Matrimonio indiano. In riva d’Arno
Nozze che si preannunciano da favola: tre giorni di feste e oltre 700 invitati per il sì di Tanvi Jindal, 22 anni, figlia di Sajjan Jindal, uno dei più grandi industriali di Mumbai
Un matrimonio che si preannuncia da favola: tre giorni di feste e oltre 700 invitati. Accadrà a Firenze questa settimana per il sì di Tanvi Jindal, 22 anni, figlia di Sajjan Jindal, uno dei più grandi industriali di Mumbai impegnato nel settore siderurgico, e Krishna Shete, 26 anni, anche lui erede di una ricca famiglia indiana che si occupa di servizi alimentari.
Tra oggi e domani previsti gli arrivi degli ospiti, quasi tutti dall’India, con aerei di linea e voli privati che faranno scalo all’aeroporto fiorentino di Peretola.
La giovane Jindal, spiegano i bene informati, ha studiato per due anni a Firenze e qui ha deciso di coronare il suo sogno: da Villa La Pietra, la sede della New York University, ogni giorno vedeva lo spettacolo del Cupolone e di una città che anche in India è considerata fra le più belle e adatte al giorno del sì. Un sogno che sembra aver coronato soprattutto con l’aiuto della madre Sangita, studiosa di arte e quindi a sua volta innamorata di Firenze. Il 16 marzo scorso, in uno degli hotel più esclusivi di Mumbai, si è svolta la cerimonia del fidanzamento tra Tanvi e Krishna.
Ma i loro amici, secondo quanto si sa, aspettavano con ansia solo la cerimonia a Firenze. Un matrimonio che pur svolgendosi a migliaia di chilometri dal Paese degli sposi sarà in perfetto stile indiano, con tre giorni di feste che inizieranno venerdì e proseguiranno fino al momento del sì fissato nel pomeriggio di domenica: la cerimonia inizierà alle 16 e terminerà alle 20. Subito dopo il via alla festa finale. Il tutto in maniera riservata, per quanto riservata può essere una cerimonia che coinvolgerà anche tanti fiorentini: dai parrucchieri al catering che supporterà un’organizzazione inglese in arrivo da Londra con 80 dipendenti, a fiorai, gli hotel più esclusivi e chi è stato chiamato a sistemare i luoghi dei diversi appuntamenti.
Tutti sembrano avere la consegna del silenzio anche se qualcosa comincia a trapelare. Venerdì sera, ad esempio, la prima festa è quella che offre la famiglia dello sposo, mentre nel pomeriggio di sabato è in programma il rituale Mehendi, il tatuaggio delle mani, e in quest’occasione è la famiglia della sposa che offre la festa. La sera di sabato è tutta dedicata agli ospiti più giovani: dall’India arriveranno anche gruppi musicali e dj. Infine domenica il matrimonio.
Per ogni appuntamento, Tanvi e la madre hanno scelto una location diversa, in città o in collina. Certo, invece, il menù: rigorosamente vegetariano come vuole la dieta vegana.
da il Corriere della Sera, 2 giugno 2010








