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Archivi per la categoria ‘Mostre & Eventi’

Dall’India un ballo tra il sacro e il profano

sabato, 30 luglio 2011

al  Mao (Museo d’Arte Orientale), Torino
giovedì 4 agosto, ore 21:00

«La danza Bharatanatyam tra storia, mito e attualità» con Antonella Usai: colori, corpo, spiritualità e magia

Fondere l’«infinitamente sacro » e l’«infinitamente profano » senza bisticcio apparente, senza che si riesca neppure a individuare un confine preciso. E in più, intendendo i due concetti virgolettati come degli universali, non legati a un credo preciso.
La portata concettuale, artistica e fisica di una danza, che pesca nel passato remoto ogni sua ragione e movenza, può mixare sacro e profano in fluidità, a prescindere da qualunque accezione «local» o religiosa le si possa attribuire. E’ quanto promette Antonella Usai, che giovedì 4 alle 21 presenta, al Mao – Museo d’Arte Orientale (di via San Domenico 11), «La danza Bharatanatyam tra storia, mito e attualità»: spettacolo di danza, letture e video realizzato in collaborazione con Asd Nad, Il Mutamento Zona Castalia, Ctp.
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Arabeschi e elefanti l’India in miniatura

giovedì, 28 luglio 2011

Un’affascinante cavalcata tra regioni e dinastie

Zurigo – Altro che sindrome di Stendhal! Qui bisognerebbe disturbare, come minimo, i Veda, il Mahabharata o il Bhagavata Purana, per dire il mare di stupore e di spaesa- mento che ti prende, entrando in questa grande sala di paraventi a serpen- tina.
E’ gremita di oltre 250 lampeggianti capolavori autentici di miniature indiane, dal 1100 alle soglie del ‘900, dove già preme la competizione incalzante dell’obiettivo fotografico (ci sono anche i loro dagherrotipi).
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L’identità del popolo Sikh in una mostra a Fondi

martedì, 19 luglio 2011

a presso Palazzo Caetani di Fondi, LT
dal 19 luglio 2011 fino al 5 settembre 2011

Si inaugura martedì 19 luglio presso Palazzo Caetani di Fondi la mostra “Sikh, identità di un popolo”. La rassegna ripercorre la storia e cultura religiosa attraverso alcune testimonianze: i ritratti dei dieci guru, realizzati da Roberto Lucifero nel pieno rispetto della iconografia tradizionale, opere pittoriche che ritraggono momenti e personaggi della storia del Sikhismo, gioielli provenienti dalla collezione di una primaria famiglia di religione Sikh residente in Italia, manufatti in argento e tessuti.

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La “ricerca” di Sreshta Rip Premnath

lunedì, 18 luglio 2011

Dall’India a New York per studiare arte. L’America? Nessuno chock, a Bangalore mangiava film western e masticava bene l’inglese. Artista poliedrico, dalla fisicità filiforme, parte dalla riflessione politica muovendosi tra diversi generi espressivi e non disdegna altri settori come l’editoria. Ora è in Italia per un “soggiorno” d’artista a Civitella Ranieri Foundation. La parola a Srestha Rit Premnath…

Raccontaci la tua storia. Come hai cominciato?
Sono nato a Bangalore in India nel 1979. Mia madre è un’ecologista, mio padre un ingegnere acustico ed io ho studiato in una scuola fondata dal filosofo J. Krishnamurti.
Penso che questa particolare combinazione abbia contribuito in maniera decisiva alla mia propensione artistica. Nel 1998, dopo le scuole superiori partii per gli Stati Uniti per studiare le discipline artistiche. Mi sono trasferito a New York circa sei anni fa per completare il mio percorso di studi al Bard College e per frequentare l’Independent Study Program (ISP) al Whitney Museum.
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“Ginger House” di Manuela Leonardis

martedì, 12 luglio 2011

dal 9 luglio al 31 agosto 2011
presso Libreria Odadek, Roma

Un vero e proprio racconto fotografico quello di Manuela de Leonardis che si snoda fra i magazzini di zenzero presenti a Cochin in India.

Attraverso le fotografie di luoghi silenziosi in cui il tempo sembra essersi fermato, Manuela ci porta per mano in un’India diversa, lontana dai mille rumori del paese e ci conduce in questi magazzini che sembrano abbandonati, isolati e in cui le pareti rovinate racchiudono le storie che hanno vissuto.
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“La terra dalle ombre lunghe” Ladakh 1976 mostra di Giacomelli

venerdì, 8 luglio 2011

dal 1 luglio al 24 luglio
a Senigallia presso Palazzo Del Duca

Si tratta di una serie fotografica scattata in Ladakh nel 1976, sotto le precise direttive del Maestro Giacomelli, da Enea Discepoli

Il raro caso di una serie fotografica sviluppata e stampata da Giacomelli, ma non scattata dall’artista stesso. Da queste foto emerge la sorprendente potenza del Giacomelli stampatore che imprime il suo inconfondibile stile anche in foto scattate da un’altra persona.
Rimasta finora inedita, ma esposta negli Stati Uniti nel 1980, “La terra dalle ombre lunghe” sarà in mostra a Senigallia, nell’ambito di “M’arcord Mario. I luoghi, i volti e le parole di Mario Giacomelli”, omaggio che la città fa al suo illustre cittadino tra affetto, orgoglio e stima.
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India, nuovi linguaggi e vecchia identità

mercoledì, 29 giugno 2011

Al Centre Pompidou di Parigi una grande mostra analizza la scena contemporanea di New Delhi e Bombay

Parigi – A salutare all’entrata i visitatori c’è un’enorme testa di donna con pelle d’oro, capelli guarniti di fiori, labbra rosse vivo e occhi spalancati. Questa spettacolare scultura popartigianale, realizzata in resina poliestere da Ravinder Reddy, funziona come perno centrale attorno a cui si sviluppa più o meno a raggiera l’articolato percorso espositivo della mostra che il Centre Pompidou ha voluto dedicare alla situazione attuale dell’arte contemporanea in India, una scena artistica molto vitale che ha incominciato a decollare anche a livello internazionale solo nell’ultimo decennio.
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Culture a confronto Firenze sempre più vicina all’India

sabato, 25 giugno 2011

Dal 27 giugno al 1° luglio Firenze ospiterà una delegazione di docenti e studenti indiani ai quali sarà offerta l’opportunità di entrare in contatto con il mondo universitario e con altre realtà territoriali

Architettura e cultura si mettono a confronto. Un viaggio dall’India a Firenze per incontrare realtà locali e non solo. Si chiama ”A week in Florence, Indo-Italian Meeting” l’iniziativa organizzata dal Laboratorio citta’ e territorio nei Paesi del Sud del Mondo (LabPSM) del Dipartimento di Urbanistica e pianificazione del territorio insieme a due universita’ indiane: la ”School of Architecture – Jadavpur University” di Kolkata e la ”School of Planning and Architecture” di New Delhi.

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Thangka, concretizzazione della spiritualità

mercoledì, 22 giugno 2011

Mostra dei dipinti dei monaci tibetani

dal 18 giugno al 2 luglio 2011,
alla Lega Navale Italiana di Trieste

Sabato 18 giugno 2011 alle ore 17.15 alla Lega Navale Italiana di Trieste (Molo Fratelli Bandiera 9) avrà luogo l’inaugurazione della mostra dei dipinti dei monaci tibetani intitolata Thangka, concretizzazione della spiritualità, che sarà presentata dall’architetto Marianna Accerboni: in mostra una trentina di opere su tela di cotone e su stoffa d’argento, dipinte dai monaci maestri e dai monaci bambini. Fino al 2 luglio (orario: tutti i giorni 17.00 / 20.30/ lunedì chiuso).

Dipingono finemente su tela di cotone e talvolta su stoffa d’argento i simboli e il significato della loro religione, il buddismo – scrive Accerboni – istoriandola con fiori e immagini dai colori vivissimi e le loro stesse opere rappresentano un modo d’identificarsi con l’armonia dell’universo: sono i successori dei monaci tibetani esiliati a Leh e a Dharamsala in India, di cui alcuni sono autentici maestri in pittura, altri giovanissimi monaci apprendisti.
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Frammenti di cultura indiana

giovedì, 16 giugno 2011

dal 15 al 17 giugno,
a Roma alla Corte dei Miracoli

Alla Corte dei Miracoli tre giornate dedicate all’affascinante cultura indiana

L’interesse verso la tradizione indiana è sempre stato presente nell’immaginario del mondo occidentale, anche se molto spesso i modi con cui ci si è avvicinati a questa complessa ed affascinante cultura non si sono rivelati adeguati ; troppo spesso questo incontro è risultato superficiale e consumistico o, all’estremo opposto, eccessivamente erudito e distaccato dal pensiero indiano. Entrambi gli approcci costituiscono un tradimento verso la vitale e profonda natura delle espressioni artistiche dell’India.

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Un sari per sedurre

mercoledì, 15 giugno 2011

L’indumento simbolo dell’India torna di moda.
E diventa sexy.

Mumbai - Mancano poche settimane alle sontuose nozze della figlia di uno degli industriali più influenti d’India e tra gli invitati l’attesa cresce. Questa volta non ci si chiede solo a quanto ammonterà la fortuna degli sposi e quali sorprese e intrattenimenti riserveranno i festeggiamenti, ma tutti aspettano con ansia il regalo che le famiglie hanno scelto di fare a 500 ospiti più stretti: un sari di alta moda dello stilista Sabyasachi, uno dei più famosi e quotati del Paese, confezionato su misura.

Dai ricevimenti nuziali, dove il sari tessuto di sete preziose e fili d’oro è obbligatorio, alla vita d’ufficio, l’abito simbolo della donna indiana torna a far parlare di sé, dopo essere caduto nel dimenticatoio sotto le spinte dell’emancipazione che sembrava averlo rinchiuso negli armadi a favore di più comode mise occidentali.
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Giacomo E. Calderoni – Immagini dall’India

venerdì, 10 giugno 2011

a Perugia presso sala Cerp -Centro Espositivo Rocca Paolina
dall’11 giugno al 3 luglio 2011

Mostra fotografica con 41 fotografie dall’artista Giacomo E. Calderoni scattate nel corso di viaggi in India correlate con 9 poesie dello scrittore indiano Rabindranath Tagore e integrata con un audiovisivo titolato ”La Dimensione della Speranza”.
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Gramodaya, lezione dall’India

mercoledì, 1 giugno 2011

a Riva del Garda presso Villino Campi,
dal 28 maggio al 28 ottobre 2011

Riva del Garda - È stata inaugurata nei giorni scorsi al Villino Campi, alla presenza – tra gli altri – del vicepresidente della Provincia Alberto Pacher, “Gramodaya – Per vivere in armonia”, mostra itinerante sulla sostenibilità ambientale visibile fino al 28 ottobre. L’esposizione, con la quale in India il Natural Resource Development Project svolge una funzione concretamente didattica, è sbarcata per la prima volta in Italia. All’inaugurazione c’erano anche Fabio Berlanda e Chiara Defrancesco (direttore e responsabile del settore informazione dell’Appa), le curatrici della mostra Fiorenza Tisi (responsabile di Villino Campi) e Maria Pia Macchi, Giacomo Carlino (Agenzia provinciale per l’energia) e Federico Bigaran (Ufficio provinciale per le produzioni biologiche), con Renza Bollettin e Alessandro de Guelmi (assessori all’ambiente di Riva e della Comunità).
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India, la rivoluzione tranquilla

mercoledì, 25 maggio 2011

Da mercoledì al Forma, «Women changing India»: progetto collettivo firmato Magnum

Il nuovo volto del Paese attraverso il lavoro delle donne, sempre più protagoniste

Milano – «Good morning Dehli!». Tutti i giorni Safia dà la carica alla città dai microfoni di Radio Mirichi dove lavora come dj. Shifa invece voleva fare il meccanico: spalleggiata dalla madre, con Hasina, Nazli e Rashida ha aperto a Mumbai For She, un servizio di taxi per sole donne che è diventato una piccola leggenda.

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Women changing india

sabato, 21 maggio 2011

dal 25 maggio al 19 giugno 2011
a Milano presso Fondazione Forma

Mercoledì 25 maggio alle 19.00 inaugura presso la Fondazione Forma per la Fotografia la mostra, Women changing India promossa da BNP PARIBAS e in collaborazione con Magnum Photos.

Il progetto Women changing India è un iniziativa del gruppo bancario BNP PARIBAS per celebrare, con questa importante esposizione fotografica, il 150° anniversario di presenza nel paese. Nel corso del 2010 l’esposizione ha toccato cinque città indiane: Mumbai, Delhi, Kochi, Chennai e Calcutta. Nel 2011 BNP Paribas porterà la mostra in Europa e la prima tappa sarà Milano, poi Londra, Bruxelles e Parigi.

Questa mostra presenta oltre 130 immagini scattate da 6 fotografi dell’agenzia Magnum che hanno ricevuto il compito di fotografare, nelle sue diverse forme, la forza delle donne indiane capace di cambiare e rivoluzionare l’intero paese.
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L’India esplode a Venezia

venerdì, 20 maggio 2011

Tira aria di novità in laguna. Accanto ai veterani della prestigiosa manifestazione d’arte contemporanea, nazioni esordienti come Bahrain, Bangladesh, Malaysia, Rwanda e Arabia Saudita sono pronte quest’anno a dire la loro. Anche l’India, a quasi trent’anni di distanza dall’ultima presenza a Venezia nel 1982, torna ospite della 54° edizione della Biennale.

A curare il Padiglione Indiano, con sede presso l’Arsenale, è il poeta e critico d’arte Ranjit Hoskote. In collaborazione con Nancy Adajania, con cui è co-fondatore della rivista New Journal for tha Arts, Hoskote si è recentemente interessato ai nuovi processi di “arte transculturale”, ovvero al rapporto e ai conseguenti sviluppi creativi fra storia dell’arte locale ed arte globale e globalizzata. Un sistema di collaborazioni internazionali, concorsi e festival che mettono in comunicazione forme d’arte diverse. A supportare la partecipazione dell’India al concorso è la Lalit Kala Akademi, piattaforma ufficiale per la promozione delle arti nel paese.

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“La mia India” di Paolo Fontani

lunedì, 9 maggio 2011

venerdì 20 maggio ore 21.00-23.00
presso Castello di Schio (VI)

Il fotografo toscano Paolo Fontani presenta 80 stampe a colori di foto realizzate tra il 1975 ed il 2010 relative al tema “La mia India”.

Paolo Fontani vive a Montelupo Fiorentino (FI) ed è il presidente del Cine foto Club di Empoli. Inizia a fotografare negli anni ’50 e si è dedicato completamente alla fotografia di reportage. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in manifestazioni Nazionali ed Internazionali con al suo attivo diverse mostre personali e pubblicazioni su riviste specializzate. Onorificente FIAP ottenute nel 1988 e nel 2006.

Viaggio in India: Bollywood-Cannes una storia d’amore

mercoledì, 27 aprile 2011

Per la prima volta al Festival un omaggio al fascino della cinematografia indiana e alle sue star

Un tripudio di colori, un torrente di musica, una scossa di impeto vitale. Il tutto elevato all’ennesima potenza perché, in The greatest love story ever told, non c’è l’energia di un solo film, ma quella di tante pellicole, le più belle, le più significative, che hanno contribuito a fare grande Bollywood. Il prossimo Festival di Cannes (11-22 maggio) annuncia la presentazione di un film di montaggio che riunisce i momenti migliori della cinematografia «che ha contribuito a fondare l’identità indiana nel mondo e a fare di Bombay una delle più importanti capitali della storia del cinema».

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India: storia e arte in un convegno la Sapienza/ISIAO

domenica, 17 aprile 2011

Roma – E’ dedicato all’India il convegno di studi internazionali promosso dal Dipartimento di Storia, Culture, Religioni dell’Università di Roma La Sapienza e dall’Isiao in collaborazione con le Università di Manchester e Bonn.

Il Convegno, intitolato “Uno sguardo alla storia e all’arte dell’India. Riflessioni sul passato, prospettive per il futuro“, si terrà lunedì 18 (ore 9.30-18) alla Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche, Studi Orientali, Sala Odeion e martedi’ 19 (ore 10-19) all’Isiao (via Aldrovandi 16/a). Nella seconda giornata verrà eseguita una dimostrazione dal vivo della tradizione iconografica della cultura Jharkhand (India settentrionale), a opera di due artiste della Tribal Women Artists Cooperative di Hazaribagh.

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Mehta, “In India col Maggio suono per mio padre Mehli”

mercoledì, 30 marzo 2011

Il tour dei complessi fiorentini approda, il 30 e il 31, nella patria del maestro. Che ricorda un’infanzia vissuta nel segno della musica, la figura paterna punto di riferimento della classica a Mumbai.

L’India per Zubin Mehta vuol dire infanzia, adolescenza. Vuol dire famiglia. Ed è significativo che il maestro torni nella sua terra con la sua «grandissima famiglia italiana», come lui stesso l’ha definita. L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. I due concerti a Mumbai, il 30 e il 31 marzo, sono il cuore del tour dei complessi fiorentini.

Anche perché suoneranno per la Mehli Mehta Foundation, l’ istituzione intitolata a suo padre, violinista, direttore e didatta.
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