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Archivio di marzo 2011

L’India del cricket batte il Pakistan. Ma la partita da vincere è quella della pace

giovedì, 31 marzo 2011

La madre di tutte le partite di cricket è India-Pakistan: un derby, se non ci fossero state tre guerre tra i due Paesi dall’Indipendenza del 1947, e se lo sport non fosse investito della responsabilità di avvicinare indiani e pakistani quanto nessuna diplomazia riesce a fare. Nulla oltrepassa quel confine più della passione sfrenata verso il cricket, uno dei tanti legami etnici, religiosi e culturali dopo centinaia e centinaia di anni di storia comune.

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Amritsar e il Tempio d’Oro

giovedì, 31 marzo 2011

Se c’è un posto più sereno al centro di una città indiana del Tempio d’Oro di Amritsar, devo ancora trovarlo. Dal momento in cui ci si sfila le scarpe, si annodare un foulard sotto il mento e si passa attraverso, porta dopo volta, ci si sente certi che il passo che si è fatto per attraversare la soglia del tempio è più di un semplice atto fisico.

Ci sono molte belle cose del Tempio d’Oro, il luogo più sacro della religione sikh e completato dal quinto sacro leader della religione, Guru Arjun Ji, all’inizio del XVII secolo.
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India e Pakistan, febbre da cricket

mercoledì, 30 marzo 2011

Nella Coppa del mondo di cricket, uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, è l’ora della partita più classica: India contro Pakistan. E il gioco si tinge di politica.

In India la chiamano la “febbre del cricket”. Più che una passione sportiva è una malattia nazionale, un’epidemia. Non c’è cortile, né vicolo, né spiazzo per quanto polveroso e desolato, senza qualche ragazzino intento a emulare le gesta del suo campione preferito. Due mattoni a segnare le basi, un bastone al posto della mazza e, per palla, un groviglio di stracci. E’ tutto quello che serve per far partire l’immaginazione e trasformare lo squallido scenario quotidiano in uno stadio illuminato dai riflettori e gremito di tifosi.

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Mehta, “In India col Maggio suono per mio padre Mehli”

mercoledì, 30 marzo 2011

Il tour dei complessi fiorentini approda, il 30 e il 31, nella patria del maestro. Che ricorda un’infanzia vissuta nel segno della musica, la figura paterna punto di riferimento della classica a Mumbai.

L’India per Zubin Mehta vuol dire infanzia, adolescenza. Vuol dire famiglia. Ed è significativo che il maestro torni nella sua terra con la sua «grandissima famiglia italiana», come lui stesso l’ha definita. L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. I due concerti a Mumbai, il 30 e il 31 marzo, sono il cuore del tour dei complessi fiorentini.

Anche perché suoneranno per la Mehli Mehta Foundation, l’ istituzione intitolata a suo padre, violinista, direttore e didatta.
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India, segnali positivi dal nuovo censimento nazionale sulle tigri

martedì, 29 marzo 2011

Nel 2007 si contavano 1411 esemplari, oggi sono 1706. Nell’ultimo secolo la popolazione felina locale ha subito una decimazione del 97 percento

Finalmente una buona notizia per le tigri selvagge indiane: il ministro per lo Sviluppo e le foreste, Jairam Ramesh, ha fatto sapere che nell’ultimo censimento è stato registrato un aumento del 20 percento della popolazione felina: 1.706 soggetti contro i 1.411 individuati nel 2007 (in tutto il globo se ne contano poco più di 3500).

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Viaggiare con i numeri: Holi Festival in India

lunedì, 28 marzo 2011

I colori vivaci dell’India esplodono più brillanti che mai in questo fine settimana, in questo vibrante festività indù che inizia.

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Il numero di giorni che di solito si festeggia per il festival di Holi – anche se essa spesso continua ancora e può durare fino a due settimane. Si inizia con i falò accesi in tutta l’India all’Holika Dahan alla vigilia della festa, per celebrare il trionfo del bene sul male. Il giorno seguente, il principale evento si apre con polveri colorate ed acqua gettati da festaioli a vicenda per le strade.

Si ritiene che la pratica di spalmare i colori nata dopo che un giovane Krishna – invidioso della carnagione chiara del suo amore Rahdna – maliziosamente ha deciso di colorare il viso con la vernice. La festa finale è il Rangapanchamicon vernice più colorata.
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India: il futuro degli intoccabili in mano alla dea dell’inglese

domenica, 27 marzo 2011

In India è nata da qualche mese una nuova divinità: la dea dell’inglese, per la quale i dalit (la classe degli intoccabili) stanno cercando di costruire un nuovo tempio nel villaggio di Banka, in Uttar Pradesh. I fuori casta indiani sono convinti che il tempio di Banka li aiuterà a realizzare un nuovo sogno, certi che il culto per questa nuova dea possa aiutarli ad avanzare di qualche passo nella piramide sociale ed economica del Subcontinente.

Il bronzo della dea dell’inglese ricorda molto la fisionomia della Statua della Libertà, e rappresenta il simbolo della “rinascita degli intoccabili”, ha spiegato alla BBC Chandra Bhan Prasad, lo scrittore dalit che ha avuto l’idea di creare questa nuova divinità.
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India: 50 anni guidando (a piedi) un risciò

venerdì, 25 marzo 2011

Il risciò ha rappresentato per decenni la spina dorsale del trasporto asiatico. Oggi è stato sostituito da carrozzine a pedali, a motore, o dai più rapidi (e rumorosi) tuk-tuk. Un risciò è rimasto per anni appoggiato al molo di Hong Kong da dove parte il leggendario traghetto per la penisola di Kowloon … fino a quando quest’ultimo non è stato ristrutturato.

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“La stanza della musica” di Namita Devidayal

giovedì, 24 marzo 2011

di Namita Devidayal
edito Neri Pozza

È un pomeriggio d’estate a Bombay nel quartiere malfamato di Kennedy Bridge. Durante il mattino, la zona sottostante il ponte somiglia a qualsiasi altra strada affollata della città, gremita di venditori ambulanti e di passanti frettolosi. Ma già a partire dalle prime ore del pomeriggio, i marciapiedi davanti ai bordelli e ai ritrovi per soli uomini si riempiono di sguardi equivoci e indiscreti.
Proprio nei pressi dei bordelli, in fondo alla strada, vive Dhondutai, la grande musicista, l’allieva di Bhurji Khan, il figlio di Alladiya Khan, il leggendario fondatore del gharana di Jaipur, una delle più antiche scuole di musica classica indiana, e di Kesarbai, la cantante celebre per essere stata una donna senza peli sulla lingua, ma che quando intonava un raga di straordinaria bellezza dietro l’altro trascendeva davvero la sua natura mortale.
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Tiziano Terzani. Clic! 30 anni d’Asia

mercoledì, 23 marzo 2011

a Roma, presso Palazzo Incontro
dal 23 marzo al 29 maggio 2011

dedica una grande mostra fotografica a Tiziano Terzani. Cento scatti in bianco e nero, alcuni inediti, che raccontano la vita dello scrittore, scomparso nel 2004, in Asia, dove Terzani ha vissuto e viaggiato per gran parte della sua esistenza. Dal Vietnam alla Cina, dalle Filippine al Giappone e all’India, Tiziano Terzani. Clic! 30 anni in Asia, rappresenta un percorso fotografico alla scoperta dei luoghi e delle persone ma soprattutto di “un altro mondo” con una diversa spiritualità.

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Kerala, la terra dei cocchi

martedì, 22 marzo 2011

Al sud dell’India, c’è una terra che deve il suo nome alle palme, che in grande quantità la ricoprono. Dove ci si sposta in barca attraverso le backwaters alimentate da 44 fiumi, verso la costa profumata di spezie. Tra fiori meravigliosi e medicina ayurvedica 

Già al momento dell’atterraggio, l’infinita linea di palme che si intravede dall’oblò, spiega il nome dato al Kerala, luogo del “kera” (palma da cocco). Su questa sottile striscia di terra fertile, bagnata per 575 chilometri di costa dal mare arabico, approdarono nei secoli le navi del Re Salomone e le galee di Greci e Romani, imbarcazioni fenicie, egizie, arabe e cinesi fino a quelle più recenti dei commercianti olandesi, portoghesi e inglesi attratti da legni preziosi (teak e sandalo) e da spezie ricercate (zenzero, cannella, cardamomo, pepe).

Oggi sono i turisti a essere richiamati dalla bellezza di questa terra, fiancheggiata da un lato dal mare, dove si trovano spiagge lunghissime orlate da palme (Alappuzha o Alleppey, Kovalam, Varkala) e dall’altro dalla catena dei Ghats occidentali.
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Jodhpur: dietro le mura della città

lunedì, 21 marzo 2011

Caotica, affollata, la città cintata di Jodhpur è l’India moderna in miniatura, afferma Amrit Dhillon.

Se volete sperimentare l’India in una dose concentrata – intensa e inebriante – dovete visitare una città cintata da mura. Qui troverete la vita vissuta come lo è sempre stato nei palazzi, nelle corti, nei vicoli e negli antichi mercati che sorsero attorno al palazzo reale di una città.
Il meglio delle città cintate, a mio parere, è Jodhpur. È un microcosmo del miracolo che è l’India, un paese in cui le persone vivono insieme in armonia, nonostante le fedi violentemente in conflitto e le serrate condizioni di vita.

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Jian tra oriente e occidente

venerdì, 18 marzo 2011

Con Jain, per tre mesi, Padova diventa capitale italiana del dialogo tra oriente e occidente

venerdì 18 marzo 2011 ore 21:00
presso centro S. Gaetano conferenza di apertura

sabato 19 marzo
2010 ore 9:30
presso Centro Culturale San Gaetano inaugurazione

Jian/tra Oriente e Occidente” presenta un’immagine dell’Oriente diversa dagli stereotipi più diffusi.

Jian” si rifà alla forma antica del carattere cinese che significa “tra” e richiama lo spazio-luce tra due stipiti o battenti. È in quest’apertura, in questo “tra” tra due diverse realtà che Jian immagina lo spazio libero per un loro incontro e confronto.

Quasi tre mesi di attività, suddivisi in tre Sezioni dedicate a Cina, India e Giappone.

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India, feticidio femminile

venerdì, 18 marzo 2011

Uno studio internazionale ha trovato che l’uso dell’aborto selettivo per genere in India sta causando una grave carenza di giovani donne ed entro il 2030 ci saranno il 20% delle donne in meno rispetto agli uomini del Paese.

Uno studio internazionale ha trovato che l’uso dell’aborto selettivo per genere in India sta causando una grave carenza di giovani donne ed entro il 2030 ci saranno il 20% delle donne in meno rispetto agli uomini del Paese. La relazione di esperti di salute internazionale pubblicato sul Canadian Medical Association Journal conferma la triste realtà sul pregiudizio di genere in India. Già, in alcune parti del paese, nascono 800 ragazze per ogni 1000 ragazzi, a causa di una pesante preferenza culturale per i figli maschi.

Il Governo federale dell’India ha riconosciuto che 10 milioni di giovani ragazze sono “missing a causa del feticidio femminile degli ultimi due decenni.
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L’inflazione continua a spingere? L’India ricorre all’ennesimo rialzo dei tassi (l’ottavo in un anno)

venerdì, 18 marzo 2011

L’inflazione non dà tregua e l’India torna – per l’ottava volta in un anno – ad azionare la leva monetaria. La banca centrale ha annunciato oggi un nuovo rialzo dei tassi di interesse – di un quarto di punto – portando al 6,75% il “repo” (tasso al quale presta denaro alle banche commerciali) e 5,75% il “reverse repo”, il tasso che le banche ricevono quanto depositano presso la banca centrale. La mossa della Reserve Bank of India era ampiamente attesa dagli analisti dopo l’ultimo rialzo dei prezzi al consumo (+8,3% a febbraio) che ha accentuato le pressioni sulla banca spingendo il governatore Duvviri Subbarao a rivedere al rialzo le previsioni annuali dal 7 all’8%.
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“Garam Masala” di Bulbul Sharma

giovedì, 17 marzo 2011

edito ObarraO

Il tema della morte e quello del cibo s’intrecciano costantemente in questa raccolta di nove racconti che oscillano tra il macabro e l’esilarante, toccando spesso punte commoventi. Le donne che Sharma dipinge da una prospettiva interamente femminile sono snelle, alla moda, forti, prosperose, pure, maligne, coraggiose e divertenti. Gli uomini al contrario sono deboli, precocemente senili, impotenti, maschilisti e ottusi (con rare eccezioni). Un gruppo di donne si riunisce per preparare il banchetto di un funerale e questa diventa la cornice alla Mille e una notte di una serata di racconti. Ogni donna ricorda un incidente della propria vita. Scopriamo così della corsa in risciò attraverso prati fioriti, per incontrare l’uomo dei sogni, che finisce in disastro; o della moglie frustrata che scavalca il muretto del terrazzo per passare la notte con il virile e attraente vicino.
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Goa, yoga e relax in riva al mare

mercoledì, 16 marzo 2011

Meditare sulle spiagge bagnate dall’oceano o fare esercizi insieme con il proprio maestro. Soggiornare in resort di lusso o in essenziali capanne in riva al mare, per rivivere l’atmosfera hippie. Ecco la Goa del benessere: tra massaggi, spa, lezioni di tai-chi e piatti di cucina ayurvedica

Era la meta hippie per eccellenza. Ma ormai la musica psichedelica ha ceduto al silenzio. Oggi Goa, lo Stato più piccolo dell’India, resta un paradiso per gli amanti delle lunghe spiagge di sabbia bianca. E lancia un nuovo tipo di turismo: quello degli appassionati di yoga, che qui possono trovare corsi eccellenti in scenari da cartolina. Specie se sono pronti alla classica sveglia all’alba, per il saluto al sole.

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La mia India – pensieri in viaggio

martedì, 15 marzo 2011

di Paola Pedrini,
edito Polaris

Non so perché ho scelto l’India. Forse perché sono sempre in attesa che succeda qualcosa e questo paese dalle mille sfumature mi sembra terreno fertile per le mie speranze.” Inizia così il percorso dell’autrice, un viaggio prima di tutto dentro se stessa: un’anima che diventa specchio in cui si riflettono le immagini di luoghi e persone, gli occhi che distinguono i colori della luce più intensa e dell’ombra più cupa, il cuore che assorbe le emozioni più forti.”

L’autore: Paola Pedrini è giornalista e copywriter freelance, lavora nel mondo della comunicazione da quasi dieci anni. Dalla passione per i viaggi e da quella per la scrittura nasce questo reportage, appunti presi durante due vagabondaggi attraverso quella terra che ti entra nell’anima per non uscirne mai più, l’India.
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“Luka e il fuoco dell vita” di Salman Rushdie

lunedì, 14 marzo 2011

edito Mondadori,

Luka e il fuoco della vita arriva vent’anni dopo Harun e il Mar delle storie, scritto poco dopo la pronuncia della fatwa contro Rushdie. Quel libro era in parte la risposta alla mostruosità del suo ritiro forzato dal mondo e in parte un dono per il suo figlio Zafar. La storia centrale si ripete in Luka e il fuoco della vita, scritto per il figlio più piccolo di Rushdie, Milan, che comprensibilmente voleva anche lui il suo libro. Quando Luka, fratello minore di Harun, ha dodici anni, suo padre scivola in un sonno dal quale potrebbe non svegliarsi più. Così Luka s’imbarca in un’audace missione nel Mondo Magico, deciso a tornare con il Fuoco della vita per risvegliarlo. Il parallelo tra l’avventura tradizionale e la moderna cultura dei videogiochi è sfruttato in modo divertente, ma Rushdie ha anche temi più seri da affrontare: la risonanza emotiva del libro proviene da un padre che mostra i limiti del suo potere e avverte l’avanzare della mortalità.
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L’India delle meraviglie

sabato, 12 marzo 2011

sabato 12 marzo 2011 ore 21.30
su Rai 3 per il ciclo Ulisse -il piacere della storia

Uno straordinario viaggio tra siti, colori e suoni dell’India delle meraviglie. Insieme ad Alberto Angela, visitiamo mausolei, templi e residenze principesche di moghùl e maragià.

Attraversiamo un paese immenso, con più di un miliardo di abitanti e almeno 25 lingue. L’India è il paese delle religioni più antiche, degli odori forti, degli sguardi penetranti, e delle favolose ricchezze ma anche della povertà.
Un paese con una storia antichissima che ci ha lasciato siti, templi, monumenti che sono tra i più spettacolari del nostro pianeta.

Ad Agra visitiamo il Taj Mahal, il monumento funebre fatto costruire dal Grand Mogol per la sua amata sposa morta giovane. Scopriremo che la costruzione del simbolo dell’India coincise con un periodo di straordinaria ricchezza e tolleranza che ha visto il fiorire delle arti e della cultura, un’epoca paragonabile, in un certo senso, al nostro Rinascimento.
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