Ponte umanitario Vicenza-Nepal Alla missione manca un medico
“Himalayan Aid” di Obrietan: partenza il 7 agosto
Continua il ponte umanitario tra l’Italia e le comunità monastiche buddiste dei paesi Himalayani, iniziato nel 2004 con il progetto “Himalayan A
id“.
Il prossimo 7 agosto il vicentino Gioacchino Obrietan, assieme ad alcuni volontari italiani, ripartirà alla volta del Nepal per portare aiuti umanitari ed assistenza medica ai bambini monaci buddisti che, ospiti nei monasteri di montagna, intraprendono il noviziato.
Quest’anno la spedizione raggiungerà la valle di Tsum, un luogo remoto, incastrato tra le vette dell’Himalaya, che il governo Nepalese ha aperto agli stranieri solo un paio d’anni fa.
Il gruppo, capitanato da Obrietan, viaggerà a piedi e a cavallo per 160 chilometri lungo la valle, trasportando sia generi di prima necessità che materiale per l’assistenza medica e igienico-sanitaria.
Proprio per questo il gruppo guidato da Obrietan è alla ricerca di un medico che voglia unirsi alla spedizione per fare oltre tutto una esperienza professionale, in condizioni difficili e disagevoli, di assoluto rilievo.
L’attenzione dei volontari sarà rivolta in particolar modo ai bambini monaci di età compresa tra i sei e i quattordici anni.
Oltre al materiale umanitario, i piccoli novizi riceveranno cospicui aiuti in denaro sottoforma di “adozioni a distanza“, raccolte grazie alla generosità di numerosi privati, famiglie e associazioni italiane e vicentine che da anni contribuiscono al progetto “adottando” un bambino per un anno con una somma di 150 euro, che sono poi consegnate in toto al maestro del monastero. La spedizione rientrerà in Italia il 25 agosto.
da Il Giornale di Vicenza, 24 giugno 2010







