Archivio di dicembre 2010
Taj Mahal – la verità nascosta
giovedì, 23 dicembre 2010Quello che non sentirete mai dire da una guida ad Agra, e che non troverete mai sulle normali guide su Agra e il Taj Mahal !!!
“La Regina del Gange” in edicola dal 24 dicembre 2010 sul mensile “Cats” in allegato al “Giornale di Vicenza”
martedì, 21 dicembre 2010India: il sari non è un indumento da terroristi
venerdì, 17 dicembre 2010L’ambasciatrice indiana negli Stati Uniti Meera Shankar è stata trattenuta mentre aspettava il controllo di sicurezza all’Aeroporto Internazionale di Jackson-Evers, in Mississippi, ed è stata costretta a sottoporsi a una perquisizione completa da parte di un agente della Transport Security Administration (TSA).

Nella terra dei Marwar e dei Mewar
giovedì, 16 dicembre 2010Delhi-Jodhpur-Jojawar-Deogarh-Kumbhalgarh-Ranakpur-Udaipur
GIORNO 1: DELHI
Arrivo al mattino a Delhi. Accoglienza all’aeroporto con un nostro corrispondente locale e con l’autista. Trasferimento in hotel, tempo per rinfrescarsi e riposare.
Visita della città di Delhi. Visitere il quartiere vecchio Old Delhi, con la splendida moschea Jama Majid, il forte Lal Qila, Humayun’s Tomb e il complesso di Qutub Minar.
“India Mon Amour” di Dominique Lapierre
mercoledì, 15 dicembre 2010edito Il Saggiatore
in uscita a gennaio 2011
India, le folli gare dei risciò a motore
martedì, 14 dicembre 2010La domenica notte a Chennai
Sono i taxi comuni in Asia: derivano dal modello Ape Calessino, creato nel 1948 dalla Piaggio
Chennai – Sono le tre di notte a Chennai, capitale dello Stato indiano del Tamil Nadu. Nella città addormentata cani rognosi e ratti si muovono furtivi tra le famiglie di pariah, gli intoccabili, che vivono e dormono per strada. Il silenzio surreale è squarciato dal rumore scoppiettante di una marmitta: un risciò (rickshaw) giallo limone arriva veloce attraversando il quartiere di Triplicane.
Rajasthan Orientale India Tour
lunedì, 13 dicembre 2010Delhi-Agra-Fatehpur Sikri-Jaipur-Amber-Pushkar-Bundi-Chittorgarh-Udaipur
GIORNO 1: DELHI
Arrivo al mattino a Delhi. Accoglienza all’aeroporto con un nostro corrispondente locale e con l’autista che rimarrà con voi per tutto il viaggio in Rajasthan.
Visita della città di Delhi. Visitere il quartiere vecchio Old Delhi, con la splendida moschea Jama Majid, il forte Lal Qila, Humayun’s Tomb e il complesso di Qutub Minar.
“Il bus si è fermato” di Tabish Khair
domenica, 12 dicembre 2010edito Nuova Delphi
Tabish Khair adotta un espediente narrativo visto spesso al cinema: usare un inciden
te stradale per legare tra loro storie frammentate. Il bus si è fermato tesse un ritratto evocativo dell’India rurale e delle piccole città attraverso un viaggio sullo sgangherato bus privato che percorre il tragitto tra Gaya e Phansa. Il variegato cast dei personaggi offre un assaggio di alcuni aspetti dell’India contemporanea. S’intrecciano vite assai diverse: lo sboccato autista Mangal Singh, romanziere mancato, abbandonato dalla moglie e sfruttato da suo cugino e datore di lavoro; la signora Mirchandani, compiaciuta e prospera matriarca indù; Farhana Begum, eunuco nostalgico dei giorni gloriosi in cui gli hijra erano più che prostitute e mendicanti ai matrimoni; Rasmus, un uomo d’affari frustrato di discendenza mista indiana e danese; Chottu, il ragazzo servo, in fuga dalla scena di un crimine terribile; Zeenat, una sexy “donna di strada”.
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In India le violazioni dei diritti umani crescono invece di diminuire
sabato, 11 dicembre 2010Il Consiglio globale dei cristiani indiani denuncia la complicità o l’incapacità dei governi statali di porre un limite agli attacchi contro le minoranze religiose. Il padre gesuita Cedric Prakash dice dei dalit: “Sono ancora figli di un dio minore in gran parte del Paese”.
Mumbai (AsiaNews) – Nel giorno in cui si celebra a livello mondiale la Giornata dei diritti umani, il Consiglio globale dei cristiani indiani ha condannato l’atteggiamento della autorità nei confronti delle piccole minoranze cristiane. Sajan K. George, presidente del Consiglio globale dei cristiani indiani ha dichiarato: “Siamo profondamente feriti nel notare che il governo dell’Orissa sta ritardando la giustizia attesa dalle vittime dei pogrom contro i cristiani, e in particolare questo accade nel caso della suora violentata. Il Consiglio, nella Giornata mondiale dei diritti umani chiede con forza ai governi di essere sensibili ai diritti dei cristiani in India”.
L’India dentro l’obiettivo
giovedì, 9 dicembre 2010Sabrina Ingrassia, fotografa dello staff Deaphoto, dal 4 al 28 dicembre espone il best of dei suoi scatti, frutto di cinque lunghi viaggi in India, nella mostra “Sabrindia”, al Cinema Spazio Uno
Non basta visitare un luogo per vederlo davvero: serve tempo, un occhio vorace e la voglia di scoprire cosa c’è oltre l’obiettivo. Sembra questo il messaggio chiuso nei margini delle fotografie di Sabrina Ingrassia, fotografa dello staff Deaphoto, che dal 4 al 28 dicembre espone il best of dei suoi scatti, frutto di cinque lunghi viaggi in India, nella mostra “Sabrindia”, al Cinema Spazio Uno (via del Sole, 10) in concomitanza con la decima edizione di “River to River. Florence Indian film festival”.

Il profumo del tamarindo
giovedì, 2 dicembre 2010Come in tutto il sud dell’India, anche nello stato del Tamil Nadu la cucina è soprattutto vegetariana. Da queste parti il garam masala, il mix di spezie popolarissimo nel resto del paese, non è molto usato, ma in tutte le ricette le spezie hanno sempre un ruolo di primo piano, soprattutto l’asafoetida, il peperoncino e il tamarindo.

Il mio nome è Khan
mercoledì, 1 dicembre 2010di Karan Johar, con Shah Rukh Khan e Kajol Devgan
Il messaggio di questo film, un perfetto esempio di come può essere emozionante il cinema di Bollywood, è meno politico di quello che si potrebbe pensare: al mondo ci sono due generi di persone, buone e cattive, una distinzione più importante di ogni altra, compresa quella tra induisti e musulmani.
Il mio nome è Khan è un’avvincente favola sui rischi che corrono i buoni di cuore. Rizvan Khan, interpretato con grande misura da Shah Rukh Khan, ha la sindrome di Asperger. Una condizione che lo pone al di sopra del bene e del male, ma che causa anche qualche problema alla sua famiglia.














