L’interpretazione della realtà

a Lecce presso Officine Cantelmo
dal 17 maggio al 14 giugno 2009

 “L’interpretazione della realtà”
Tra Oriente e Occidente. Modernità o Mito.
di Fabio Orlanducci

Il concetto originario di questa esposizione ha inizio dalla riflessione su un vissuto personale e da un ritorno al lavoro fotografico in India e ha inizio negli ultimi quInterpretazione della realtà, di Fabio Orlanducciattro anni di viaggi sempre più frequenti, e in due anni vissuti interamente in India. Guarda al senso di Est e Ovest, di alba e tramonto su diverse culture, diversi momenti dello sviluppo globale e diversi modi di sentire il fluire della vita.
Riguarda l’esperienza accumulatasi nell’immaginario dell’occidente quando pensa e quando va verso l’oriente, lasciandosi alle spalle il punto del tramonto, e non solo in senso geografico, andando incontro ad un mattino che si apre e svolge anche troppo velocemente.

“Il progetto è partito come una ricerca ovviamente fuori dai canoni normali del reportage, basata sull’uso del pin hole. Questo per dare un quadro, completandolo in una sorta di ‘Frames’, della sensazione personale del ‘viaggio’, ‘del trascorrere del tempo’, del suo fermarsi, del suo trasformare le cose; tutte le cose” .

Le dimensioni della ricerca si sviluppano quindi attraverso la fotografia, in un percorso che esplora il mito, il tempo, il viaggio (o l’altrove o remoto esotico), e le ‘prospettive’ attraverso le riprese dall’alto e dal basso in Bianco/Nero e colore e l’accoppiamento/comparazione di panorami attuali e remoti nel tempo.

L’Esposizione si configura con due serie di immagini e due corollari:
“Chadni Chowk, flowers market, from eight to ten ‘o clock: flowers for God”: la realtà del mercato mattutino dei fiori in una serie di stampe di grande formato (e con immagini formate da fotogrammi in sequenza così come da reale ripresa, anche fino a cinque fotogrammi) in Bianco/Nero con riprese dall’alto e colore dal basso, a trovare un senso attraverso categorie dello spazio e non solo.
“Le cartoline”: immagini trovate appartenenti ad un recente passato e che ne rappresentano uno remoto contrapposte a panorami e vedute, a trovare e giocare con un senso attraverso le categorie del tempo e non solo.

A queste si sommano i “corollari” dai titoli “Ricordo del movimento futuro”, una serie di fotogrammi provenienti da un unico rullo in grandi stampe a colori di un mare in movimento, e “East&west”, serie di sette stampe a colori di tramonti, spettacolarmente ferme e in attesa, unite a due serie di stampe di albe su cartoncino con due galli, uno in positivo ed uno in negativo, ‘corretti’ ad acquerello.

“Per fare questo ho scelto, delle caratteristiche del pin hole, tra tutte, quella dello spaesamento temporale, della domanda del dove sono ora mentre guardo quell’immagine e dov’è il tempo che è entrato nella scatola fotografica”.

Categorie e ricerca del senso si intecciano, i Bianco/Nero rientrano dallo spazio nella categoria del tempo, i landscape abbinati alla serie delle cartoline dicono che il tempo si gioca nello spazio ed in rapporto ad esso; anche se fosse solo in un momento fantastico.

OFFICINE CANTELMO

Viale Michele De Pietro
Lecce – 73100
tel. +39 0832304896
orario: lunedì-venerdì: 8-21; sabato:10-13 e 16-04 (possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 17 maggio 2009. ore 18.30. Interverranno Dr.ssa Ilderosa Laudisa- critico d’arte, Prof. Antonio Licciulli – Docente di Ingegneria Rinascimentale-Università del Salento, Susmit Kumar e Shiv Sangaru – Ricercatori indiani dell’Istituto di Nanotecnologie di Lecce
autori: Fabio Orlanducci
patrocini: Università del Salento, Istituto di Nanotecnologie
genere: fotografia, personale
email: info@beutacom.it

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