India, i volti del sacro
a Roma, presso Museo Nazionale d’Arte Orientale
dall’8 giugno al 10 ottobre 2010
Il Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” ha recentemente ricevuto in donazione dall’architetto Giacomo Mutti (marzo 2008) una pregevole collezione di 506 opere di arte indiana, comprendenti bronzi, oggetti in metallo, miniature, disegni e pagine di manoscritti illustrati.
La straordinaria ricchezza e varietà di tematiche, di soggetti iconografici e di scuole rappresentate fanno della collezione Mutti una sorta di “compendio” dell’arte metallurgica e pittorica indiana tra il XV e il XX secolo.
La collezione può essere suddivisa in tre nuclei tematici: una sezione dedicata all’arte popolare, talora più specificatamente tribale, in particolar modo bronzi, ma anche dipinti che interpretano i soggetti classici della tradizione hindu e rivisitano i miti raccontati nell’epica e nei Purana; un secondo nucleo di opere pittoriche – per lo più miniature di ambito aulico -, che raffigurano scene di carattere religioso o secolare, o rari disegni preparatori di grande raffinatezza esecutiva; infine una importante raccolta di arte jaina comprendente pagine di manoscritti di carattere agiografico narranti le vite dei tirthankara (i costruttori del guado) e di rare opere di carattere astrologico e cosmologico.
Una buona parte della Collezione ha come sfondo il tema religioso: la maggior parte delle opere raffigura, infatti, le divinità del pantheon hindu, divinità locali a queste assimilate, i loro miti, i vari episodi narrati nell’epica, e comprende testi di carattere agiografico, cosmologico, talora connessi alla pratica ascetica.
È così nata l’idea di una mostra: “India, i volti del sacro“, che esplori la visione del trascendente nel subcontinente indiano anche nei suoi aspetti meno conosciuti, approfondendo i fenomeni di interdipendenza tra la concezione religiosa del tempio e della corte e quella della tradizione autoctona sopravissuta nei piccoli centri, una relazione vitale che è alla base della evoluzione della civiltà e della cultura indiana.
A tal fine, nell’ambito dell’esposizione appaiono presentate fianco a fianco, in un controcanto continuo, opere della tradizione artistica classica – già nucleo della raccolta di arte indiana conservata presso il Museo – e quelle della collezione Mutti giunte ad integrare questo fondo originario, di periodo più recente e talora di sapore più specificatamente popolare, nel tentativo di evidenziare gli elementi di continuità e quelli di cambiamento e di rottura tra opere di provenienza “colta” ed oggetti della produzione folk, tra l’esperienza estetica “classica” e quella delle piccole tradizioni locali, tra l’arte del tempio e quella del villaggio.
La mostra, articolata in tre sezioni, vede nella prima la ricostruzione evocativa di un percorso templare, dedicato alla religiosità hindu e alle sue principali divinità (Shiva, Vishnu e la Devi), ai fenomeni dell’ascesi e del tantra e alla rivisitazione che questo pensiero religioso riceve nell’ambito dell’arte popolare; alcuni di questi temi, in particolar modo quelli legati alle divinità del pantheon shivaita e alla religiosità della Madre, sono ripresi nella seconda sezione dedicata all’arte del villaggio, ove sono esposte anche opere più specificatamente tribali; la terza sezione della mostra è stata infine dedicata alla raccolta di arte jaina della collezione Mutti. Anche in questo caso, opere di provenienza “colta“, come i fogli manoscritti dal Kalpasutra ed espressivi dipinti di gusto più immediato sono esposti gli uni accanto agli altri a dimostrare la complessità e la vivacità della cultura indiana.
Durante il periodo dell’esposizione saranno organizzati incontri e performances dedicati alla civiltà e alla cultura indiana, il cui calendario sarà diffuso a mezzo stampa e sul sito web del Museo (www.museorientale.beniculturali.it).
Scheda di approfondimento (documento in pdf)
Progetto cinematografico (documento in pdf)
Eventi programmi in occasione della Mostra (documento in pdf)
MUSEO NAZIONALE D’ARTE ORIENTALE GIUSEPPE TUCCI – PALAZZO BRANCACCIO
Via Merulana 248
Roma - 00185
tel. +39 064874415 , +39 06487062 (fax), +39 064875077
direzione.orientale@arti.beniculturali.it
www.museorientale.beniculturali.it
orario: Mar. Mer. Ven. 9.00 – 14.00 / Giov. Sab. Dom. e festivi 9.00 – 19.30 / Lun. chiuso (possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 6.00; ridotto € 3.00
vernissage: 8 giugno 2010. ore 17
catalogo: in mostra
editore: ARTEMIDE
curatori: Laura Giuliano
patrocini: dell’Istituto Giapponese di Cultura.
note: mostra a cura di: Laura Giuliano con la collaborazione di Anna Maria Fossa e Giovanna Iacono
genere: arte etnica
email: mn-ao.ufficiostampa@beniculturali.it








