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Viaggio in India: due nuove proposte incentive

12 Giugno 2013

Categorie: News Giugno 2013

Viaggio in India: due nuove proposte incentive

Complice anche una crescente domanda interna di eventi, legata direttamente al suo sviluppo economico da record, l’India sta aumentando i numeri e la qualità dell’offerta per gli organizzatori, tanto che a settembre, a Mumbai, si svolgerà la prima fiera del settore del paese.

L’India non smette di crescere. Le previsioni, infatti, parlano di un aumento annuo del PIL di oltre l’8% nei prossimi cinque anni. Un andamento positivo dovuto anche a ingenti investimenti in strutture e infrastrutture che hanno portato destinazioni come Hyderabad, Bangalore e Mumbai a ospitare distaccamenti in outsourcing di multinazionali straniere e ad accelerare scambi commerciali con tutto il mondo.
Naturale, quindi, una positiva ripercussione sul business travel, tanto che, secondo il World Travel and Tourism Council, la spesa per i viaggi d’affari raggiungerà i 72 miliardi di dollari entro il 2021, a fronte dei 26 miliardi del 2011.
Con lo sviluppo economico aumentano anche le aziende indiane che investono in eventi dedicati al proprio personale: la crescita della domanda interna porta a una parallela espansione dell’offerta non solo in termini quantitativi (pensiamo alle aperture di nuovi alberghi a opera di gruppi come Accor, Hyatt Hotels e Starwood Hotels & Resorts) ma anche qualitativi. L’India sta così creando una filiera di servizi sempre più indirizzati anche agli organizzatori internazionali, inclusi quelli dell’India Convention Promotion Bureau, che offre attività che spaziano dall’organizzazione dei programmi sociali al supporto delle istituzioni nelle cerimonie di inaugurazione e chiusura dei congressi.
Sempre nell’ottica di garantire un’offerta strutturata per il mercato sia interno sia esterno vanno letti anche due elementi: la nascita, a inizio anno, del Capitolo indiano di SITE, l’associazione internazionale dei professionisti dell’incentivazione, cui fanno capo alcuni fra i più consolidati DMC indiani, e la prima edizione di IBTM India, la fiera per il mercato meeting ed eventi indiano organizzata da Reed Travel Exhibitions che si svolgerà dal 12 al 14 settembre al Grand Hyatt di Mumbai.
Se la voglia di India cresce parallelamente alla capacità di offerta delle principali destinazioni del paese, ci sono però mete come il Rajasthan e il Kerala, affermate già da anni sul mercato internazionale dei viaggi di incentivazione per appeal e livello di strutture. Punto di forza del Rajasthan, situato nel nord-ovest dell’India con la città di Jaipur come porta di accesso, sono i sontuosi palazzi trasformati in hotel di lusso: uno fra i tanti è il Taj Lake Palace a Udaipur, set d’eccezione di numerosi film per la fastosità degli ambienti comuni e delle 83 suite. Altri must per l’incentive sono, poi, i treni a cinque stelle come il Royal Rajasthan on Wheels e il Palace on Wheels che, costruito per i Maharaja e i viceré dell’India e protagonista di un totale restyling tre anni fa, percorre lo stato con tredici vetture: un palazzo viaggiante arredato con mobili antichi, lampadari e broccati.
Il Kerala, affacciato sull’Oceano Indiano nel sud dell’India e forte dei due aeroporti internazionali di Thiruvananthapuram e Cochin, significa invece incentivi dedicati alla remise en forme: sono numerosi i resort che offrono trattamenti della medicina ayurveda, diffusi soprattutto lungo la spiaggia Kovalam di Thiruvananthapuram, meta d’elezione degli hippie negli anni Settanta, e a Kumarakom, cittadina affacciata sul lago Vembanad. Per chi cerca l’insolito, eleganti house boat dotate di ogni comfort, comprese sale per meeting di piccole dimensioni, solcano le backwaters, una fitta rete di laghetti e canali che costeggiano il litorale della zona che va da Kollam fino a Cochin.

da Ufficio Nazionale del Turismo Indiano

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