Altro che multisala, in India il cinema arriva a bordo di un camion
lunedì, 28 febbraio 2011In India il cinema fa come il circo, gira da paese a paese. Un fenomeno testimoniato da un fotografo danese dell’agenzia Reuters, che ha realizzato un reportage proprio sul cinema itinerante indiano.
Le sale di proiezione sono allestite su un camion, che per accogliere più pubblico possibile si “allarga” come un tendone da circo. Così si possono portate anche nei paesi isolati dell’India tutti gli ultimi blockbuster direttamente dalla produzione di “Bollywood”, la Hollywood di Bombay.
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chezza culturale del paese asiatico attraverso una kermesse di eventi che arricchirà tutta la città. Con le mani giunte davanti al petto e un piccolo inchino, i cittadini dell’India salutano e accolgono gli «amici».






ipoti e 14 cognate.






e uccisa in quanto femmina indesiderata. Somer è una pediatra americana che non può avere figli dal marito Krishnan, neurochirurgo di origine indiana. Le vicende delle due famiglie si intrecciano e si legano indissolobilmente quando la coppia dagli Stati Uniti si innamora degli occhi di quella bambina dell’orfanotrofio indiano che diventerà loro figlia. Due mondi così diversi si sfiorano e mostrano tuttavia che la forza dell’amore materno, della solidarietà femminile, del senso di appartenenza alla famiglia non hanno frontiere. Questo romanzo d’esordio di Shilpi Somaya Gowda, nata e cresciuta a Toronto da genitori indiani emigrati da Mumbai, ha in pochissimo tempo scalato le classifiche di vendita in Canada e negli Stati Uniti. In pochi mesi ne sono state ristampate 13 edizioni mentre è stato tradotto in diverse lingue tra cui francese, tedesco, olandese, danese, israeliano, in tutto il mondo.











