Il casto maestro dell’erotismo
lunedì, 23 agosto 2010Il «Kamasutra» fu scritto da Vatsyayana in regime di totale astinenza
I tre fini dell’esistenza – scrive Vatsyayana Mallanaga, l’autore del Kamasutra, il più antico trattato erotico dell’induismo, composto intorno al III secolo d. C. – sono il potere, il piacere e la religione. Se uno immagina che l’arco della vita di un uomo duri cento anni, è bene suddividere questo tempo in tre fasi distinte, in modo tale che «si integrino armoniosamente anziché danneggiarsi a vicenda». L’infanzia è la stagione della conoscenza: fondamentale per acquisire il potere; la giovinezza è per il piacere; la vecchiaia, per la religione e la liberazione.








ado una traduzione zoppicante, l’albo dell’indiana Amruta Patil merita una segnalazione. Racconta la vicenda di 

idente” che manda in fumo il suo negozio, la sua quasi moglie e la sua vita, sale su un bus diretto a nord. Ma il destino è un cane fedele e lo riporta al punto di partenza, nel suo inferno privato di Calcutta. Hiren è uno degli eccentrici personaggi che vivono nell’immaginazione dell’altro protagonista del romanzo, Manik Basu. Autore di fama mondiale, in un disperato (e fallito) tentativo di scappare a un contratto che gli impone di scrivere cinque libri in cinque anni, fugge nel paese di Kafka. A Praga è braccato e costretto a finire un romanzo, imprigionato in una stanzetta con una macchina da scrivere e sotto minaccia di morte: è qui che Manik dà vita a Hiren.
Pierpaolo Di Nardo incontrerà il critico cinematografico Marì Alberione. L’incontro previsto per la presentazione del libro India del Sud: nella terra degli dèi rappresenta un’ulteriore occasione di confronto sugli sviluppi del cinema indiano d’oggi: Bollywood tra cinema, sogni e eroi della nuova India.












i abitanti. Si chiama Kittur questa fangosa e corrotta metropoli inventata da 
