Bollywood, Bollywood! Il cinema indiano arriva al MAO di Torino

 Fino all’11 febbraio al Museo d’Arte Orientale, ogni giovedì sera, film e registi dall’India. E dopo la proiezione, pollo al curry e tandoori

Il cinema indiano assomiglia al masala, la miscela di spezie in cui convivono gusti diversi in apparenza inconciliabili che, però, nell’insieme risultano appetitosi. Bollywood ha lo stesso sapore, un mix insolito per gli spettatori occidentali ma sempre più apprezzato dal pubblico e dalla critica.

Proprio al cinema indiano contemporaneo il MAO, il Museo d’Arte Orientale di Torino, dedica la rassegna “Bollywood, Bollywood!“, tutti i giovedì sera alle ore 20 fino all’11 febbraio.

Bollywood Bollywood!

Si inizia il 21 gennaio con il pluripremiato kolossal “Devdas“, del 2002, presentato fuori concorso anche al Festival di Cannes. Il film è la versione in salsa indiana di Giulietta e Romeo, ispirata alla disperata storia d’amore raccontata in un celebre romanzo pubblicato in Bengala nel 1917. 

 

 È un mix di commedia, avventura, azione e romanticismo “Main Hoon Na “(Adesso ci sono io), film del 2004 che viene proiettato il 28 gennaio. Secondo i critici la trama ricorda vagamente lo stile di “Un poliziotto alle elementari“. A chi è piaciuto il film di Ivan Reitman può andare sul sicuro.
Giovedì 4 febbraio (questa volta alle 18) tocca a un altro grande kolossal bollywoodiano, “Jodhaa Akbar“. Un’epopea romantica, una storia d’amore strappa lacrime tra l’imperatore della dinastia Moghul, il musulmano Akbar, e la principessa induista Rajput Jodhaa. Tra le attrici brilla la stella del cinema indiano, Aishwarya Rai (quella baciata da Richard Gere). E porta un forte messaggio: anche tra religioni diverse può esserci una coesistenza pacifica.

La rassegna del MAO si conclude l’11 febbraio con “Black“. Diverso da tutte le altre pellicole, questo film si discosta dagli stereotipi del cinema popolare locale e dai clichè di genere. La storia racconta il difficile rapporto tra una ragazza cieca e il suo insegnante. Cast di attori famosissimi in patria.

Per una vera full immersion nel mondo bollywoodiano, la Capitale d’Oriente offre una scelta sfiziosa di locali e ristoranti dove assaggiare le specialità della cucina indiana. Gli chef del ristorante Passaggio in India, per esempio, servono la tradizione. Ogni piatto rispetta i cardini della cultura gastronomica indiana. Le spezie sono alla base di tutte le pietanze – ne utilizzano più di 60, dalla cannella ai chiodi di garofano – e in una sola portata ce ne possono essere anche sette. Il menu è ricco e gustoso: kofta (polpette di carne o vegetariane), pakora (frittelle di verdure o di pollo in farina di ceci), vindaloo (piatto di patate, agnello e maiale piccante), gulab jammun (palline di latte condensato e farina, fritte e inzuppate in sciroppo di zucchero). Naturalmente, riso, yogurt e legumi a volontà (Corso Casale 73, tel. 011.81.94.525, www.passaggioinindia.com).

Décor curatissimo, con poster in hindi, antichi portali sverniciati e carrettini stracolmi di spezie colorate, creano un’atmosfera da Mille e una notte al Karmacola, il Risveglio della Gola. Il menu del ristorante è casalingo con piatti classici, dall’agnello tandoori al pollo e pesce al curry, e un’ampia scelta di pane, riso e antipasti. Da provare il Karmamasala, nove specialità in un piatto unico con possibilità di fare il bis delle tre pietanze che sono piaciute di più (Lungo Dora Siena 12, tel. 011.43.61.707, www.karmacola.it).

I fasti del Rajasthan e la cucina del Maharaja vanno in scena al Ristorante Jaipur. Belli da vedere e buoni da mangiare i piatti preparati da Kumar Balwinder che si intrattiene volentieri con i clienti raccontando i benefici della cucina, e della cottura, tandoori. In menu, curry di pesce, carne o verdura accompagnato da riso bianco o pilaf (C.so Orbassano 230, tel. 011.32.98.932, www.jaipur.to.it).

di Alessandra Turci
dal Corriere della sera

Info
Film in lingua originale con sottotitoli in inglese. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.
I tagliandi verranno distribuiti mezz’ora prima dell’inizio dell’evento.

MAO Museo Arte Orientale
Via San Domenico 11
10122 Torino
tel. 011.4436927
fax. 011.4436918
mao@fondazionetorinomusei.it
www.maotorino.it

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