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5 parole in Hindi per il vostro primo Viaggio in India

30 Ottobre 2014

Categorie: Ottobre 2014 Cultura & Costume

5 parole utili in Hindi per il vostro Viaggio in India Alfabeto
Uno dei segreti per entrare nel vivo dello spirito di un paese che si vuol visitare, si sa, è quello di imparare qualche parola della lingua locale, utile a farsi comprendere o semplicemente per mostrare al nostro interlocutore il proprio interesse alla cultura del paese che ci ospita, seppur momentaneamente.

Dopo aver fornito qualche consiglio pratico ad affrontare al meglio un viaggio in India QUI, vi elenchiamo alcune parole che spesso ci viene richiesto di tradurre dai nostri ospiti al loro arrivo in India:

5 parole Hindi per  Viaggio in India Namaste1) Namaste: Ciao/Buongiorno/Arrivederci = letteralmente significa “mi inchino a te”, ed è quasi sempre accompagnata dal gesto delle mani giunte, con senso di grande rispetto, spesso usata per dare il benvenuto, in cui si riconosce la presenza di Dio nell'altro individuo.

2) Dhanyavaad: (pron. Daniavad) Grazie : a volte vi capiterà di sentire anche la parola “shukriya”, in realtà in lingua Urdu. Come sapete in India ci sono ben 24 lingue ufficiali, e decine e decine di dialetti…pertanto spesso succede che vi siano parole diverse per lo stesso significato.

3) Acchaa: bene/buono/bello = forse una delle parole più utilizzate, sia per indicare che un vestito è bello, sia per dire che una pietanza è saporita, sia per dire che state bene… In genere è seguito dalla parola HAI (pron. È ) e significa proprio la 3^ persona del verbo “essere”, un po’ come i nostri concittadini siciliani che usano la stessa forma.

4) Ji (haan): si / Ji (haan) Naheen: no =  in India ci sono tre modalità differenti per la 2^ persona che possono essere assimilati ai nostri TU, VOI (usato ancora molto nel Sud Italia) e LEI. Quando sentirete pronunciare la parola Ji, sappiate che è un termine usato per indicare il rispetto, che sia verso un estraneo o una persona più anziana. Poi vi è un terzo sistema per dire si / no ed è quello più usato e sicuramente anche quello più famoso: l’oscillazione della testa. È qualcosa di innato per gli indiani, ma noterete che dopo i primi giorni, tornerà utile anche a voi viaggiatori. Ecco in un video la spiegazione di come eseguire una perfetta “oscillazione indiana della testa”. 

5) Theek hai: ok/va bene  = oltre che essere usato per dire “si, ok / sono d’accordo”, serve anche per dire “sto bene”… Maim theek hoon….che si traduce in “io bene sto” (sempre nella metodologia siciliana)

Sperando di aver soddisfatto qualche piccola curiosità, non vi resta che prenotare il vostro prossimo viaggio ed arricchire il vostro piccolo vocabolario. Per maggiori informazioni contattaci o scriveteci all’indirizzo  tour@shambhoo.com

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