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Archivio di maggio 2011

Wikileaks: popoli tribali dell’India ‘sfruttati e abusati’

martedì, 31 maggio 2011

Secondo alcuni cabli segreti pubblicati sul giornale The Hindu, i diplomatici americani considerano il governo indiano “poco propenso e incapace” di “porre fine allo sfruttamento e alla vittimizzazione” degli 84 milioni di indigeni che vivono nel paese.

Secondo i cabli, il governo americano teme che questa negligenza faccia gioco ai Naxaliti, gli estremisti maoisti autori di varie insurrezioni armate in India.
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India, la miniera che minaccia la montagna sacra

lunedì, 30 maggio 2011

Dignità | La tribù dei Dongria Kondh per ora ce l’ha fatta: è riuscita a proteggere la sua montagna sacra Niyamgiri dalla distruzione. Ma la minaccia è ancora lì incombente. Come Davide contro Golia, come il mitico popolo dei Na’vi nel film Avatar, gli indigeni negli anni scorsi hanno combattutto una battaglia epica contro una multinazionale mineraria, la compagnia inglese Vedanta Resources, che quella montagna voleva scoperchiarla per tirare fuori 70 milioni di tonnellate di bauxite. E per farlo hanno chiesto aiuto al mondo intero tramite le organizzazioni umanitarie, come Amnesty International, che si sono spese fino in fondo in questa battaglia.

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Rajasthan: Le città blu, rosa ed oro

sabato, 28 maggio 2011

In una nazione che celebra il colore come in nessun altro, il Rajasthan prende lo spettro. Le città di blu, rosa ed oro sono solo l’inizio della “Terra dei Re”

Vivace, colorata, abbagliante, vivida e sgargianti - nessuna di queste parole rende giustizia al Rajasthan. Stare in un mercato a Jaipur o a Jodhpur e cercate a lungo e duramente un singolo colore che non sia all’interno della vostra vista. Ogni strada è un assalto sensoriale, dal limone alla menta, dallo zafferano al cremisi, dal turchese all’indaco, dal magenta alla lavanda.

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India. Aborti selettivi in crescita: mancano all’appello 12 milioni di bimbe

venerdì, 27 maggio 2011

Ben 12 milione di bambine mancano all’appello in India, a causa degli aborti selettivi, praticati negli ultimi tre decenni dalle famiglie che preferiscono avere un figlio maschio, specie quando il primogenito è femmina. Il servizio di Roberta Gisotti:

Il nuovo allarme – perché il fenomeno non è certo una novità – è stato lanciato dalla prestigiosa rivista scientifica The Lancet, che riporta uno studio dell’Università di Toronto in Canada sui dati del censimento 2011 condotto nel Paese grande asiatico, che oggi conta 1 miliardo 210 milioni di abitanti, con un saldo positivo di 38 milioni di uomini rispetto alle donne, fra la popolazione adulta. The Lancet definisce una “strage silenziosa” quella che vede ogni giorno in India sopprimere feti femminili, anche in Paesi ospitanti comunità indiane consistenti, come Regno Unito, Stati Uniti e Canada.
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India:elefanti minacciati da industrie

giovedì, 26 maggio 2011

Lanciata campagna per protezione contro minaccia urbanizzazione

New Delhi – L’India ha lanciato una campagna per la protezione degli elefanti allo stato brado minacciati dalla crescente urbanizzazione, attività industriali e bracconaggio per via del prezioso avorio delle zanne. La decisione è stata presa alla conclusione di una conferenza internazionale di otto Paesi che si è tenuta ieri a New Delhi.

L’iniziativa è stata battezzata in lingua hindi “haathi mere saathi” (elefante mio compagno).

fonte Ansa, 25 maggio 2011

India, assassinio Rajiv Gandhi: le scuse di una Tigre Tamil

giovedì, 26 maggio 2011

Kumaran Pathmanathan, tra i pochi leader sopravvissuti del movimento separatista dello Sri Lanka, chiede “perdono” alla famiglia Gandhi per l’”errore deciso e pianificato ai vertici”

Era membro del Movimento di liberazione delle Tigri Tamil (Ltte) quando il 21 maggio del 1991 l’allora premier indiano Rajiv Gandhi venne ucciso durante un comizio elettorale in un villaggio del Tamil Nadu, nell’India meridionale.
Oggi, Kumaran Pathmanathan, ex leader del movimento separatista dello Sri Lanka che rivendicò l’assassinio, chiede “perdono” per “l’errore commesso 20 anni fa contro il primo ministro“.
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India, la rivoluzione tranquilla

mercoledì, 25 maggio 2011

Da mercoledì al Forma, «Women changing India»: progetto collettivo firmato Magnum

Il nuovo volto del Paese attraverso il lavoro delle donne, sempre più protagoniste

Milano – «Good morning Dehli!». Tutti i giorni Safia dà la carica alla città dai microfoni di Radio Mirichi dove lavora come dj. Shifa invece voleva fare il meccanico: spalleggiata dalla madre, con Hasina, Nazli e Rashida ha aperto a Mumbai For She, un servizio di taxi per sole donne che è diventato una piccola leggenda.

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Campagna contro il feticidio femminile in India e altrove

martedì, 24 maggio 2011

Molti pensano che la campagna “50 Million Missing” che ho lanciato da qualche tempo riguardi il genocidio femminile (la deliberata uccisione in massa di donne) in India. Tuttavia, questo è un fenomeno che riguarda anche altri Paesi ospitanti comunità indiane consistenti, come il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Canada.

In India l’eliminazione è sistemica e avviene in varie forme. Ma nella comunità di espatriati, per quanto esistano anche lì questioni come la violenza legata alla dote e i delitti d’onore, il metodo più diffuso di eliminazione è il feticidio femminile.
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Yoga, un’ottima risorsa per chi soffre di artrite reumatoide

lunedì, 23 maggio 2011

Sollievo dai sintomi e migliore funzionalità fisiologica per i pazienti affetti da artrite reumatoide che hanno partecipato a un training di yoga

Con una sola settimana dedicata alla pratica dello yoga, un gruppo di pazienti affetti da artrite reumatoide ha visto migliorare la qualità della vita, riducendo sintomi e disabilità.

Ecco quanto suggerito da un nuovo studio condotto presso il Patanjali Yogpeeth, il più grande istituto di yoga in India, da un team di ricercatori. Gli scienziati, coordinati dalla dottoressa Shirley Telles, hanno valutato l’impatto a breve termine del praticare yoga su un gruppo di 64 volontari affetti da artrite reumatoide.
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Women changing india

sabato, 21 maggio 2011

dal 25 maggio al 19 giugno 2011
a Milano presso Fondazione Forma

Mercoledì 25 maggio alle 19.00 inaugura presso la Fondazione Forma per la Fotografia la mostra, Women changing India promossa da BNP PARIBAS e in collaborazione con Magnum Photos.

Il progetto Women changing India è un iniziativa del gruppo bancario BNP PARIBAS per celebrare, con questa importante esposizione fotografica, il 150° anniversario di presenza nel paese. Nel corso del 2010 l’esposizione ha toccato cinque città indiane: Mumbai, Delhi, Kochi, Chennai e Calcutta. Nel 2011 BNP Paribas porterà la mostra in Europa e la prima tappa sarà Milano, poi Londra, Bruxelles e Parigi.

Questa mostra presenta oltre 130 immagini scattate da 6 fotografi dell’agenzia Magnum che hanno ricevuto il compito di fotografare, nelle sue diverse forme, la forza delle donne indiane capace di cambiare e rivoluzionare l’intero paese.
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Nepal: a rischio di estinzione la tribù dei kusunda

venerdì, 20 maggio 2011

Gyani è nata nella tribù nomade dei kusunda ed è piuttosto anziana. Ha avuto molti alti e bassi nella vita, ma adesso la sua unica preoccupazione è che quando morirà, la lingua kusunda potrebbe scomparire con lei. “Sono l’unica rimasta a sapere la nostra lingua“, ha detto Gyani, “quando morirò, non la parlerà più nessuno“.
La nostra lingua si è ormai estinta“, prosegue Gyani, “tutte le persone della mia età sono morte e adesso non c’è più nessuno in grado di insegnarla alle nuove generazioni“. Gyani è preoccupata per la mancata tutela della lingua kusunda.

Ha vissuto in diverse foreste e ricorda soltanto di essere la secondogenita della famiglia, nata nella regione orientale del Nepal circa 73 anni fa. I suoi quattro fratelli sono già morti. La tribù dei kusunda viveva tradizionalmente nella giungla, ma Gyani non vi rimase a lungo. All’età di dodici anni la sua famiglia si stabilì in un villaggio della zona, a Dang.
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L’India esplode a Venezia

venerdì, 20 maggio 2011

Tira aria di novità in laguna. Accanto ai veterani della prestigiosa manifestazione d’arte contemporanea, nazioni esordienti come Bahrain, Bangladesh, Malaysia, Rwanda e Arabia Saudita sono pronte quest’anno a dire la loro. Anche l’India, a quasi trent’anni di distanza dall’ultima presenza a Venezia nel 1982, torna ospite della 54° edizione della Biennale.

A curare il Padiglione Indiano, con sede presso l’Arsenale, è il poeta e critico d’arte Ranjit Hoskote. In collaborazione con Nancy Adajania, con cui è co-fondatore della rivista New Journal for tha Arts, Hoskote si è recentemente interessato ai nuovi processi di “arte transculturale”, ovvero al rapporto e ai conseguenti sviluppi creativi fra storia dell’arte locale ed arte globale e globalizzata. Un sistema di collaborazioni internazionali, concorsi e festival che mettono in comunicazione forme d’arte diverse. A supportare la partecipazione dell’India al concorso è la Lalit Kala Akademi, piattaforma ufficiale per la promozione delle arti nel paese.

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Nepal & India: il 75% dei ghiacciai dell’Himalaya si restringe. Ma non scompariranno nel 2035

giovedì, 19 maggio 2011

Uno studio realizzato nell’arco di 15 anni dall’Indian space research organization smentisce le previsioni più catastrofiche, ma conferma motivi di preoccupazione. Un allarme viene anche dagli studiosi nepalesi, preoccupati della costante crescita di laghi glaciali, che in caso di sisma minaccerebbero gli insediamenti umani.

Bangalore – Uno studio dell’Indian Space Research Organization (Isro) realizzato negli ultimi 15 anni grazie alle immagini dei satelliti rivela che il 75% dei ghiacciai dell’Himalaya si sta restringendo.

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Karmapa Lama: “Non sono una spia, la Cina massacra il Tibet”

giovedì, 19 maggio 2011

Il capo del lignaggio del diamante, terzo nella gerarchia del buddismo tibetano, si difende dalle accuse che gli sono state mosse da Pechino e ricorda: “Sono fuggito dal Tibet perché mi sarebbe stato impossibile vivere la mia religione”. Un ringraziamento all’India, “seconda casa dei tibetani”, che sta salvando la cultura e la religione tibetana e un appello: “Salvate la nostra religione dal massacro dei comunisti”.

di Ogyen Trinley Dorje, XVII Karmapa Lama

Dharamsala – Il Karmapa Lama “non è una spia di Pechino” e le accuse in questo senso “non hanno fondamento”. La sua fuga dal Tibet va collegata “alla mancanza di libertà religiosa nella regione imposta da Pechino”, che avrebbe impedito al giovane leader buddista di completare la sua istruzione spirituale. È il senso del messaggio che lo stesso Karmapa Lama ha inviato al mondo subito dopo la conclusione dell’inchiesta che lo ha visto protagonista.

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India, a passo di danza

mercoledì, 18 maggio 2011

In un Paese in cui tutte le forme artistiche sono linguaggi spirituali, la danza in India è l’espressione di emozioni e sentimenti, una forma di devozione, le cui radici affondano nel campo del sacro e in tempi lontani.
Nelle scritture si legge, infatti, che la danza nasce direttamente da Shiva Nataraja, il Signore dei danzatori che con la sua danza, crea tutto l’universo. I riferimenti alla danza s’incontrano da tempi lontanissimi sia nella letteratura sia nell’arte figurativa.

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India: ancora incinta di una femmina, marito la uccide

lunedì, 16 maggio 2011

Picchiata fino alla morte perche’ in attesa della terza femmina

New Delhi – Un indiano, furioso per aver appreso che la moglie era incinta per la terza volta di una femmina, non ha esitato a picchiarla al punto da farla morire. Lo riferisce oggi il quotidiano Mail Today. Il protagonista della vicenda è stato identificato come C. Prakash, impiegato di una ditta privata di Kurnool (Stato indiano di Andhra Pradesh).

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India, mamme strangolano figlie. Non avevano sposato musulmani

lunedì, 16 maggio 2011

Due mamme musulmane hanno ucciso le rispettive figlie nella città di Baghpat, nel nord dell’India, accusandole di aver disonorato la famiglia per essere scappate ed essersi sposate con due uomini hindù.

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India, vita da slum

domenica, 15 maggio 2011

Nelle baraccopoli di Mumbai dove vivono 9 milioni di persone

di Eva Perasso

Mumbai – L’iperbole dei prezzi delle case di Mumbai è cominciata a ridiscendere solo ora, dopo due anni di prezzi esorbitanti. Nel primo trimestre del 2011, il calo del mercato immobiliare è stato del 27%.
Oggi acquistare un appartamento di lusso in uno dei nuovi complessi residenziali che stanno nascendo come funghi in tutta la città costa circa 150 euro a piede quadro, che equivale a 0,09 metri quadrati. Poco meno di 10 mila rupie indiane, un mese di stipendio per un impiegato a inizio carriera o per un autista quasi in pensione.

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Arundhati Roy: la paladina dell’India ribelle

venerdì, 13 maggio 2011

Quattordici anni fa ha vinto il Premio Brooker -un riconoscimento letterario che dal 1968 viene assegnato ogni anno al miglior romanzo in lingua inglese scritto da un cittadino del Commonwealth o dell’Irlanda- con il suo capolavoro autobiografico d’esordio, Il Dio delle piccole cose. Oggi, Arundhati Roy, scrittrice indiana e, soprattutto, attivista politica impegnata nei movimenti anti-globalizzazione, si è trasformata in una delle voci più critiche del suo paese.

L’autrice festeggerà quest’anno il cinquantesimo compleanno, e per quanto grazie a un’inconfondibile vitalità continui a dimostrare di essere poco più che una trentenne, è giunto anche per lei il momento di stilare un bilancio dei suoi successi.
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India: il 47 % sono di spose bambine

giovedì, 12 maggio 2011

Costrette al matrimonio prima dei 18 anni

Washington – L’India ha scoperto di avere un altro primato negativo per quanto riguarda i diritti delle donne. Il Subcontinente e’ infatti agli ultimi posti, superato solo da Mali, Bangladesh, Nepal e Burkina Faso, per la percentuale di ragazze che si sposano prima dei diciotto anni. Il 47 per cento delle giovani che oggi hanno tra i 20 e i 24 anni si è infatti sposato ancora minorenne.

 

La percentuale in Pakistan è quasi la metà, il 24 per cento, e anche Paesi come il Sudan, la Nigeria e l’Afghanistan sono andati meglio, rispettivamente con il 34, 39 e 43 per cento. Tra i virtuosi ci sono Mongolia e Sri Lanka, con il 9 e 12 per cento dei matrimoni tra minorenni.
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