“Mistero e superstizione nella mia India”
venerdì, 29 giugno 2012«Vivere al crocevia tra due culture da bambini è difficile, perché si è in perenne crisi d’identità. Non si sa mai dove sia la nostra casa, quali siano le nostre radici. Nei momenti critici ci si sente fuori luogo ovunque. Crescendo però tutto questo si trasforma in una fortuna, in una ricchezza interiore.
Nel mio romanzo, la protagonista, l’undicenne Rakhee, vive questa esperienza di duplicità culturale. È una ragazzina americana a tutti gli effetti, ma i suoi genitori sono indiani, e durante una vacanza in India scopre molti segreti di famiglia, non tutti confessabili, e molte cose sulla vita di sua madre e della sua famiglia, su di sé e su ciò che la vita potrà riservarle. Emblematicamente, a questa duplicità di culture che convivono in lei, si aggiunge il conflitto tra i genitori. Ma se mi permette, non vorrei svelare troppo del mio romanzo, anche perché non mancano i colpi di scena e le rivelazioni sconcertanti».
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