Marina e Mariella giudicano le guide
Carissima e carissimo
Proviamo a darvi brevi descrizioni sulle vostre guide:
La guida di New Delhi (abbreviato Saty…) si presenta molto discreto e riservato, molto volenteroso ma avendo poca esperienza, lascia troppa scelta al turista e non prende iniziativa, perchè non ne conosce la psicologia, comunque merita di essere richiesto. Può migliorare…
La guida di Agra: si è presentato apparentemente simpatico e sveglio con una buona preparazione e d’iniziativa. Entra immediatamente in relazione con il cliente anche se risulta dopo un pò invadente. La delusione è sopraggiunta quando ci ha proposto di fare acquisti nei negozi da lui consigliati ma sentendoci stanchissssssime e non disponibili, ha immediatamente cambiato atteggiamento e programma previsto per il giorno dopo mettendo delle scuse, per non essere presente. Solo durante il viaggio abbiamo realizzato che il suo comportamento era dovuto al fatto di non aver accettato la sua proposta.
Guida a Faterpursikri: persona semplice, sorridente ed adeguato per il luogo. Preparazione modesta.
Guida di Jaipur: Himmanshu è entrato in empatia con noi immediatamente, dandoci l’impressione di essere molto profondo e preparato e soprattutto appassionato del suo lavoro. E’ d’iniziativa e ci ha proposto percorsi fuori programma. Ha cercato di accontentarci per quello che poteva. Ci aveva promesso che ci avrebbe inviato alcune spiegazioni approfondite su alcuni argomenti e inviato le foto ma non c’è stato alcun seguito.
Guida a Jaisalmer: Faruk, giovane, intelligente (assai discreto) disponibile, ci dato molti consigli. E’ una presenza delicata. All’ultimo momento è rimasto con noi per la serata dei Gipsy che conosceva bene e per questo ci hanno trattato con particolare riguardo. Completo nella sua professionalità che sicuramente nel tempo crescerà. C’è molto impegno nel migliorare la lingua italiana e nonostante il breve tempo di apprendimento, la parla bene.
Infine il nostro “Driver” Singh… ci ha dato sempre un senso di sicurezza, presenza, serietà, a volte era ironico e simpatico. Ci ha dato buoni consigli e anzi per accontentarci ci ha fatto fare una visita a Puskar (non programmata) anche se tendeva a consigliarci a non fare acquisti nel mercato, in quanto di bassa qualità.
Naturalmente abbiamo riconosciuto in lui tutte queste qualità e ricompensato adeguatamente, peccato però, che ci ha richiesto in maniera molto esplicita la mancia in Euro.
Insomma, gli indiani si sono svegliati assai, abbiamo notato che non c’è più discrezione nel chiedere i soldi o la mancia che loro ritengono più adeguata. Sono diventati estremamente diretti e ciò modifica un pochino la spontaneità…che li contraddistingueva.
Un abbraccio caro
Marina e Mariella maristella@email.it








