Vuoi fare un viaggio in India? Vai a Marina di Carrara
Dal 26 al 28 marzo si terrà la prima edizione di Mitica India, una gigantesca tre giorni di festival internazionale dedicata interamente all’universo indiano
Chi, almeno una volta nella vita, non ha sognato di fare un viaggio in India? I tantissimi appassionati di questo paese lontano e affascinante, che continua a evocare mistero e spiritualità, saranno contenti di sapere che per raggiungerlo non dovranno necessariamente prendere un aereo e percorrere migliaia di chilometri, ma solo poche decine e arrivare a Marina di Carrara, dove dal 26 al 28 marzo si terrà la prima edizione di Mitica India, una gigantesca tre giorni di festival internazionale dedicata interamente all’universo indiano.
L’organizzazione – Su come sia stato possibile mettere insieme un cartellone di eventi che spaziano dalla danza al cinema, dal teatro alla musica, dallo yoga ai convegni sull’economia in quella che fino ad oggi pensavamo essere una sonnolenta cittadina di provincia, ce lo spiega Paola Mallegni, presidente della «Compagnia della Gerla», che ha organizzato la kermesse: «Da alcuni anni la nostra associazione sta organizzando eventi culturali dedicati all’arte, alla musica e allo spettacolo in generale, in un territorio in cui questo genere di iniziative scarseggiavano. Questa volta abbiamo voluto fare un salto di qualità e di quantità! Siamo partiti da alcuni dati economici: l’India ha un tasso di crescita annua del 7-8%, è la quarta economia del pianeta e molte aziende del nostro territorio, a partire da quelle legate all’estrazione e alla lavorazione del marmo, hanno stretto negli ultimi tempi ottimi rapporti commerciali con le realtà indiane. Ci è sembrato perciò naturale organizzare un grande evento che potesse funzionare da stimolo alla crescita di queste sinergie. Nei mesi di gennaio e febbraio abbiamo compiuto un viaggio promozionale proprio in India, dove siamo stati accolti con grandissimo entusiasmo. Il quotidiano più importante del paese, l’Isma Times, ci ha dedicato un articolo in prima pagina e siamo stati ricevuti dal Ministro del Lavoro, che ha deciso di sostenere la nostra iniziativa».
Delegazione del governo indiano – Pare insomma che la cosa abbia funzionato, tanto che una delegazione del governo indiano arriverà a Marina di Carrara per partecipare al meeting Italia-India, presieduto proprio dal Ministro del Commercio Shri Anand Sharma. Fin qui la parte economica, ma come ogni festival che si rispetti un ruolo di primo piano lo avranno gli eventi legati alla cultura, allo spettacolo, all’artigianato e alla gastronomia ed è qui che i numeri si fanno davvero impressionanti: 40 rappresentazioni, 250 artisti, 60 workshop, decine di espositori ecc. «per un evento che – spiega Mallegni – è aperto a tutti, a partire dalle famiglie: con soli 10 euro si può partecipare a tanti eventi diversi». Un’India vista a 360°, dall’artigianato alle arti marziali, dalle danze tradizionali alla moda e al make-up, dalla musica alle arti visive, dai tatuaggi alla cucina: «Mitica India – continua – è il festival del divertimento, della meraviglia e del mistero. E’ possibile entrare e provare un sari, farsi fare un tatuaggio all’henne, predisporsi al relax sotto le mani esperte di massaggiatori ayurvedici, oppure degustare la cucina indiana o partecipare al rito del té.
Il programma – Ci saranno mostre fotografiche e di strumenti musicali, il mercato dei fiori e dei prodotti artigianali, cinema, sfilate di moda di sari antichi e moderni, celebrazioni come il matrimonio indiano o srilankese, le favole indiane per i bambini. Ogni giorno diverse arti e discipline proporranno appuntamenti per tutti i gusti e una rilevanza particolare avranno gli spazi e gli orari legati alla spiritualità: ci saranno circa 40 seminari, tenuti da relatori di livello internazionale, sia sullo yoga che sull’ayurveda». Nelle intenzioni Mitica India dovrebbe diventare negli anni a venire un appuntamento fisso, anche se gli organizzatori sperano di avere in futuro dalla loro parte le istituzioni: «E’ davvero incredibile e inaccettabile – denuncia Mallegni – che per un evento di queste proporzioni la Regione Toscana e gli altri enti pubblici non ci abbiano supportato economicamente! Forse, con le scadenze elettorali alle porte, nessuno se l’è sentita di impegnarsi, ma spero che si ravvedano: sono ancora in tempo».
di Marco Luceri,
dal Corriere della Sera, 23 marzo 2010
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