A Bollywood si cantano nuove canzoni

Da decenni il cinema indiano è caratterizzato da produzioni di film d’evasione, ma negli ultimi tempi sempre più registi scelgono la via del realismo, scrive l’Independent.
 

Un piccolo gruppo di registi sta dando vita a un nuovo genere nel cinema indiano: pellicole che raccontano la vita della gente. La scelta di staccarsi dai lustrini, le canzoni e gli happy-end è forte. I soggetti preferiti sono il sesso e le relazioni sentimentali, i rapporti tra caste, il divario tra la dilagante povertà e la nuova classe consumistica.

Se prendete un film di Bollywood a caso degli ultimi trent’anni, non credo che vi dirà molto su che cosa è successo“, spiega Dibakar Banerjee, uno dei registi di questa nuova corrente. “C’è abbastanza spazio per tutti“, sostiene Mahesh Manjrekar, il regista di City of Gold, che racconta lo sciopero del settore tessile a Mumbai negli anni ottanta, “ma i film realistici sono tenuti in secondo piano per privilegiare la fuga dalla realtà“.

Questa infatti sembra la scelta ancora prevalente in India. Lo si capisce anche dalla risposta un po’ irritata data da uno dei più importanti attori di Bollywood, Amitabh Bachchan, a un giornalista che lo interrogava sulle sue scelte di lavoro. “Perché si dovrebbe pagare per vedere un film sulla povertà quando la vediamo benissimo intorno a noi? Le persone non vogliono che gli si ricordi dove vivono“.

da Internazionale 16 luglio 2010

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