Sarnath, dove il Buddha tenne il suo primo sermone
A 8 km da Varanasi, c’è il villaggio di Sarnath uno dei luoghi sacri del Buddismo. Abbreviazione di Saranganatha, “signore dei cervi“ il cui nome fa riferimento ad una leggenda secondo la quale Siddaharta Gautama il Buddha, in una vita precedente, era stato un cervo capobranco che si offrì al re di Kashi al posto di una cerva incinta che questi aveva catturato. In ricordo di questo evento, il re dette al luogo il nome di Mrigadava “parco dei cervi”.
Foto di Samuele Fracasso
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Già luogo privilegiato di ascesi, nel 527 a.C. circa Sarnath fu scelta dal Buddha per iniziare la sua predicazione, tenendo due sermoni coi quali spiegò le quattro nobili verità, la dottrina della coproduzione condizionata e il concetto di non-sé ai cinque asceti.
Dopo il risveglio il Buddha resta assorto in contemplazione della verità intuitiva e, successivamente, si interroga se il Dharma può essere compreso dagli uomini. Mosso alla compassione verso tutti gli esseri viventi dalla preghiera del dio Brahma, decide di esporre l’insegnamento a iniziare dai suoi cinque compagni di ascesi che si trovavano a Sarnath
Durante il regno di Ashoka a Sarnath furono costruiti una serie di edifici religiosi stupa, monasteri, templi, scuole e anche una colonna che commemorava il sermone del Buddha, rappresentante quattro leoni che sorreggono la ruota del Dharma, attualmente utilizzato come stemma dell’India.
A Sarnath regna la calma e il silenzio, e questo fa un po’ effetto in India dove tutte le città sono caotiche e chiassose.
































