Il marketing di lusso non s’addice al mahatma Gandhi

New Delhi – I valori gandhiani potranno anche essere ogni giorno meno attuali in un paese sempre più ricco, chiassoso e lanciato verso un futuro da grande potenza economica e militare come l’India. Eppure ci sarà sempre qualcuno, in qualche angolo di questa nazione di 1,2 miliardi di persone, disposto a ergersi a loro difensore.


A impararlo a proprie spese è stata martedì 24 febbraio Mont Blanc che si è vista costretta a sospendere le vendite in India di una stilografica del costo di oltre 22mila rupie intitolata proprio al Mahatma (di ben diverso tenore era stato invece un messaggio gandiano utilizzato nella pubblicità di una importante azienda italiaana di tlc).

A bloccare il marchio tedesco del lusso è stato Dijo Kappen, managing trustee del Centre for Consumer Education, un’organizzazione non-governativa di Kottayam, nello Stato meridionale del Kerala. Kappen si è opposto, appellandosi a una legge del 1950, alla vendita sul mercato indiano della penna in oro e argento intitolata al padre della nazione, definendola offensiva per la memoria di un uomo passato alla storia (anche) per la propria austerità.
L’Alta corte del Kerala ha stabilito che, in attesa di giudizio, la vendita della costosa stilografica (e della sua sorella minore a sfera da 2.200 euro) dovrà essere sospesa. La casa tedesca e il suo distributore indiano, che in un affidavit alla Corte hanno offerto le proprie “scuse incondizionali” per la gaffe, hanno promesso di adeguarsi, in attesa che la controversia venga risolta.

Paradossalmente però il “danno“, se così può dirsi, è già stato fatto. Nel caso della più costosa delle due penne gli esemplari realizzati sono stati soltanto 241, tanti quante le miglia percorse da Gandhi nel corso della marcia di Dandi, il primo atto di opposizione organizzata al dominio britannico dopo la dichiarazione d’indipendenza del Congress party del 1930. Delle 241 stilografiche prodotte, 70 sono state destinate al mercato indiano e, di queste, più della metà, 42 per la precisione, sono già state vendute.

Aiutando Mont Blanc a affermarsi in un paese che, con il suo numero crescente di “high net worth individuals“, pare destinato a portare in futuro grandi soddifazioni. Ma anche facendo arrivare oltre 100mila euro nelle casse della fondazione guidata Tushar Gandhi. Un pronipote del Mahatma non nuovo né ai tentativi di sfruttare (o promuovere, a seconda dei punti di vista) l’immagine del proprio illustre antenato, né ai passi falsi. Come quello che nel 2001 lo vide tentare di associare il volto ascetico di Bapu, come viene ancora affettuosamente chiamato il padre della nazione, a una carta di credito. Salvo dover fare precipitosamente marcia indietro subito dopo.

di Marco Masciaga
da Il Sole 24ore, 24 febbraio 2010

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