L’India blocca il film su Nehru e l’amore con lady Mountbatten

La storia per New Delhi tra il padre della patria e la vice-regina ci fu semplice «amicizia»
La pellicola inglese con Cate Blanchett e Hugh Grant

Londra – «L’amicizia particolare» tra Lady Mountbatten e Jawaharlal Nehru non è mai stata un segreto. Il marito di lei, Lord Mountbatten, ultimo viceré d’India nonché cugino di Giorgio VI e prozio del principe Carlo, ne parlava in termini quasi orgogliosi. La sua Edwina, bella, spiritosa, intelligente, e l’uomo che con l’indipendenza sarebbe diventato primo ministro di un Paese amato: una «coppia adorabilmente dolce».

Jawaharlal Nehru with Lady Edwina Mountbatten

La figlia di Lady Mountbatten, Pamela, ha confermato in un libro quanto tutti già sospettavano, indicando che tra la madre e Nehru ci fosse una relazione vera e propria. Per il governo di New Delhi, invece, non si tratta che di illazioni. Nehru, quale padre della patria e leggenda, è intoccabile. Non è piaciuto, di conseguenza, il progetto cinematografico che l’ anno prossimo doveva vedere impegnati Cate Blanchett e Hugh Grant nei panni rispettivamente della viceregina e del viceré.

Indian Summer, film tratto dal libro omonimo di Alex von Tunzelmann, per il momento è stato bloccato. Il governo ha chiesto di vedere il copione prima di dare il nullaosta. Vuole verificare che «l’amicizia» tra i due personaggi venga mostrata nella luce appropriata, «senza volgarità», ha confidato al Daily Telegraph un funzionario. Il lungometraggio, invece, doveva essere imperniato proprio sulla storia d’amore tra Lady Edwina e il futuro premier, una «passione travolgente e clandestina» consumata sullo sfondo di un Paese, e di un mondo, in grande cambiamento.
Jawaharlal NehruLa fine del Raj significò infatti la fine dell’Impero britannico, la spartizione in India e Pakistan la miccia di terribili scontri tra indù e musulmani e di dispute territoriali tuttora irrisolte. Il film, che la Universal prevedeva di presentare nelle sale nel 2011, era stato affidato a Joe Wright, già regista pluripremiato di Orgoglio e Pregiudizio ed Espiazione. Come consulente storico Wright aveva voluto il biografo ufficiale di Nehru, MJ Akbar, cui però è stato ora comunicato che il film è stato posticipato per via di «problemi di produzione».
Ad Akbar, tra l’altro, l’idea dell’amore tra Nehru ed Edwina non era piaciuta affatto. «Tra di loro c’era una grande amicizia, ma non spetta a noi dire a che punto l’amicizia diventò qualcosa di più».

Il desiderio di conservare intatta la reputazione di un santo, ha spiegato, in India è istituzionale. «Perché mai dovremmo ritornare su questi argomenti?», ha sottolineato. «Erano due esseri umani in un momento storico estremamente difficile. Jawaharlal era sicuramente attratto da lei e a sua volta era attraente. Lui le voleva bene, ma credo che sia giunto il momento di dimenticare queste cose».
In India, ha precisato con una punta di orgoglio, la vita sessuale dei leader politici non è di interesse come in Gran Bretagna.

Lord and Lady Mountbatten the last viceroy and vicereine of India. Corbis/hulton deutsch collection

Eppure non si tratta di gossip, bensì di storia. L’amore – platonico o non a seconda delle versioni – sbocciò nel 1947, con il ritorno dei Mountbatten in India, un paese che conoscevano intimamente e che era a loro caro: era lì, 25 anni prima, che si erano fidanzati. Edwina e Nehru si trovarono subito in sintonia. Nel libro scritto sulla fine del Raj dalla figlia dei Mountbatten, Pamela, viene riprodotta la fotografia che li mostra a braccetto. «Mia madre – scrive Pamela – ebbe diversi amanti, una cosa che mio padre imparò a tollerare. Con Nehru, invece, formavano un terzetto pieno di allegria». Pamela produce come prova la lettera che Mountbatten scrisse all’altra figlia, rimasta in Gran Bretagna a studiare. «Insieme sono così dolci che Pammy ed io facciamo di tutto per aiutarli».

Non nega neanche le parole scritte da Nehru ad Edwina dieci anni dopo l’indipendenza, in cui ricorda il momento in cui si rese conto di amarla: «Improvvisamente capii (forse lo capisti anche tu) che eravamo legati da un sentimento più profondo, che una forza incontrollabile, di cui ero vagamente conscio, ci attirava l’uno all’altra, una scoperta che mi ha stravolto e allo stesso tempo mandato in estasi. Da allora ci siamo parlati con più intimità, come se un velo fosse stato rimosso permettendoci di guardarci negli occhi senza paura o imbarazzo».

La dichiarazione di un sentimento che durò più della vicinanza fisica. Quando Edwina si spense, nel 1960, nel sonno, Nehru fece approvare dal governo indiano una risoluzione di condoglianze e inviò una nave al funerale in mare organizzato da Lord Mountbatten.

La trama c’è: per il film bisognerà attendere il verdetto di New Delhi.

da il Corriere della sera, 20 settembre 2009
di Paola De Carolis

Il marito ultimo viceré Lord Mountbatten (1900-1979) è stato l’ultimo viceré d’India e il primo governatore generale dell’India indipendente. Venne assassinato dall’Ira che mise una bomba sulla sua barca.
Era cugino di Giorgio VI e prozio del principe Carlo. Nel 1922 sposò Edwina Cynthia Annette Ashley, da cui ebbe due figlie: Patricia e Pamela, autrice di un libro sulla relazione tra la madre e Nehru.

Un Commento a “L’India blocca il film su Nehru e l’amore con lady Mountbatten”

  1. marisa bonometti Scrive:

    Sono dispiaciuta che non vada a buon fine l’idea di farne un film. Se il/la regista fosse in grado di dare la visione di un amore platonico che può assolutamente esistere e che potrebbe essere più intrigante di tutti quei film che si vedono oggi sullo schermo con scene di sesso a go-go, sarebbe un film bellissimo. Finalmente una novità. Nell’India di allora sono più che certa che la storia tra i due potesse essere di un amore grande che va al di là del sesso. I registi odierni purtroppo hanno dimenticato questo aspetto, tradimenti e sesso, questo è il motto odierno. Hanno rotto. Marisa

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