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Viaggio in Nepal: Stupa o Chorten – monumento spirituale

20 Settembre 2013

Categorie: Idee di viaggio Settembre 2013

Viaggio in Nepal: Stupa o Chorten – monumento spirituale

È il simbolo del Buddha per eccellenza, della estinzione del suo corpo fisico (pari nirvana) e del suo inseguimento spirituale.

Lo stupa in tibetano chorten è il monumento buddhista per antonomasia, al quale i devoti rendono omaggio compiendo una pradaksina (circumambulazione in senso orario). In origine tumulo funerario destinato a contenere le ceneri dell’Illuminato e, in seguito, monumento commemorativo del Buddha e della sua dottrina.

Il termine deriva dal sanscrito (in tibetano chorten) che letteralmente significa “fondamento dell’offerta“. È il simbolo della mente illuminata (la mente risvegliata, divinità universale) e del percorso per il suo raggiungimento. Se si usano soltanto due parole, la migliore definizione di Stupa è “monumento spirituale“.
A livello simbolico, lo Stupa rappresenta il corpo di Buddha, la sua parola e la sua mente che mostrano il sentiero dell’illuminazione.

Lo stupa, nella sua forma più antica, ha una struttura tripartita formata da una base circolare o quadrata, su cui sorge il corpo emisferico anda, coronato da un elemento cubico harmika dal quale fuoriesce il pinnacolo chattravali. Nel corso dei secoli, questa struttura principale andò modificandosi, conservando tuttavia inalterata la tripartizione di base, corpo e coronamento.
Un altro termine per definirlo è dhatugarbha “reliqua-ricettacolo” che ne specifica la funzione di ricettacolo delle reliquie dell’Illuminato.

Negli stupa di tradizione nepalese, di cui esistono qualche testimonianza anche in Bhutan, la struttura mandalica del monumento è messa in evidenza dalla scansione ordinata delle terrazze sovrapposte del basamento su cui insiste il corpo emisferico coronato dalla cuspide. Le lunghe bandiere verticali che sventolano dai pali sono le caratteristiche preghiere tibetane, noto come lungta “cavallo del vento”, che possono avere anche la forma quadrata o rettangolare e recano impresso il motivo di un cavallo al galoppo, con un gioiello luminoso sulla groppa, circondato da mantra.

Originario dell’India, dove il Buddhismo ha le sue radici, come la religione lo stupa si diffuse in tutta l’Asia sud-orientale, in forme e modi diversi, ed in età contemporanea anche nell’Occidente. Nel Sud-Est asiatico viene chiamato chedi (dal sinomino in lingua pāli); in Sri Lanka dagoba (dal sanscrito dhatu- elemento, o componente, o reliquia + garbha – repositorio); o tope(dall’indu top, derivato dal sanscrito stūpa, una grande quantità).

Gli stupa o chorten più famosi dell’India e del Nepal sono:
Stupa di Sanchi a Sanchi (Uttar Pradesh)
Shanti Stupa a Champsa (Ladakh)
Stupa di Kushinagar (Uttar Pradesh)
Stupa di Damekh a Sarnath
Shanti Stupa a Dhauligiri (Orissa)
Stupa di Swayambhunath a Kathmandu (Nepal)
Stupa di Boudhnath a Boudhnath (Nepal)
Stupa di Chabahill a Chabahill (Nepal)
Drigung Kagyud o Grande Stupa del Loto a Lumbini (Nepal)
Stupa di Kathesimbhu a Kathmandu (Nepal)
Stupa di Lagan a Patan (Nepal9
Stupa di Namobuddha a Namobhuddha (Nepal)
Stupa di Thimi a Thimi (Nepal)

Per visitare vivere e scoprire le bellezze degli stupa suggeriamo un viaggio in Nepal http://www.shambhoo.com/le-nostre-destinazioni/nepal-mustang

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