Islamabad e New Delhi trattano sul Kashmir

Per la prima volta dopo gli attentati di Mumbai della fine del 2008, India e Pakistan hanno cominciato oggi le trattative per risolvere i loro vecchi conflitti, a cominciare dal Kashmir e dal rischio terrorismo.

Secondo molti analisti i colloqui, intrapresi dai due paesi sotto la pressione degli Stati Uniti, non sono cominciati nel migliore dei modi. Mercoledì, proprio mentre il segretario degli esteri pachistano Salman Bashir arrivava a New Delhi , alcuni agenti indiani di frontiera in Kashmir hanno denunciato di essere stati vittime di un attacco dal territorio pachistano.

Il quotidiano pachistano Dawn sostiene comunque che questi negoziati, anche se difficili, sono un punto di partenza. “Nei primi incontri tra Bashir e la ministra degli esteri indiana Nirupama Rao non sono riusciti a trovare un accordo su quali dovessero essere le questioni principali da coprire durante i colloqui. L’India vorrebbe spostare l’attenzione sul pericolo di attacchi terroristici sul suo territorio, il Pakistan sulla regione del Kashmir”.

Questo fa pensare che i due paesi non riusciranno a trovare un accordo immediato per risolvere le loro controversie, ma questi negoziati potrebbero essere un buon inizio per alleviare le tensioni cresciute negli ultimi anni“.

La pressione degli Stati Uniti, inoltre, potrebbe dare una grossa mano. Per Washington il miglioramento dei rapporti tra New Delhi e Islamabad è un punto fondamentale nella strategia antiterroristica nella regione. Mettendo da parte la questione del Kashmir, gli Stati Uniti eliminerebbero un fronte pericoloso e si concentrerebbero sulla guerra contro i taliban al confine tra Pakistan e Afghanistan.

da Internazionale, 25 febbraio 2010

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