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Archivio di gennaio 2010

L’osservatorio astronomico Jantar Mandar

domenica, 31 gennaio 2010

L’osservatorio Jantar Mantar di Jaipur è un parco con bizzarri enormi strumenti scientifici

L’Osservatorio Jantar Mantar si trova accanto al palazzo nella città di Jaipur e risale al 1728, quando Jai Singh, sovrano del regno di Amber, ne decise la sua costruzione. Jantar Mantar significa “strumento di calcolo” in sanscrito. Appassionato di astronomia e astrologia, Jai Singh inviò studiosi all’estero per studiare ed apprendere gli strumenti dell’osservatorio. Ha costruito cinque osservatori in tutto, ma l’osservatorio Jantar Mantar è il più imponente della collezione.

L’Osservatorio è un bizzarro parco di strani oggetti, compresi i dischi sospesi, ciotole fessurate e una scala. Comprende 12 strumenti, ciascuno calibrato per misurare i movimenti dei corpi celesti, l’ora del giorno o l’angolo del sole. 
Lo strumento Janta Brihat Samrat è ancora usato per misurare il tempo e si suppone che possa assistere la popolazione locale nel predire il monsone.
Il Yantra Narivalaya, che consiste di una coppia di meridiane, calcola il tempo necessario per la precisione di un minuto.

Il palazzo è aperto ogni giorno dalla 9:30 alle 16:30 e costa circa 70 Rupie 1€  per entrare.

L’ombra dell’ex impero sull’arte indiana

sabato, 30 gennaio 2010

Londra – L’Impero colpisce ancora: il titolo è preso in prestito dal celebre film della serie Guerre Stellari, ma la mostra che apre oggi alla Saatchi Gallery a Londra non ha nulla di spaziale.
Il riferimento è all’India, ex colonia dell’impero britannico, che ora oltre ad essere la più grande democrazia del mondo e uno dei Paesi con il tasso più alto di crescita economica ha anche una nuova generazione di artisti di talento. Charles Saatchi, il grande mecenate dell’arte contemporanea, colleziona da tempo opere di giovani artisti indiani e pakistani e la ricca mostra vuole presentare uno spaccato dello stato dell’arte in India oggi.

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Jitish Kallat - Public2Chitra Ganesh - Amnesia GodzillaJitish Kallat - Death6 

La mostra, avverte Rebecca Wilson, direttrice della Saatchi Gallery, è “fortemente politicizzata“. I 24 artisti rappresentati, pur molto diversi tra loro, pongono l’accento sui problemi dell’India: il caos, la violenza politica e religiosa, la povertà, la corruzione, l’instabilità dei cambiamenti sociali, la minaccia del terrorismo.
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Cinema a Torino è di scena “Main Hoon Na”

giovedì, 28 gennaio 2010

Continua, al Mao, il Museo d’Arte Orientale di Torino, ”Bollywood, Bollywood!”, la rassegna sul cinema indiano che gode oggi di un’improvvisa e inattesa popolarità. 
Stasera alle 20 sarà presentato il film del 2004 “Main Hoon Na” di Farah Khan con Shah Rukh Khan, Sushmita Sen, Amrita Rao, Kabir Bedi, Zayed Khan, Sunil Shetty, Kiran Kher, Naseeruddin Shah.

Apprezzato dalla critica e acclamato dal pubblico, “Main Hoon Na” (Adesso ci sono io), film d’esordio della giovane regista e coreografa indiana Farah Khan, coniuga tutti gli ingredienti tipici del cinema bollywoodiano, rielaborandoli con originalita’ in una riuscita miscela di azione, commedia, dramma e romanticismo. Ambientato in prevalenza all’interno di un college e incentrato sullo scontro tra un eroico soldato e un malvagio terrorista deciso a boicottare il processo di riappacificazione tra India e Pakistan, può ricordare alla lontana le tematiche e lo stile di ”Un poliziotto alle elementari” di Ivan Reitman, anche per il gioco sulle false identità.

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presentazione del libro “C’era una volta l’India che c’è ancora …”

giovedì, 28 gennaio 2010

a Genova presso Libreria UbiKC'era una volta l'India che c'è ancora ....
oggi 28 gennaio alle ore 18:00

Presentazione del libro fotografico “C’era una volta l’India che c’è ancora …” un viaggio in India attraverso un nuovo libro fotografico. Forse è un libro fotografico, forse un racconto, forse una testimonianza, sicuramente un viaggio. Sarà presente Daniele Sciuto dell’associazione Find The Cure.

Un viaggio prezioso per coloro che hanno visto ma vogliono vedere ancora. Per coloro che non hanno avuto la possibilità di vedere, ma sono pronti a farlo. Per tutti coloro che hanno occhi che sanno guardare.

Attraverso scatti mai pensati per un libro fotografico, ma rubati nei frammenti delle spedizioni umanitarie di Find the Cure, e racconti di scrittori indiani che hanno fatto la storia della narrativa del loro paese, si viaggia nella terra India, zona del Sud.

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Sacralità dell’acqua e bagno rituale

giovedì, 28 gennaio 2010

L’acqua in India è sacra, il sito di un templio è sempre scelto in funzione della vicinanza dell’acqua, la celebrazione di una festività ha solitamente come rituale un bagno sacro nell’acqua. 

A Hindu devotee performs a ritual at Sangam (the confluence of the Ganges and Yamuna rivers) in Allahabad. Photo Ap

In India la sacralità è indiscendibile dalla vita quotidiana e dall’acqua. Tanto a Varanasi, sui ghat bagnati dal Gange, quanto sui gradini di un qualsiasi bacino di abluzione, ci sono donne che lavano e stendono il bucato, gente che si insapona, fedeli che pregano (soprattutto all’alba immergendosi sette volte per salutare il sorgere del sole). 
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Festa della Repubblica Indiana 26 gennaio 2010

mercoledì, 27 gennaio 2010

Ieri l’India si è fermata per celebrare la Festa della Repubblica in India

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Taj Mahal, una meraviglia del mondo

mercoledì, 27 gennaio 2010

Il mausoleo di marmo del Taj Mahal testimonianza dell’amore dell’imperatore Shah Jahan per la moglie Mumtaz Mahal

Il Taj Mahal, un magnifico mausoleo di marmo bianco, sito sulle rive del fiume Yamuna nella città di Agra, nello stato dell’Uttar Pradesh.
È stato costruito da Shah Jahan, l’imperatore Moghul, che ne ordinò la costruzione in seguito alla morte della sua preferita, la moglie Mumtaz Mahal avvenuta durante il parto nel 1631.

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Rassegna di cinema indiano a Milano

martedì, 26 gennaio 2010

a Milano presso Cinema Apollo
dal 25 gennaio al  22 febbraio 2010

Una mini rassegna di cinema indiano è in corso a Milano.
Tra l’anniversario della Repubblica Indiana 26 gennaio 1950, la morte di Gandhi 30 gennaio 1948, e la nascita del patriota Subhas Chandra Bose 23 gennaio 1897, l’Apollo Spazio Cinema ospita dal 25 gennaio al 22 febbraio cinque titoli di altrettanti registi rappresentativi del nuovo cinema indiano, indipendenti, residenti all’estero o attivi a Bollywood, la fabbrica di celluloide più colossale del mondo, che sforna ogni anno centinaia di titoli, superando di gran lunga Hollywood.

 Bollywood, mini rassegna al Cinema Apollo, Milano

Sono tutti registi sotto i cinquant’anni e alcuni di loro sono approdati al cinema partendo da studi molto diversi, soprattutto l’ingegneria e l’informatica, e passando per diverse esperienze lavorative, spesso negli Stati Uniti.
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Festa della Repubblica in India

lunedì, 25 gennaio 2010

Domani  l’India festeggia il Republic Day. L’India celebra domani 26 gennaio 2010 il 60° anniversario della proclamazione della Repubblica Indiana e l’entrata in vigore della Costituzione, avvenuta sessanta anni fa il 26 gennaio 1950.Republic Day India

La Costituzione Indiana venne promulgata nel 1950, a redigerla, Nehru chiamò  il dottor Ambedhakar, un partner politico a volte scomodo, leader degli intoccabili convertito al buddhismo.
Ancora oggi le basse caste e i dalit si riconoscono nella figura di questo padre della Costituzione, cha ha abolito il sistema delle caste e ha affermato l’eguaglianza di tutti gli indiani.

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Il fotografo Raghu Rai con due mostre a Londra

lunedì, 25 gennaio 2010

Il fotografo Raghu Rai ha speso più di quattro decenni registrando le facce dell’India che cambia, dalla signora Gandhi e Madre Teresa alle vittime di Bhopal. Con due mostre aperte a Londra, parla della sua vita dietro l’obiettivo.

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Raghu Rai

E’ stato un asino che ha spinto Raghu Rai a volerlo fare diventare un fotografo. Istruito come ingegnere civile agli inizi degli anni ‘60, ha lavorato per un anno a Delhi odiandolo. Suo fratello maggiore era già in grado di guadagnarsi da vivere scattando foto e suggerì a Rai di accompagnare un amico a scattare fotografie di bambini in un villaggio locale. Quando vi arrivò, l’interesse di Rai non fu provocato dai bambini, ma da un puledro d’asino in un campo vicino.
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Sania, la star “odiata” dall’India. Basta tennis per le nozze combinate

domenica, 24 gennaio 2010

Musulmana, 23 anni, è nel mirino degli integralisti: “Corrompe i giovani”. Ma ora cede alla famiglia: “Mi sposo e lascio lo sport”

«Guardate i miei colpi, non il mio corpo»: Sania Mirza ha solo 23 anni, ma da sempre è uno slogan, un simbolo, una provocazione. Lei, indiana musulmana che gioca a tennis e anche benino ed è diventata la migliore nella storia del suo Paese a girare il ricco circuito delle racchette. Solo che adesso – alla sua età – per Sania è tutto già finito, anche se lei sorride, dice che è solo una sua decisione e che nessuno dovrebbe gridare allo scandalo: «Presto mi sposerò e mi ritirerò dallo sport agonistico. L’ho deciso da sempre, qual è il problema?».

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Pachistani? No, grazie la nuova guerra del cricket

sabato, 23 gennaio 2010

New Delhi – India e Pakistan hanno combattuto tre guerre rivendicando reciprocamente parti del territorio altrui e sono divisi da una frattura religiosa e politica profonda. Ma ancora di più è quello che hanno in comune: due culture profondamente intrecciate fra loro, la dipendenza dal curry e una passione sfrenata per il cricket.

National flags of India and Pakisthan during a cricket match

Quindi ha destato scalpore che nell’asta tenutasi questa settimana per scegliere i giocatori che questa primavera disputeranno l’Indian Premier League, il campionato indiano di cricket, non sia stato selezionato nemmeno un giocatore pachistano.
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“In Kerala with love” un film per promuovere le bellezze del Kerala

venerdì, 22 gennaio 2010

Un film Indo-italiano per promuovere il turismo e la cultura del Kerala

La storia avvincente di un pittore italiano arrivato in India per ammirare la bellezza del Kerala e per studiare l’arte del famoso pittore indiano Raja Ravivarma … ma una sorpresa lo attende ….

In love with Kerala

In Love With Kerala, è il primo film per promuovere il turismo in Kerala. Film di questo genere stanno diventando una parte inevitabile del marketing del turismo mondiale. Nel Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Israele ecc. questi genere di film hanno portato a crescite del turismo fino a quasi il 100%, la strategia di film girati nei rispettivi paesi, ha avuto successo nel promuovere le loro destinazioni attraverso questi lungometraggi.
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India, sconti di pena con lo Yoga

venerdì, 22 gennaio 2010

Partecipazione a corsi di meditazione riduce giorni in cella

New Delhi, 21 gennaio – Esperimento di rieducazione dei detenuti in un carcere indiano: sconti di pena in cambio della partecipazione a corsi di yoga.In caso di risultati positivi la novita’ del carcere dello dello Stato del Madhya Pradesh potrebbe essere esteso a tutta l’India.

Yoga and meditation, photo from web

Per un corso di 100 giorni si possono ottenere fino a 36 giorni di riduzione della detenzione. All’esperimento partecipano circa 400 detenuti e dei corsi finora realizzati hanno beneficiato 68 carcerati.

fonte Ansa, 21 gennaio 2010

Himalaya, i ghiacci non si scoglieranno nel 2035

venerdì, 22 gennaio 2010

Clima, Onu ammette: Himalaya, i ghiacci non si scioglieranno nel 2035»
Pochi dati scientifici: «Rivedremo le stime». La tendenza al riscaldamento è minore di quanto previsto dai modelli

Scusate, ci siamo sbagliati: faremo meglio i conti. L’Ipcc (Gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico), premio Nobel per la pace nel 2007, ha presentato le proprie scuse all’India, il cui governo aveva vivamente protestato per una previsione catastrofica. Nel 2007 l’Ipcc aveva infatti previsto che, se la tendenza al riscaldamento climatico resta quella attuale, i ghiacciai dell’Himalaya si scioglieranno entro il 2035, e forse anche prima. Sconvolgendo le vite di circa 2 miliardi di persone che vivono con l’acqua che scende dalla catena montuosa più alta del mondo.

Himalaya Khumbu Tsiringgma, Mount Everrest, photo from web

Ghiacci – Jairam Ramesh, ministro indiano dell’Ambiente, aveva detto al quotidiano The Times of India che lo studio dell’Ipcc «mancava di dati scientifici» e ora lo ammette lo stesso organismo delle Nazioni Unite.
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Parte in India il progetto “Chinatown”

giovedì, 21 gennaio 2010

E la delocalizzazione cinese continua

Pur continuando a crescere da oltre un decennio del 32% l’anno, il commercio bilaterale tra Cina e India è fortemente sbilanciato. In alcuni settori le capacità industriali della seconda sono talmente scarse da costringerla ad importare dalla Repubblica popolare beni secondari ricavati dalla lavorazione di materie prime da lei stessa precedentemente esportate in Cina.

Chinatown in Kolkata,photo from web 

Da anni Pechino sostiene che per risolvere questo squilibrio Nuova Delhi dovrebbe permetterle di delocalizzare i propri stabilimenti industriali nel Subcontinente.
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Gangasagar, la festa del sole

mercoledì, 20 gennaio 2010

Il Gangasagar Mela o Ganga Sagar Fair è la più grande festa nel West Bengala. Secondo l’astrologia induista, questa festa segna il passaggio del Sole dal regno del Sagittario a quello del Capricorno, considerato d’auspicio. Quest’anno si è celebrata tra il 14 e il 15 gennaio 2010.

Gangasagar, photo from web
Si svolge a Sagar Island, un’isola alla foce del Gange dove il sacro fiume si collega con il Golfo del Bengala. Ci troviamo nel West bengala vicino a Calcutta.
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KUMBHA MELA 2010 ad Haridwar

martedì, 19 gennaio 2010

Special Tour
dal 13 marzo al 20 marzo 2010
quote a partire da 650 €

Il raduno indù del Kumba Mela o Kumbha Mela significa “Festa della brocca”. Secondo il mito, dal frullamento dell’oceano di latte che vide collaborare dei e demoni sorse Dhanvantari, il medico divino, reggendo una brocca che conteneva l’ambrosia (amrita), il nettare dell’immortalità. Dei e demoni cominciarono a combattere per appropriarsene e nella mischia quattro gocce caddero in quattro punti diversi dell’India: Allahabad, Haridwar, Ujjain e Nashik. Ogni tre anni il Kumba Mela si svolge in una di queste località.

Kumbha Mela

Ogni ciclo di dodici anni si conclude con un Maha Kumba Mela (un raduno più vasto) a cui partecipano milioni di persone che si tiene ad Allahabad anche detta Prayag “luogo del sacrificio” è il nome indù del luogo di confluenza fra il Gange, la Yamuna e la favolosa fiumana Sarasvati, che si ritiene giunga qui attraverso un percorso sotterraneo.
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I grandi fotografi: Steve McCurry

martedì, 19 gennaio 2010

Un assaggio degli scatti di Steve McCurry, inviato su mille fronti di guerra, tutti contenuti nel primo numero della collana “I grandi fotografi” edita da National Geographic e già in edicola. Autore della foto a Sharbat Gula, la giovane profuga afgana dagli occhi verdi smeraldo, è McCurry l’artista protagonista della prima uscita della collana.

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Steve McCurry

mi ero appena laureato e lavoravo per un quotidiano di Philadelphia, quando partii per un viaggio di due mesi in India. Perchè l’India? Ero attratto dalla bellezza, dal caos.
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Natale a Chettinaddu

lunedì, 18 gennaio 2010

24 Dicembre 2009: stiamo viaggiando nel cuore del Tamil Nadu da una decina di giorni. Fatta colazione lasciamo Trichy, e dopo una ottantina di chilometri ci fermiamo a visitare un bellissimo villaggio - Chettinaddu - con splendidi palazzi, cortili, dove il tempo sembra essersi fermato. La vita locale scorre tranquillamente, lontana dal frastuono delle caotiche città indiane, un ambiente rurale dove le tradizioni e gli usi locali del passato si fondano con il presente.

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Chettinaddu, photo by Samuele FracassoChettinaddu, photo by Samuele FracassoChettinaddu, photo by Samuele Fracasso 

Chettinaddu o la terra di Nattukkottai Chettiars, è famosa per il suo palazzo, come anche per le case e i templi che sono autentiche meraviglie architettoniche. Equidistante da Trichy, Madurai e Thanjavur nel Tamil Nadu, in India, Chettinaddu è davvero un tesoro nascosto.

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