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Viaggio nell'India del sud

06 Agosto 2014

Categorie: Idee di viaggio Agosto 2014

Viaggio nell'India del sud

Un viaggio nell’India del sud vuol dire innanzi tutto una esperienza unica di vita. L’India del sud o penisola del Deccan è la culla della cultura dravidica considerata una delle più antiche del pianeta. I Dràvida si diffusero per tutto il paese, dapprima lungo l’Indo, poi nei monti e infine nella parte meridionale del subcontinente. Una volta insediati nell’India meridionale, i Dràvida fondarono diversi regni, che ebbero relazioni con l’Egitto, la Grecia e più tardi con Roma.

Le principali lingue dravidiche sono il tamil parlato soprattutto nel Tamil Nadu, il telegu in Andhra Pradesh, il kannada del Karnataka e il malayam del Kerala. Le lingue come le festività, i rituali vishnuiti e shivaiti, la medicina tradizionale ayurvedica, lo yoga e le arti quali il Kalarypayattu, madre di tutte le arti marziali, e il Kathakali, antica forma di teatro-danza sono tutte espressioni di questa meravigliosa terra e dei loro abitanti che sono giunte fino a noi e trovano qui il loro habitat naturale.

Un viaggio nell’India del sud è un viaggio nella terra dei sorrisi, una terra dove l’umanità e la vita quotidiana è ancora naturale e come diceva Tiziano Terzani “ … dove il vecchio sopravvive accanto al nuovo e dove il vivere e il morire sembrano essere un’esperienza più antica che in ogni altra parte della terra”

Dalle spiagge alla moda e hippie di Goa alle backwaters del Kerala alle piantagioni di tè più alte del mondo, ai villaggi tribali dell’Orissa ai templi del Tamil Nadu dell’Andhra Pradesh fino alla foresta di mangrovie nel Sunderban nel West Bengala o alle spiagge bianchissime delle isole Andamane con barriere coralline in uno degli ultimi paradisi terrestri … tutto questo fa dell’India del sud una regione molto vasta e varia.

Da un punto di vista geografico questa vasta regione viene identificata da Mumbai a Calcutta fino a Cape Comorin (Kanyakumari) il punto più a sud del subcontinente indiano, passando per Bangalore, Goa, Cochin, Chennai, Mysore, Madurai e molte altre città.

A fianco delle storiche città coloniali Mumbai, Calcutta, Madras, Bangalore, Mysore e Cochin che con i loro antichi palazzi, templi e strade testimoniano tutto il loro glorioso passato coloniale, trova spazio una natura tropicale e varia con incantevole con palmeti, piantagioni di tè, caffè, spezie, foreste tropicali, backwaters e bianchissime spiagge.

Per comodità possiamo distinguere l’area più a nord quella di Mumbai e del vicino Maharastra che ha nella metropoli indiana per eccellenza di Mumbai  la porta d’accesso per il sud India. Una città unica che dopo l’inziale shock saprà lentamente conquistarvi. Ad un’ora di aereo si trovano le grotte buddhiste di Ajanta e le grotte di Ellora nel Maharastra, meraviglioso esempio di architettura nascosta nella giungla giunta fino a noi. Poco lontano si trova Nasik meta di pellegrinaggio induista dove nel 2015 si celebrerà il Kumbh Mela.

Appena sotto si trova Goa ex colonia portoghese. Per molti Goa, è sinonimo di hippy, edonismo e feste da ballo per tutta la notte sotto la luna piena. Ma la destinazione balneare per eccellenza dell’India offre molto di più dei soliti clichés e luoghi comuni. Da un lato 63 km di costa e spiagge lungo il mare Arabico e, dietro si nascondono antichi templi, una natura verde e rigogliosa nonché palazzi eredità dell’occupazione coloniale.


Il Karnataka unisce cultura, templi, bellezze naturali e siti archeologici. Una regione poco conosciuta spesso bistrattata dai viaggiatori, ma che ha molto da offrire. Da Bangalore la silicon valley indiana, Mysore con il suo fiabesco Maharaja’s Palace e che dire di Hampi, Badami e Bidar che conservano splendide rovine dell’impero di Vijayanagar. Se volete poi rilassarvi le splendide spiagge di Gokarna  sono pronte ad accogliervi o se preferite la verdeggiante e fresca foresta fluviale di  Kodagu.

Nell’estremo sud occidentale si trova il Kerala conosciuto come “God’s Own Country“ uno stato che non ha bisogno di molte presentazioni. Questa striscia di terra che si affaccia sul mare arabico con le sue spiagge bianche, la storia coloniale di Fort Cochin, le sue piantagioni di tè a Munnar, i suoi parchi naturali di Wayanad e Periyar e le sue backwater (caratteristici canali navigabili su tipiche kettuvalam o houseboat), è da tempo una meta prediletta per tutti quei viaggiatori che vogliono combinare alle visite alle bellezze tipiche del posto, un soggiorno benessere e rilassante nelle numerose località famose per la loro accoglienza e per i trattamenti ayurvedici yoga e benessere.

A fianco del Kerala si trova il Tamil Nadu “il paese dei templi” regione culturale e meta di pellegrinaggio che con i suoi numerosi templi è forse lo stato più caratteristico dell’India del Sud. I siti di pellegrini più affollati si trovano a Chidambaram, Kumbakonam, Trichy, Thanjavur, Rameswaram, Kanyakumari e Madurai. Proprio qui a Madurai si trova lo Sree Meenakashi Temple forse il tempio più bello dell’India del sud.  Sempre in Tamil Nadu si trovano alcune famose stazione climatiche come Ooty e Kodaikanal  nonché Pondicherry l’ex colonia francese che ospita poco lontano Auroville un centro di comunità internazionela.

Risalente verso oriente si trova l’Andhra Pradesh è forse la regione che meno ha da offrire al viaggiatore più esigente per un viaggio nell’India del sud. L’Andhra Pradesh ha in  Hyderabad con il vicino Forte di Golconda e nel centro di pellegrinaggio induista di Tiruamala i suoi due siti più importanti, poi qua e là sparsi per la regione si possono trovare altri siti ma le distanze e le pessime condizioni delle strade ne impediscono un normale accesso.

L’Orissa è uno stato unico in tutta l’India dove alle bellezze architettoniche di Bhubaneshwar, Konark si combinano le bellezze naturalistiche delle spiagge di Puri e del Chillika lake  per poi spingersi all’interno ed andare all’esplorazione della aree tribali, dove si ha la possibilità di venire in contatto con le ultime tribù adivasi il tutto sempre nel rispetto dei loro costumi ed usanze.

Nell’estremo est si trova il West Bengala che ha in Calcutta il suo centro principale. Calcutta o Kolkata antica capitale del Raj Britannico e considerata la capitale culturale dell’India. La città evoca spesso immagini terribili di squallore e di infinità povertà, e certamente una metropoli con le sue masse di persone presenta queste problematiche. Ma accanto a questo Calcutta e i suoi abitanti bengalesi hanno molto da offrire non solo in termini di luoghi o siti da visitare ma soprattutto in termini di umanità e accoglienza che rendono la visita di Calcutta una tappa fondamentale per conoscere e vivere l’India più vera.

 Certamente i viaggiatori più navigati troveranno che sono rimaste escluse alcune località, ma questo non esclude che possano essere incluse in un viaggio in India del sud.

 Per avere una idea delle nostre proposte viaggio vi invitiamo a visitare la nostra pagina Viaggio India del sud

Per vedere alcune foto di alcune regioni dell'India del sud vi invitiamo a visitare le nostre Gallerie fotografiche India del sud

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