Gente di Calcutta, di Giorgio Bacciocchi

VILLA SARTIRANA, Giussano (MI) - dal 19 aprile al 3 maggio 2009 

Scoprire realtà, soprattutto sociali, lontane e distanti dal nostro etnocentrismo occidentale, che spesso ci pone su una sorta di “piedistallo” privilegiato e farle scoprire anche ad altri, attGENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio Bacciocchiraverso il reportage. Si potrebbe riassumere così la vita di viscerale passione per i viaggi di Giorgio Bacciocchi.
L’autore, con 70 stampe in Bianco & Nero FineArt, presenta il suo lavoro affermando quanto segue.
E’ difficile innamorarsi di un posto simile, per me è accaduto. Calcutta ormai è diventata una metropoli. Sono tornato diverse volte nell’arco di 18 anni ed ogni volta è sempre la stessa sensazione, è come ricevere un pugno nello stomaco. E’ stata definita la città dei palazzi e degli accattoni, dell’arte e dell’anarchia, chiassosa, caotica, sovrappopolata e spaventosa. La si può amare oppure odiare, ma non esserne indifferenti alle sue ricchezze e alle sue miserie, alla folla, ai colori, ai suoi fermenti politici e all’eredità del passato.
GENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio BacciocchiGENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio BacciocchiGENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio Bacciocchi

In nessun’altra parte ho trovato un così fenomenale cumulo d’esseri umani, in nessun’altra parte ho visto animali, e veicoli convivere uno dipendente dall’altro, in nessun’altra parte sono impazzito da una tale quantità di rumori e di sporcizia, in nessun’altra parte ho visto uomini lavorare immersi negli acidi con le pelli da conciare, in nessun’altra parte sono stato preso alla gola da tanti odori pestilenziali.
GENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio BacciocchiGENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio BacciocchiGENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio Bacciocchi

Calcutta capitale del Bengala occidentale, porto sul delta del Gange, cuore industriale indiano con più di 20 milioni di abitanti questa città è stata la capitale della Colonia Inglese per più di cento anni; miscuglio di culture di razze e d’abitudini. In nessun’altra parte del mondo esistono ancora ricsciò trainati da uomini. Quei folcloristici taxi che caratterizzano il panorama cittadino: divertimento per i turisti alla ricerca del folclore, maledizione e sofferenza per gli “hathricha” “gli uomini cavallo“, che devono mettersi fra le stanghe e tirare per tutta la vita contando solo suo propri muscoli e sui piedi nudi, percorrono mediamente 30 chilometri al giorno. Si sei una città difficile Calcutta, e ci vuole un certo coraggio e una buona dose di curiosità per avere voglia di scoprirti.

VILLA SARTIRANA
Giussano
Via Carroccio 2 (20034)
+39 0362358250
cultura@comune.giussano.mi.it
http://www.comune.giussano.mi.it/
Orario: feriali ore 15-18 sabato e festivi ore 10-12 e 15-18.30 lunedì chiuso (possono variare, verificare sempre via telefono)
Biglietti: ingresso libero

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