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Archivio di giugno 2009

Questa è l’India!

lunedì, 15 giugno 2009

“Questa è l’India! Terra di sogni e di avventura, di ricchezze favolose e di favolosa povertà, di splendore e di stracci, di palazzi e di stamberghe, di fame e pestilenza, di geni, di giganti e di lampade di aladino, di tigri e di elefanti, di cobra e della giungla, paese di cento nazioni e di cento lingue, di mille religioni e di milioni di dei, culla della razza umana, patria della parola umana, madre della storia, nonna della leggenda, bisnonna delle tradizioni, il cui passato ha visto fumare le rovine di ogni altra nazione – il solo paese al mondo che sempre accoglierà il principe straniero e il contadino straniero, il colto e l’ignorante, saggezza e follia, ricchezza e povertà, legami e libertà, la terra che ogni uomo desidera vedere, e dopo averla vista un’unica volta, anche solo con un rapido sguardo, non cederebbe mai quella visione in cambio di ogni altra immagine che gli possa un giorno offrire una parte di questo nostro mondo”.

Mark Twain

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Fisherwomen dry fish at a village near Paradeep, 120 kilometers east of Bhubaneswar, AP photo/Biswaranjan RoutMuslims prayer at Jama Mosque in New Delhi, AP Photo/Manish SwarupMother and daughter in Mumbai, photo by Frans Lanting Leggi il resto di questo articolo »

Aggiornamento monsone

domenica, 14 giugno 2009

Il monsone gioca d’anticipo ma ora si ferma

Il monsone estivo, un evento fondamentale sul quale il governo indiano ripone le speranze per una buona produzione di cereali, sarà rinviato per l’ennesimDistribuzione delle precipitazionia settimana. Nonostante sia giunto in anticipo rispetto alla sua normale tabella di marcia, negli ultimi giorni sembra aver perso già tutte le sue energie, rallentando sensibilmente la sua avanzata ed allarmando le popolazioni nord occidentali dell’India. Inoltre, proprio in queste aree, ove le piogge di norma sono attesa tra il 10 ed il 15 Giugno, stanno vivendo un’anomala ondata di caldo, con temperature superiori alle medie del periodo e con punte ancora prossime ai 40°C. Le revisioni elaborate dal Dipartimento meteorologico indiano indicano una fase di stanca anche nei prossimi 4-5 giorni con un’ulteriore riduzione dell’attività monsonica.

Noto con il semplice nome di monsone, esso è un vento ciclico, caldo e tipico dell’Oceano Indiano, che influenza profondamente il clima del sud est Asiatico ed in particolar modo l’India. Suddiviso in due stagioni, quella secca (Ottobre-Maggio) e quella delle piogge (Maggio-Ottobre), dapprima porta, spirando dalle montagne al mare, clima decisamente arido, mentre attualmente soffiando dal mare verso l’entroterra porta con sé aria satura di umidità, favorendo lo sviluppo di intense precipitazioni. Esso inoltre è fondamentale per l’agricoltura locale ed è di vitale importanza per l’India visto che oltre il 90 per cento delle precipitazioni annuali si verifica durante questa stagione.

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Bambini incantatori di serpenti

giovedì, 11 giugno 2009

In India
bambini addestrati per diventare incantatori di serpenti

Seduta a meno di un metro di distanza da un cobra velenoso, i bambini non mostrano alcun segno di paura e  non si ritirano davanti ai micidiali serpenti.
In India i bambini delle  seicento tribù Vadi, sono introdotti per la prima volta ai serpenti all’età di due anni.

Tutti i bambini Vadi completano un rituale iniziale di dieci anni che culmina nel momento in cui i ragazzi diventando a pieno titolo incantatori di serpenti.

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Since snake charming was made illegal in 1991, the Vadi have come under huge pressure from the state and national governments of India, photo by Barcroft Media"The cobras are fed a herbal mixture which Madari says renders the snake's deadly poison useless, photo by Barcroft Media""We explain to the children how we only take a snake away from its natural habitat for a maximum of seven months" photo by Barcroft Media"Never staying in one place for more than six months, the Vadi have an almost mythical attachment to snakes and especially cobras, photo by Barcroft Media""The training begins at two, the children then are then taught the ancient ways of snake charming until they are ready to take up their roles in our community," says chief snake charmer Babanath Mithunath Madari, pictured here with his son Mer Nath Madari, photo by Barcroft Media" "They are then ready to continue the traditions of the Vadi tribe which can be stretched back over one thousands years." photo by Barcroft Media Leggi il resto di questo articolo »

Rainbow of Indian films

giovedì, 11 giugno 2009

a Roma presso Casa del Cinema a Villa Borghese
giovedì 11 e venerdì 12 giugno

Dopo il grande successo della rassegna “Rainbow of Indian Films“, organizzata nel mese di maggio, l’Ambasciata dell’India ripropone, in collaborazione con l’ Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, l’ Azienda Palaexpo e la Casa del Cinema, due capolavori della cinematografia indiana.

Giovedì 11 giugno

Jodhaa Akbar di Ashutosh Gowariker (India, 2008, 205’, sott. italiano e inglese)
Jodhaa Akbar è la storia del più grande imperatore Mughal che abbia mai governato l’India, Julaluddin Mohammad Akbar, e di una fiera prAkbar Jodhaincipessa Rajput, Jodhaa. Ambientato nel XVI secolo, questa epica storia d’amore prende inizio con un matrimoniale tra due culture e religioni: per tornaconto politico il re Bharmal di Amer offre la mano di sua figlia all’Imperatore Akbar. Quando il giovane sovrano Mughal accetta la proposta, non sa ancora che i suoi sforzi per rinforzare le relazioni con i Rajput gli faranno conoscere il vero amore. Dal campo di battaglia in cui Jalaluddin è incoronato imperatore, attraverso le vittorie che gli varranno il titolo di Akbar il Grande, fino alla conquista dell’amore dell’incantevole Jodhaa. Il film racconta l’ascesa del potente imperatore e la sua storia d’amore con la coraggiosa principessa. Leggi il resto di questo articolo »

Danny Boyle in India per Maximum City

mercoledì, 10 giugno 2009

Danny Boyle il regista del pluripremiato The Millionaire è ritornato in India precisamente a Mumbai con l’idea di girare un altro film.
Danny BoyleE’ di questi giorni la notizia che il regista di Trainspotting e del recente The Millionaire dopo aver acquisito i diritti di Maximum city: Bombay Lost and Found, libro di Sekutu Metha -che descrive gli eccessi della città di Mumbai- è volato in India per stabilire contatti e per discutere sul posto del progetto.

In una sua recente intervista al settimanale di Seattle Weekly, Boyle aveva detto: «Maximum City è diventata la mia Bibbia. La porto dappertutto. E passo parte del mio tempo a cercare di farne un adattamento cinematografico».

Il libro Maximum city: Bombay Lost and Found, di Sekutu Metha pubblicato in Italia con il titolo Maximum city. Bombay città degli eccessi, Einaudi 2006  è uscito nel 2004 ed è stato tra i finalisti del Premio Pulitzer 2005. 
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Viaggiare senza sgualcire

mercoledì, 10 giugno 2009

da Internazionale, 9 giugno 20o9

In genere le persone piegano i vestiti uno per uno e li sistemano in valigia uno sopra l’altro. È la soluzione peggiore, scrive Doug Dyment.

Le probabilità che un vestito si spiegazzi in valigia dipendono in gran parte dal tessuto. Quelli naturali si sgualciscono molto più facilmente di quelli sintetici. Ma anche il modo in cui è piegato un abito è importante.

Le sgualciture si creano quando si esercita una pressione su una piega. Se avvolgete un foglio di carta intorno a un cilindro, una volta tolto sarà perfettamente liscio. Se invece lo piegate, rimarrà il segno. E se passate più volte il dito lungo la piega, sarà ancora più difficile eliminare quel segno. Lo stesso vale per i vestiti. E facendo una valigia è impossibile non schiacciare gli abiti.
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Sopravvivere come donna nell’India urbana

martedì, 9 giugno 2009

Estratto dal blog indiano della Reuters

Stavo in attesa di un auto rickshaw nei pressi dell’India Gate a New Delhi nel dicembre scorso, in un quarto d’ora tre grandi vetture rallentato e mi ispezionano. Hanno atteso per qualche minuto e poi se ne sono andati senza che nessuno uscisse.

Women take shelter under an umbrella during monsoon showers in New Delhi, Reuters/Vijay Mathur

Molte delle mie amiche hanno vissuto la stessa cosa – in particolare nella capitale dell’India, una donna a piedi in strada è troppo spesso vista come un bersaglio facile, se un uomo non è con lei.

Quando sono tornato a casa, mi sono controllata allo specchio per vedere cos’era che aveva catturato i loro occhi.

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India. Per vedere l’elefante

lunedì, 8 giugno 2009

di Stefano Faravelli, EDT 2007

“Dal Punjab sikh a Varanasi la santa, passando per l’Islam di Delhi e Lucknow, in cerca dei buddisti a Sanchi, dei parsi a Munbay, con i cristiani di Goa e di Chochin e i jaina nel Mysore, alla scoperta di una piccolissima sinagoga keralita e nel grande tempio shivaita di Madura. Una sfida allo sguardo che cerca oltre i veli: la lampada, anzi il lumino dei miei colori e pennelli, l’atelier tascabile, libri letti e amati e soprattutto la fame di Vero e di Bello, l’uno sogno e segno dell’altro.”

Questo carnet sull’India racconta il viaggio di Stefano Faravelli per vedere l’elefante. E’ lIndia. Per vedere l'elefante, di Stefano Faravelli‘occasione per questo artista di visitare l’India, un paese dalla storia millenaria sospesa tra passato e futuro.
Le pagine contengono paesaggi, scene di vita quotidiana, episodi raccondi di incontri, ritratti, sguardi, annotazioni, spiegazioni in un collage che  sembra disordinato, ma ad uno sguardo più attento risulterà armonico e di grande bellezza. 

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India. Per vedere l'elefante, di Stefano FaravelliIndia. Per vedere l'elefante, di Stefano FaravelliIndia. Per vedere l'elefante, di Stefano Faravelli Leggi il resto di questo articolo »

«Mi scelgo il marito in diretta tv»

domenica, 7 giugno 2009

dal Corriere della Sera, 7 giugno 2009

La sfida dell’attrice di Bollywood:
«Mi scelgo il marito in diretta tv»

Il reality show in partenza su un’emittente indiana osteggiato dai conservatori indù. Oltre 12.500 i pretendenti

Ha detto no all’uomo scelto dalla famiglia e ora, all’alba dei trent’anni, si è decisa a cercare marito in diretta tv. In aperta sfi­da alla tradizione indù dei matri­moni combinati che resiste tena­ce in India, dove il 95% delle noz­ze è deciso dai genitori. Rahki Sawant, ballerina e attrice emer­gente di Bollywood, del resto è diventata popolare nel Subconti­nente proprio per il suo gusto della provocazione manifestato sul piccolo schermo.
Rakhi SawantRakhi SawantRakhi Sawant
Tempo fa, per dire, si era fatta riprendere in vasca da bagno con un’imma­gine di Buddha, sollevando indi­gnazione e querele. Ora la sua ul­tima trovata sta facendo discute­re ancora prima di vedere la lu­ce: un reality show sulla sua vi­ta, dalla ricerca dello sposo all’al­tare, in partenza a fine mese sul­l’emittente indiana Ndtv Imagi­ne.
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Giornata Mondiale dell’Ambiente

sabato, 6 giugno 2009

Ieri venerdì 5 giugno si è celebrato  l’annuale World Environment Day, la Giornata Mondiale dell’Ambiente istituita dalle Nazioni Unite.  Quest’anno la giornata è stata dedicata ai cambiamenti climatici e lo slogan è stato “Melting ice, a Hot Topic?” che può tradursi in italiano con “Ghiaccio che si scioglie, tema che scotta?”
Anche l’India si è mobilitata per salvaguardare il suo ambiente e la sua terra, perchè nella nazione destinata a diventare il paese più popoloso del pianeta è necessario creare un equilibrio tra ambiente e uomo. L’uomo deve diventare più attento e rispettoso nei confronti dell’ambiente, per salvaguardare i paradisi naturali che ha avuto in dote, ma anche per salvare se stesso da sempre più frequenti catastrofi naturali, che hanno sempre meno un’origine naturale ma che sono sempre più il frutto di una scellerata politica ambientale.  

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A social activist shows his painted back in ChandigarhYoung indian student supports World Environment Day in Kolkata, Epa photoKeoladeo Park in India, photo by James P. BlairThe white tigerMonkeys in India's Bandhavgarth National park, photo by Michael NicholsIndian flowerBengal Tiger, photo by Michaele NicholosIndia sunsetA panther reacts from its enclosure in India, AP Photo/Ajit Solanki

Cyclone Aila

venerdì, 5 giugno 2009

dal The Boston Globe, 3 giugno 2009 

Il Ciclone Aila è iniziato come pioggia tropicale il 21 maggio nel Golfo del Bengala. Il rapido rafforzamento lo ha trasformato in ciclone tropicale con un vento che soffiava ad una velocità superiore ai 120 chilometri orari.
Il Ciclone Aila da subito provocato forti piogge, vento, ed un enorme aumento delle tempeste di mare che hanno spinto navi ed imbarcazioni al largo, danneggiando e distruggendo centinaia di migliaia di abitazioni in Bangladesh, India e Myanmar.

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A man waits for relief supplies at Patharpatima in the Sundarbans delta, south of Kolkata, Reuters/Jayanta ShawA displaced Bangladeshi villager takes shelter in a makeshift dwelling on the outskirts of Khulna, Munir Uz Zaman/AFPA woman, displaced from her home by a huge storm surge caused by cyclone Aila, carries food distributed by an NGO in Satkhira in southwestern Bangladesh, REUTERS/Andrew BirajThe Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) on NASA's Terra satellite captured this true-color image of Aila on May 25, 2009, the same day that the storm temporarily strengthened to a Category 1 cyclone. Aila almost completely fills this scene, stretching from the Bay of Bengal deep into India, Bangladesh, and Myanmar, NASA/Jeff SchmaltA flooded village is seen in this aerial view taken from an Indian Air Force helicopter in the Cyclone-hit area of Patharpatima Island in the Sundarbans delta, about 100 km (62 miles) south of Kolkata, India on May 27, 2009, REUTERS/Jayanta ShawBangladeshi villagers wade through floodwater as they go to collect drinking water on the outskirts of Khulna, MUNIR UZ ZAMAN/AFPFlood-affected villagers collect food packets dropped from an IAF helicopter in the Cyclone-hit area of Patharpatima Island, south of Kolkata, Reuters/Jayanta ShawA woman tries to retrieve her belongings from her house, wrecked by cyclone Aila in Satkhira in southwestern Bangladesh, Reuters/Andrew BirajA girl, displaced from her home by a storm surge caused by Cyclone Aila, stands in front of her temporary shelter on a river dam in Satkhira in southwestern Bangladesh, Reuters/Andrew Biraj Leggi il resto di questo articolo »

Bollywood movie

giovedì, 4 giugno 2009

Dalla fusione di Hollywood e Bombay e nata Bollywood, l’industria cinematografica indiana che produce film e telefilm prevalentemente in lingua hindi. E’ la più grande industria cinematografica del mondo, e con i suoi film non ha solo riempito le sale indiane ma è diventato anche un fenomeno sociale e di costume tra i più caratteristici e colorati dell’India. 
Il cinema è il passatempo preferito degli indiani e i film, gli attori, le musiche sono un fenomeno di moda che attira giovani e meno giovani

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Filmmaker plans a scene in a vast Mumbay studio complex, photo by William Albert Allard/National Geographic PhotographerPictures of characters from bollywod films painted for an exibition, photo by William Albert/National Geographic Photographer AllardDancers in costume perform, photo by William Albert Allard/National Geographic Photographer Students follow an instructors movements in a Bollywood dance class, photo by William Albert Allard/National Geographic PhotographerRecords a song form a movie, photo by William Albert Allard/National Geographic PhotographerA man pastes a poster for the film Hum Tum, photo by William Albert Allard/National Geographic Photographer Leggi il resto di questo articolo »

Nozze tra rane in India

mercoledì, 3 giugno 2009

Su alcuni siti è apparso oggi la notizia correlata anche di un video, di un matrimonio tra due rane avvenuto in India nello stato dell’Assam.
Andrebbe fatta una precisazione, perchè se è vero che il matrimonio è stato celebrato come gesto gradito al dio della pioggia Barum Devata, è ancor più vero che la cerimonia deve essere datata di qualche mese.
In realtà le piogge monsoniche sono già arrivate nella zona del Bangladesh e dell’India Orientale dove si trova lo stato dell’Assam. Le piogge monsoniche ad essere realisti si stanno dimostrando particolarmente violente come testimonia il Ciclone Aila che si è letteralmente abbattutto su queste zone provocando vittime, innondazioni, lasciando senza casa e senza bestiame migliaia di indiani.

Il quotidiano indiano www.thehindu.com ha pubblicato online la notizia lo scorso 15 marzo !!! e va detto che questa usanza è diffusa in India e anche nel vicino Nepal come testimonia l’articolo apparso sul timesofindia

Mahayagna – cerimonia vedica del fuoco

mercoledì, 3 giugno 2009

La mostra dell’artista tedesco Wolfgang Laib che è aperta al pubblico dallo scorso 9 aprile, si concluderà la prima settimana di giugno con un Mahayagna, una cerimonia vedica del fuoco officiata da 45 Bramini provenienti dai più importanti templi del sud dell’India.

Fire Ritual, Wolfgang Laib 

Questa mostra è iniziata mesi fa, celebrando il rituale vedico del fuoco su una collina di granito nel sud dell’India e continua oggi a Torino, con l’installazione di centinaia di piccole montagne di riso, una fila di piccole montagne di polline e una grande montagna Ziggurat di cera d’api; ed è qui che si concluderà con un altro rito del fuoco officiato da 45 Bramini provenienti da uno dei più importanti templi del sud dell’India. Un’esperienza che coinvolgerà persone molto diverse tra loro, per cultura e provenienza, accomunandole però in quella visione universale e senza tempo della nostra esistenza, così simile per tutti e da tutti condivisa. Si tratta di creazione e sostentamento, di distruzione e rinnovamento. Le montagne di polline rimandano alla creazione, quelle di riso sono il nutrimento, mentre il fuoco è il simbolo della distruzione e della trasformazione del mondo. (Wolfgang Laib)
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Yoga Festival, Roma

martedì, 2 giugno 2009

a Roma presso Cascina FarsettiVilla Doria Pamphilj 
venerdì 5, sabato 6, domenica 7 giugno 2oo9

La 2° edizione romana del Festival esplora e mette in evidenza gli aspetti “vitali e benefici” dello Yoga. Questa millenaria disciplina mostra ancora oggi la straordinaria modernità dYOGA FESTIVALel suo messaggio ed è sotto gli occhi di tutti il suo attuale successo per la sua essenza e significato di grande sostegno in questa epoca e in ogni luogo del mondo.

Lo Yoga viene definito come “scienza spirituale” per lo sviluppo olistico dell’individuo dal punto di vista fisico e mentale. La sua filosofia è applicabile nella nostra vita di tutti i giorni, e i concetti scientifici presentati sono di facile comprensione per il pubblico. Il filo conduttore quest’anno punta in particolare al tema dell’Energia Vitale, ovvero il riequilibrio psico-fisico dell’uomo.

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Cyclone Aila-una settimana dopo

martedì, 2 giugno 2009

Ad una settimana dal ciclone Aila che ha colpito il Bangladesh e l’India nella costa orientale nello stato del Bengala Occidentale, il pericolo che si sta proponendo è quello delle epidemie. 
Secondo l’ONG internazionale ActionAid, le inondazioni pongono gravi rischi per la salute dei superstiti che vivono in angusti rifugi. ActionAid ha richiamato l’attenzione per una rapida risposta al fine di evitare scoppio epidemia nelle zone colpite dal ciclone “I superstiti del ciclone stanno ora fissando la prospettiva di  focolai epidemici”, spiega PV Unnikrishnan, che conduce ActionAid International emergenze di lavoro in Asia.

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Villagers rush to collect food packets dropped, AP photo

“L’acqua stagnante, ha iniziato a puzzare a causa di materia organica e marciume dei bovini disseminati ovunque”, spiega Swapan. Questo  rappresenta un grave rischio per la salute pubblica e per i superstiti nelle zone colpite dal ciclone. Una assenza di controllo sul flusso dell’acqua a volte è più pericoloso e grave della catastrofe stessa. “In fase post ciclone e nei periodi di alluvione, l’acqua non trattata diventa motivo responsabile di focolai di epidemie”, aggiunge Unnikrishnan.

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Bollywood

lunedì, 1 giugno 2009

a Padova presso Vecchiato Art Galleries
dal 3 giugno al 31 luglio 2009

Da sempre impegnata a promuovere le emergenti avanguardie artistiche, Vecchiato Art Galleries, con la mostra Bollywood volge lo sguardo all’India ed ai tre più affermaBOLLYWOOD -artisti indiani emergenti -ti fotografi Indiani: N Pushpamala , Bharat Sikka ed Tejal Shah.

Bollywood è il cinema popolare Indiano, che sforna ogni anno più di mille lungometraggi, ma è anche l’India con i suoi colori ed il suo mistero, la cultura popular kitsch, ed il mondo dei divi del cinema. Ma se nei decenni passati l’arte indiana raccontava il mondo della terra e della povertà, dagli anni Novanta con le trasformazioni tecnologiche ed industriali, sposta l’ attenzione alle classi abbienti della società, alle classi frutto del benessere economico.
L’India evolve, crea, commenta sé stessa, catturata nelle sue più intime sfumature dall’obbiettivo della macchina fotografica di questi tre artisti.
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