fine header<-->

Archivio di aprile 2009

…respirando India…

giovedì, 30 aprile 2009

al Camelot Club, Reggio Emilia dal 30 aprile al 21 maggio 2009 

La mostra del fotografo sanpolese Giovanni Giusti, vedrà l’esposizione di trenta fotografie in bianco e nero di grande formato, è la narrazione di una vita trascorsa viaggiando tra l’Italia e l’India in un lasso di tempo che va dal 1990 al 2005. Le fotografie, scelte tra migliaia di scatti, ci raccontano attraverso gli sguardi delle persone e i dolcissimi paesaggi la bellezza di questo paese, in grado di rapirti in un continuo flusso di emozioni.

...RESPIRANDO INDIA ... photo by Giovanni Giusti

La mostra non verrà proposta come una tradizionale sequenza di fotografie ma è stata concepita come una festa per raccontare l’India attraverso tutti i cinque sensi. I partecipanti verranno coinvolti da suoni, profumi, luci e colori per vivere un momento unico immersi in una atmosfera di vero “caos“ indiano. Leggi il resto di questo articolo »

Bollywood – The Show

mercoledì, 29 aprile 2009

al Teatro Olimpico di Roma dal 29 aprile al 17 maggio
al Teatro degli Arcimboldi di Milano dal 19 al 24 maggio

Arriva anche in Italia lo spettacolo nato a Mumbai che ha conquistato mezza Europa.
BOLLYWOOD - THE SHOW

Dal 2006 lo hanno visto oltre 500mila spettatori — da Sidney a Johannesburg, a Barcellona, ad Amsterdam —: è il musical Bollywood -The Show, prodotto dalla mecca del cinema indiano a Mumbai, ex Bombay, ma in versione teatrale.

Mix di musica, danza, teatro e di 80 anni di cinema indiano, vero masala artistico, il Times lo ha definito un flusso frenetico, un piacere ad alto voltaggio, e se i film di Bollywood sono qualcosa di unico e travolgente per l’esotismo dei colori da Mille e una Notte, la sensualità dei corpi, il caos delle storie e per l’incredibile velocità dei gesti dei ballerini, precisi come nel kathak, la danza degli dei, ma scatenati come nello hip-hop, qui i danzatori-attori sono in carne ed ossa.
Leggi il resto di questo articolo »

La città della gioia

martedì, 28 aprile 2009

di Dominique Lapierre, Mondadori 1985

Uno degli slum più grandi e antichi di Calcutta si trovava in uno dei sobborghi, incastrato tra i binari della ferrovia, la strada di Delhi e due fabbriche, a quindici minuti a piedi dalla stazione dove era scesa la famiglia Pal. Non si sa se per incoscienza o per sfida, il padrone della fabbrica di iuta cha agli inizi del secolo aveva alloggiato gli operai su quel terreno acquitrinoso infestato dalle febbri, aveva battezzato il luogo Anand Nagar, la “Città della Gioia”

Nella periferia di Calcutta si estende un quartiere di poverissimi, accattoni e lebbrosi chiamato “La Città della gioia”.
In questo mondo ai confini dell’umanità lavorano pochi volontari. Tra questi il sacerdote francese Paul Lambert che dedica anima e corpo per questi sfortunati e che per mLA CITTA' DELLA GIOIA di Dominique Lapierreeglio farlo decide di andare a vivere nella bidonville, mangiare il loro stesso cibo, privarsi delle stesse cose, soffrire e ammalarsi come loro.
Arriva poi un giovane chirurgo americano un certo Max Loeb in crisi di identità che, dopo aver letto della storia di Paul Lambert su una rivista, raccoglie l’appello del sacerdote e lo raggiunge a Calcutta.
Accanto a queste due figure c’è Hasari Pal uno dei tanti milioni di abitanti dell’India che chiedeva alla terra il sostentamento suo e della sua famiglia. A seguito di carestie, raccolti andati male Hasari con la sua famiglia lascia il suo villaggio nel Bengala occidentale e si trasferisce a Calcutta per diventare uno dei tanti “uomini cavallo”, conducenti di risciò.
Leggi il resto di questo articolo »

Fiera dei cammelli di Pushkar

lunedì, 27 aprile 2009

Pushkar è situata nello stato del Rajasthan, a 14 km dalla città di Ajmer. E’ un paesino situato ai bordi di un laghetto che si dice essere di origine divina. Secondo la tradizione un fiore di loto cadde dalla mano di Brahma mentre era assorto in meditazione e dai petali sgorgò l’acqua che diede origine al lago di Pushkar. Da allora nove giorni prima del plenilunio del mese di Kartika -corrispondente ai nostri ottobre-novembre- si celebra il Kartika Purnima. In questi giorni folle di devoti in pellegrinaggio giungono qui per visitare e rendere omaggio al tempio di Brahma, lo Jagat Pita Shri Brahma Mandir, l’unico tempio di tutta l’India dedicato al Dio creatore induista.
Accanto alla ricorrenza religiosa è sorta nei secoli una grande festa. Nata come un semplice momento di incontro tra i carovanieri che scambiavano merci e i propri cammelli, pian piano si è espansa fino a diventare la più grande fiera del mondo per lo scambio dei cammelli.

Foto di Giordana Astegno
Cliccare sulle foto per ingrandirle

PUSHKAR FAIR, photo by Giordana AstegnoPUSHKAR FAIR, photo by Giordana AstegnoPUSHKAR FAIR, photo by Giordana AstegnoPUSHKAR FAIR, photo by Giordana AstegnoPUSHKAR FAIR, photo by Giordana AstegnoPUSHKAR FAIR, photo by Giordana AstegnoPUSHKAR FAIR, photo by Giordana AstegnoPUSHKAR FAIR, photo by Giordana AstegnoPUSHKAR FAIR, photo by Giordana Astegno Leggi il resto di questo articolo »

India al voto

sabato, 25 aprile 2009

In India è in corso il più grande esercizio di democrazia del mondo e della storia. Dal 16 aprile fino al 13 maggio sono chiamati a votare 714 milioni di di indiani per eleggere il nuovo parlamento. 
Dovranno scegliere tra il partito al governo dal 2004, il Congress, e il partito d’opposizione, il Bharatija Janata Party (Bjp). C’è anche un terzo fronte formato dal partito comunista e da diversi altri partiti regionali. Alle elezioni si presentano 1.715 candidati di cui 122 donne, verranno eletti 545 parlamentari.
Cliccare sulle foto per ingrandirle

INDIA IN ELECTION, indian newspaper picture INDIA IN ELECTION,indian newspaper pictureINDIA IN ELECTION, indian newspaper pictureINDIA IN ELECTION, indian newspaper pictureINDIA IN ELECTION, indian newspaper pictureINDIA IN ELECTION, indian newspaper pictureINDIA IN ELECTION, indian newspaper pictureINDIA IN ELECTION, indian newspaper pictureINDIA IN ELECTION, indian newspaper picture Leggi il resto di questo articolo »

Il villaggio di Khuri

giovedì, 23 aprile 2009

Rajasthan: circondati da immense colline di sabbia nel deserto dei Thar ecco che si incontra il villaggio di Khuri,  a circa 45 km a sud di Jaisalmer.
Un villaggio che a fatica riesce a conservare un’autenticità sua, e credo che ancora per poco riuscirà a sfuggire all’onda del turismo.
Quello che colpisce è il silenzio, l’atmosfera di pace misto esotica. Sei certamente un estraneo a passeggiare tra queste case e ti rendi conto di disturbare, ma basta girarsi e ritrovare i sorrisi dei bambini che buttano fuori la testa dalle loro case, per renderti conto che sei nel posto giusto e che non sei fuori luogo. Come diceva Charlie Chaplin “Un giorno senza un sorriso, è un giorno perso”.

Foto di Samuele Fracasso
Cliccare sulle foto per ingrandirle 

KHURI VILLAGE, photo by Samuele FracassoKHURI VILLAGE, photo by Samuele FracassoKHURI VILLAGE, photo by Samuele FracassoKHURI VILLAGE, photo by Samuele FracassoKHURI VILLAGE, photo by Samuele FracassoKHURI VILLAGE, photo by Samuele FracassoKHURI VILLAGE, photo by Samuele FracassoKHURI VILLAGE, photo by Samuele FracassoKHURI VILLAGE, photo by Samuele Fracasso Leggi il resto di questo articolo »

Gente di Calcutta, di Giorgio Bacciocchi

mercoledì, 22 aprile 2009

VILLA SARTIRANA, Giussano (MI) - dal 19 aprile al 3 maggio 2009 

Scoprire realtà, soprattutto sociali, lontane e distanti dal nostro etnocentrismo occidentale, che spesso ci pone su una sorta di “piedistallo” privilegiato e farle scoprire anche ad altri, attGENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio Bacciocchiraverso il reportage. Si potrebbe riassumere così la vita di viscerale passione per i viaggi di Giorgio Bacciocchi.
L’autore, con 70 stampe in Bianco & Nero FineArt, presenta il suo lavoro affermando quanto segue.
E’ difficile innamorarsi di un posto simile, per me è accaduto. Calcutta ormai è diventata una metropoli. Sono tornato diverse volte nell’arco di 18 anni ed ogni volta è sempre la stessa sensazione, è come ricevere un pugno nello stomaco. E’ stata definita la città dei palazzi e degli accattoni, dell’arte e dell’anarchia, chiassosa, caotica, sovrappopolata e spaventosa. La si può amare oppure odiare, ma non esserne indifferenti alle sue ricchezze e alle sue miserie, alla folla, ai colori, ai suoi fermenti politici e all’eredità del passato.
GENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio BacciocchiGENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio BacciocchiGENTE DI CALCUTTA, photo by Giorgio Bacciocchi

Leggi il resto di questo articolo »

Kerala “la terra delle noci di cocco”

domenica, 19 aprile 2009

Il nome Kerala deriverebbe da “Kera” (l’albero della noce di cocco) e “Alam” (“luogo” o “terra”), sebbene la produzione della noce di cocco fosse un’attività marginale fino all’arrivo dei portoghesi. Ma la  parola “Kera” deriva anche da “Chera“, nome della dinastia regnante nei tempi antichi sulla regione.

Il Kerala è lo stato più affascinante del sud dell’India. Spiagge ornate da palme da cocco, piantagioni di tè e spezie, parchi naturali, foreste pluviali, migliaia di chilometri di acque interne, una fitta rete di canali interni navigabili, costeggiati da verdi palmeti e campi coltivati, fanno di questa terra una delle più amate dell’intera India, ed una delle bellezze naturali del mondo.

Cliccare sulle foto per ingrandirle

KERALA, photo editor by Samuele FracassoKERALA, photo editor by Samuele FracassoKERALA, photo editor by Samuele FracassoKERALA, photo editor by Samuele Fracasso KERALA, photo editor by Samuele FracassoKERALA, photo editor by Samuele FracassoKERALA, photo editor by Samuele FracassoKERALA, photo editor by Samuele FracassoKERALA, photo editor by Samuele Fracasso Leggi il resto di questo articolo »

Tibet Week a Delhi

sabato, 18 aprile 2009

Alcune settimane fa, precisamente dal 23 al 28 marzo si è tenuto a Delhi presso l’International Centre la Tibet  Week, un festival di cinque giorni di performance, mostre, esibizioni sui cinquant’anni di esilio del Dalai Lama e dei tibetani dal Tibet. Durante queste giorni, sono stati esposti Thanka (sacri dipinti tibetani), si sono tenute dimostrazioni ed esercitazioni di meditazione, performance di canti devozionali correlato da incontri con sua Santità il Dalai Lama.

Nato da un’iniziativa della Emory University, l’avvenimento è solo alla terza edizione, ma in così breve tempo il paternariato tra la Emory University e Sua Santità si è rafforzato, svolgendo un ruolo attivo nel campus e nella comunità attraverso visite e conferenze.

TIBET WEEKTIBET WEEK, photo by Tashi TobgyalTIBET WEEK, photo by Tashi TobgyalTIBET WEEK, photo by Tashi TobgyalTIBET WEEK, photo by Tashi TobgyalTIBET WEEK, photo by Tashi TobgyalTIBET WEEK, photo by Tashi TobgyalTIBET WEEK, photo by Tashi TobgyalTIBET WEEK, photo by Tashi Tobgyal Leggi il resto di questo articolo »

La Tigre Bianca

venerdì, 17 aprile 2009

di Aravind Adiga, Einaudi 2008

“La storia della mia educazione è la storia di come si produce un uomo cotto a metà.
Però attenzione, signor primo ministro! Dopo dodici anni di scuola e tre di università le persone istruite indossano abiti eleganti, vengono assunte da ditte importanti e per il resto della vita prendono ordini da altri uomini.
La creta di cui sono fatti gli imprenditori è cotta a metà.”

Nato poverissimo in un villaggio dell’interno dell’India, Balram Halwai, la Tigre Bianca, ha l’occasione di evadere dalla gabbia della miseria quando un ricco possidente lo aLA TIGRE BIANCA di Aravind Adigassume come autista. Accompagnare il padrone sulla strada di un’inarrestabile corruzione, vedere da vicino il lusso sfrenato in cui vivono i ricchi, libera Balram da ogni scrupolo morale e lo trasforma prima in un ricercato in fuga e poi in un brillante uomo d’affari.

Dopo The Millionaire campioni di incassi e di Oscar, ecco adesso un libro che offre un’immagine quanto mai essenziale reale e disadorna dell’India, il tutto con un linguaggio asciutto e diretto a volte crudo e violento ma brillante.
È un libro che vi catturerà fin dalle prime pagine con la particolare comunicazione epistolare del protagonista verso un’importante figura politica mondiale -che non sto qui a svelarvi - che nella storia del libro si accinge a compiere un viaggio in India.
Leggi il resto di questo articolo »

Elezioni Indiane

giovedì, 16 aprile 2009

Da oggi in India iniziano le elezioni del nuovo governo. Circa 714 milioni di elettori si recheranno alle urne per la rielezione del Parlamento Indiano nei diversi stati dell’India. Per motivi logistici le elezioni si terranno dal 16 aprile al 13 maggio del 2009 in diverse fasi e il risultato non si saprà prima del prossimo 16 maggio.
Si rinnoveranno anche i seggi dei 28 Stati federati che ne fanno parte. Nel Tamil Nadu, stato che si affaccia sul Golfo del Bengala, la lotta si combatte anche con i manifesti, spesso fantasiosi che si trovano per strada o sui muri. Molti dei politici al governo e all’opposizione vengono dalla grande industra cinematografica di Chennai, la capitale, in una commistione fra realtà e finzione che affascina gli indiani. Ma non tutti i manifesti presentano dei candidati alle elezioni.

Foto di Eleonora Ravello

INDIAN POLITICAL POSTER, photo by Eleonora RavelloINDIAN POLITICAL POSTER, photo by Eleonora RavelloINDIAN POLITICAL POSTER, photo by Eleonora RavelloINDIAN POLITICAL POSTER, photo by Eleonora RavelloINDIAN POLITICAL POSTER, photo by Eleonora RavelloINDIAN POLITICAL POSTER, photo by Eleonora Ravello

Leggi il resto di questo articolo »

Immagini della settimana

giovedì, 16 aprile 2009

THE MANUFACTER OF THE LAMPS

Il fabbricante di lampade: un ragazzo in una fabbrica di vasi di terracotta riempiti di cera per l’illuminazione nel villaggio di Nalchar, nello Stato indiano del Tripura (Jayanta Dey/Reuters)
Leggi il resto di questo articolo »

I geni a sostegno dell’Ayurvedica

mercoledì, 15 aprile 2009

da Corriere della Sera, 12 aprile 2009

I suoi «tipi» hanno una base scientifica Trovata una relazione tra diverse espressioni del gene Hla-Drb1 e l’ antica classificazione dell’ individuo Per la diagnosi I «Dosha» dell’ individuo sono il fondamento della diagnostica Ayurvedica

Anche l’antica medicina ayurvedica ha una sua scientificità, il problema è “tradurla” in termini occidentali. AYURVEDA
Un primo passo è stato fatto da uno studio, pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Alternative and Complementary Medicine, di cui si è discusso al recente Congresso internazionale organizzato dalla Società scientifica italiana di medicina ayurvedica (SSIMA) e dalla Scuola di medicina ayurvedica “Ayurvedic Point”. La ricerca, condotta all’ Interdisciplinary School of Health Sciences dell’ Università di Pune, in India, segnala una correlazione tra alcune varianti del gene Hla-Drb1 e la classificazione dell’ individuo secondo la medicina ayurvedica, ovvero quella legata ai cosiddetti Dosha: Vata, Pitta e Kapha.
Secondo l’ Ayurveda ogni individuo è l’ espressione unica e irripetibile della combinazione di questi tre Dosha, le cui diverse prevalenze identificano varie tipologie costituzionali. L’ individuazione del Dosha di un individuo è in pratica il punto di partenza per impostare il trattamento ayurvedico.
Leggi il resto di questo articolo »

Viaggio all’origine dell’India

martedì, 14 aprile 2009

da Corriere della Sera, 14 aprile 2009

Per la prima volta in italiano le lezioni di Sylvain Lévi sui Brahmana
I testi liturgici sull’origine del mondo e il significato del sacrificio rituale. Prajapati, il dio che creò gli dei


I Brahmana sono trattati in prosa sul sacrificio (sui molti tipi del sacrificio). Testi al tempo stesso di esegesi liturgica e di metafisica, perché il sacrificio è tutto e parlarne implica dire ciò che è. Nel corpus vedico, massiccio abrupto e solitario di parole che appaiono senza essere accompagnate da alcuna testimonianza palpabile — oggetti, edifici, iscrizioni —, i Brahmana occupano lo spazio centrale fra il Rigveda, che è una raccolta di milleventotto inni, in gran parte cifrati e allusivi a vicende mitiche di cui si presuppone la conoscenza, e i Sutra.

Sutra sono prescrizioni aforistiche che si presentano in formulazioni asciut­te e stringate per favorire la memorizza­zione. I Brahmana, invece, sono testi dif­fusi e minuziosi, che si propongono di il­luminare ogni dettaglio del rito. La loro mira non è soltanto quella di mostrare ciò che deve accadere, ma di renderne ra­gione. Il significato diventa una striscia continua che corre in parallelo al rito, il quale tende a invadere la totalità del tem­po. Leggi il resto di questo articolo »

Fort Villa un boutique hotel a Jaisalmer

lunedì, 13 aprile 2009

Giordana e Manish 
sono lieti di presentare le prime foto del
Fort Villa Boutique Hotel.

Nel cuore del deserto del Thar, nell’incantevole città di Jaisalmer soprannominata la Città d’Oro all’interno del Forte ecco dove si trova, dove è nato e cresciuto il nostro Hotel.
I lavori sono quasi ultimati, siamo ansiosi di aprire quanto prima il nostro Fort Villa Boutique Heritage Hotel. La data si sta avvicinando il 2010 sta arrivando e speriamo di averti nostro gradito ospite. Nel frattempo gustatevi questo video in anteprima.

L’idea è di qualche anno fà, in uno dei miei primi viaggi in India rimasi profondamente colpita da questa magica città. Dentro di me continuavo a pensarci e a ripensarci finchè con il mio socio Manish ci è venuta l’idea di ristruttare questo edificio all’interno del forte e trasformarlo in una dimora da maharaja per tutti quelli che prima o poi fossero capitati a visitare questo angolo remoto di India.

Cliccare sulle foto per ingrandirle

FORT VILLA a boutique Hotel in JaisalmerFORT VILLA a boutique hotel in JaisalmerFORT VILLA a boutique hotel in JaisalmerFORT VILLA a boutique hotel in JaisalmerFORT VILLA a boutique hotel in JaisalmerFORT VILLA a boutique hotel in JaisalmerFORT VILLA a boutique hotel in JaisalmerFORT VILLA a boutique hotel in JaisalmerFORT VILLA a boutique hotel in Jaisalmer Leggi il resto di questo articolo »

Bambini dell’India

domenica, 12 aprile 2009

I bambini s’incontrano
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Sopra di loro il cielo e’ immobile
nella sua immensita’
ma l’acqua del mare che non conosce riposo
si agita tempestosa.
I bambini s’incontrano con grida e danze
sulla spiaggia di mondi sconfinati.

Costruiscono castelli di sabbia
e giocano con conchiglie vuote.
Con foglie secche intessono barchette
e sorridendo le fanno galleggiare
sulla superficie del mare.
I bambini giocano sulla spiaggia dei mondi.
Non sanno nuotare
ne’ sanno gettare le reti.
I pescatori di perle si tuffano per cercare
i mercanti navigano sulle loro navi
i bambini raccolgono sassolini
e poi li gettano di nuovo nel mare.
Non cercano tesori nascosti
ne’ sanno gettare le reti. […]

Rabindranath Tagore

Foto di Samuele Fracasso
Cliccare sulle foto per ingrandirle

INDIAN CHILD, photo by Samuele FracassoINDIAN CHILD, photo by Samuele FracassoINDIAN CHILD, photo by Samuele FracassoINDIAN CHILD, photo by Samuele FracassoINDIAN CHILD, photo by Samuele FracassoINDIAN CHILD, photo by Samuele FracassoINDIAN CHILD, photo by Samuele FracassoINDIAN CHILD, photo by Samuele FracassoINDIAN CHILD, photo by Samuele Fracasso Leggi il resto di questo articolo »

Rishikesh la “Città del divino”

venerdì, 10 aprile 2009

Ai piedi dell’Himalaya lungo le rive del sacro fiume Gange, si trova la città di Rishikesh. E’ la prima città sacra che scorre lungo il Gange e oggi conosciuta come “Città del divino”.
Rishikesh è la patria di molti ashrams, centri di meditazione e yoga. E’ un buon posto per avvicinarsi e vivere l’esperienza classica indiana dello yoga.  
Come un punto di pellegrinaggio, Rishikesh invita molti devoti indù e sadhu (uomini santi) a vagare. Molti vengono a bagnarsi nelle acque del sacro il Gange, perchè per gli indù c’è la convinzione che effettuando il bagno nel fiume (in particolare in talune occasioni) si possa ottenere il perdono dei peccati e un aiuto per raggiungere la salvezza, si crede che questa immersione possa far salire l’anima al cielo. Si ritiene inoltre che bere l’acqua del Gange farà sì che dopo l’ultimo respiro l’anima salirà al cielo.

Foto di Manuela Nessi e Giordana Astegno
Cliccare sulle foto per ingrandirle

RISHIKESH, photo editor by Giordana AstegnoRISHIKESH, photo by Manuela NessiRISHIKESH, photo by Manuela NessiRISHIKESH, photo by Manuela NessiRISHIKESH, photo by Manuela NessiRISHIKESH, photo editor by Giordana AstegnoRISHIKESH, photo by RamiAnRISHIKESH, photo by RamiAnRISHIKESH, photo by RamiAn Leggi il resto di questo articolo »

Souls, venti ritratti di Raja Yogi

venerdì, 10 aprile 2009

Dal 9 al 19 Aprile 2009, nella Manica Lunga di Palazzo d’Accursio, in piazza Maggiore a Bologna, il fotografo danese Søren Solkær Starbird presenta una serie di 20 ritratti di Raja Yogi, in bianco/nero, scattati in India.SOULS, by Søren Solkær Starbird

L’artista danese Søren Solkær Starbird, famoso per i suoi lavori con i più importanti esponenti della musica contemporanea, tra cui Amy Winehouse e Lily Allen, è stato profondamente ispirato dai volti radianti degli yogi in meditazione ad occhi aperti.

I volti, grandi 87 x 115 cm, esprimono pace e nessun segno che indichi sacrificio o privazione; dietro le loro auree brillanti c’è una solida disciplina fisica e mentale con un’unica grande rinuncia – alla negatività e inutilità di tante parole e pensieri. Il contrasto tra lo sfondo, gli abiti rigorosamente bianchi ed i loro volti particolarmente sereni, trasmette una visione di forte impatto.
Oltre ad essere una mostra fotografica, è anche un’esperienza intensa, un modo per fermarsi qualche momento davanti alle immagini e meditare. E’ un invito al relax attraverso un percorso che prevede la possibilità di sedersi di fronte alle foto giganti.
Leggi il resto di questo articolo »

L’India di Wolfgang Laib

giovedì, 9 aprile 2009

da la Repubblica,  8 aprile 2009

L’India alla Fondazione Merz

Wolfgang Laib ha trasformato la Fondazione Merz (Torino, Via Limone 24) in un tempio, un luogo profumato di natura, dove cielo e terra si incontrano. Per fare tuttoWOLFGANG LAIB ciò, per ora, sono bastati novecento chili di riso basmati, un barattolo di polline e una piramide a gradoni in cera d’ api. Più avanti arriveranno quarantacinque sacerdoti bramini indiani. Oggi alle 19 si inaugura la seconda parte di un progetto che l’ artista tedesco considera «un’ opera unica, davvero complessa e un po’ folle, di quelle che nella vita fai una volta sola».
La prima parte è già accaduta lo scorso febbraio, sulle montagne del Tamil in India. La terza sarà a giugno, sempre in Fondazione, con l’ arrivo dei bramini.

Leggi il resto di questo articolo »

Il femminismo con il sari. Le donne salveranno l’ India

mercoledì, 8 aprile 2009

Da Corriere della Sera, 6 aprile 2009

Parla la scrittrice di cui Einaudi ha appena pubblicato la raccolta Tutti i racconti: «Siamo meno fatalisti e rassegnati di un tempo»

Geografie Est e Ovest non sono universi contrapposti: spiritualità orientale e intraprendenza occidentale sono complementari La missione La scrittura deve narrare prima di tutto la verità. L’ invenzione e la fantasia per me possono avere solo un ruolo marginale «Lavoro, soldi, istruzione: così cambierà la mia terra»

Parigi – Anita Desai è come ce la si aspetta: il viso dolce, affabile di indiana, dal tenue color caffelatte, però, – non per niente la mamma era una pallida tedesca di Berlino – le maANITA DESAIni morbide, la voce giovane, da ragazza, nonostante sia ampiamente nonna, il sari naturalmente e le ciabatte infradito ai piedi malgrado questa fresca primavera parigina. Soprattutto, però, è quieta, sorridente e sapiente come lasciavano immaginare i suoi romanzi (Un percorso a zigzag, il più recente; Notte e nebbia a Bombay, il più famoso) e i suoi racconti, pubblicati in questi giorni da Einaudi in un volume che ne raccoglie una ventina (Tutti i racconti, pp. 374, Euro 15,50).
Forse la maggiore scrittrice indiana vivente, che divide l’anno tra New Delhi, dove sono rimasti due dei suoi quattro figli, e gli Stati Uniti, dove si sono trasferiti gli altri due – di cui una a sua volta scrittrice – e dove ha insegnato per dieci anni scrittura creativa al Massachusetts Institute of Technology («Sì – sorride quasi ancora incredula – i fisici, i chimici, i matematici, i biologi, gli astronomi del Mit sentivano il bisogno di un po’ di materie umanistiche»), è a Parigi per una lezione alla Sorbona e, perfettamente in linea con l’ immagine che se ne aveva, è scesa in un piccolo, modesto «due stelle» a un passo dall’ Università.
Leggi il resto di questo articolo »