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Viaggio in Nepal: Pashupatinath la “Benares del Nepal”

16 Dicembre 2013

Categorie: Idee di viaggio Dicembre 2013

Tempio di Pashupatinath.Photo © Samuele Fracasso

Il Nepal il “tetto sul mondo “ è conosciuto per i suoi ottomila e per essere la terra delle nevi, ma è impossibile durante un viaggio in Nepal, prescindere anche dalla intensa spiritualità, dal misticismo che si rivela a ogni passo, nelle più svariate occasioni. Sarà forse la cerchia di montagne, che sale a nascondersi fra le nuvole, a schiudersi al cielo, che dà l’impressione di un contatto ravvicinato con gli dei. O sarà semplicemente l’immutata tolleranza, che avvicina da secoli nello stesso piccolo paese i fedeli di diverse dottrine e teologie, dalle più mistiche e private alle due più grandi religioni dell’Asia, buddhismo e induismo, che il popolo Nefari è stato capace di fondere quasi in una unica fede.

Le tappe fondamentali di questo viaggio nella spiritualità hanno nella valle di Kathmandu i suoi luoghi sacri a Swayambunath, il più antico santuario buddista, nei pressi del villaggio di Dakshinkali con il tempio dedicato alla dea Kali e a Pashupatinath, il maggiore centro dell’induismo, con templi, cremazioni, bagni di purificazione nelle acque sacre del fiume Bagmati. Uscendo dalla valle l’altro luogo più sacro è Lumbini con il suo complesso monastico che è sorto attorno al luogo di nascita del Buddha.

Il Nepal pur essendo un paese conosciuto per la sua cultura e templi buddhista, rimane un paese a prevalenza induista con celebrazioni e festività simili a quelle della vicina India, e il viaggio nella spiritualità induista del Nepal deve per forza passare per Pashupatinath, il più importante luogo  induista del Nepal tra templi, cremazioni, bagni di purificazione nel sacro fiume Bagmati.

Conosciuta come la Benares nepalese o “Varanasi dell’India” è un luogo sacro circondato dal trambusto, dalle decine di bancarelle che vendono rudrakska, immagini sacre e di divinità, lingam e oggetti religiosi, ma tra questa confusione nel suo cuore c’è il sacro luogo induista a cui  non è consentito entrare ai non induisti. 


Qui salgono migliaia di fedeli da tutto il sub-continente indiano per venerare una delle più importanti e antiche emanazione di Shiva, Pashupati, Signore degli Armenti e primordiale ordinatore della terra. L’antica foresta, pressata dalle nuove costruzioni, sale sulla collina dove viveva il Signore dell’Himalaya, le donne cercano fertilità fra i mille linga (alcuni antichissimi) che riempiono le scalinate, i molti templi e gli Ashram. Per gli uomini toccare le palle dei molti tori sacri (Nandi), il veicolo prediletto di Shiva e inseminatore della Vacca Sacra (la Terra).

I defunti, anche i sovrani, sono ridotti in cenere sulle rive del fiume Bagmati, in un viaggio che inizia propizio fino al Ganga e che evita altre reincarnazioni nel faticoso Samsara. Il rito della cremazione prevede tre giri in senso orario, con abbondanza di preghiere e fumi di incenso prima che vengano accese le fascine e il fuoco si propaghi lentamente, in attesa che lo spirito trovi la prossima incarnazione. È credenza che morire in riva al fiume sacro cancelli i peccati di molte vite; per questo esistono a Pashupatinath grandi case e semplici dormitori, dove si fermano fedeli anziani e ammalati in attesa dell’ultima ora.


La leggenda narra che Shiva percorse il cielo, per millenni, impazzito quando Parvati, scacciata dagli altri Dei, si suicidò. Nel suo vagare il corpo della bellissima dea si disfece e la vagina cadde proprio dietro la collina dove è stato costruito il tempio di Guhyeshwari, posti antici, mitici e pieni di energia.

Migliaia di fedeli arrivano dall’India durante le feste, il massimo nello Shivaratri, con pulman, a piedi e sono ospitati nei dormitori che precedono il complesso. Oltre a riso, dolciumi, polvere di sindu, i pellegrini donano anche tanto denaro.

Il tempio di Pashupatinath si trova poco fuori a Kathmandu ed è una tappa classica della visita di Kathmandu. Un viaggio a Pashupatinath e nella valle di Kathmandu si combina bene con altre località del Nepal, come si combina bene con estensioni di viaggio dall’India.

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