fine header<-->

Archivio di aprile 2009

Uno sguardo sull’India

lunedì, 6 aprile 2009

“Questa è l’India! la terra che ogni uomo desidera vedere, e dopo averla vista un’unica volta, anche solo con un rapido sguardo, non cederebbe mai quella visione in cambio di ogni altra immagine che gli possa un giorno offrire una parte di questo nostro mondo.”

di Mark Twain

Presentiamo una galleria di foto in formato widescreen, proprio per offrirvi un rapido sguardo sull’India. Le foto sono appositamente in disordine per lasciarvi liberi di guardare e viaggiare con la mente, in questa magica terra.

Buona visione!

Foto di Samuele Fracasso e Giordana Astegno
Cliccare sulle foto per ingrandirle

WALKING IN THE THAR DESERT, photo editor by Giordana AstegnoTAJ MAHAL DOME, photo by Samuele FracassoWOMEN AT GHAT, photo by Samuele FracassoGADISAGAR LAKE IN JAISALMER, photo editor by Giordana AstegnoWOMEN AT TAJ MAHAL, photo by Samuele FracassoINDIAN & TAJ MAHAL, photo by Samuele FracassoSRINAGAR, photo editor by Giordana AstegnoBACKWATERS IN KERALA, photo editor by Giordana AstegnoMULTI-COLORED FLAG PRAYER IN LADAKH, photo editor by Giordana Astegno Leggi il resto di questo articolo »

India on the road

domenica, 5 aprile 2009

In India ci sono un’infinità di monumenti: templi buddisti e induisti, moschee, chiese, sinagoghe, palazzi, forti, musei, padiglioni, ghat, havelis e tanti altri meravigliosi edifici tutti a testimoniare la grandezza dell’architettura indiana. In India c’è una natura quantomai variegata e ricca, che annovera deserti, fiumi, laghi, spiagge, montagne, giungle, acqua, sabbia e neve.
Ma l’India, quella vera, quella che ti entra dentro la pelle, quella che la senti addosso sui vestiti, quella che porti a casa nel cuore e nei tuoi pensieri, quella colorata  chiassosa  disordinata spesso caotica è l’India di tutti i giorni, è l’India della strada, della quotidianità.
L’India è il paese dove nelle strade circolano liberamente le vacche, dove le merci viaggiano su ogni mezzo inimmaginabile, dove in ogni angolo c’è un negozio, uno spaccio una cucina. E’ il paese dove le persone lavorano in ogni luogo, riposano in ogni luogo, chiaccherano ridono e parlano ovunque, l’India è il paese della democrazia e dei colori, dell’acqua e degli dei.
Questa e l’India e molto altro ancora.

Foto di Giordana Astegno
Cliccare sulle foto per ingrandirle

GREENGROCER, photo by Giordana AstegnoKITCHEN CORNER, photo by Giordana AstegnoINTERNET POINT, photo by Giordana AstegnoTRAIN, photo by Giordana AstegnoTAILOR SHOP, photo by Giordana AstegnoWORKING WOMEN, photo by Giordana AstegnoCAMEL CART, photo by Giordana AstegnoPULMAN, photo by Giordana AstegnoCOW ON THE ROAD, photo by Giordana Astegno Leggi il resto di questo articolo »

José Luis Fuentetaja – Pasaje en India

sabato, 4 aprile 2009

Milano – dal 18 aprile al 18 maggio 2009

José Luis Fuentetaja "La Princesa de los habelis", olio su tela, cm. 115x89

José Luis Fuentetaja "La Princesa de los habelis", olio su tela, cm. 115x89

 

GALLERIA STUDIO’
Via Carlo Poerio 2 (20129)
+39 02717460 , +39 0271090047 (fax)

Una selezione di opere dell’artista spagnolo Jose Luis Fuentetaja che ripercorrono il periodo del suo viaggio in India, una delle tappe più significative della sua vita personale ed artistica.

 

 

Orario: tutti i giorni dalle 11 alle 19. Sabato e Domenica su appuntamento (possono variare, verificare sempre via telefono)
Biglietti: ingresso libero
Vernissage: 18 aprile 2009, dalle ore 18 sarà presente l’artista
Catalogo: in galleria.
Curatori: Michela Tamburrino
Autori: José Luis Fuentetaja
Genere: arte contemporanea, personale

Sito ufficiale dell’autore:  www.jlfuentetaja.com

Arundhati Roy, travolta dalle piccole cose

venerdì, 3 aprile 2009

da La Stampa, 31 marzo 2009

Il successo del romanzo? Un peso da cui liberarmi” Una confessione a dieci anni dalla vittoria del Booker

Shoma Chaudhury

Sono passati dieci anni da quando Il Dio delle piccole cose (Gost), pubblicato nel ‘97, vinse il Premio Booker – il più importante per gli scrittori in lingua inglese del Commonwealth – e un cannone sparò Arundhati Roy in uno spazio stellare che ha pochi eguali nel mondo della letteratura. Seduta nella luce del tramonto sul magnifico tetto-terrazzo della sua casaArundhati Roy di New Delhi, la scrittrice ripercorre quel viaggio, con i suoi momenti di esaltazione e le sue ambiguità.

Signora Roy, che cosa le ha fatto il Booker?
«È difficile dirlo perché quel premio si fonde con molto altro. Consegnato il manoscritto del Gost, tutto è partito a razzo – e il Booker è stato solo una parte, anche se, in un certo senso, ha ufficializzato il tutto. È stato contemporaneamente una liberazione e un peso. Ora non ci penso quasi più».
Leggi il resto di questo articolo »

I tibetani ringraziano l’India

giovedì, 2 aprile 2009

THANK YOU INDIA

Era il 30 marzo del 1959 quando l’allora ventiquattrenne Dalai Lama attraversò in incognito il confine con l’India dopo un viaggio di 13 giorni attraverso i picchi dell’Himalaya. La notizia del suo arrivo si seppe solo il giorno dopo quando fu accolto dal primo ministro Jawaharlal Nehru e da altri leader della resistenza indiana. Dopo 50 anni da rifugiato nella patria del buddismo, il leader tibetano é ancora il nemico numero uno della Cina e il suo movimento non violento per i diritti di 6 milioni di tibetani é ancora una delle spine del fianco del governo di Pechino.
Definendosi “figlio dell’India” per i profondi legami spirituali e religiosi e presentatosi il 31 marzo a New Delhi alla stampa con il tikka sulla fronte che per gli induisti rappresenta il “terzo occhio” della conoscenza, il Dalai Lama ha fatto il punto sul suo mezzo secolo di esilio forzato e sui rapporti con la Cina soprattutto dopo il rifiuto del visto di ingresso da parte del Sudafrica e il recente attacco dei pirati informatici cinesi.
Leggi il resto di questo articolo »

Khajuraho & eros: un racconto di viaggio di Matteo

mercoledì, 1 aprile 2009

Sono raffigurazioni che appartengono alla scuola tantrica…Appare evidente l’accento sull’adorazione femminile in specie delle divinità. Sono riprodotte danzatrici, splendide ninfee, graziose fanciulle l’uomo appare come musicista, guerriero, guardiano spesso come un elemento secondario accessorio .Gli abbracci appassionati sono raffigurati senza pudore e senza compiacimenti, ci sono numerosi rappresentazioni di coppie “mithuna”.

Novembre  2008

Siamo in viaggio da una decina di giorni in India. Arrivati a Delhi con un volo diretto dall’Italia, con un tour della Shambhoo Travels, siamo stati accolti all’aeroporto da Manish la nostra guida indiana. Trascorsi due giorni a Delhi, giusto il tempo di ambientarsi di smaltire la stanchezza del volo e poi ci siamo catapultati a Benares. Qui tra una puja mattutina in barca, tra passeggiate lungo i ghat sul Gange e una giornata nella vicina Sarnath -culla buddista dell’India- siamo rimasti tre giorni.

Avevamo viaggiato tutta la notte in treno, saliti la sera precedente a Varanasi/Benares ci eravamo sistemati nelle nostre confortevoli cuccette e tempo di spegnere la luce che siamo immediatamente caduti addormentati. Era ancora buio quando la sveglia dell’orologio ci avvisò che dovevamo alzarci, pigramente ci siamo alzati poche parole perché ancora assonnati poche parole perché gli altri attorno a noi stavano ancora dormendo. Alle 6.30 siamo scesi dal treno a Satna, subito assaliti da tassisti e altri indiani che offrivano il loro servizio, ci è dispiaciuto un po’ ma il nostro fuoristrada e autista era già lì che ci aspettava con il cartello storpiato del nostro nome. A bordo di questo fuoristrada ancora assonnati ci siamo diretti a Khajuraho.
Leggi il resto di questo articolo »