Il profumo del tamarindo
Come in tutto il sud dell’India, anche nello stato del Tamil Nadu la cucina è soprattutto vegetariana. Da queste parti il garam masala, il mix di spezie popolarissimo nel resto del paese, non è molto usato, ma in tutte le ricette le spezie hanno sempre un ruolo di primo piano, soprattutto l’asafoetida, il peperoncino e il tamarindo.

Per cucinare si usa l’olio di cocco, mentre i chutney di verdure e frutta sono accompagnamenti immancabili in ogni pasto. Per assaggiare i piatti tradizionali dell’India meridionale, l’Independent consiglia due ristoranti di Chennai, la capitale del Tamil Nadu: Annalakshmi e Saravanaa Bhavan, entrambi appartenenti a due grandi catene di locali vegetariani con filiali all’estero, dall’Australia agli Stati Uniti.
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Nel Tamil Nadu, la regione che ha la tradizione gastronomica più ricca è il Chettinad: riso aromatizzato, appalam (sfoglie di farina di riso o lenticchie) e il classico kara kolambu, uno stufato di verdure aromatizzato con tamarindo. Per assaggiare queste e altre specialità il New York Times consiglia Raintree, il ristorante dell’albergo Taj Connemara, sempre a Chennai: “Il locale è uno dei migliori dello stato e ha avuto il merito di far conoscere la ricchezza gastronomica del Chettinad al di fuori dell’India del sud”.
Chi volesse invece provare la cucina del Tamil Nadu rimanendo in Europa, scrive il Guardian, può prenotare un tavolo al ristorante Sanmini, ospitato in un vecchio edificio vittoriano a Ramsbottom, alla periferia di Manchester. Nei thali proposti dal locale non mancano le ricette tradizionali della zona: dai dosa, una sorta di crêpe, al pollo alla Chettinad, disossato e preparato senza risparmio di spezie.
Internazionale, numero 874,
26 novembre 2010








