La madre di tutte le avventure: l’alba sul Gange
lunedì, 15 febbraio 2010Dopo essere stato osservato con sguardi fissi nella città indiana di Lucknow, Jo Thompson, continua verso Varanasi per una gita in barca di primo mattino sul Gange.
Sguardi fissi a Lucknow
È tardo pomeriggio quando arriviamo in un’altra città indiana, Lucknow. Solo il nome lo distingue dalle città precedenti. In caso contrario, la scena è la stessa. Tuk-tuk che sfidano la morte, risciò che sfidano la scienza dello spazio e la misura. C’è rumore, rumore, un rumore infernale. Sguardi di uomini, sguardi delle donne, sguardi di ragazzi in abiti sporchi.






iva invitato a un party o a una cena, nel bagno della casa degli ospiti. Dove la comparsa di vecchi spazzolini da denti, rimasti lì chissà da quanti anni, gli suggeriva una fantasia sul succedersi delle generazioni: «come se i padroni di casa non volessero licenziare lo spazzolino, servitore diventato, diciamo, di famiglia».

















