Giulia descrive il suo viaggio in Rajasthan e Gujarat

Ciao Giordana,

scusami del ritardo con cui ti scrivo per fare il resoconto del nostro bellissimo viaggio. Tornare a Milano è stato un po’ uno shock, come immagino capiti a tutti, dunque ci sono voluti 15 giorni di assestamento!
Comunque, ci tenevo a raccontarti un po’ in dettaglio come è andata. Il viaggio è stato come dicevo bellissimo e siamo tra quelli che, una volta tornati, pensano subito a quando ripartire! Dunque innanzi tutto: GRAZIE!

Ora un po’ nel particolare, giorno per giorno:

25 dicembre: l’hotel di Delhi è stato perfetto (boutique hotel The Visaya), confortevole quanto serve. Eravamo un po’ scombussolati dal viaggio; dunque siamo usciti dall’hotel solo nel pomeriggio non abbiamo potuto visitare molto la città che effettivamente ne varrebbe la pena, però la nostra guida locale è stata efficace e ci rimane impresso il giro con il risciò nel mercato (al pomeriggio è molto animato) e soprattutto il tempio Sikh, con le sue cucine fumanti e i volontari intenti nel preparare chapati, riso e lenticchie per la moltitudine di persone che vogliono condividere il pasto.

26 dicembre: Agra: hotel molto bello (Jaypee palace Hotel), pratico per i ristoranti anche a buffet (un po’ cari, per la verità). Il trasferimento da Delhi ad Agra ci ha preso tantissimo tempo e all’arrivo ci siamo precipitati per la visita al Taj Mahal.

26 dicembre, domenica, con una folla infinita di turisti. La nostra guida non è stata particolarmente efficace e ci ha trattenuto un sacco di tempo per darci informazioni sul tempio che avevamo già letto in tutte le guide. In questo modo, ci siamo messi in coda troppo tardi per visitare l’interno del tempio e non ci siamo riusciti, visto che chiude verso le 18.30.
Avrebbe dovuto indirizzarci subito verso la coda e da lì darci le sue informazioni. In ogni caso, vedere il Taj Mahal è stata una bellissima emozione. Purtroppo non abbiamo avuto tempo di vedere niente d’altro e ci è un po’ dispiaciuto. Dunque niente Red Fort né suore di Madre Teresa.

27 dicembre: Da Agra siamo partiti per Jaipur: un trasferimento interminabile !! Sulla strada, la città fantasma Fatehpur Sikri. Bellissimo, ma la guida locale è stata particolarmente sgradevole. Ci ha fatto molta fretta e nonostante ciò ci ha proposto di visitare un negozio. Non gli abbiamo dato nessuna mancia e ci ha lasciato un po’ di delusione. Il trasferimento già lungo di per sè è stato ancora più lungo a causa delle manifestazioni dei Gujars che hanno chiuso le strade di accesso a Jaipur. Però, questo imprevisto ci ha permesso di passare per paesini molto interessanti nelle campagne dove abbiamo visto persone meravigliose e sorridenti intente nella loro vita quotidiana. Siamo arrivati a Jaipur solo in serata dunque nessuna visita. L’hotel Shahpura House andava benissimo. Abbiamo cenato in un ristorante consigliato dal vostro referente in Jaipur, tutto bene.

28 dicembre: la guida locale Mr Himanshu è stato fantastico !!!! Sicuramente la migliore guida del viaggio. Ci ha fatto recuperare tutte le visite perse il giorno precedente senza metterci comunque troppa pressione e fretta e ci ha anche accompagnato, seguendo le nostre richieste, in un paio di negozi per fare acquisti.
A metà pomeriggio siamo partiti per Sardargarh fort. Anche questo è stato un trasferimento molto lungo e siamo arrivati verso le 21.30. Il giorno successivo, mezza giornata di relax.

29 dicembre: L’hotel è senz’altro molto bello e confortevole, ma non c’è assolutamente niente da vedere nei dintorni. Non avremmo scelto questa destinazione se ne fossimo stati al corrente. Mezza giornata di relax è stata molto utile, ma avremmo preferito farlo in un posto come Udaipur per esempio oppure anche Jaipur oppure avremmo potuto arrivare prima ad Ahmedabad. Insomma, ci è mancato molto avere del tempo per gironzolare nelle vie di una città interessante senza una meta prefissata. La tappa di Sadargarh non ci è parsa la scelta migliore.

Verso le 15.30 partenza per Udaipur. Siamo arrivati all’Hotel Udai Garh in serata e siamo stati molto delusi dalla sistemazione. Ne abbiamo già parlato al telefono e non voglio insistere ancora; capiamo bene che sotto Capodanno fosse difficile trovare un’altra sistemazione, ma non riusciamo proprio a capire come mai, con così tanto anticipo (abbiamo prenotato a luglio!) abbiate scelto un hotel così scadente. Assolutamente da depennare!
In quel momento ti confesso che eravamo molto arrabbiati.

30 dicembre: La guida locale, Vikram Singh, è stato molto efficace e gentile (anche se urla un po’ troppo per le nostre orecchie !!) ed ha saputo illustrarci con grande competenza e in modo originale ed interessante la città. Qui suggeriamo di lasciare la gita in battello opzionale. Non c’è molto da vedere che non si possa vedere anche dalla riva. Noi avremmo senz’altro preferito avere del tempo libero per girare a piedi, cosa che non abbiamo potuto fare poiché ci siamo lasciati condurre dalla guida fidandoci delle sue proposte.
Abbiamo cenato sia la sera precedente che questa al ristorante all’aperto Ambrai molto carino e di grande atmosfera.

31 dicembre: partenza per Ahmedabad. Nei tre giorni successivi, siamo stati ad Ahmedabad con la nostra amica e il nostro driver è stato disponibilissimo e ci ha portato ovunque lo desiderassimo. Veramente una persona d’oro. L’hotel, le Meridien, è senz’altro molto confortevole.

3 gennaio siamo partiti alla volta del Gujarat insieme al nostro accompagnatore, sempre Vikram Singh.
La visita a Palitana è stata interessantissima. Molti pellegrini erano stupiti nel vedere dei turisti occidentali in un luogo di culto lontano dai soliti circuiti. Vikram ci ha spiegato molto bene la religione
Jainista ed abbiamo potuto assistere alle cerimonie. Veramente da non perdere (nonostante i 3700 gradini a salire e poi a scendere, ma con così tanta macchina ci ha fatto molto piacere fare un po’ di movimento!).
In serata siamo arrivati a Bhavnagar, hotel Nilambag Palace, perfetto. Quello che si dice “un hotel confortevole e di atmosfera”.

4 gennaio: ci siamo messi in viaggio prestissimo per Rajkot. Dalle nostre guide (Polaris, consigliata anche da voi e Guide Bleue francese) Rajkot non era neanche riportata e invece qualche parola in più era spesa per Jamnagar, che anche voi consigliavate. Così, abbiamo deciso di andare direttamente a Jamnagar e poi tornare in serata a Rajkot dove dovevamo pernottare. Che delusione !!!! A Jamnagar non c’era quasi nulla da vedere, la guida non conosceva assolutamente nulla su questi posti e il trasferimento è stato lunghissimo, due ore e mezza andare e altrettante per tornare. Abbiamo visitato un museo all’interno del palazzo reale che non aveva quasi nessun interesse. Forse, sarebbe valsa più la pena visitare una riserva naturale di uccelli che ci sembra sia non lontano ma che al momento non sapevamo ci fosse.
Ci sono anche dei templi jainisti, ma dopo aver visitato Palitana… niente più sostenere il confronto!
In definitiva, siamo rimasti in auto quasi tutto il giorno. Consigliamo di evitare questa visita. Inoltre non è proprio fattibile visitare sia Jamnagar che Rajkot in un giorno e in quest’ultima città il giorno successivo non ci è parso ci fosse molto da vedere … L’Imperial Hotel è molto confortevole. Abbiamo deciso di cenare in un ristorante locale per indiani consigliato dall’hotel. Ottima esperienza, se si è capaci di soprassedere a un po’ di sporcizia e di rumore. Cibo ottimo.

5 gennaio, partenza per Bhuj. Tutta la giornata in auto per il trasferimento, con la visita sulla strada di un palazzo di un marahaja a Wancaner, che vale la pena. Arrivati a Bhuj, siamo subito andati per procurarci il permesso per visitare il Kutch il giorno successivo. ma questo non viene rilasciato dalla locale stazione di polizia, bensì dalla polizia di confine, a 20 chilometri dalla città!!! Anche per questo ci sono volute almeno un’ora e mezza! Dunque, nessuna visita a Bhuj per questo giorno. Siamo rimasti in hotel a riposarci una mezzoretta e poi abbiamo cenato in hotel. L’hotel Prince va benissimo, confortevole quanto serve. Inoltre, c’è una boutique di prodotti locali molto ben fornita.

6 gennaio, visita dei bellissimi villaggi della penisola del Kutch. Molto interessante, ma la nostra guida non era veramente preparata. Diciamo che ha scoperto la regione insieme a noi, anche se ha avuto qualche buona idea di visitare abitanti del luogo nelle loro case lungo il percorso. Abbiamo trovato un hotel molto tipico fatto da casette dotate di ogni confort e ci sarebbe piaciuto poter pernottare lì. Le donne coloratissime e i tessuti sono proprio belli. Anche il tramonto da Kala Dungar è stata un’ottima scelta.

7 gennaio, trasferimento in aereo da Bhuj a Mumbai e “pernottamento” (solo fino alle 2.30 del mattino…) al Gordon House Suites, ottimo hotel vicinissimo all’aeroporto. Peccato non poterne approfittare di più, ma abbiamo apprezzato la scelta dell’hotel in vista di una cortissima notte e dalle preoccupazioni prima della partenza.

Se devo fare due appunti conclusivi:
- ci sarebbe piaciuto avere già nel programma più tempo libero. Certo, potevamo congedare la guida, ma non abbiamo mai voluto farlo pensando che ciò che si era scelto nel nostro programma valesse assolutamente la pena. Forse altre persone apprezzano avere tutto il tempo impiegato, noi avremmo voluto anche girellare nei mercati in modo rilassato.
- gli spostamenti in auto sono stati interminabili (abbiamo anche avuto la sfortuna dei Gujars…). Non avevamo capito che 80 km in India sono come 300 Km in Italia!!! Dunque abbiamo sottostimato i tempi (e la fatica) dei trasferimenti. Forse, dovreste essere molto chiari nel programma e un po’ più realisti nei tempi dedicati alla visita.

Però, siamo stati MOLTO FELICI del viaggio e ti ho voluto fare un resoconto dettagliato solo perché possiate nel futuro fare ancora meglio di quanto già non facciate.

Ancora grazie di tutto. Se riusciremo ad organizzarci per un nuovo viaggio in India o Nepal, vi terremo senz’altro presente.
Buona continuazione e buon lavoro a te, Manish e tutta la banda!

Giulia & Co. gfurioli@gmail.com

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