India: istruzioni obbligatorie per l’uso responsabile del cellulare
estratto dal Corriere della sera, 22 giugno 2009
Gli operatori telefonici dovranno «educare» i propri clienti ad un corretto utilizzo dei telefonini
Se non c’è molto «campo», è inutile che urli per farti sentire meglio. Lo stesso
se intorno a te c’è troppo rumore: meglio interrompere la conversazione e cercare un posto più silenzioso. Non scattare foto a sconosciuti senza permesso. E, soprattutto, usa con moderazione il volume della suoneria. Quelle che sono semplici norme di buon senso (spesso disattese) in molti paesi occidentali, in India ora dovranno essere distribuite per legge in allegato a ogni nuovo cellulare o sim acquistata.
Galateo per legge: il Ministero delle Telecomunicazioni indiano ha diffuso una direttiva con cui obbliga i produttori di cellulari e le compagnie telefoniche ad «educare» i propri clienti ad un uso responsabile dei dispositivi.
«Stiamo cercando di diffondere una maggiore consapevolezza tra il pubblico. Se gli utenti ormai sanno come utilizzare un telefonino, spesso suonerie e conversazioni ad alto volume producono troppo fastidio» spiega il testo approvato in questi giorni. Oltre agli inviti a moderare le urla in pubblico e il volume delle suonerie («evitare quelle con i bambini che piangono o i clacson che suonano all’impazzata», «attivare la modalità silenzioso in ospedali, treni e luogo di lavoro»), sono previste anche indicazioni sulla privacy (ad esempio: non raccontare vicende private in pubblico) e la sicur
ezza (vietato parlare mentre si è alla guida).
La decisione di New Dehli non rappresenta la solita provocazione governativa: l’India è uno dei Paesi con il più alto tasso di crescita nell’acquisto di nuovi cellulari. Attualmente già si contano oltre 415 milioni di dispositivi mobili in circolazione e molti di questi appartengono ad utenti che per la prima volta ne posseggono uno. Ogni mese, poi, vengono aperte 11 milioni di nuove utenze. Un livello di «teledensità» – così la definisce la direttiva governativa – che richiede una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori per evitare di aggiungere altro inquinamento acustico a quello già esistente.
di Nicola Bruno







