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Viaggio in India - L’alba sul Gange a Varanasi

13 Novembre 2013

Categorie: Idee di viaggio Novembre 2013

A Hindu devotee in Varanasi
Varanasi, o anche BenaresKashi, modi diversi per riferirsi a quella città che gli induisti definiscono “La Città Sacra” .
La città sorge sulla riva sinistra del Gange, la riva destra è disabitata, perché impura. La città si affaccia sul Gange con una serie di ghat (gradini che scendono al fiume) dove si incontrano donne che lavano e stendono il bucato, gente che si insapona, fedeli che pregano (soprattutto all’alba, immergendosi sette volte per salutare il sole), è uno spettacolo meraviglioso vedere indiani inginocchiati, che compiono le loro abluzioni, che pregano, che gettano fiori, che sgranano i rosari tra le mani e non si può fare a meno di avvertire la presenza della morte. Poiché la città conferisce la liberazione a chi muore entro i suoi confini, ancora oggi molti malati o vecchi vengono da luoghi lontani a trascorrervi gli ultimi giorni.

“Mai in nessun altro posto, in nessun’ora, in nessun atto, di tutto il nostro soggiorno indiano, abbiamo provato un così profondo senso di comunione, di tranquillità e, quasi di gioia”.

Pier Paolo Pasolini, L’odore dell’India

 
Woman bathed in Gange
 
L’alba sul Gange - Sono le 5. Siamo a bordo di una grande barca a remi, alla deriva in mezzo alla nebbia sul Gange, mentre il sole si alza lentamente. Le rive pullulano di vita più di quanto pensassi possibile. Il rumore di Varanasi galleggia via come il tempo rallenta in un ritmo antico. Canti, meditazione, preghiere, bagni rituale, abluzioni, bagni e lavanderia.

Ci sono persone magre, persone grasse, fiori e candele. C’è così tanto colore che i miei occhi smettono di lavorare e il mio cervello si spegne.

A boatman in Varanasi on the western bankof the ganges. Photo Heathcliff Omalley

Ci sono roghi con corpi che bruciavano; pazientemente il dolore delle famiglie (il processo di cremazione prende una sconcertante tre ore e, con la quantità di morte e solo 24 ore in un giorno, sembra presentare un enigma matematico impossibile da risolvere).
Questa è una scena incredibile e la tranquillità mi tocca profondamente. Se venite in India per una cosa sola, questa dovrebbe bastare.

Sacralità dell’acqua e bagno rituale  - L’acqua in India è sacra, il sito di un templio è sempre scelto in funzione della vicinanza dell’acqua, la celebrazione di una festività ha solitamente come rituale un bagno sacro nell’acqua. In India la sacralità è ridiscendibile dalla vita quotidiana e dall’acqua. Tanto a Varanasi, sui ghat bagnati dal Gange, quanto sui gradini di un qualsiasi bacino di abluzione, ci sono donne che lavano e stendono il bucato, gente che si insapona, fedeli che pregano (soprattutto all’alba immergendosi sette volte per salutare il sorgere del sole).
E siccome in India non c’è separazione tra uomini e animali, i bufali si immergono accanto agli umani, e sembra quasi che anche loro preghino.

Durante i viaggi a Varanasi, la Shambhoo Travels propone due uscite in barca sul Gange a Varanasi una all'alba e una al tramonto per meglio vedere e vivere la magica atmosfera della sacralità dell'acqua senza per questo disturbare i devoti indiani.

Varanasi viene offerta solitamente in combinazione con un viaggio nel nord India, solitamente nella formula Rajasthan Agra e Varanasi, ma può essere combinata con soggiorni con il Nepal, Khajuraho e altre destinazioni. Per qualche idea vi invitamo a consultare la pagina Viaggi India del Nord

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