Khajuraho Tempio Viaggi India
Khajuraho è situata in una vasta pianura verdeggiante nel distretto di Chattarpur nello stato del Madhya Pradesh famosa per i suoi templi erotici.
Khajuraho un tempo capitale della dinastia rajput dei Chandella, con ottantacinque templi aperti al culto, scomparsa per secoli nell’oblio e nell’abbraccio della giungla, per poi emergere nei giorni nostri e diventare famosa in tutto il mondo per le sculture erotiche che adornano i templi.
Figure legate alle tematiche dell’erotismo, con riproduzioni sensuali, orgiastiche, rappresentazioni impassibili dell’atto sessuale sempre innocenti e mai scandalose e volgari che compaiono solo nelle decorazioni esterne dei templi e mai all’interno. Sono figure femmini o ambo sessi, le prime riproducono giovani fanciulle in atteggiamenti familiari, intimi, impiegati in attività di cura personale, figure sensuali, graziose con corpi pieni e tondeggianti; quando è presente anche l’uomo vengono raffigurati atti sessuali a volte con più uomini o più donne.
“Il seno della donna, a Khajuraho, come dal resto dovunque nei monumenti indiani, non ha niente di statuario, se con questa parola si vuole intendere qualche cosa di freddo, di stilizzato, di casto: i due globi perfettamente rotondi e molto grossi che gli scultori indiani pongono all’altezza delle ascelle delle loro figure di donne, hanno tenerezza, il peso e, si direbbe, il calore della carne.”
Alberto Moravia, Un’idea dell’India
Foto di Samuele Fracasso
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Secondo le regole canoniche i templi devono essere orientati lungo un asse est-ovest, in modo che i primi raggi del sole penetrino nel santuario, regola questa non sempre rispettata.
L’elemento essenziale del tempio è il santuario garbhagriha “casa grembo”, un ambiente piccolo solitamente quadrato e buio nel quale si custodisce l’immagine o simbolo della divinità. Al di sopra del santuario si leva una struttura a torre shikhaa “vetta, picco” , generalmente sormontata da un elmento a forma di vaso kalasha il recipiente che conteneva il nettare dell’immortalità.
L’interno del garbhagriha è privo di decorazioni, la porta invece è ornata di numerosi cornici con riproduzioni di motivi di buon auspicio, sugli stipiti sono raffigurati a rilievo i dvarapala guardiani, le dee fluviali e il loro seguito.
I fedeli entrano nel recinto del tempio, rendono omaggio ai santuari accessori e prima di entrare nel tempio compiono un giro intorno all’edificio in senso orario pradakshina rendono omaggio alle varie divinità custodite nelle nicchie e guardano i rilievi narrativi che adornano le pareti. Completato il pradakshina entrano nel tempio attraversano le sale colonnate passando dalla luce del giorno all’oscurità dell’interno fino a raggiungere l’anticamera del gabhagriha. Qui si raccolgono le offerte, di solito cocco, banane, zucchero, riso, canfora, fiori e vengono presentate al simbolo o all’immagine sacra.













































