Vivere in India
di Tiziano Terzani da In Asia
«Perchè vivi in India?» mi sento chiedere ogni volta che torno in Occidente. In tre anni avrei ben voluto trovare una risposta soddisfacente. Eppure ogni volta mi sento perso.
Non ho difficoltà a spiegare che andai in Vietnam perchè volevo capire la guerra e la rivoluzione, in Cina perchè mi interessava il socialismo, in Giappone perchè cercavo la modernità, in Thailandia perchè volevo risposarmi di tutto quel cercare durato vent’anni.
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«Ma come si vive in India?» insiste la gente. «Male, ma s’impara a morire, e anche quella è un’arte da mettere da parte», m’è venuto da dire recentemente nel corso di una cena. Una signora mi ha guardato preoccupata. «Lei è malato? » «Sì, come tutti: di mortalità.» Anche quella era una risposta, ma provocatoria, ovviamente, perchè è vero che l’India ti ricorda in continuazione la tua caducità, ma è anche vero il contrario. Sì, ti prende per la gola, ti prende allo stomaco, ti prende alle spalle, ti prende in giro - l’India non ti lascia mai in pace -, ma è proprio con quelle mille costanti, aggressive, ripugnanti contraddizioni che l’India ti dà – stranamente – anche pace.
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Il viaggio è continuo nello spazio e nel tempo. E l’India è sempre lì a raccontari qualcosa, a darti il senso di essere tu parte di una grande storia dinanzi alla quale non si riesce mai a essere indifferenti. Forse è proprio per questo che, per ora, vivo qui.



































19 giugno 2010 alle 13:14
Che lingua si parla lì in india?
Ho saputo il francese. io sto studiando inglese… posso spendermelo lì o non mi capirebbero?
Ci sono posti di preghiera, meditazione dove anche io, italiano, ospite, posso entrare e meditare?
come funzionano le rupie?
ho saputo che con 30.000 euro ti compri casa, con 2 euro hai un autista per tutto il giorno e che lo stipendio medio è 60 euro che in rupie non sò quant’è.
Non per fare il solito occidentale che vuol fare il signore perchè anche io verrei con l’intento d’imparare a morire come dicevano anche i samurai e perchè dopo 21 anni di vita occidentale la mente parla troppo e combina poco, ti trovi con in mano un pugno di mosche misto a stress per rincorrere un esterno che non esiste. Però ecco delle informazioni minime economiche servono sempre penso ^^
26 settembre 2011 alle 19:03
buongiorno a tutti. Anch io vorrei trasferirmi a vivere in India per disimparare tutto ciò che ho imparato in Italia e ricominciare a vivere con una filosofia e uno sguardo diversi da quelli cui mi hanno costretto a vivere. Credo sia importante però sapere con quanti soldi si può vivere decentemente e se esistono luoghi di preghiera e di meditazione aperti agli occidentali. Grazie