«Clear light» immagini da donare al Dalai Lama

a Milano presso Galleria Bel Vedere
dal 21 ottobre al 29 novembre 2009 

Iniziativa spirituale di grandi fotografi italiani, le cui immagini saranno portate a Dharamsala, in India, nel marzo prossimo: e là resteranno.
Da Marco Anelli a Silvio Wolf , passando da Gianni Berengo Gardin a Vincenzo Castella, da Giorgia Fiorio a Moira Ricci da Jodice a Scianna da Thorimbert a Gentili.

Raccogliere le «chiare luci», e donarle a un uomo considerato faro di pace e spiritualità, il Dalai Lama, è stata l’idea di Melina Mulas, fotografa, figlia di Ugo di Giovanna Calvenzi e Laura Serani, che hanno chiesto a 55 grandi autori italiani di scegliere e di commentare una loro foto che rappresentasse un momento importante nella consapevolezza della loro evoluzione creativa.

È nato così il progetto Clear Light, per ricordare i 50 anni di esilio del Dalai Lama. Nel marzo del 2010 le foto verranno donate alla Library of Tibetan Works and Archives di Dharamsala, in India, dove il Dalai Lama vive dal 31 marzo 1959. La raccolta è stata pubblicata in un volume con lo stesso titolo da Peliti Associati.

Nella mostra Clear Light le opere – paesaggi, figure umane, alberi, metafisiche sedie vuote, fiori, morti di mafia, funamboli, polveri di stelle – sono un viaggio nella fotografia italiana, e tutte sono accompagnate da un testo dell’autore che spiega perché quell’ immagine, non altre, reca una «chiara luce». Si sa che i fotografi parlano con la loro arte. Ma anche le parole rischiarano, aiutano a entrare nel laboratorio oscuro dei fabbricatori di immagini e formano un importante «diario pubblico».

Tenzin Gyatso, che diventò Dalai Lama, Oceano di Saggezza, a soli quindici anni (nel 1950), vive a Dharamsala dal 31 marzo 1959. Da lì parte per frequenti viaggi di pace e di lotta per l’ autonomia del suo popolo. Le «illuminazioni» italiane saranno quindi visibili, nel «regno» di un’ autorità del Buddhismo, dai molti che vanno a rendere omaggio alla guida dei tibetani. Tra i viaggiatori dello spirito, c’ è stata Melina Mulas, che proprio dopo un incontro di limpida serenità con il Dalai Lama sentì germogliare l’ idea di chiedere il dono ai fotografi, o agli eredi (in mostra anche immagini di autori scomparsi). Da qualche parte, della «chiara luce» il Dalai Lama dice (è riportato nel catalogo) «non vi è dunque nulla che possa impedirle di durare».
Vicine a lui, le 55 «scritture di luce» troveranno la dimensione ulteriore che qui solo la nostra fantasia può assegnare.

Galleria BelVedere
via Santa Maria Valle 5,
Milano
tel. 02.45.47.2468
vernisagge: martedì 20 ottobre ore 18.00
orario: 13-20 da martedì a domenica
ingresso: libero Leader in esilio
link: www.belvedereonlus.it

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