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Archivio di luglio 2011

Dall’India un ballo tra il sacro e il profano

sabato, 30 luglio 2011

al  Mao (Museo d’Arte Orientale), Torino
giovedì 4 agosto, ore 21:00

«La danza Bharatanatyam tra storia, mito e attualità» con Antonella Usai: colori, corpo, spiritualità e magia

Fondere l’«infinitamente sacro » e l’«infinitamente profano » senza bisticcio apparente, senza che si riesca neppure a individuare un confine preciso. E in più, intendendo i due concetti virgolettati come degli universali, non legati a un credo preciso.
La portata concettuale, artistica e fisica di una danza, che pesca nel passato remoto ogni sua ragione e movenza, può mixare sacro e profano in fluidità, a prescindere da qualunque accezione «local» o religiosa le si possa attribuire. E’ quanto promette Antonella Usai, che giovedì 4 alle 21 presenta, al Mao – Museo d’Arte Orientale (di via San Domenico 11), «La danza Bharatanatyam tra storia, mito e attualità»: spettacolo di danza, letture e video realizzato in collaborazione con Asd Nad, Il Mutamento Zona Castalia, Ctp.
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“Assenze asiatiche” di Wolfgang Buscher

venerdì, 29 luglio 2011

edizione Voland
collana Confini

A 60 anni Wolfgang Buscher , ormai considerato un classico moderno della letteratura di viaggio, appassionato di itinerari seguiti principalmente camminando, come quello raccontato da ‘Berlino – Mosca. Un viaggio a piedì o quello dell’anno scorso attraverso gli Usa, offre uno sguardo sull’Oriente inedito e originale, fatto di ricordi e incontri, nei sei reportage, dall’India a Shangri-La, di Assenze asiatiche. «Una tensione particolare si impadronisce di noi quando viaggiamo - scrive Buscher – e ci addentriamo in ciò che è remoto. Guardiamo e andiamo, andiamo e guardiamo, smettiamo quasi di parlare. Vediamo in un modo che costringe al silenzio le parole cui di solito ci affidiamo. Puro presente».
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Arabeschi e elefanti l’India in miniatura

giovedì, 28 luglio 2011

Un’affascinante cavalcata tra regioni e dinastie

Zurigo – Altro che sindrome di Stendhal! Qui bisognerebbe disturbare, come minimo, i Veda, il Mahabharata o il Bhagavata Purana, per dire il mare di stupore e di spaesa- mento che ti prende, entrando in questa grande sala di paraventi a serpen- tina.
E’ gremita di oltre 250 lampeggianti capolavori autentici di miniature indiane, dal 1100 alle soglie del ‘900, dove già preme la competizione incalzante dell’obiettivo fotografico (ci sono anche i loro dagherrotipi).
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La spiaggia di Puri attira pellegrini non adoratori del sole

mercoledì, 27 luglio 2011

Gli indù possono venire a Puri per il suo tempio, ma anche sfruttare al meglio il suo mare

La spiaggia di Puri, non è il genere di posto dove andare se si vuole sfuggire dalla folla, soprattutto non durante i giorni di festa religiosa.

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Da Delhi a Varanasi. India al top

martedì, 26 luglio 2011

Dalla metropoli meno affascinante all’antichissima città bagnata da Gange. Dal Taj-Mahal a Calcutta, alla ricerca del volto più vero di un Paese-continente bello da stordire

Poems To Win Him Back e=”text-align: justify;”>A Delhi si atterra in un’aria calda e dolciastra. Ci sono 13 milioni di persone, il taxi sfreccia verso la città e gli occhi non sanno dove guardare. Città vibrante, incredibile, pazzesca, non bella. Old Delhi è un delirio di essere umani, si cammina tra mendicanti, carri, mucche, mercanti, lebbrosi, ancora mendicanti. Mentre si osserva il turbante di un sikh si è rapiti da bellissime induiste avvolte nei sari, un cane randagio sguscia tra le gambe e il muezzin richiama alla preghiera i musulmani. Lungo i marciapiedi sorgono case di lamiera, ma se si prende la metropolitana sembra di essere in Giappone.

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Nuova misura del monte Everest entro due anni

lunedì, 25 luglio 2011

Il Nepal provvederà di nuovo a monitorare l’altezza del Monte Everest. Ha così affermato il Ministro Nepalese del “Land Reform and Management” che ha dichiarato inoltre che l’intero processo di ri-misurazione sarà completato entro due anni. Nonostante le numerose misure già effettuate e le numerose reclamazioni effettuate, il governo del Nepal ha deciso di procedere a tale misurazione con le sue risorse interne. Fonti interne hanno affermato che la misura sarà effettuata a partire dal livello del mare e con riferimento ad altri punti di quota nota. Il Nepal assume le origini della quota nel porto indiano di Kolkata. La disputa sull’altezza nasce dal fatto che BL Gulatee della British India Company misuro il picco più alto nel 1952 e mise una altezza di 29028 piedi corrispondenti a 8.847,842 metri, mentre nel trattato di confine Nepal-Cina l’altezza dell’Everest è menzionata per 8.848,13 metri.

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Nepal, a spasso per Bhaktapur, la Firenze dell’Himalaya

domenica, 24 luglio 2011

Immagini da Bkahtapur, l’antica capitale del Nepal. Città che ha conosciuto il massimo splendore nel quindicesimo secolo, è tuttora una dei centri di cultura principali del Paese. Situata nella Katmandu Valley (interamente riconosciuta sito Unesco World Heritage), è famosa per le sue architetture, i suoi templi e la lavorazione della porcellana.  

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Il fucile e la luna

sabato, 23 luglio 2011

In luoghi di conflitto a fare la differenza sono persone come Selene Biffi, fondatrice di Youth Action for Change, un’associazione no profit che opera in 130 paesi del mondo. Questa giovane italiana ci racconta il progetto Plain Ink: fumetti educativi che realizzano per le popolazioni analfabete. E per il quale hanno bisogno di fondi

Gaetano Tuccillo, il caporal maggiore trentenne caduto in Afghanistan il 2 luglio, si era sposato nel 2010. Prima di partecipare alla missione di pace in Medio Oriente aveva lavorato in Kosovo e in Libano. La sua morte ha riacceso il dibattito pubblico sul lavoro dei soldati italiani all’estero. Ma in Medioriente il raggiungimento della democrazia è un lavoro affidato solo in parte ai soldati. In loco è fondamentale l’apporto di altri figure: i giornalisti, come Vittorio Arrigoni, il reporter brianzolo sequestrato e ucciso nella striscia di Gaza, e gli operatori umanitari come Selene Biffi che ha fondato Yac Youth Action for Change, un’associazione no profit che opera grazie alla rete in 130 paesi del mondo: il 95% dei quali sono in via di sviluppo o hanno un’economia in transizione.

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Da Leh a Kargil, la Suru Valley

venerdì, 22 luglio 2011

La strada che collega Leh a Kargil – circa 23o km – attraversa la Suru Valley che costituisce l’unica regione dell’India abitata prevalentemente da musulmani sciiti. La Suru Valley continua ad essere una zona molto conservatrice in cui gli stranieri sono sempre benvoluti e accolti con la tipica simpatia e familiarità che si può trovare nel resto dell’India.

Cliccare sulle foto per ingrandirle

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Ravana re di Lanka dalle dieci teste

giovedì, 21 luglio 2011

L’antagonista principale del Ramayana, un antico poema epico indù dall’India che ha propaggini in tutto Sud-Est asiatico, è Ravana, re dell’isola di Lanka, più vividamente ricordato come demone dalle molte teste.
I suoi poteri anche se sono di gran lunga superiori alla sua mostruosità pura sono quelli di scuotere le montagne, agitare i mari, ed ha una vera e propria brama di rapine e distruzione.

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In India bandite le scarpe in pelle dalle uniforme scolastiche del Punjab

mercoledì, 20 luglio 2011

Le scarpe in pelle nera, fino ad oggi parte integrante e obbligata del kit degli studenti indiani, sono state bandite dalle uniformi scolastiche. È successo nel Punjab, uno Stato dell’India settentrionale al confine con il Pakistan, dove il Governo sta sollecitando le scuole ad abolire l’uso delle scarpe in pelle, che causano sofferenza, crudeltà e morte per le mucche, ma anche inquinamento ambientale e intossicazioni per i lavoratori dell’industria conciaria.

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La tregua tra India e Pakistan sopravvive agli attentati

mercoledì, 20 luglio 2011

Nessuno a New Delhi ha incolpato pubblicamente il Pakistan degli attentati di settimana scorsa. Dietro al basso profilo, l’importanza del rapporto con gli Usa e la partita sul futuro dell’Afghanistan. Chi sono i mandanti?

Appurato che le tre bombe esplose lo scorso 13 luglio a Mumbai non erano il preludio a un altro attacco in grande stile come quello del 26 novembre 2008, le notizie relative all’accaduto sono prontamente scomparse dai giornali. Non soltanto, abbastanza comprensibilmente, da quelli stranieri. Ma anche, e questo è già meno comprensibile, dai quotidiani e dai settimanali indiani – se si escludono le polemiche con relativo dibattito a diversi livelli scatenate dalla discussione sul fallimento (l’ennesimo) dell’intelligence indiana.

La quale si dimostra ancora una volta, secondo i detrattori, completamente incapace di reagire in maniera efficace a quella che è da sempre una minaccia costante e consolidata alla sicurezza nazionale.
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L’identità del popolo Sikh in una mostra a Fondi

martedì, 19 luglio 2011

a presso Palazzo Caetani di Fondi, LT
dal 19 luglio 2011 fino al 5 settembre 2011

Si inaugura martedì 19 luglio presso Palazzo Caetani di Fondi la mostra “Sikh, identità di un popolo”. La rassegna ripercorre la storia e cultura religiosa attraverso alcune testimonianze: i ritratti dei dieci guru, realizzati da Roberto Lucifero nel pieno rispetto della iconografia tradizionale, opere pittoriche che ritraggono momenti e personaggi della storia del Sikhismo, gioielli provenienti dalla collezione di una primaria famiglia di religione Sikh residente in Italia, manufatti in argento e tessuti.

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La “ricerca” di Sreshta Rip Premnath

lunedì, 18 luglio 2011

Dall’India a New York per studiare arte. L’America? Nessuno chock, a Bangalore mangiava film western e masticava bene l’inglese. Artista poliedrico, dalla fisicità filiforme, parte dalla riflessione politica muovendosi tra diversi generi espressivi e non disdegna altri settori come l’editoria. Ora è in Italia per un “soggiorno” d’artista a Civitella Ranieri Foundation. La parola a Srestha Rit Premnath…

Raccontaci la tua storia. Come hai cominciato?
Sono nato a Bangalore in India nel 1979. Mia madre è un’ecologista, mio padre un ingegnere acustico ed io ho studiato in una scuola fondata dal filosofo J. Krishnamurti.
Penso che questa particolare combinazione abbia contribuito in maniera decisiva alla mia propensione artistica. Nel 1998, dopo le scuole superiori partii per gli Stati Uniti per studiare le discipline artistiche. Mi sono trasferito a New York circa sei anni fa per completare il mio percorso di studi al Bard College e per frequentare l’Independent Study Program (ISP) al Whitney Museum.
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Paese che vai, mancia che lasci

venerdì, 15 luglio 2011

Un “must” in Usa, Inghilterra e Irlanda. Da evitare in Cina e Giappone

Un europeo su due, secondo un recente sondaggio di TripAdvisor, quando viaggia è preparato perfino sulle mance da dare: in un Paese diverso dal proprio conosce e rispetta le consuetudini del posto sull’extra da elargire in ristoranti, locali, alberghi e taxi.

 

Gli italiani si distinguono come i più consapevoli, anche se altresì fra i più favorevoli ad eliminare le mance per includerle nel conto. Evitare gaffe in hotel e locali, ma soprattutto incomprensioni col personale, è un buon punto di partenza per non rovinarsi la vacanza. Ecco perché un mini vademecum può risultare utile a tutti.
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Tre esplosioni a Mumbai

giovedì, 14 luglio 2011

17 morti, 131 feriti di cui 26 in gravi condizioni per le tre esplosioni che ieri pomeriggio hanno colpito Mumbai

New Delhi – A distanza di 12 ore dalle esplosioni che hanno colpito ieri 13 luglio 2011 Mumbai, la situazione malgrado lo stato di massima allerta sta gradulamente rientrando nella normalità. Ieri in serata tre violente esplosioni sono avvenute in altrettanti punti di Mumbai. Dopo le prime ore era circolata la notizia della presenza di una quarta bomba che sarebbe stata trovata inesplosa, ma non ci sono mai state conferme ufficiali in tal senso.

Una esplosione è avvenuta alle 18.45 (15.15 in Italia) a Zaveri Bazaar, nel sud, nel mercato di gioielli già colpito duramente nel 1993 da un attentato. La seconda bomba è esplosa pochi minuti dopo, alle 18.47, nel rione di Dadar, nei pressi di una fermata dei pullman, infine la terza, alle 19.06, in una strada del lussuoso quartiere di Opera House. Gli ordigni erano sistemati su auto e in un bus a Dadar.
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Nepal: alta e potente nell’Himalaya

mercoledì, 13 luglio 2011

In Nepal anche le colline pedemontani sono grandi, così Jeremy Laurance ha scoperto durante un viaggio tra i paesaggi mozzafiato della valle del Langtang

Per coloro che desiderano passeggiare nell’Himalaya, vale la pena affermare l’ovvio: che queste sono le grandi montagne. E grandi montagne significa grandi pedemontane, che a sua volta significa che richiede molto tempo per raggiungere le alte vette. E’ tutto parte dell’esperienza, ma una volta arrivati lassù, si può trovare (come ho fatto io) che è il momento di girarsi e di scendere di nuovo.

Avendo camminato nelle Alpi, nei Pirenei e nelle Dolomiti, mia moglie ed io abbiamo dovuto decidere in quale catena himalayana – 1.800 miglia che si estende da est a ovest – vogliamo andare. Il trekking più popolari sono al campo base dell’Everest (per il nome) e attorno all’Annapurna, che si dice essere il più sorprendente di tutti i picchi dell’Himalaya. Abbiamo scelto invece la valle del Langtang, a circa 120 km a nord di Kathmandu, perché ha offerto una straordinaria varietà di paesaggi ad un’altezza in cui il mal di montagna è improbabile che diventi un problema (la strada sale a un massimo di 4.250 m).
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“Ginger House” di Manuela Leonardis

martedì, 12 luglio 2011

dal 9 luglio al 31 agosto 2011
presso Libreria Odadek, Roma

Un vero e proprio racconto fotografico quello di Manuela de Leonardis che si snoda fra i magazzini di zenzero presenti a Cochin in India.

Attraverso le fotografie di luoghi silenziosi in cui il tempo sembra essersi fermato, Manuela ci porta per mano in un’India diversa, lontana dai mille rumori del paese e ci conduce in questi magazzini che sembrano abbandonati, isolati e in cui le pareti rovinate racchiudono le storie che hanno vissuto.
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“India e Paesi Himalayani” a cura di Cristiana Natali

lunedì, 11 luglio 2011

Edito L‘Artistica Editrice

La dimensione e l’unicità dell’INDIA rendono impossibile pensare di riuscire a raccontare e descrivere questo paese. Anche Moravia con Un’idea dell’India aveva provato a raccontarla ma anche lui finiva per dire «L’India è l’India». Ecco allora che in soccorso alle parole arrivano le immagini che più di tanti discorsi e parole riescono a descrivere e rendere al meglio quello che l’India è.

Questo volume della collana Terre dell’Uomo, correlato da oltre 300 foto racchiude l’espressione di tutti gli elementi pulsanti che animano la quotidianità indiana.
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Con Gandhi nella gioia della vittoria

domenica, 10 luglio 2011

«Io sono nato nella città di Bombay… tanto tempo fa. No, non va bene, impossibile sfuggire alla data: sono nato nella casa di cura del dottor Narlikar il 15 ggosto 1947. E l’ora? Anche l’ora è importante. Beh, diciamo di notte. No, bisogna essere più precisi. Allo scoccare della mezzanotte, in effetti. Quando io arrivai, le lancette dell’orologio congiunsero i palmi in un saluto rispettoso. Oh, diciamolo chiaro; nell’istante preciso in cui l’India pervenne all’indipendenza, io fui scaraventato nel mondo. Ci fu chi boccheggiò. E fuori della finestra, folle e fuochi d’artificio. Pochi secondi dopo, mio padre si ruppe un alluce; ma questo incidente era una bazzecola se paragonato a quel che era accaduto a me in quel tenebroso momento: grazie infatti alle tirannie occulte di quelle lancette dolcemente ossequianti, io ero stato misteriosamente ammanettato alla storia, e il mio destino indissolubilmente legato a quello del mio paese».

Così comincia I figli della mezzanotte di Salman Rushdie, un libro che mi ha sempre fatto venire un’invidia enorme. 15 sgosto 1947. Mi sarebbe piaciuto essere nato in quella stessa data. Quella notte, quella mezzanotte fatidica deve essere stato un momento straordinario. Un immenso continente, grande circa otto volte la Francia, si dichiarava indipendente dalla Gran Bretagna e si proclamava democrazia, la più grande del mondo di allora (e di oggi).
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