Le ambizioni di Delhi: il metrò più lungo di quello londinese

Entro il 2017 la rete ferroviaria urbana della capitale raggiungerà i 415 chilometri contro i 414 di Londra

Delhi – C’è un solo chilometro, l’ultimo, a fare la differenza tra una delle megalopoli più estese al mondo, la capitale indiana Delhi, e la vecchia Londra: verrà posato entro il 2017 e completerà l’ultima fase di ampliamento della metropolitana di Delhi, decretando il primato della linea sotterranea indiana sulla più antica e famosa londinese. Lo ha promesso giovedì, solo un giorno dopo il suo insediamento, il nuovo ministro indiano dello Sviluppo urbano Kamal Nath, che fino a qualche giorno fa comandava il dicastero dei Trasporti.

Nath è l’uomo che, si legge sulla stampa indiana, avrebbe dato all’India negli ultimi anni 12,5 km di autostrade al giorno, arrivando ora a una rete di oltre 20mila. Un problema sentito e urgente, quello dei trasporti in India: a Mumbai per esempio, la città forse più famosa e più visitata, si cercano in questi giorni alternative per collegare le periferie al centro degli affari, il nord con il sud della penisola di Mumbai, studiando percorsi anche in acqua, tra mangrovie, acquitrini, fango e saline.

LO SVILUPPO 

A oggi il reticolo metropolitano della capitale indiana è di 190 chilometri, inclusi anche gli oltre 20 che collegheranno il centro all’aeroporto, la cui inaugurazione, prevista per lo scorso dicembre e poi per questa settimana, è stata nuovamente posticipata per via problemi di sicurezza . Il lavoro per ampliarla sarà mastodontico e completerà la terza e ultima fase di potenziamento delle linee. Uno sviluppo che viaggia a ritmi elevati da quando a Natale del 2002 fu inaugurato il primo tratto – lungo 8 chilometri – e che vanta solo nello scorso anno ben 60 nuovi chilometri di collegamenti. Fino ad arrivare, appunto, al sogno dei 415: una lotta con il Tube londinese che ha preventivato di arrivare sempre nel 2017 ad ampliare le sue linee fino a 414 km di percorrenza.

I PROBLEMI

Ma accanto alle promesse politiche, resta la situazione problematica del sistema di trasporti della capitale indiana. In una città in cui il traffico è congestionato da autobus, tuk tuk, taxi e due ruote, il sistema ferroviario metropolitano non se la passa meglio. A Delhi i treni hanno poche carrozze, sono sovraffollati (soprattutto nelle carrozze dedicate agli uomini), lenti, spesso fermi per guasti, sovente in ritardo. Tanto che è nato un movimento spontaneo di viaggiatori che hanno iniziato a filmare ritardi e disguidi e lotte per salire sui vagoni con i loro cellulari e a pubblicarli su YouTube. Rischiando le ire dei guardiani giacché riprendere è proibito per legge e la pena è venir cacciati dalla rete metropolitana o ancor peggio finire alla stazione di polizia più vicina. Dalla società che gestisce la metro di Delhi però arriva una nuova promessa in risposta al movimento di videoamatori ed entro maggio verranno inseriti nuovi treni da 6 vagoni l’uno, capaci di portare anche fino a duemila passeggeri in una sola corsa.

di Eva Perasso,
da il Corriere, 21 gennaio 2011

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