fine header<-->

Archivi per la categoria ‘Libri India’

“Luka e il fuoco dell vita” di Salman Rushdie

lunedì, 14 marzo 2011

edito Mondadori,

Luka e il fuoco della vita arriva vent’anni dopo Harun e il Mar delle storie, scritto poco dopo la pronuncia della fatwa contro Rushdie. Quel libro era in parte la risposta alla mostruosità del suo ritiro forzato dal mondo e in parte un dono per il suo figlio Zafar. La storia centrale si ripete in Luka e il fuoco della vita, scritto per il figlio più piccolo di Rushdie, Milan, che comprensibilmente voleva anche lui il suo libro. Quando Luka, fratello minore di Harun, ha dodici anni, suo padre scivola in un sonno dal quale potrebbe non svegliarsi più. Così Luka s’imbarca in un’audace missione nel Mondo Magico, deciso a tornare con il Fuoco della vita per risvegliarlo. Il parallelo tra l’avventura tradizionale e la moderna cultura dei videogiochi è sfruttato in modo divertente, ma Rushdie ha anche temi più seri da affrontare: la risonanza emotiva del libro proviene da un padre che mostra i limiti del suo potere e avverte l’avanzare della mortalità.
Leggi il resto di questo articolo »

“La figlia segreta” di Shilpi Somaya Gowda

venerdì, 18 febbraio 2011

edito Corbaccio, 2011

Asha è la figlia di Kavita, donna coraggiosa di un poverissimo villaggio indiano che la affida ad un orfanotrofio di Mumbai per sottrarla al padre che altrimenti l’avrebbe uccisa in quanto femmina indesiderata. Somer è una pediatra americana che non può avere figli dal marito Krishnan, neurochirurgo di origine indiana. Le vicende delle due famiglie si intrecciano e si legano indissolobilmente quando la coppia dagli Stati Uniti si innamora degli occhi di quella bambina dell’orfanotrofio indiano che diventerà loro figlia. Due mondi così diversi si sfiorano e mostrano tuttavia che la forza dell’amore materno, della solidarietà femminile, del senso di appartenenza alla famiglia non hanno frontiere. Questo romanzo d’esordio di Shilpi Somaya Gowda, nata e cresciuta a Toronto da genitori indiani emigrati da Mumbai, ha in pochissimo tempo scalato le classifiche di vendita in Canada e negli Stati Uniti. In pochi mesi ne sono state ristampate 13 edizioni mentre è stato tradotto in diverse lingue tra cui francese, tedesco, olandese, danese, israeliano, in tutto il mondo.
Leggi il resto di questo articolo »

“Sogni di fiumi e di mari” di Tim Parks

domenica, 30 gennaio 2011

Passaggio in India per vedersi dentro

Appunti disordinati, fitte note a margine a testi letti più volte, schede traboccanti di frasi spesso critptiche. È davvero arduo ricostruire dopo la sua morte la ricerca che ha occupato gli ultimi anni di Albert James, discendente da una famiglia britannica di illustri scienziati e antropologo di fama internazionale «con la vocazione dei sentieri ardui», trasferitosi a Delhi perché, rivela Tim Parks (scrittore e collaboratore di queste pagine) in apertura di Sogni di mare e di fiumi (edito Mondadori, Milano 2011),  giudica il l’India «il punto di massimo attrito tra tradizione e moderno, la linea di fusione e di confluenza». L’obiettivo dell’indagine di Albert, spiega la moglie Helen, era assai ambizioso: «Voleva stabilire un modello cibernetico che ci consentisse di predire come i diversi sistemi culturali avrebbero assorbito l’influsso delle idee occidentali trasformandole».
Leggi il resto di questo articolo »

«India mon amour», il lungo viaggio di Lapierre

venerdì, 28 gennaio 2011

Il nuovo libro dell’autore di «Gerusalemme Gerusalemme»: 40 anni nel Paese di Gandhi e M. Teresa

Compirà 80 anni a luglio. Ma seduto in poltrona, nella hall di un albergo romano, e vestito del suo immancabile pullover, pantaloni sportivi e scarpe comode, sembra proprio un ragazzino: per entusiasmo e capacità di saper coinvolgere. Pause ne concede pochissime, trascinato, come sempre, dalla voglia di raccontare, senza sosta, tutto ciò che ha visto in più di 40 anni di India. Dominique Lapierre, l’uomo de La Città della Gioia, il francese con cittadinanza onoraria di Calcutta, è in questi giorni a Roma, in occasione della presentazione – sabato 22 alle 18 nella libreria Melbookstore, in via Nazionale – del suo ultimo libro “India mon amour”, edito da Il Saggiatore.

Leggi il resto di questo articolo »

“India Mon Amour” di Dominique Lapierre

mercoledì, 15 dicembre 2010

edito Il Saggiatore
in uscita a gennaio 2011

“Il bus si è fermato” di Tabish Khair

domenica, 12 dicembre 2010

edito Nuova Delphi

Tabish Khair adotta un espediente narrativo visto spesso al cinema: usare un incidente stradale per legare tra loro storie frammentate. Il bus si è fermato tesse un ritratto evocativo dell’India rurale e delle piccole città attraverso un viaggio sullo sgangherato bus privato che percorre il tragitto tra Gaya e Phansa. Il variegato cast dei personaggi offre un assaggio di alcuni aspetti dell’India contemporanea. S’intrecciano vite assai diverse: lo sboccato autista Mangal Singh, romanziere mancato, abbandonato dalla moglie e sfruttato da suo cugino e datore di lavoro; la signora Mirchandani, compiaciuta e prospera matriarca indù; Farhana Begum, eunuco nostalgico dei giorni gloriosi in cui gli hijra erano più che prostitute e mendicanti ai matrimoni; Rasmus, un uomo d’affari frustrato di discendenza mista indiana e danese; Chottu, il ragazzo servo, in fuga dalla scena di un crimine terribile; Zeenat, una sexy “donna di strada”.
Leggi il resto di questo articolo »

“Verso la cuna del mondo. Lettere dall’India” di Guido Gozzano

mercoledì, 17 novembre 2010

edito Bompiani

I signori dell’India non sono gl’Indiani. E non sono nemmeno gl’Inglesi. I signori dell’India sono gli animali. I corvi, anzi tutto; è l’impressione visiva e auditiva che si ha subito, appena sbarcati in una delle grandi Capitali: Bombay o Calcutta, Madras, o Rangoon. Incredibilmente numerosi, più numerosi dei colombi a Venezia, i corvi brulicano, nereggiano ovunque: nel porto, tra le balle di cotone e di spezie, nelle belle vie alberate di cocchi, nelle grandi piazze moderne; si dissetano, si bagnano starnazzando nelle vasche monumentali, orlando di nerazzurro i capitelli, le cimase, le guglie della frastagliata architettura gotico-indiana.”

Tra il febbraio e l’aprile del 1912 Guido Gozzano a seguito dell’aggravarsi del suo stato di salute, decise di compiere un viaggio in India per cercare climi più adatti al suo stato di salute. La crociera, durata dal 6 febbraio 1912 fino al maggio seguente, compiuta in compagnia del suo amico Garrone non gli diede il beneficio medico sperato ma lo aiutò, comunque, a scrivere, con l’aiuto della fantasia e di molte letture. Nacquero le “Lettere dall’India”, che apparvero su “La Stampa” torinese del 1914 e vennero in seguito raccolte in volume e pubblicati postumi nel 1917 con il titolo “Verso la cua del mondo”.

Sono scritti in prosa, immagini di terre lontane visitate di persona e non,  un libro che a distanza di quasi un secolo dalla sua scrittura conserva e trasmette tutti quegli elementi chiari e simbolici che riconducono all’India.
Leggi il resto di questo articolo »

“Viaggio nell’India del nord” di Cinzia Pieruggini e Mimma Congedo

sabato, 6 novembre 2010

Einaudi editore

L’India è un paese molto vasto e nell’immaginario è un luogo unico. Chi non la conosce o non c’è mai stato fatica a farsi un’idea della vastità e varietà del suo territorio, della sua popolazione e della sua cultura. Si fatica a comprendere o a capire che in India si parlano molte lingue, ma che nessuna lingua e parlata da tutti, e che forse l’unica lingua franca è l’inglese!!!

Questa realtà diventa ancora più disarmante quando si entra in contatto con l’immenso patrimonio culturale, con i suoi sterminati templi, le storie mitiche, i testi sacri, i suoi miti
Questo libro propone un immaginario viaggio nell’India del Nord. Si tratta di un itinerario che parte da Delhi, muove verso l’Uttard Pradesh fino a Varanasi e la vicina Sarnath, quindi si sposta nel Madhya Pradesh per Khajuraho e per si entra nel Rajasthan,  fa una puntatina nel Punjab e termina a Delhi e Agra.
Leggi il resto di questo articolo »

anteprima “L’ardore” di Roberto Calasso

venerdì, 15 ottobre 2010

Il volume Anticipiamo le pagine iniziali del nuovo libro di Roberto Calasso, intitolato L’ardore (Adelphi, pp. 530, Euro 35). Il volume, che esce oggi in libreria, è un itinerario nell’India vedica, ma anche nell’«innominabile attuale».
Si tratta del settimo pannello di un’opera finora composta da La rovina di Kasch (1983), Le nozze di Cadmo e Armonia (1988), Ka (1996), K. (2002), Il rosa Tiepolo (2006) e La Folie Baudelaire (2008).

L’autore: nato a Firenze nel 1941, Roberto Calasso è presidente della casa editrice Adelphi. Saggista e narratore, ha pubblicato diversi volumi. I più recenti sono «Il rosa Tiepolo» e «La Folie Baudelaire»
Leggi il resto di questo articolo »

Terzani “Un mondo che non esiste più” … storie di altri mondi

lunedì, 27 settembre 2010

Il figlio Folco ha curato un viaggio nei misteri dell’Asia
sce da Longanesi un romanzo per immagini (scattate con la «vecchia Leica») dello scrittore morto nel 2004

Milano – Al figlio Folco, che lo esortava a seguire la via della conoscenza liberandosi di tutto, «perfino dei vestiti», Tiziano Terzani rispondeva che non servivano gesti simbolici, e che gli interessava soltanto «capire». Il percorso della sua ricerca, prima da giovane inviato nell’Oriente di guerre e rivoluzioni, dal Vietnam alla Cina, poi in un’Asia sempre più profonda, dalla Cambogia al Tibet, si ritrova scandito nei numerosi libri del giornalista e scrittore fiorentino, scomparso nel 2004, e si dipana anche nel nuovo libro, postumo, che è quasi un romanzo per immagini, “Un mondo che non esiste più” (pp. 304, 22 euro), con fotografie e testi scelti da Folco Terzani, in uscita per Longanesi il 30 settembre.
Leggi il resto di questo articolo »

Il casto maestro dell’erotismo

lunedì, 23 agosto 2010

Il «Kamasutra» fu scritto da Vatsyayana in regime di totale astinenza

I tre fini dell’esistenza – scrive Vatsyayana Mallanaga, l’autore del Kamasutra, il più antico trattato erotico dell’induismo, composto intorno al III secolo d. C. – sono il potere, il piacere e la religione. Se uno immagina che l’arco della vita di un uomo duri cento anni, è bene suddividere questo tempo in tre fasi distinte, in modo tale che «si integrino armoniosamente anziché danneggiarsi a vicenda». L’infanzia è la stagione della conoscenza: fondamentale per acquisire il potere; la giovinezza è per il piacere; la vecchiaia, per la religione e la liberazione.

Leggi il resto di questo articolo »

Rabindranath Tagore – Quando la poesia modernizza un paese

venerdì, 30 luglio 2010

L’immagine di Rabindranath Tagore a noi evoca molti elementi fuorvianti. Un bel vecchio, alto, possente, con una lunga barba bianca e lunghissimi capelli e una veste candida, ampia, fino ai piedi. Sembrerebbe un saggio, un asceta, un guru, come siamo abituati a vederne, da Osho a Sai Baba. Tutt’al più possiamo pensare che ci ricordi Tiziano Terzani, quel magnifico personaggio che negli ultimi anni della sua vita ci ha insegnato molto della nobiltà con cui è necessario vivere fino all’ultimo. E certamente Tiziano, che conosceva l’India benissimo, pensava a Tagore quando si vestiva come lui di bianco con lunghe candide vesti.

 

Rabindranath Tagore però era tutt’altro che un guru ed era anche molto poco asceta.

Leggi il resto di questo articolo »

Shantaram, tra realtà e finzione nella magia dell’India

lunedì, 26 luglio 2010

L’India più autentica, quella degli slum e dei villaggi di capanne, delle epidemie, degli amori e dei crimini efferati in un’autobiografia romanzata che ha già fatto storia

Un’autobiografia dal sapore leggendario, la pittura di una città magica e perduta, i sapori, gli odori, i rumori di un’India superbamente narrata. Tutto questo è Shantaram, capolavoro dell’australiano Gregory David Roberts e successo letterario mondiale che a sette anni dalla pubblicazione fa ancora parlare, aspettando il film di Jonny Depp. Un romanzo avvincente ha sempre bisogno di alcuni ingredienti: una trama interessante, uno stile di scrittura piacevole, un’ambientazione affascinante, in Shantaram questi aspetti sono straordinariamente esaltati in più di mille pagine da divorare in pochi giorni.

A conquistare fin dalle prime pagine è un’arte narrativa che trascina il lettore tra le vie di Bombay fino a far sentire il profumo del chai caldo servito alle bancarelle in strada.
Leggi il resto di questo articolo »

“Nel cuore di Smog City” di Amruta Patil

martedì, 20 luglio 2010

edito Metropoli d’Asia

Malgrado una traduzione zoppicante, l’albo dell’indiana Amruta Patil merita una segnalazione. Racconta la vicenda di Kari, creativa nell’ambiente della pubblicità per i cosmetici, ma con un mondo interiore in subbuglio. Essere lesbica nel suo paese è più complicato che da noi, e non devono essere rari i suicidi, sia quelli riusciti che quelli mancati, come il suo e quello dell’amatissima Ruth, poi fuggita via (ma la cui presenza, fuori campo, domina il libro). Alternando bianco e nero e colore (fa pensare a Dave McKean e a Sarnath Banerjee, autore di Calcutta, ma senza la loro raffinatezza visiva) ha idee e momenti grafici potenti, nel raccontare il dolore in una città dallo smog e dalle acque vischiose, tra amiche malate, aborti facili e difficili, pregiudizi: la pulsione di vita e la morte sono strane sorelle.
Leggi il resto di questo articolo »

Vikram Seth, la “ragazza giusta” adesso è mia madre

venerdì, 2 luglio 2010

Lo scrittore parla del prossimo romanzo in cui racconta l’India di oggi

Magione (PG) – Tarda mattinata, Vikram Seth sta dipingendo una siepe di lavanda che proietta ombre su un sentiero in pieno sole. Alle sue spalle, dal primo piano d’una vecchia casa coperta di glicini e bignonie, arrivano le note del primo movimento del Quintetto per archi in Do maggiore di Schubert. I musicisti stanno provando il concerto di stasera, Seth tiene semplicemente occupati la mano e la mente, «perché quando non scrivo ho bisogno di fare qualcosa per distrarmi». È ospite del Trasimeno Music Festival, e approfitta della perfezione dell’ora per cercar di trasferire sulla tela le sfumature trascoloranti della campagna: «Le dispiace se facciamo l’intervista qui fuori? Se smetto, quando poi ricomincio la luce è cambiata».

Lo scrittore indiano Vikram Seth qui in un ritratto di Paolo Galetto

Leggi il resto di questo articolo »

“Venduta” di Patricia McCormick

giovedì, 1 luglio 2010

Venduta di Patricia McCormick: la schiavitù in un bordello di Calcutta

Una ragazza è come una capra: “buona finché ti dà latte e burro. Ma non vale la pena piangerci sopra quando è ora di farci lo stufato”. È molto difficile riuscire a sintetizzare un destino di violenze e abusi in una sola frase, specie se quel destino è raccontato in modo insolitamente asciutto e scabro.

Ed è probabilmente questo il merito maggiore di Patricia McCormick, una reporter americana che con il suo Venduta, ora pubblicato da Salani, ha raccontato la vita delle migliaia di ragazze nepalesi barattate per un pugno di grano e costrette a prostituirsi nei bordelli di Calcutta.
Leggi il resto di questo articolo »

“Il giardino delle delizie terrene” di Indrajit Hazra

lunedì, 28 giugno 2010

edito Metropoli d’Asia,

Hirenmoy Bose è un insonne, piromane e presunto anarchico, ma il piacere di dar fuoco alle cose gli sfugge di mano. Dopo un “incidente” che manda in fumo il suo negozio, la sua quasi moglie e la sua vita, sale su un bus diretto a nord. Ma il destino è un cane fedele e lo riporta al punto di partenza, nel suo inferno privato di Calcutta. Hiren è uno degli eccentrici personaggi che vivono nell’immaginazione dell’altro protagonista del romanzo, Manik Basu. Autore di fama mondiale, in un disperato (e fallito) tentativo di scappare a un contratto che gli impone di scrivere cinque libri in cinque anni, fugge nel paese di Kafka. A Praga è braccato e costretto a finire un romanzo, imprigionato in una stanzetta con una macchina da scrivere e sotto minaccia di morte: è qui che Manik dà vita a Hiren.
Leggi il resto di questo articolo »

Bollywood: cinema, sogni ed eroi della nuova India

lunedì, 21 giugno 2010

giovedì 24 giugno ore 18.30,
a Milano presso libreria Azalai

Dall’autore di India del Nord: Trecentotrenta milioni di dèi e un popolo solo, Pierpaolo Di Nardo presenta India del Sud: nella terra degli dèi, edizioni Polaris, 2010.

Pierpaolo Di Nardo incontrerà il critico cinematografico Marì Alberione. L’incontro previsto per la presentazione del libro India del Sud: nella terra degli dèi rappresenta un’ulteriore occasione di confronto sugli sviluppi del cinema indiano d’oggi: Bollywood tra cinema, sogni e eroi della nuova India.

Il cinema indiano è Bollywood! Mescolanza indecifrabile di storie strappalacrime, balletti e canzoni, zuffe, amori impossibili e musiche, che conquistano spettatori di ogni età e li trasportano nel mondo dei sogni. Il cinema indiano è anche una delle più moderne chiavi di lettura per tentare di comprendere il complesso universo del Subcontinente, ricco di contraddizioni dove antico e nuovo, povero e ricco, bello e brutto, si incontrano e si scontrano in una danza infinita che è lʼIndia: prepotentemente slanciata in avanti ma fortemente ancorata al passato.” Leggi il resto di questo articolo »

Giorgio Ricci presenta “Sette autisti, un automobile indiana”

giovedì, 17 giugno 2010

martedì 29 Giugno 2010 alle ore 20:30,
presso il Ristorante Biologico Satprem di Torino

lo scrittore Giorgio Ricci presenta il libro “Sette autisti, un automobile indiana”.
Sette capitoli per sette guide a bordo di una bianca Ambassador, il primo modello di autovettura costruito interamente in India. Lo scrittore si affida a loro per attraversare, in quarantadue giorni, le trafficate strade del paese. Incontra il sorriso, la curiosità e la disponibilità della gente del posto. Spinto dalla passione per la fotografia ad andare in luoghi bui, nei mercati, nelle stazioni ferroviarie, addirittura in un mattatoio, Ricci considera la sua esperienza una sorta di espiazione. Riflessioni sulla fortuna di un’esistenza sicura si alternano allo sguardo triste di chi osserva il volto più nascosto dell’India. Parte da solo, l’autore. Per conoscere i propri limiti.
Leggi il resto di questo articolo »

Un pellegrinaggio laico nella geografia dell’anima

martedì, 15 giugno 2010

Per un attimo, dimenticate l’ inventore leonardesco: il creatore del primo calcolatore elettronico italiano e di leggendarie macchine da scrivere portatili (come Valentine). Provate a non pensare all’identità più conosciuta di Ettore Sottsass, tra i padri del radical design. E sfogliate Scritto di notte (in uscita da Adelphi). Avrete una rivelazione.

Non un diario di lavoro, né un taccuino di poetica. Dinanzi a voi è un autentico e sorprendente esercizio narrativo. L’esordio di uno scrittore postumo.
Leggi il resto di questo articolo »