbiamo deciso per un giro del Rajasthan, la “terra dei maharaja”, con un itinerario che a partire da Delhi -dove arrivava il nostro volo internazionale- ci porterà a Mandawa-Bikener-Jaisalmer-Jodhpur-Udaipur-Pushkar-Jaipur e prima di ritornare a Delhi siamo usciti dal Rajasthan per andare ad Agra, ci sembrava sciocco rinviare al successivo viaggio in India la visita del Taj Mahal il simbolo per eccellenza dell’India.

16 marzo: Partenza da Milano, scalo a Vienna, il tempo di riempirci lo zaino di scatole di cioccolata e siamo di nuovo in volo, diretti a Delhi.

17 marzo: arriviamo nel cuore della notte, che stordimento che ho in testa, sono lì davanti al nastro trasportatore in attesa del bagaglio con la solita angoscia arriverà o non arriverà? … passano i minuti, gli altri del gruppo Luca, Pietro, Giovanna, Alessia e Paolo hanno già raccolto i loro bagagli, ed io là che aspetto … passa ancora qualche minuto e sconsolata mi dico dentro di me “Benvenuta in India!”, tempo neanche di finire la frase che vedo arrivare la mia valigia. Passo la dogana diritta ed esco dall’aeroporto e sono immediatamente colpita da un’aria calda, in un colpo mi lascio alle spalle la gelida aria condizionata ed abbraccio la calda aria umida e appiccicosa che tanto mi piace.
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Una sera, pensando all’India…

lunedì, 15 dicembre 2008

Samuele ci delizia con uno splendido pezzo che parla del suo rapporto con l’India.

” … sono appena rientrato dalla passeggiata con il mio cane lo voleva lui ma forse ne avevo più bisogno io.

Sono seduto nella mia stanza di lettura che per l’occasione può essere di  meditazione, sul tavolo un te indiano caldo e un pezzo di cioccolata fondente, sono un grande consumatore soprattutto nei miei momenti no.

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La mia India: il diario di viaggio di Tiziano

lunedì, 15 dicembre 2008

Dal 13 settembre al 7 ottobre 2008

Viaggio spesso in Oriente per lavoro e per vacanza ma questa è stata la mia prima volta in India e visto la bellezza e la meravigliosa accoglienza ricevuta so che non rimarrà un viaggio isolato ma il primo di molti altri.

Per questo viaggio mi sono affidato ad un’agenzia di viaggio indo-italiana la Shambhoo www.shambhoo.com su consiglio di un mio collega di lavoro che aveva precedentemente viaggiato con loro e ne parlava bene. Strada facendo scoprirò che il simpatico nome dell’agenzia Shambhoo altro non è che un epiteto con cui viene anche chiamato Shiva, che ha 108 differenti nomi come i grani del rosario indiano, … tutto è collegato e ha un suo perché, basta avere la curiosità di chiedere o cercare e ti sarà data una risposta.

Contatto la Shambhoo parlo con la Giordana la titolare italiana dell’agenzia, gli spiego quello che desideriamo, siamo un piccolo gruppo di otto amici ognuno con le sue richieste, che vogliono un viaggio fatto su misura ci va bene toccare le mete turistiche ma vorremmo anche uscire dall’itinerario classico per poter nel poco tempo che abbiamo a disposizione riuscire a conoscere un po’ il mondo indiano. La Giordy sembra capire subito quello che desideriamo molto efficiente, pratica e minuziosa nel pianificare il viaggio ben presto lasciamo fare tutto a lei, scelta che si mostrerà ben presto la migliore.

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