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Archivi per la categoria ‘Ricette cucina indiana’

Jackfruit “anima della cucina del Kerala”

domenica, 11 luglio 2010

Il jackfruit è forse uno dei frutti più grandi del mondo. Questo frutto tropicale tipico dell’India del sud – specialmente del Kerala – può superare abbondantement i 10 chili di peso, in alcuni casi arrivare fino ai quaranta chili.

Dal classico profumo esotico è dolce, qualcuno lo troverà caramelloso, come detto ha un buon profumo e sazia molto. Al mercato si trova intero – che però risulta difficile da consumare a meno che non vogliate fare una indigestione di jackfruit - o a spicchi.
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Si assapora online l’arte della cucina tradizionale dell’India

giovedì, 27 maggio 2010

Di Neha Viswanathan, tradotto da Tindaro Cicero

Ho un rapporto d’amore-odio con la cucina. Certi giorni sono tutta presa a sperimentare, altri non ne ho proprio voglia e mangerei carote crude. Credo che parte della mia sensibilità culinaria provenga dall’avere osservato le donne della mia famiglia. Imparando cosa va bene, cosa no, e tutto il resto.
Oggi ho avuto un improvviso desiderio di mangiare thenkuzhal. Ho visto mia madre prepararlo un milione di volte. Quando mangiare qualcosa di fritto non era un peccato così grave come adesso.

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Masālā chāi मसाला चाय

lunedì, 13 luglio 2009

Il masālā chāi  मसाला चाय , è la bevanda indiana per eccellenza, è un té aromatizzato con latte, zucchero e spezie, chiamato anche solo chāi o chi che letteralPhoto by Prashant Panjarmente significa  tè speziato.
E’ una bevanda che viene consumata durante tutto l’arco della giornata, dall’alba a tramonto, a colazione come a cena, in famiglia e con gli amici.
E’ una bevanda diffusa in India, nel sud est  Asia ma oggi anche nel Nord America in Gran Bretagna e Australia anche grazie alle catena di caffetteria come Starbucks.

E’ un té speziato che viene servito molto caldo, quelli che lo assaggiano la prima volta lo trovano bollente, ma va servito così. Malgrado ciò è una bevanda che disseta  -sono le spezie molto spesso piccanti che hanno questo principio –  e che al contrario del nostro caffè non rende nervosi, ma anzi rilassa. In India esistono diverse ricette per questo té con differenze notevoli dal nord al sud dell’India ciò è legato alle differenti foglie di té usato, quando alle diverse spezie e arome che vengono aggiunte nella mistura.

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Samosa alle verdure

lunedì, 6 luglio 2009

Le samosa sono una tipico fagottino consumato come merenda comune nel Sud-est asiatico, soprattutto in India e Pakistan. Si ritiene che le origini siano dell’Asia centrale, pSamosarima del X secolo.

Si tratta di un guscio di pasta fritta di forma piramidale a base triangolare, con un gustoso ripieno di patate, cipolla e piselli, ma che può essere anche farcita con un ripieno di carne macinata e pesce. Il ripieno, le dimensioni, la forma di un samosa, così come la consistenza della pasta utilizzata, possono variare notevolmente. E’ spesso piccante e mangiato con chutney*, come anche con la menta, il coriandolo o il tamarindo.

Spesso è offerta come stuzzichino da assaporare con tè (chai) o caffè. Può anche essere preparata come un dolce, piuttosto che come uno salato. Nella città di Hyderabad, in India, una versione ridotta del samosa con una spessa crosta di pasta con un ripieno tritato al centro è chiamato Luqmi. Le samosa sono in genere servite assieme ai tradizionali accompagnamenti di yogurt, chutney, coriandolo, cipolla tritata e chaat masala**.

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