Kerala “la terra delle noci di cocco”
Il nome Kerala deriverebbe da “Kera” (l’albero della noce di cocco) e “Alam” (“luogo” o “terra”), sebbene la produzione della noce di cocco fosse un’attività marginale fino all’arrivo dei portoghesi. Ma la parola “Kera” deriva anche da “Chera“, nome della dinastia regnante nei tempi antichi sulla regione.
Il Kerala è lo stato più affascinante del sud dell’India. Spiagge ornate da palme da cocco, piantagioni di tè e spezie, parchi naturali, foreste pluviali, migliaia di chilometri di acque interne, una fitta rete di canali interni navigabili, costeggiati da verdi palmeti e campi coltivati, fanno di questa terra una delle più amate dell’intera India, ed una delle bellezze naturali del mondo.
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Il Kerala si affaccia sull’Oceano Indiano è formato da un tratto pianeggiante; nei pressi di Kochi o Cochin è presente un vastissimo sistema di lagune della lunghezza di 60 Km i famosi backwaters, regno di mangrovie e foreste pluviali, meravigliosa attrattiva per tutti i visitatori. Spingendosi verso l’interno, le distese pianeggianti lasciano spazio a colline che diventano montagne che arrivano fino ai 2.500 m. a sud, mentre a nord sfiorano i 2.000 metri.
Kerala vuol dire anche ayurveda, l’antica arte della medicina tradizionale indiana. La “scienza della vita” come viene definita l’ayurveda, è nata proprio qui in Kerala circa 3.000 anni. Da allora ha continuato a svilupparsi ed è arrivata ai giorni nostri e con il suo carico di pace, armonia e tranquillità e continua a curare il benessere del corpo fisico e psico fisico dell’uomo.































