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Viaggio in India - Gujarat terra poco conosciuta

06 Novembre 2013

Categorie: Idee di viaggio Novembre 2013

È  un’India poco conosciuta, è quella parte del paese che si può a buon diritto definire la “vera India”: il Gujarat, patria del Mahatma Gandhi

Nord dell’India, fuori seppur di poco, dalla rotta classica che comprende Mumbai-Rajasthan-Delhi, e per questo è tenuto in poca considerazione dai più: ma lo stato del Gujarat, estrema propaggine occidentale della penisola indiana al confine con il Pakistan, è una meravigliosa sorpresa e può essere considerato dal punto di vista ambientale, naturalistico e architettonico uno dei più interessanti dell’India, e non solo. Oltre a racchiudere un immenso patrimonio storico, culturale, artistico e naturale ed ha dato i natali al Mahatma Gandhi, l’uomo che ha cambiato la storia dell’India e non solo, il Gujarat risulta essere anche uno dei più industrializzati e di livello sociale avanzato, pur trattandosi essenzialmente di un paese agricolo.

Da un punto di vista geografico gode di una rilevante varietà ambientale che va dai deserti ai confini con il Pakistan alla brezza dell’oceano, alla costa lunga 1600 chilometri sul Mar Arabico, in cui si alternano colline selvose, ampie pianure fertili, steppe, acquitrini salmastri, litorali rocciosi, penisole, golfi e isole.

Anche la popolazione offre una notevole varietà: qui, infatti, hanno convissuto diverse etnie tra cui indùbuddisti, jainisti, musulmani e cristiani, oltre a piccoli gruppi tribali animisti. Il Gujarat ha rappresentato soprattutto la roccaforte storica del jainismo, il movimento religioso dell’estremismo ascetico dei santoni nudi e della non violenza portata all’esasperazione: qualche esempio curioso per farsi un’idea? Gli adepti del jainismo estremo indossano una mascherina sulla bocca per non uccidere i microbi e puliscono la strada con una scopa per non calpestare gli insetti.



La visione pacifista del jainismo, oltre a tradursi nella cucina essenzialmente vegetariana della regione, ha influenzato sicuramente il pensiero e l’opera del Mahatma Gandhi, la Grande Anima dell’India, che nacque a Porbandar nel 1869.

Da un punto di vista architettonico la presenza di calure e religioni differenti ha prodotto anche una varietà architettonica di notevole livello: ecco quindi che templi, moschee e tombe si ergono accanto a forti, palazzi e haveli, le eleganti dimore settecentesche decorate e scolpite in legno. Un elemento architettonico che contraddistingue il Gujarat sono i Baoli o Wav pozzi monumentali che essenzialmente sono scalinate che conducono  ad un pozzo. Questi pozzi con queste enorme scalinate sono caratteristici del Gujarat e venivano usati come luoghi di refrigerio e di riserva d'acqua per i periodi di siccità


Questo è il volto vero dell’India, la parte più autentica ed originale, che ha fornito alla storia il maggior numero di raja e maharaja.

La città più importante è Amedabad autentico trionfo di moschee templi e baoli, , e da visitare ci sono anche l’antica cittadella fortificata, il museo Calico, il più importante museo indiano dedicato alla tessitura, e l’Ashram Sabarmati, fondato proprio dallo stesso Gandhi.

Poco lontano si trova Modhera con il suo Tempio del Sole e Patan antica capitale indù che possiede ancora più di 100 templi jainisti.



Bhuj, nella regione del Kutch, da non perdere sono il suggestivo tempio del Sole, l’antico e il nuovo palazzo del Maharaja e il Kutch Museum. Ma Bhuj è essenzialmente il luogo di partenza per visitare l’incredibilmente e ricca di fascino la regione del Rann of Kutch che, in alcuni periodi dell’anno diventa un’isola a causa dell’andamento delle piogge e delle maree. Questa remota regione è abitata da parecchie tribù molto diverse tra loro molto colorate e famose per l’artigianato soprattutto ricami con intarsi di specchi

Da non perdere anche la città di Dwarka, consacrata a Krishna,  Porbandar città natale di Gandhi e  Somnath che, sul mare, regala uno dei 12 splendidi santuari sacri a Shiva.

Sul mare si trova Diu la perla del Gujarat con i suoi ritmi tranquilli decadente colonia portoghese che conserva le rovine di un’enorme fortezza, spiagge tranquille

All’interno il Monte Girnar è luogo di preghiera per indù, jana e buddisti la cui sommità è raggiungibile salendo 7000 ripidi gradini: vi sorgono sei templi jiana. Nella vicina Junagadh da vedere le pitture rupestri di Ashoka, il Mausoleo di Maqbara ed il Forte d’Uparkot.

Poco lontano nella foresta circostante si trova il Sasan Gir Lion Sanctuary dove si possono incontrare il raro leone asiatico oltre che a leopardi, cervi, stambecchi e cinghiali.


Partendo dalla cittadella di Palitana, invece, si può raggiungere la collina Shatrunjaya uno dei luoghi più straordinari del Gujarat, il luogo della vittoria, uno dei posti più significativi dell’intero Gujarat che custodisce, sulla sua cima, dove si trovano ben 863 templi in marmo bianco e da cui si gode un panorama mozzafiato. Per raggiungerli bisogna percorrere 3 km di scalini circa 3000.

Per chi volesse assaporare atmosfere ancora più antiche, gli scavi archeologici di Lothal hanno portato alla luce reperti risalenti a 4500 anni fa.

Infine dopo aver già detto che Ahmedabad non è la capitale dello stato del Gujarat, in realtà la capitale è Gandhinagar a 31 km da Ahmedabad. Chiamata così in onore del Mahatmna Gandhi è la seconda città indiana dopo Chandigarh ad essere interamente edificata sulla base di un progetto urbanistico.

Per questa regione dell’India suggeriamo il seguente viaggio Gujarat, terra di tesori nascosti

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