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Archivi per la categoria ‘Film India’

Bollywood ha 100 anni, l’India fa festa

giovedì, 2 maggio 2013

La più grande industria cinematografica del mondo sforna mille film all’anno

New Delhi  - L’India festeggia in questi giorni i 100 anni del cinema di Bollywood, la più grande industria cinematografica del mondo. Con i suoi mille film all’anno, sei milioni di persone impiegate, le popolari colonne sonore e le superstar adorate come delle divinità induiste, il grande schermo ha un’enorme influenza sulla società indiana.

Ed è diventato ora anche uno strumento di diplomazia “soft power” del gigante asiatico nelle relazioni internazionali. Il centenario ricorre il 3 maggio, quando nel 1913 a Mumbai fu presentato per la prima volta un film muto prodotto da D.G. Phalke, noto come ‘il padre del cinema indianò. Allora non c’era ancora Bollywood, un nomignolo che indica il cinema hindi di Mumbai (antica Bombay) e che è emerso solo negli anni Settanta, quando la produzione cinematografica indiana ha superato quella di Hollywood.
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30° Torino film Festival – I.D. di Kamal K.M. (India, 2012) – Concorso

sabato, 1 dicembre 2012

Presentato ai Festival Internazionali del Cinema di Abu Dhabi e Mumbay, I.D. è nato da un progetto collettivo, Phase One Collective, di produttori e artisti come il tecnico del suono Resul Pookutty, il fotografo Rajeev Ravi, lo scenografo Sunil Babu, l’editore e direttore della fotografia B. Ajithkumar Madhu Neelakandan.

Sceneggiato e diretto da Kamal K.M., cresciuto al Cinema e Televisione Institute of India, è un film sull’identità e la sua perdita, una straordinaria presa diretta sulla globalizzazione postindustriale in India e su realtà tragicamente somiglianti in tutti gli emisferi.
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The Reluctant Fundamentalist di Mira Nair è il film di apertura della 69. Mostra

mercoledì, 29 agosto 2012
The Reluctant Fundamentalist, il nuovo film diretto dalla regista indiana Mira Nair, è il film di apertura – fuori Concorso – della 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto – 8 settembre 2012), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.
The Reluctant Fundamentalist è prodotto da Lydia Dean Pilcher e finanziato dal Doha Film Institute. Tratto dal romanzo omonimo di Mohsin Hamid, bestseller internazionale tradotto in 25 lingue, è un thriller politico che racconta la storia di un giovane pakistano che lavora a Wall Street, la cui vita viene stravolta a seguito dell’attacco alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001. Si ritrova così coinvolto in un conflitto tra il suo personale “sogno americano”, una crisi internazionale e il richiamo perenne della patria e della sua famiglia.
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James Bond in India. Qualche opinione sul trash a Hollywood e a Bollywood

lunedì, 20 agosto 2012

Con grande sprezzo del ridicolo, ieri Rai 3 (sabato 18 agosto 2012)   ha trasmesso in prima serata 007 Octopussy-Operazione Piovra, un film (ma “film” è una parola grossa) del 1983, in gran parte ambientato in India. Qualche infelice fra voi l’ha visto? Io finora avevo avuto la fortuna di perderlo ma sono rimasto agganciato al televisore perché,essendo un cultore del trash, la rappresentazione dell’India nell’immaginario hollywoodiano mi ha dato autentici momenti di Tormento & Estasi. James Bond è interpretato da Roger Moore, un simpaticone che non valeva un calzino di Sean Connery, ma non è questo il punto. Il punto è l’immagine dell’India che una produzione destinata a un pubblico planetario (tale era la platea della serie 007) offriva nel 1983, cioè appena trent’anni fa. La visione di Octopussy mi ha suscitato alcune riflessioni sul trash a Hollywood e a Bollywood, e vorrei condividerle con voi per sapere la vostra opinione.
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Piacciono anche in India i films ambientati nel Lecchese

venerdì, 22 giugno 2012

Nelle sale cinematografiche dell’India cresce l’entusiasmo per le bellezze del nostro territorio.
Anche il cinema Tamil sceglie il lago di Lecco

Un altro film musicale indiano ambientato a Lecco. Questa volta si tratta di una produzione del “Tamil cinema“,  ovvero una pellicola prodotta nella regione di lingua Tamil, nell’estremo sud del continente indiano. Analogamente al cosiddetto genere “Bollywood” che ha sede a Bombay (oggi Mumbay), l’industria cinematografica Tamil è soprannominata “Kollywood“, dal nome di un sobborgo di Chennai (la vecchia Madras) che fin dall’epoca del cinema muto ospita alcune delle più importanti case di produzione indiane.

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“Visit India” proiettato nel tempio sikh

mercoledì, 13 giugno 2012

Domenica 17 giugno 2012 alle 17:00 evento straordinario per “Visit India“, proiettato proprio lì dove si sono svolte molte delle riprese, ovvero nel luogo di culto destinato alla preghiera che ogni domenica accoglie gli indiani sikh della comunità intorno a Sabaudia.

Il documentario sarà preceduto dalla proiezione del lavoro fotografico realizzato da Gabriele Rossi, sempre sulla stessa comunità.

Definito dalla regista come “un viaggio dietro l’angolo”, “Visit India” fa sosta nel tempio per un pubblico di spettatori sikh e italiani. Alcuni si rivedranno nelle immagini, altri scopriranno la numerosa e silenziosa comunità di indiani, che abita nei dintorni e lavora nei campi, spesso vittima di sfruttamento e razzismo.
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Il Padrino Indiano – Gangs of Wasseypur

domenica, 3 giugno 2012

L’altro giorno ho visto un film che dura cinque ore e 20 minuti. A Cannes, dove tutti corrono e si lamentano per la lunghezza fiume dei film in concorso (ed è vero che due ore sembra che sia diventata di default la durata di un film d’autore), dover impiegare quasi sette ore tra andata, fila, prima parte del film, intervallo, seconda parte del film e ritorno è un sacrificio enorme.

Ma ne valeva la pena. Non so se il cinema indiano abbia trovato il suo Coppola o Scorsese, o se la sua industria cinematografica è pronta per la nascita di una specie di nouvelle vague, come quella che ha dato vita alla nuova generazione di registi nei primi anni settanta negli Stati Uniti. Una cosa è certa: Gangs of Wasseypur è divertente, drammatico, ben costruito e ha un cast eccezionale. È un film che sprizza energia da tutti i pori.

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Calcutta: censurata locandina thriller erotico

giovedì, 19 aprile 2012

Un tribunale di Calcutta ha ordinato di coprire con vernice la schiena nuda dell’attrice

New Delhi – Un tribunale di Calcutta ha ordinato di ”coprire” con della vernice la schiena nuda di un’attrice di Bollywood che compare sulla locandina di un thriller erotico in programmazione nei prossimi giorni e che è il primo di questo genere per la famosa industria cinematografica di Mumbai.

Lo riferisce il Times of India. La pellicola ”Hate Story”, diretta dal regista Vikram Bhatt, è stata paragonata a ”Basic Instint”, il celebre film con Sharon Stone, per alcune scene molto esplicite interpretate dall’attrice debuttante bengalese Paoli Dam nei panni di una donna che usa la propria sessualità come arma di vendetta.
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“Marigold Hotel”, il nuovo film di John Madden

mercoledì, 28 marzo 2012

C’é ancora una chance per i vecchietti del “Marigold Hotel“, anche se pensano di essere alla fine di tutto. E’ quello che accade nella luce splendida di Jaipur (India) nell’adattamento di “These Foolish Things“, romanzo di Deborah Moggach.

 

La commedia inglese diretta da John Madden (che ha ricevuto nel 1998 ben sette Oscar per Shakespeare in Love) ha un cast davvero stellare: Bill Nighy, Maggie Smith, Tom Wilkinson e Judi Dench. Il film, nelle sale dal 30 marzo distribuito da Fox, passerà in anteprima il 29 marzo al Bif&st di Bari. Leggi il resto di questo articolo »

Curry, trulli e taralli – A Bollywood piace la Puglia

lunedì, 16 gennaio 2012

L’industria cinematografica indiana ha scelto il Gargano come location per ambientare alcuni film di grande successo. Ne è nato un accordo con un importante tour operator indiano che adesso organizza viaggi nei luoghi usati dalle produzioni. Perché le star locali sono osannate dal pubblico, ma anche il cineturismo funziona bene.

Che cosa c’entrano i taralli con il curry o i trulli con la sontuosità di una festa di nozze indiana? C’entrano eccome. Anzi, insieme fanno grandi affari. Anzi, se vi capita di vedere film come HouseFull o Maska, scoprirete che si accoppiano molto bene. A Bollywood piace tanto l’Italia.

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Oriente Capitale

mercoledì, 12 ottobre 2011

Dal 12 al 22 ottobre di scena a Roma la dodicesima edizione di Asiatica: molte anteprime e un’apertura di lusso, Una separazione di Farhadi

Roma guarda ad Oriente. Dal 12 al 22 ottobre prossimo, sarà di scena nella capitale (presso il Macro Testaccio – la sede del Museo d’Arte Contemporanea) la dodicesima edizione di Asiatica, Incontri con il cinema asiatico, festival diretto da Italo Spinelli.
E i numeri sono importanti: cinquanta titoli, a ingresso gratuito ,quasi tutti in anteprima italiana o mondiale, tra cortometraggi, lungometraggi a soggetto e documentari, provenienti da: Azerbaijan, Cambogia, Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Mongolia, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia, Turchia, Vietnam. Molti i registi, scrittori e personalità del mondo cinematografico e letterario asiatico ospiti del Festival, che proporranno, attraverso il linguaggio cinematografico e non solo, uno sguardo sulla realtà e sulla complessità del rapporto tra Oriente e Occidente.
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Kismat Konnection – L’amore porta fortuna

giovedì, 25 agosto 2011

L’amore porta fortuna titolo originale Kismat Konnection è una pellicola di Bollywood del genere romantico. E’ un film che si lascia guardare senza troppo impegno e  senza troppe pretese.

E’ la storia del giovane architetto Raj Malhotra (Shahid Kapoor), che mentre ai tempi del college era uno studente brillante e arrivato, ora nella vita di tutti i giorni non sta avendo molta fortuna, fatica a trovare lavoro, clienti e progetti.

Tutto quello che fa sembra andare storto. Raj va da una zingara di nome Haseena Bano Jann che gli ricorda che la sua fortuna non è positiva e ha bisogno di un portafortuna o di una persona che gli possa cambiare la vita.
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“L’amore porta fortuna” – sabato 27 agosto ore 21:30 su Rai 1

mercoledì, 24 agosto 2011

Sabato 27 agosto 2011 alle 21:30 su Rai 1 per il ciclo “le stelle di Bollywood” ritorna un film indiano con “L’amore porta fortuna”.

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Vivah – viaggio dal fidanzamento al matrimonio

sabato, 20 agosto 2011

Vivah - viaggio dal fidanzamento al matrimonio è un classica pellicola di Bollywood del 2006 del genere drammatico romantico. Il film critto e diretto da R. Sooraj Barjatya ha tra gli interpreti le due stars Shahid Kapoor e Amrita Rao al loro quarto film assieme.


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“Il mio cuore dice si” sabato 20 agosto Rai 1 ore 21:30

giovedì, 18 agosto 2011

Sabato 20 agosto 2011 alle 21:30 su Rai 1 per il ciclo “le stelle di Bollywood” ritorna un film indiano con “Il mio cuore dice si“.

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India, vietato il film che parla di quote per le comunità svantaggiate

martedì, 16 agosto 2011

Ancora prima di apparire sul grande schermo il film indiano Aarakshan è stato vietato e ha innescato una polemica infuocata. Tocca infatti uno dei temi più controversi del Paese: la legge della “Reservation”, le quote riservate a Backward classes, Scheduled tribes e Scheduled castes (i Dalit, gli ex pariah). A chiedere la censura la presidente del terzo partito dell’India, anche lei una Dalit

È uscito alcuni giorni fa, ma ancora prima di apparire sul grande schermo il film indiano Aarakshan, che in hindi sta per l’inglese “reservation”, è stato vietato nelle sale prima in Uttar Pradesh, lo stato più popoloso dell’India, poi in Panjab e infine in Andhra Pradesh.

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Muore a 79 anni Shammi Kapoor, l’Elvis di Bollywood

domenica, 14 agosto 2011

Mumbai, 14 agosto – Era considerato, per la sua bellezza ma anche per il modo di muoversi sulla scena, l’Elvis dell’India. Shammi Kapoor, leggenda di Bollywood, è morto all’età di 79 anni in un ospedale di Mumbai, dove era stato ricoverato la scorsa settimana per un’infezione ai polmoni.

Interprete di film celebri che fecero di lui un idolo per generazioni di donne, proprio come Elvis, Kapoor utilizzava il cinema per veicolare le sue canzoni, divenute altrettanto famose. “La verità è che non ho mai imparato a ballare“, spiegò nel 2006 alla BBC, “ma ho sempre posseduto il senso del ritmo e della musica“.
Il ritiro dalle scene non lo ha fatto sparire nel nulla, come di solito avviene per le stelle dello spettacolo: Kapoor ha approfittato del successo dei social network per fondare la ‘Comunita’ indiana degli utenti di Internet’ e continuare a entusiasmare i fan su Facebook e Twitter .

fonte AGI, 14 agosto 2011

“E’ tempo di sognare” un film sul Rajasthan e Jaisalmer

sabato, 13 agosto 2011

Una splendida location per un film senza troppe pretese

Nanhe Jaisalmer – A Dream Come True (noto anche come Nanhe) è un film del 2007 diretto da Samir Karnik e interpretato da Bobby Deol che recita se stesso e dal figlio attore Dwij Yadav nel ruolo di Nanhe. Il film è ambientato in Rajasthan e le canzoni del film tra cui “Ranjhana” che è cantata da Himesh Reshammiya hanno testi e liriche del Rajasthan.

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“E’ tempo si sognare” sabato 21:30 su Rai 1

giovedì, 11 agosto 2011

Sabato 13 agosto 2011 ritorna il film indiano sull’India. Per il ciclo “Le stelle di Bollywood” in prima visione esclusiva il fim “E’ tempo di sognare“.

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Bollywood, oltre la fabbrica dei sogni

martedì, 9 agosto 2011

Nato in antagonismo a Hollywood, il cinema di Bombay (Mumbai) alimenta, con le altre produzioni indiane, la più grande industria cinematografica del mondo. Accanto al filone commerciale, il cinema indipendente cerca spazi e risorse. Con l’aiuto svizzero.

Esattamente 10 anni fa, in Piazza Grande spiccava in cartellone il titolo di un film di quattro ore. Poco prima della proiezione, l’allora direttrice artistica del Festival Film Locarno Irene Bignardi, si chiedeva come sarebbe finita l’avventura. Un successo strepitoso! Lagaan – Once upon a time in India, non solo aveva magnetizzato la piazza, ma l’ha fatta ridere, ballare, sognare.

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