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Archivio di febbraio 2010

La madre di tutte le avventure: l’alba sul Gange

lunedì, 15 febbraio 2010

Dopo essere stato osservato con sguardi fissi nella città indiana di Lucknow, Jo Thompson, continua verso Varanasi per una gita in barca di primo mattino sul Gange.

Sguardi fissi a Lucknow

È tardo pomeriggio quando arriviamo in un’altra città indiana, Lucknow. Solo il nome lo distingue dalle città precedenti. In caso contrario, la scena è la stessa. Tuk-tuk che sfidano la morte, risciò che sfidano la scienza dello spazio e la misura. C’è rumore, rumore, un rumore infernale. Sguardi di uomini, sguardi delle donne, sguardi di ragazzi in abiti sporchi.

 Woman bathed in Gange

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Foto dal finestrino

lunedì, 15 febbraio 2010

di Ettore Sottsass,  Adelphi 2010

Nel suo Esercizi di viaggio (Aragno, 2000) compariva un pezzo di Ettore Sottsass, celebre designer e architetto, ma non meno talentoso scrittore di viaggio, che mi è rimasto impresso. Non parlava di mete esotiche, lontane. Ma di un passione più ordinaria e domestica dell’ autore: quella di curiosare, ogni volta che ven"Foto dal finestrino" di Sottsass Ettoreiva invitato a un party o a una cena, nel bagno della casa degli ospiti. Dove la comparsa di vecchi spazzolini da denti, rimasti lì chissà da quanti anni, gli suggeriva una fantasia sul succedersi delle generazioni: «come se i padroni di casa non volessero licenziare lo spazzolino, servitore diventato, diciamo, di famiglia».

Questa predisposizione al dettaglio marginale, al «lateral thinking», torna ora in un minuscolo e delizioso libretto, Foto dal finestrino (Adelphi, pagg. 75, euro 5,50) che raccoglie i testi e le foto di una sua rubrica tenuta su Domus negli anni 2003-2006, grazie a un’ intuizione di Stefano Boeri.

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Nadia Macerini tra le vittime di Pune

domenica, 14 febbraio 2010

Nell’attentato di sabato 13 febbraio 2010 alla “German Bakery” di Pune, nell’ India centro-occidentale, tra le nove vittime c’è anche l’italiana Nadia Macerini, una italiana innamorata di Pune e dell’India

Nadia MaceriniNew Delhi – C’è anche Nadia Macerini, un’italiana di 31 anni amante dei viaggi e della vita “alternativa“, fra i nove morti causati dall’attentato terroristico che ieri ha letteralmente distrutto il bar-ristorante “German Bakery” di Pune, capitale culturale dello Stato indiano di Maharashtra.

La conferma della sua identità è stata fornita oggi dal commissariato di polizia locale, dopo che per ore il cadavere era rimasto senza nome nell’obitorio dell’Ospedale generale Sassoon, in attesa di un riconoscimento ufficiale.
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Oceano India – Sara Munari

domenica, 14 febbraio 2010

a Roma presso Officine Fotofrafiche,
dal 6 marzo 2010

Porzioni di vita, sguardi e gesti. Uno sguardo deformato che rispecchia la dominante sensazione di confusione delle città indiane

Sarà l’occasione per conoscere Sara Munari, un’artista prolifica e originalissima che da sempre si nutre di arte e fotografia. Oceano India, la sua prima pubblicazionSara Munari - Oceano Indiae, sarà presentato all’interno della rassegna Obbiettivo Donna, sabato 6 marzo alle ore 18, da Laura Salvinelli, un’autrice che ha raccontato l’India con uno sguardo diametralmente opposto a quello di Sara Munari.

La presentazione è aperta al confronto e al dibattito di due linguaggi e di stili diversi, in cui l’oggetto è la mitizzata terra di Gandhi. «Non ci sono stato in India – premette Diego Mormorio – ma so capire, e non temo di essere considerato presuntuoso, quando qualcuno c’è veramente stato. Ora so, per esempio, che Sara Munari c’è stata, perché – spiega il fotografo e scrittore – c’è stata prima di arrivarci: con la mente e col cuore fra la gente e le cose che si accinge a raggiungere».

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Kerala, come non la conosciamo

venerdì, 12 febbraio 2010

La maggior parte dei visitatori va diritta per Cochin, ma le zone remote più a nord, meritano anch’esse di essere esplorate, dice Clover Stroud

Una ragazza in un sari color cremisi stava fissando negli occhi di un elefante, che guardava dietro a lei, senza battere ciglio. Sotto braccio c’era un ragazzino, con un ciuffo di capelli di colore di un castagno lucidato. Ha fissato l’elefante con uno sguardo severo.
Guarda,” disse la madre con dolcezza. “Tariq, guarda le orecchie di elefante. Vedi, sono della stessa forma dell’India, riesci a vederlo?”
Il bambino guardò l’elefante, poi tornò indietro da sua madre, accigliato. Sembrava confuso. Qualcosa che non andava bene.
Ma quando ha intenzione di parlare? Quand’è che l’elefante andrà a parlare con me?” Sua madre ridacchiò. “Oh, Tariq. Gli elefanti non possono parlare“.

 The elephant camp

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Nell’anno della tigre il Wwf lancia l’allarme: restano soltanto 3.200 esemplari

venerdì, 12 febbraio 2010

L’associazione ambientalista ha tracciato una mappa dei 10 maggiori punti critici: riduzione habitat in India, cambiamento climatico in Bangladesh, deforestazione in Russia e Mekong, commercio di ossa, pelli e carne di tigre in Cina, Vietnam e Nepal

Roma 11 feb. – (Adnkronos) – A pochi giorni dall’avvio dell’Anno della Tigre del calendario cinese, il prossimo 14 febbraio, il Wwf lancia l’allarme per la sopravvivenza di questo grande felino di cui, nel mondo, restano ormai appena 3.200 esemplari ed il cui habitat si è ridotto del 40% dal ’98.

Tigre, da sito del Wwf

Molte le minacce rilevate dal Wwf che mettono a rischio in natura le tigri. Così l’associazione ambientalista ha tracciato una mappa dei 10 maggiori punti critici con l’obiettivo di arginare il rischio della scomparsa delle tigri sul nostro pianeta.
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India: I segreti di Ajanta e di Ellora

giovedì, 11 febbraio 2010

Molte di queste splendide grotte indiane presto saranno off limits, andate a vederle finché è ancora possibile, dice Sandra Lawrence.

E’ stato una scoperta in un negozio di beneficenza chiamata “Wonders of the Past” (Meraviglie del passato) scattate nel 1923. Granose fotografie in bianco e nero raffigurante “le meraviglie di secoli ormai lontani” sembravano quasi il frutto di un’esperienza di Indiana Jones, archeologi con l’elmetto e assistenti vestiti di bianco posano rigidamente accanto al loro ultimo scavo.

Ajanta caves, photo from web

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Viaggio in Magico Rajasthan

mercoledì, 10 febbraio 2010

Delhi-Mandawa-Bikaner-Jaisalmer-Manwar*-Jodhpur-Ranakpur-Udaipur-Bundi-Jaipur-Amber-Fatehpur Sikri-Agra-Neemrana/Alwar-Delhi

Giorno 1: DELHI

In giornata arrivo a Delhi. Accoglienza all’aeroporto con un nostro corrispondente locale e con l’autista che rimarrà con voi per tutto il viaggio in Rajasthan.
Trasferimento in hotel, tempo per rinfrescarsi e riposare.
Nel pomeriggio visita della città di Delhi. Visita al quartiere vecchio Old Delhi, con la splendida moschea Jama Majid, il forte Lal Qila, o ancora il tempio sikh Gurdwara Bangla Sahib.
Pernottamento a Delhi.
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Le esiliate della giungla

mercoledì, 10 febbraio 2010

In Nepal, nei villaggi della pianura del Terai. Qui vivono i rana tharu, una comunità nata da un gruppo di principesse indiane scappate secoli fa da una guerra nel nord dell’India.

Penetriamo lentamente in una strana foresta che cambia aspetto continuamente. Lì si nasconde Kalagaudi, villaggio rana tharu. È un popolo indiscreto ed enigmatico, da non confondere con i Rana, la dinastia dei primi ministri che hanno regnato per un secolo sul Nepal, tra il 1845 e il 1953. Abbiamo viaggiato tutto il pomeriggio verso ovest, partendo da Nepalganj, la grande città del sud del Terai, un’immensa pianura tropicale che forma la parte meridionale del Nepal. Da una ventina di chilometri la strada si è ridotta a una serie di solchi sommersi dal fango.

Cliccare sulle foto per ingrandirle

 Rana Tharu, photo from web

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L’India dice no alla melanzana transgenica

mercoledì, 10 febbraio 2010

Alla fine l’hanno spuntata gli ambientalisti e almeno per un po’ in India non si coltiveranno melanzane transgeniche. Il ministro dell’ambiente ha dichiarato infatti che nella comunità scientifica non ci sono abbastanza garanzie sulla sicurezza degli ortaggi geneticamente modificati.

Un attivista di Greenpeace protesta contro le melanzane ogm (Ajiaz Rahi, AP/Lapresse)

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I Dongria come i Navi di Avatar, appello di una tribù indigena a James Cameron

martedì, 9 febbraio 2010

Messaggio di Survival International al regista: “Avatar non è solo fantasia… è anche realtà. La tribù sta combattendo per difendere la sua terra da una compagnia mineraria determinata a distruggere la sua montagna sacra. La prego, aiuti i Dongria. Noi abbiamo visto il suo film, ora lei guardi il nostro“.

Appeal to James Cameron

Delhi, 8 febbraio – Survival International, l’organizzazione che difende i diritti dei popoli indigeni, ha rivolto un appello al regista del film Avatar, James Cameron, a nome della tribù dei Dongria Kondh dell’India. Lo ha fatto con un annuncio pubblicato oggi, su Variety, la rivista dell’industria cinematografica.
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India-Pakistan: si riapre il dialogo un anno dopo

martedì, 9 febbraio 2010

New Delhi – Con una mossa che ha spiazzato più di un osservatore, il governo indiano ha proposto al Pakistan di riaprire il dialogo che si era interrotto dopo gli attacchi terroristici di Mumbai del novembre del 2008.

Mumbai attentato hotel nel novembre 2008

Secondo le informazioni lasciate filtrare da New Delhi, tra i temi dei possibili incontri ci sarebbero “tutte le questioni più rilevanti” nei difficili rapporti tra i due paesi, compresa “la lotta al terrorismo“.
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“Il nostro mondo” reportage «sull’uomo» a cura del National Geographic

lunedì, 8 febbraio 2010

Una bambina Boscimane dai bellissimi occhi scuri mima la macchina fotografica con le mani e ride, divertita, facendo il verso a chi sta dietro l’obiettivo che la inquadra. Una coppia cammina dopo il matrimonio sui ghiacci dell’Alaska e la sposa, sotto l’abito bianco, sfoggia due scarponi da neve. Una donna beduina, dell’Oman, ci fissa: lo sguardo magnetico emerge dal suo volto coperto, colorato di giallo e viola.

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Steve McCurry - L'ideologia (Udaipur in Rajasthan India)

Sono fotografie che fanno parte della grande mostra di National Geographic, in programma a Palazzo delle Esposizioni, a Roma, fino al 2 maggio. Dopo gli appuntamenti con “Acqua, Aria, Fuoco e Terra” e “Madre Terra“, il nuovo viaggio per immagini si intitola ” Il Nostro Mondo“.
Novantuno scatti realizzati da quarantotto tra i più famosi e apprezzati fotografi della rivista.

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Ghiaccio Himalaya si scioglie per colpa della fuliggine

lunedì, 8 febbraio 2010

Secondo uno studio, arrivano sulla vetta i residui del carbone indiano

Roma – I ghiacci dell’Himalaya si sciolgono, la colpa è della fuliggine. Uno studio dell’ università americana di Berkley ha evidenziato come una delle principali cause del declino dei ghiacciai siano i residui della combustione del carbone prodotti dall’India.

Himalaya

Le analisi svolte dai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, hanno mostrato che i gas serra non sono i maggiori responsabili dello scioglimento della neve sull’Himalaya: la fuliggine, ovvero il risultato della combustione di combustibili fossili e di biomassa, assume un ruolo predominante.
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L’India, l’economia quotidiana per le strade

domenica, 7 febbraio 2010

AP Photo/Rajesh Kumar Singh

Un operaio al lavoro in uno dei siti di costruzione della metro di New Delhi.
La preparazione della città per i Giochi del Commonwealth 2010 ha generato un enorme flusso di lavoratori migranti dagli sati vicini, in particolare per la costruzione di infrastrutture. Il Tribunale di Delhi ha recentemente chiesto al governo di vigilare sulle condizioni e i salari dati ai lavoratori, la maggior parte dei quali, tra l’altro, si muove accompagnata dai figli. (AP Photo/Rajesh Kumar Singh)
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una video animazione di Archana Hande

domenica, 7 febbraio 2010

fino al 27 febbraio  2010
a Roma presso Z2O Galleria – Sara Zanin

Una storia ambientata nella Bombay odierna, in pieno sviluppo e con le sue contraddizioni. Una video-animazione e 18 tele realizzate con l’antica tecnica del block print. Archana Hande esordisce in Italia…

Archana Hande - All is fair in Magic White

È un racconto per immagini il lavoro che Archana Hande (Bangalore, 1970; vive a Mumbai e Bangalore) presenta per la prima volta in Europa, nella galleria romana di Sara Zanin che dall’anno scorso promuove artisti indiani (Baba Anand e Bharat Sikka) portati in Italia da Maria Teresa Capacchione, curatrice della mostra.
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Viaggio in Agra, Rajasthan, Khajuraho e Varanasi

venerdì, 5 febbraio 2010

Delhi-Mandawa-Bikaner-Jaisalmer-Manwar-Jodhpur-Ranakpur-Udaipur-Pushkar/Bundi-Jaipur-Amber-Fatehpur Sikri-Agra-Orchha-Khajuraho-Varanasi-Delhi

Giorno 1: DELHI

In giornata arrivo a Delhi. Accoglienza all’aeroporto con un nostro corrispondente locale e con l’autista che rimarrà con voi per tutto il viaggio in Rajasthan.
Trasferimento in hotel, tempo per rinfrescarsi e riposare.
Nel pomeriggio visita della città di Delhi. Visita al quartiere vecchio Old Delhi, con la splendida moschea Jama Majid, il forte Lal Qila, o ancora il tempio sikh Gurdwara Bangla Sahib.
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India: morta l’ultima persona che parlava la lingua ‘Bo’

venerdì, 5 febbraio 2010

Boa Sr, 85 anni, era scampata allo Tsunami 2004. Con lei scompare una lingua di 65 mila anni fa

Era rimasta l’unica persona a parlare il “bo“, una delle dieci lingue del popolo dei Grandi Andamanesi, i nativi dell’arcipelago delle Andamane, nel Golfo del Bengala.
Boa Sr, 85 anni, sopravvissuta anche allo tsunami del 2004, è morta la settimana scorsa, e con lei è morta anche la sua lingua. Boa Sr era la discendente di uno dei più antichi popoli della Terra, da 65.000 anni insediato nelle Isole Andamane, oggi parte dell’India. Quando i britannici colonizzarono le isole, nel 1858, i Grandi Andamanesi erano almeno 5.000. Ora ne sopravvivono solo 52. Boa era una di loro.

 Boa Sr, era l'ultima sopravissuta della tribù de i Bo (Alok Das/Survival)

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Australia: terra promessa ma razzista

venerdì, 5 febbraio 2010

Se la politica del multiculturalismo ha contraddistinto l’Australia nell’ultimo mezzo secolo, oggi un diffuso atteggiamento xenofobo nei confronti degli immigrati indiani indica un’inversione di tendenza.

Una marcia per la riconciliazione a Melbourne, il 12 luglio 2009 (Mick Tsikas, Reuters/Contrasto)

Solo nello stato di Vittoria, tra il 2007 e il 2008, sono stati commessi 1.447 crimini contro cittadini indiani, ricorda la rivista Outlook. Tra il 2004 e il 2009 ne sono stati ucci 33. Sono molte le testimonianze delle violenze e degli insulti che la comunità indiana subisce quotidianamente.
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Taccuino Indiano con Marco Sitran e Maurizio Crema

giovedì, 4 febbraio 2010

giovedì 4  febbraio alle 18
a Venezia presso Caffè Vergnano di Rialto

Ricominciano gli incontri letterari al Caffè Vergnano di Rialto e giovedì’ 4 febbraio 2009 ore 18 verrà presentato il libro “Taccuino indiano”, foto di Marco Sitran, Edizioni Heliar Books.
L’India attraverso i volti delle sue genti, tra gesti antichi e scenari da favola. Marco Sitran, fotografo e autore del libro, ne parla con Maurizio Crema, giornalista e scrittore.

 Taccuino Indiano - Marco Sitran e Maurizio Crema

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