it-flag  en-flag

Viaggio in India - Masala chai मसाला चाय

14 Novembre 2013

Categorie: Cucina Indiana Novembre 2013

Uomo con la sua tazza di masala chai in Rajasthan. Photo © Samuele Fracasso

Il masālā chāi  मसालाचाय , è la bevanda indiana per eccellenza, è un té aromatizzato con latte, zucchero e spezie, chiamato anche solochāi o chi che letteralmente significa  tè speziato.
E’ una bevanda che viene consumata durante tutto l’arco della giornata, dall’alba a tramonto, a colazione come a cena, in famiglia e con gli amici.
E’ una bevanda diffusa in India, nel sud est  Asia ma oggi anche nel Nord America in Gran Bretagna e Australia anche grazie alle catena di caffetteria come Starbucks.


E’ un té speziato che viene servito molto caldo, quelli che lo assaggiano la prima volta lo trovano bollente, ma va servito così. Malgrado ciò è una bevanda che disseta  -sono le spezie molto spesso piccanti che hanno questo principio –  e che al contrario del nostro caffè non rende nervosi, ma anzi rilassa. In India esistono diverse ricette per questo té con differenze notevoli dal nord al sud dell’India ciò è legato alle differenti foglie di té usato, quando alle diverse spezie e arome che vengono aggiunte nella mistura.

Il té viene solitamente servito in piccoli bicchieri di vetro, ma in alcune zone è servito su tazzine di terracotta usa e getta, nel senso che appena si finisce di bere il te la tazzina viene letteralmente gettata a terra, cadendo in frantumi sul suolo. Bere il té in India come peraltro in tutta l’Asia è un’esperienza, è un motivo di aggregazione e socializzazione e durante un viaggio e un soggiorno in India vi capiterà certamente che vi venga offerto questo chai, mentre magari vi state riparando dal sole o dalla pioggia o mentre conversate o trattate per acquistare un souvenir.

Il chai o té speziato è il risultato ottenuto dalla campagna di marketing attuata dagli inglesi per invogliare gli indiani al consumo del té. In India la pianta del te – lacamelia sinensis - cresceva spontaneamente, ben prima dell’inizio dell’arrivo degli inglesi, tuttavia era quasi completamente ignorata dalla maggior parte della popolazione locale che la riservava ai momenti di malessere, considerando l’infuso una forma di medicina.

Fu  Robert Bruce, un agente britannico operativo in Assam, a realizzare che la bevanda consumata dai locali, era la stessa che veniva acquistata dagli inglesi a caro prezzo dai cinesi. Da quel momento, era il 1823 , e dopo un’iniziale indifferenza da parte del governo inglese, il té in India è diventato molto importante dal punto di vista economico e culturale. Con molte difficoltà gli inglesi riuscirono ad avviare delle coltivazioni e ad affinare il risultato fino ad ottenere, nel corso di 40 anni, un prodotto di discreta qualità. Solo all’inizio del XX secolo quando anche in Gran Bretagna il té di provenienza indiana aveva un certo grado di apprezzamento, gli inglesi realizzarono che il loro più grande mercato potenziale si trovava proprio in India. I membri della Tea Association cominciarono a percorrere il Paese equipaggiati con bollitori, servizi di tazze e tazzine in porcellana e naturalmente foglie di té. Riuscirono così a penetrare le case dei bramini più facoltosi oltre che quelle più accessibili di persone appartenenti ad altre caste. Con un kit adeguato imposero la loro presenza anche nelle stazioni dei treni, facendo concorrenza agli arabi che vendevano il caffé. Gli sforzi della Tea Association diedero i loro frutti: con il passare del tempo i commercianti introdussero il tè tra le loro merci e la bevanda si diffuse anche se non esattamente nel modo sperato.

Come già era avvenuto per altri alimenti gli indiani adeguarono il tè ai loro gusti aggiungendo spezie e latte, e usando una minor quantità di foglie rispetto a quelle indicate. E fu così che il tè entrò a tutti gli effetti nella cultura indiana.

Prepararare il masala chai è semplicissimo ed esistono numerose varianti che riguardano il metodo, la quantità e la scelta delle spezie.

Ingredienti standard per la preparazione di 4 tazze:
acqua 400 ml
latte 120 ml
cardamomo 10 bacche
pepe 4 grani
cannella un pezzo di stecca
tè nero 30 g
zucchero o miele a piacere.


Pestate leggermente i semi di cardamomo. Portate a bollore l’acqua con tutte le spezie, riducete il calore e continuate per 15 minuti. Misurate la quantità di latte. Pesate il tè. Gettate le foglie di tè nella pentola lontana dal fuoco. A parte fate intiepidire il latte. Filtrate l’acqua dopo 5 minuti. Mescolate il tè speziato con il latte e servite con zucchero o miele a piacere.



Si possono aggiungere anice, zenzero, chiodi di garofano,  semi di finocchio, zafferano, noce moscata, petali di rosa, radici di liquirizia. Come possono variare le spezie aggiunte al té può variare anche le foglie di tè usate, ad esempio nel Kashmir si usano foglie di té verde invece di té nero.

Leave a comment

You are commenting as guest. Optional login below.